Patrick Stewart

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Sir Patrick Hawes Stewart (Mirfield, 13 luglio 1940) è un attore e doppiatore britannico.

Forte di una solida e riconosciuta carriera teatrale lunga quasi cinquant'anni, con molte interpretazioni shakespeariane, è un artista associato onorario della Royal Shakespeare Company, della quale è membro dal 1967.

Deve comunque la notorietà presso il grande pubblico, soprattutto per avere interpretato il capitano dell'astronave Enterprise Jean-Luc Picard nella serie televisiva Star Trek: The Next Generation e in alcuni film di Star Trek collegati alla serie. Inoltre ha interpretato il professor Charles Xavier nella saga degli X-Men.

Alcuni film celebri nei quali ha lavorato sono Dune e Ipotesi di complotto

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nasce il 13 luglio 1940, a Mirfield, nel West Riding of Yorkshire, in Inghilterra. Figlio di Gladys Barrowclough, un'operaia impiegata nel settore tessile, e di Alfred Stewart, un Sergente Maggiore di Reggimento dell'esercito britannico. Ha due fratelli maggiori Geoffrey (1925) e Trevor (1935).

Patrick Stewart riguardo alla perdita dei capelli

"Ho creduto che nessuna donna si sarebbe mai interessata a me. Mi ero preparato per la realtà, che gran parte della mia vita era finita.[1]

Cresce in una famiglia povera con un padre violento, un'esperienza che influenza le sue convinzioni politiche e ideologiche. Il padre ha prestato il servizio militare nello Yorkshire Light Infantry del Re e successivamente, durante la seconda guerra mondiale nel reggimento paracadutisti dopo aver lavorato come operaio e postino.

A causa dell'esperienza di guerra, vissuta durante l'evacuazione di Dunkerque, il padre soffriva di un disturbo da stress post-traumatico. In un'intervista del 2008, Stewart ha affermato : «Mio padre era un individuo molto potente, che ha ottenuto quello che voleva. Mi è stato riferito che quando lui entrò sulla piazza d'armi, gli uccelli smisero di cantare

Stewart ha frequentato la "Crowlees Junior and Infant School" ed attribuisce la sua carriera di attore ad un insegnante di inglese di nome Cecil Dormand che, letteralmente "mi mise una copia di Shakespeare nella mano e mi disse: "Ora alzati in piedi e recita". Nel 1951, all'età di 11 anni, entrò nella "Mirfield Secondary Modern School", dove ha continuato a studiare recitazione.

A 15 anni, Stewart lascia la scuola, intensificando la partecipazione nel teatro locale. Successivamente ottiene lavoro come giornalista e scrittore della sezione necrologi al "Mirfield & District Reporter", ma dopo un anno, il suo datore di lavoro gli diede un ultimatum: o la recitazione o il giornalismo. Da giovane ha praticato il pugilato. Ha perso i capelli all'età di 18 anni a causa dell'alopecia.

Primi lavori[modifica | modifica sorgente]

Dopo un periodo con il Library Theatre di Manchester, dal 1966 al 1982 è membro della Royal Shakespeare Company . In questa compagnia ha recitato accanto a future star come Ben Kingsley e Ian Richardson. Nel gennaio del 1967, fece la sua prima apparizione televisiva nel film Coronation Street nel ruolo di un giovane pompiere.

Il debutto a Broadway avviene interpretando il personaggio di Snout nel Sogno di una notte di mezza estate di Peter Brook, per poi trasferirsi al Royal National Theatre nei primi anni ottanta.

Nel corso degli anni, Stewart in molte serie televisive ha ricoperto diversi ruoli, ma senza mai diventare famoso. È apparso interpretando Vladimir Lenin ne La caduta delle aquile (Fall of Eagles), Seiano in Io Claudio imperatore (I, Claudius), Karla nella miniserie La talpa in Tutti gli uomini di Smiley e nel 1980, Claudio in un adattamento della BBC dell'Amleto. Ha anche interpretato il protagonista maschile nella miniserie romantica Nord e Sud del 1975 adattamento della BBC, ispirato all'omonima opera di Elizabeth Gaskell. Inoltre è comparso nella serie televisiva Maybury nel 1981.

Ha avuto anche ruoli minori in diversi film, tra cui Excalibur (1981, dove interpretava Re Leondegrance), Dune (1984) di David Lynch e Space Vampires (1985)

Nel 1987, per potersi permettere di finanziare la messa in scena di Chi ha paura di Virginia Woolf? accetta di lavorare a Hollywood, dopo che il produttore Robert H. Justman, lo notò mentre recitava un testo letterario presso la Università della California, Los Angeles.

Stewart non conosceva Star Trek, o il suo status di icona del cinema americano. Dopo un consulto con i suoi agenti che erano certi del fallimento della serie, era riluttante a firmare un contratto standard di sei anni. Era convinto di poter tornare presto alla sua carriera teatrale di Londra, dopo aver guadagnato un po' di soldi.[2]

Il successo mondiale con Star Trek: The Next Generation[modifica | modifica sorgente]

Patrick Stewart nei panni del capitano Jean-Luc Picard

Quando iniziò Star Trek: The Next Generation (dove interpretava il capitano Jean-Luc Picard della USS Enterprise), il Los Angeles Times lo definì uno "sconosciuto britannico attore shakespeariano".

Anche se inizialmente aveva dei problemi con alcuni membri del cast, rimase in stretti contatti con alcuni compagni. Marina Sirtis (Deanna Troi in TNG) ha definito Stewart: "almeno il 50% del successo del telefilm lo dobbiamo a lui. Gli altri hanno emulato la sua professionalità e dedizione alla recitazione".[3]

Nel 1995 viene nominato allo Screen Actors Guild Award nella categoria miglior attore in una serie drammatica. Dopo la fine della serie, è tornato ad interpretare Picard nei film Star Trek: Generazioni (1994), Star Trek: Primo contatto (1996), Star Trek: L'insurrezione (1998), Star Trek: La nemesi (2002), e nell'episodio pilota della serie televisiva Star Trek: Deep Space Nine.

Nel 2011, gli domandarono cosa ha cambiato per lui la partecipazione al film, Star Trek: The Next Generation : "tutto", rispose[4]. Disse che era anche molto orgoglioso del suo lavoro nella serie, per il suo messaggio sociale, e per l'impatto educativo sui giovani telespettatori. Interrogato sul significato del suo ruolo rispetto alla sua carriera di straordinario interprete shakespeariano, Stewart ha risposto:

« Ritengo che questi anni vissuti come attore nella Royal Shakespeare Company e la recitazione di tutti questi ruoli, di re, imperatori, principi ed eroi tragici, non erano altro che la preparazione per sedersi sulla sedia del capitano dell'Enterprise[5] »

Carriera cinematografica e televisiva[modifica | modifica sorgente]

Stella di Patrick Stewart sulla Hollywood Walk of Fame

Stewart ha dichiarato che non avrebbe mai accettato di recitare in Star Trek: TNG se avesse saputo che sarebbe andata in onda per sette anni: "No, no, no e guardando indietro ora mi spavento ancora un po' a pensare che così tanto della mia vita sia stato ... quasi totalmente dedicato a Star Trek" [6]

Rimase "incastrato" nel personaggio di Picard, trovando parecchie difficoltà ad essere scritturato in altri ruoli a Hollywood. La principale eccezione è la serie di film degli X-Men. Il personaggio di Stewart, il professor Charles Xavier, è molto simile a Picard e allo stesso Stewart, "un grande, calvo ragazzo inglese con una voce profonda".[7]

Ha doppiato inoltre il personaggio di alcuni videogiochi tra cui: X-Men Legends, X-Men Legends II e X-Men: Next Dimension. Nonostante tutto è riuscito a recitare in altri film e ruoli televisivi, tra cui : Il leone d'inverno, per il quale ha ricevuto una candidatura al Golden Globe per la sua performance e una nomination agli Emmy per la produzione esecutiva del film.

Nel 1998 ha interpretato il capitano Achab nel film televisivo Moby Dick, ricevendo un Emmy Award e un Golden Globe per la sua performance. Ha anche interpretato il ruolo di Scrooge in Canto di Natale (1999), ricevendo uno Screen Actors Guild Award.

Alla fine del 2003, durante l'undicesima e ultima stagione di Frasier, Stewart è apparso nello show nel ruolo di un regista teatrale omosessuale di Seattle, che, dopo una serie di equivoci scambia il protagonista Frasier per un potenziale amante.

Nel 2005 è apparso anche nella serie britannica Extras di Ricky Gervais. Nella serie interpreta una parodia di se stesso venendo nominato nel 2006 per un Emmy Award, come miglior ospite in una serie comica.

Nel 2011, Stewart appare nel documentario lungometraggio The Captains con William Shatner, che ha anche scritto e diretto il film. Nel film, Shatner intervista attori che hanno ritratto capitani all'interno del franchise di Star Trek. Il film dedica molto tempo alle interviste di Shatner con Stewart nella sua casa dell'Oxfordshire, nonché a una convention di Star Trek di Las Vegas, Nevada; Stewart rivela sia la paura e i fallimenti personali, che i grandi trionfi ottenuti, a causa del ruolo di capitano della Flotta Stellare.

È stato annunciato nel novembre 2012, che Stewart riprenderà il ruolo del Professor Charles Xavier, accanto a Ian McKellen (Magneto)[8] Il film si intitola X-Men: Days of Future Past diretto da Bryan Singer, regista del primo e secondo film della saga.

Carriera teatrale[modifica | modifica sorgente]

Patrick Stewart insieme a Ian McKellen e a Billy Crudup (2013)

Dopo la fine di Star Trek: The Next Generation ha scoperto presto che gli mancava il teatro.[7] Anche se è rimasto associato con la Royal Shakespeare Company, la lunghe riprese della serie hanno impedito all'attore di partecipare in molti altri lavori. In quel periodo inizia a scrivere un one-man show, e si esibisce sia nelle università della California che in scuole di recitazione.

Nel 1991, ha recitato a Broadway, e ricevuto una nomination al Drama Desk Award come "Outstanding One-Person Show". Ha messo in scena spettacoli nel 1992, 1993, 1994, 1996 e ancora una volta, a beneficio dei sopravvissuti e le famiglie delle vittime negli attacchi dell'11 settembre 2001. Per le sue interpretazioni, Stewart ha ricevuto il Drama Desk Award per la migliore interpretazione in un one-man show" nel 1992 e il Premio Laurence Olivier per il Miglior Spettacolo one-man show nel 1994.

Nel 2009, Stewart è apparso accanto a Ian McKellen come il duo di piombo di Vladimir (Didi) ed Estragone (Gogo), in Aspettando Godot. Precedentemente era apparso solo una volta al fianco McKellen sul palco, ma la coppia aveva sviluppato una stretta amicizia in attesa intorno sul set durante le riprese dei film degli X-Men.

Doppiaggio[modifica | modifica sorgente]

Patrick Stewart ai Peabody Award 2012

Conosciuto per la sua voce forte e autorevole, Stewart ha prestato la sua voce a una serie di progetti. Ha narrato registrazioni di Pierino e il lupo, Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi e L'ultima battaglia (conclusione della serie Le cronache di Narnia).

Fu anche voce narrante nel film Nove Mondi, un tour astronomico del sistema solare e in documentari naturalistici, come The Secret of Life on Earth e Mountain Gorilla. Ha anche prestato la sua voce allo Specchio Magico nello spettacolo dal vivo Snow White – An Enchanting Musical.

Tra i numerosi progetti a cui ha prestato la voce vi sono : Il principe d'Egitto, Jimmy Neutron - Ragazzo prodigio, Chicken Little - Amici per le penne, Pagemaster - L'avventura meravigliosa, e nei doppiaggi inglesi dei film anime giapponesi Nausicaä della Valle del vento di Hayao Miyazaki e Steamboy.

Ha anche doppiato il maiale Napoleone in un adattamento televisivo de La fattoria degli animali di George Orwell e partecipato in qualità di guest star nell'episodio de I Simpson, "Homer il grande". Sir Patrick è anche la voce narrante del prologo e di epilogo di Nightmare Before Christmas Originariamente era stato scelto come voce di Jafar im Aladdin, ma a causa di conflitti di programmazione ha dovuto rinunciare.

Dal 2005 ha un ruolo ricorrente come vice direttore della CIA Avery Bullock, disegnato secondo le sue fattezze, nella sit-com animata American Dad! , oltre a partecipare ad otto episodi de I Griffin, quasi sempre nel ruolo di se stesso o di Jean-Luc Picard. Nel 2006, ha doppiato il padre di Bambi, nel sequel direct-to-video di Bambi, intitolato Bambi 2 - Bambi e il Grande Principe della foresta.

Oltre a dar voce ai suoi personaggi di Star Trek e X-Men in diversi videogiochi, Stewart ha lavorato come doppiatore in altri adattamenti videoludici, come Castlevania: Lords of Shadow, Forgotten Realms: Demon Stone, Terre di Lore: The Throne of Chaos e The Elder Scrolls IV: Oblivion per il quale nel 2006 ha vinto uno Spike TV Video Game Award per la sua recitazione nel ruolo dell'imperatore Uriel Septim. Ha anche prestato la sua voce a diverse edizioni della Enciclopedia interattiva Compton.

È anche apparso in una serie di spot pubblicitari tra cui la pubblicità televisive britanniche per Domestos 5x Longer Bleach e Moneysupermarket.com, una pubblicità per il carburante Shell, e una pubblicità americana per il farmaco Crestor. Inoltre è la voce narrante negli spot andati in onda nel Regno Unito e in Australia per la versione PAL di Final Fantasy XII.

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006, ha realizzato per Amnesty International un breve video contro la violenza domestica, della quale lui stesso è rimasto vittima da bambino. Ha inoltre concesso il suo nome per una borsa di studio presso l'Università di Huddersfield, dove è Cancelliere, per finanziare studi post-laurea. La sua esperienze giovanile lo spinge a diventare testimonial di Refuge, un ente di beneficenza britannico che dà supporto alle donne vittime di violenza. Nell'ottobre 2011 parla della sua esperienza di violenza domestica, intervistando una donna la cui figlia è stata uccisa dal suo ex-marito.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Patrick Stewart nel 2009

Da un primo matrimonio, celebrato nel 1966 con Sheila Falconer, sono nati due figli: Daniel Stewart e Sophie Alexandra. La coppia divorzia nel 1990. Nel 1997 si fidanza con Wendy Neuss, uno dei produttori di Star Trek: The Next Generation; i due si sposano il 25 agosto 2000 e divorziano nel 2003. Stewart si è sposato l'8 settembre 2013 con Sunny Ozell, cantante e compositrice; ad officiare la cerimonia l'attore Ian McKellen.[9]

Dopo aver vissuto a Los Angeles per molti anni, Stewart si trasferì in Inghilterra nel 2004, in parte per tornare a lavorare in teatro. Nello stesso anno, è stato nominato Cancelliere dell'Università di Huddersfield e successivamente, nel luglio come docente di recitazione. In questo ruolo, partecipa regolarmente alle cerimonie di laurea nel Regno Unito e Hong Kong e insegna corsi di perfezionamento per studenti di teatro.

L'attore è stato nominato Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico (OBE) nel 2001 ed è stato fatto "Knight Bachelor" nel 2010.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Nella sua visione della politica sono radicate la sua fede nella giustizia e nell'uguaglianza.[10] Si considera un socialista ed è un membro del partito laburista[11]. Ha dichiarato: "Mio padre era un grande sindacalista e gli aspetti fondamentali del lavoro sono in me radicati".[12] Ha mosso critiche all'intervento inglese nella guerra in Iraq e sulla recente legislazione del governo britannico in materia di libertà civili, in particolare, l'intenzione di estendere la detenzione preventiva e senza accuse per ben 42 giorni. Nel marzo 2008 ha firmato una lettera aperta di opposizione a tale proposta.[13] Stewart si identifica come un femminista,[14] e ha pubblicamente difeso il diritto al suicidio assistito.[15]

Stewart è presidente della Huddersfield Town Academy, il progetto della squadra di calcio locale per l'identificazione e lo sviluppo di giovani talenti. In un'intervista all'American Theatre, gli è stato chiesto se poteva essere qualcosa di diverso da un attore, che cosa avrebbe dovuto essere. Egli ha dichiarato: "Di tanto in tanto, ho fantasie di diventare un pianista. Sono stato abbastanza fortunato nel corso degli anni a lavorare a stretto contatto con il grande Emanuel Ax. Gli ho detto che se potessi cambiare lavoro lo farei solo con il suo".

Nel luglio 2011, Stewart ha ricevuto un dottorato onorario di lettere presso l'Università di East Anglia.[16]

Nel luglio 2012, è stato uno dei tedofori che hanno portato la torcia olimpica per le Olimpiadi di Londra 2012 e ha dichiarato che è stata un'esperienza che non "dimenticherà mai", aggiungendo che era meglio di qualsiasi premiere di un film.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Patrick Stewart nel 2011
Patrick Stewart nel 2013

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiatore[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Teatrografia[modifica | modifica sorgente]

Patrick Stewart mentre firma autografi dopo aver interpretato l'Amleto (2008)

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Patrick Stewart è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2001

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Bold, bald actor voted TV's most bodacious man
  2. ^ To Boldly Go Where Shakespeare Calls
  3. ^ BBC - Cult - Interviews - Printer Friendly Version
  4. ^ Five Minutes With: Sir Patrick Stewart
  5. ^ Patrick Stewart at the controls
  6. ^ BBC Cult
  7. ^ a b Patrick Stewart: Keep on trekkin'
  8. ^ Insieme alle loro controparti giovanili interpretate rispettivamente da James McAvoy e Michael Fassbender.
  9. ^ Patrick Stewart sposa Sunny Ozell
  10. ^ Patrick Stewart - back on stage
  11. ^ Patrick Stewart: interview
  12. ^ Patrick Stewart: The X factor actor
  13. ^ UK: Consensus against 42 days pre-trial detention grows as more names signal opposition
  14. ^ Why Patrick Stewart is a Feminist
  15. ^ 'Star Trek' actor backs the right to choose assisted suicide
  16. ^ Star Trek star Patrick Stewart receives Honorary Doctorate from the UEA

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 85079330 LCCN: n84002441