'Ndrina Gallace

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Famiglia Gallace-Novella
Nomi alternativiFamiglia delle Serre calabre
Area di origineGuardavalle, Calabria, Italia
Aree di influenzaProvincia di Catanzaro, Serre calabresi, Vallata dello Stilaro, Centro Italia, Nord Italia, Estero
Periodoanni '50 - in attività
BossVincenzo "Cenzo" Gallace, Cosimo Gallace, Carmelo Novella (ucciso nel 2008)
AlleatiFarao-Marincola, Nirta-Strangio, Pelle-Vottari, Nirta La Maggiore, Giorgi, Romeo, Sia-Procopio, Ruga, Mandalari, Gallelli
Attivitàtraffico di droga, riciclaggio di denaro, traffico di armi, estorsione, usura, racket, contrabbando, contraffazione, ricettazione, furto, rapina, frode, truffa, prostituzione, evasione fiscale, appalto pubblico, gioco d'azzardo, gestione dei rifiuti, sequestro di persona, corruzione, omicidio, infiltrazioni nella pubblica amministrazione
PentitiAntonino Belnome
Michael Panajia

«Il locale è forte se ha le sue radici in Calabria, altrimenti è come una zattera in mare aperto»

(Antonino Belnome, pentito[1])

La 'ndrina Gallace è una cosca malavitosa o 'ndrina originaria di Guardavalle, ma poi trasferitasi a Nettuno, nel Lazio. Sono tra i maggiori alleati dei Farao-Marincola e delle 'ndrine sanlucote.[2] Sono alleate dei Leuzzi di Stignano e dei Ruga di Monasterace.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anni '50 e '70 - Origini e faida dei boschi[modifica | modifica wikitesto]

La cosca si originò negli anni '50 a Guardavalle, dove l'attività principale era la partecipazione negli appalti forestali, unico affare davvero lucroso nell'area. Questa mancanza di risorse divenne sempre più un grattacapo, per via delle sempre più affamate cosche locali, tanto che nel 1977 la tensione tra le cosche esplose in un conflitto: la "faida dei boschi", che vedeva da una parte la 'ndrina Vallelunga capeggiata da Bruno Vallelunga e Pietro Montesano, dall'altra Nazzareno Salvatore Emanuele, legato alla 'ndrina dei Loielo, per cui parteggiavano i Gallace. Terminata la guerra, i Gallace divennero la cosca egemone nelle Serre calabresi, tanto da mettere le mani sulle nuove attività redditizie: appalti nelle grandi città calabresi, narcotraffico e sequestri di persona.

Anni 2000 - Ascesa e declino di Carmelo Novella[modifica | modifica wikitesto]

Carmelo Novella fece da paciere tra i Gallace e i Crea di Siderno invocando l'aiuto di Antonio Pelle.[2] Novella è stato a capo della 'ndrangheta in Lombardia e grazie a questo suo ruolo aveva avanzato idee autonomistiche rispetto al vertice che si trova in provincia di Reggio Calabria (infatti Novella conferiva gradi mafiosi e faceva aprire nuovi locali di 'ndrangheta anche senza il consenso della provincia reggina) per meglio gestire i grossi traffici leciti e illeciti della ricca regione del nord Italia; Ma la 'ndrangheta reggina si oppose a tale prospettiva (per evitare perdita di potere e denaro a favore delle cosche che avrebbero seguito Novella) e primo isolò il boss e poi lo uccise nel 2008 in un bar a San Vittore Olona ponendo fine alle voglie d'indipendenza dalla casa madre.[3][4][5]

Carmelo Novella fu arrestato nel 2005, in seguito all'Operazione Mythos, e tornato libero nel 2007. Fu ucciso nel 2008, in un bar di Legnano, dove risiedeva.

Il 22 settembre 2005 con le operazioni "Appia" e "Mythos", viene eseguita dalla DDA di Roma e Catanzaro contro una locale dei Gallace-Novella a Nettuno per infiltrazioni nell'edilizia e nell'urbanistica. L'operazione successivamente porterà allo sciioglimento del comune nel novembre dello stesso anno.[6]

Il 23 aprile 2008 vengono sequestrati beni ai Novella del valore di 5 milioni di euro.[7]

Il 13 luglio 2010 si scopre che fu ucciso per ordine del capo-crimine Domenico Oppedisano poiché voleva staccarsi dalle 'ndrine calabresi e gestire più autonomamente la struttura creata al nord denominata Lombardia, una federazione delle cosche settentrionali.[8]

Oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 giugno 2013 a Roma vengono effettuati 23 arresti riconducili al gruppo romano dei Romagnoli legata ai Gallace, importavano cocaina dall'America meridionale attraverso l'aeroporto di Fiumicino o dalla Calabria. Spacciavano nelle zone di Casilino-Torre Maura, San Basilio, Prenestino, Magliana-Portuense, Acilia, Velletri e in località del litorale laziale.[9] Il 3 luglio 2013, durante l'operazione Itaca vengono arrestate 25 persone di cui alcune affiliate alla cosca e altre, tra cui imprenditori e professionisti, fiancheggiatori di essa, sarebbe coinvolto anche il sindaco di Badolato. Le accuse sono di estorsione, associazione mafiosa, usura e spaccio di droga.[1][10] Per la prima volta, nel 2013, viene riconosciuto l'esistenza di un clan di 'Ndrangheta nel Lazio da una sentenza in primo grado.[11] Il 22 ottobre 2013 vengono condannati in primo grado membri dei Gallace con un totale di 190 anni di carcere[12].

Micheal Panajia, come il collaboratore Antonio Belnome conferma l'egemonia e l'alleanza criminale dei Ruga-Leuzzi-Gallace sui territori di Monasterace, Stignano e Guardavalle[13].

Il 20 aprile 2015, al processo Mythos di Velletri, depone il pentito Antonino Belnome, uno dei killer di Carmelo Novella[14]. L'altro killer era Michael Panajia del Locale di Seregno coinvolto da Vincenzo Gallace, Cosimo Leuzzi (capo locale di Stignano) e Andrea Ruga (Capo locale di Monasterace) come stabilito il 12 gennaio 2015 dal giudice preliminare Andrea Ghinetti[13].

Il 9 marzo 2016 i Grupo de Localizaciòn de Fugitivos arrestano all'Aeroporto di Valencia in Spagna, Antonio Gallace, latitante da 4 anni[15][16].

Il 24 maggio 2017 si conclude l'operazione Area 51 che porta all'arresto di 21 persone, di cui presunti esponenti di 'ndrangheta dei Gallace che avevano base logistica ad Arluno, in Provincia di Milano da cui, almeno dal 2013, avrebbero organizzato traffici internazionali di cocaina con alcuni colombiani riforneno in particolare la città stessa di Arluno, Sedriano e Vittuone. Il rapporto tra i Gallace di Guardavalle (CZ) e Arluno sarebbe stato gestito da Raffaele Procopio mentre il gruppo era guidato da Francesco Riitano, cugino di primo grado di Vincenzo Gallace (in carcere). Infine all'aeroporto di Milano-Malpensa due tecnici che si stavano apprestanto a studiare le carlinghe degli aerei per poter all'interno nascondere lo stupefacente[17][18].

Il 27 gennaio 2018 viene notificata un ordine di custodia cautelare al già arrestato Edoardo Novella, figlio dell'ex boss Carmelo, a seguito delle operazioni Linfa e Kerina 2 che avevano già portato all'arresto di 13 persone per traffico di droga[19][20]. A seguito dell'operazione il 10 marzo 2018 vengono arrestati Francesco Cicino e Vincenzo Montemurro rei di aver tentato un'estorsione nei confronti di Edoardo Novella, il quale sarebbe anche stato aggredito alla Tremont Car di Legnano (MI)[21].

Il 27 febbraio 2018 la corte d'appello di Reggio Calabria nel processo Confine conferma la condanna all'ergastolo per Vincenzo Gallace[22].

Il 26 aprile 2018 si esegue un sequestro tra la Calabria (Montepaone, Satriano, Davoli e Taverna) e Roma nei confronti di una persona affiliata ai Gallace già perseguita a luglio 2013 nell'operazione Itaca-Freeboat[23].

Il 9 ottobre 2018 al tribunale penale federale di Bellinzona comincia il processo contro Cosimo Leotta residente a Bienne, e facente parte del locale di Giussano in Lombardia, nonché tramite dei Novella di Guardavalle in Lombardia e Svizzera, sotto il comando di Antonino Belnome. In Svizzera, in particolare a Frieswil e Kappelen si sarebbe occupato della sorveglianza di coltivazioni di canapa. Sarebbe stato anche un tramite di Andrea Ruga, Vincenzo Gallace e Cosimo Leuzzi. Già nel 2002 avrebbe avviato un piccolo traffico di armi tra Guardavalle e la confederazione elvetica su consiglio del capo di 'ndrangheta di Monasterace Andrea Ruga. Infine avrebbe anche gestito il Night club "Magic" di Borgaro Torinese per i Aldo Cosimo e Adolfo Crea[24].

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Nata negli anni'50 a Guardavalle, in seguito alla Faida dei boschi, divennero la cosca egemone sulle Serre calabresi, posero alcune teste di ponte nel Lazio, avviando attività criminali e non in tutto il litorale. Al Nord, invece, riuscirono ad espandersi grazie a 'ndranghetisti lungimiranti, come Carmelo Novella, che gestivano stupefacenti, estorsioni, appalti, usura e riciclaggio di denaro.

Sulla costa laziale, ad Anzio e Nettuno, hanno molti interessi in attività commerciali e criminali, seppur diminuiti in seguito alle operazioni delle forze dell'ordine.[25][26] Sono presenti anche nelle grandi città come Milano, Legnano, Como e Torino e in Toscana.[27][28]

Il radicamento a Nettuno, in Provincia di Roma, iniziò negli anni '70, quando la città era uno snodo per il narcotraffico.[11]

Dal 2008 sono coinvolti in una faida di 'ndrangheta contro le 'ndrine dei Vallelunga-Sia-Procopio. La faida per il controllo del territorio e delle varie attività lecite e illecite insistenti su esso si è conclusa con i numerosi arresti dei carabinieri avvenuti nel 2012.

Esponenti di spicco[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo "Cenzo" Gallace — capobastone in carcere, condannato a 16 anni per associazione mafiosa e omicidio, e condannato all'ergastolo per essere il mandante dell'omicidio del boss Carmelo Novella a San Vittore Olona nel 2008[11]. il 27 febbraio 2018 viene confermata in appello la sua condanna all'ergastolo[22].
  • Cosimo Gallace - detto "Cosimino" figlio di Vincenzo "Cenzo" Gallace, (cosca Gallace Gallelli operante tra Guardavalle e Badolato) arrestato nell'operazione Itaca per fatti successi dal 2007 ad oggi, traffico e possesso di sostanze stupefacenti.
  • Carmelo "Nuzzo" Novella — capo-locale di Guardavalle e di Legnano. Fu arrestato nel 2005 (Operazione Mihtos) e scarcerato il 15 agosto 2007. Fu ucciso nel 2008, quando era ancora Responsabile Generale della Lombardia. Fu paciere tra i Gallace e i Crea di Siderno invocando l'aiuto di Antonio Pelle.[2]
  • Antonino Belnome — padrino, di discendenza siculo-calabrese, pentito nel processo Infinito a Milano.[29]
  • Giuseppe Todaro — fedelissimo di Cenzo Gallace, scomparso di lupara bianca nel 2010. Dopo la sua morte, fu ucciso anche il probabile mandante Vittorio Sia.[29]
  • Antonio Gallace, detto Lupo della Barbagia uomo di spicco del locale di Ariola di Gerocarne.[30]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b OPERAZIONE ITACA I tentacoli dei Gallace sul Comune di Badolato, in corrieredellacalabria-it, 4 luglio 2013. URL consultato il 4 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 6 luglio 2013).
  2. ^ a b c I tentacoli di "Nuzzo" da San Luca a Milano, Calabria Ora del 16 luglio 2008
  3. ^ ‘Boss della ‘ndrangheta in Brianza ucciso da un commando al bar, in Repubblica.it (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  4. ^ Novella "di traverso" ai reggini, Calabria Ora del 16 luglio 2008
  5. ^ http://www.stopndrangheta.it/file/stopndrangheta_1269.pdf
  6. ^ 'Ndrangheta senza confini, Calabria Ora del 12 maggio 2008
  7. ^ ‘Ndrangheta: confiscati beni (conto correnti, terreni, case, auto e polizze assicurative) per 5 mln, a cosca Novella, in Melito online (archiviato dall'url originale il 10 dicembre 2010).
  8. ^ Lombardia, ‘ndrangheta connection, in Malapianta. URL consultato il 16 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2010).
  9. ^ Monopolio della cocaina a Roma 23 arresti tra affiliati a cosca della 'ndrangheta, in repubblica.it, 14 giugno 2014. URL consultato il 14 giugno 2013.
  10. ^ lingua, 'Ndrangheta, colpo alla cosca Gallace-Gallelli: arrestate 25 persone, in Calabria Ora, 4 luglio 2013. URL consultato il 4 luglio 2013.
  11. ^ a b c Andrea Palladino, ‘Ndrangheta, prima condanna a Roma: 190 anni ai membri del clan Gallace, in Calabria Ora, 22 ottobre 2013. URL consultato il 22 ottobre 2013.
  12. ^ ‘Ndrangheta, prima condanna a Roma: 190 anni ai membri del clan Gallace, su ilfattoquotidiano.it.
  13. ^ a b ‘Ndrangheta in Lombardia, arrestato l’ultimo mandante dell’omicidio Novella, in strill.it, 12 gennaio 2015. URL consultato il 25 ottobre 2016.
  14. ^ Mafia a Roma, “locale di ‘ndrangheta su litorale laziale. Il capo ancora in libertà”, su ilfattoquotidiano.it.
  15. ^ Valencia – Arrestato il latitante della ‘ndrangheta catanzarese Antonio Gallace, in strill.it, 9 marzo 2016. URL consultato il 25 marzo 2016.
  16. ^ 'Ndrangheta: arrestato il latitante Antonio Gallace, in strill.it, 10 marzo 2016. URL consultato il 15 luglio 2018.
  17. ^ 'Ndrangheta, cocaina dal Sudamerica al Milanese: 21 arresti, anche un tecnico che lavora a Malpensa, in repubblica.it, 24 maggio 2017. URL consultato il 24 maggio 2017.
  18. ^ Funzionari d’aeroporto arruolati dalle cosche per importare la cocaina, in corriere.it, 24 maggio 2017. URL consultato il 24 maggio 2017.
  19. ^ 'Ndrangheta: arrestato figlio reggente, in ansa.it, 27 gennaio 2018. URL consultato il 28 gennaio 2018.
  20. ^ 'Ndrangheta: arrestato Edoardo Novella, figlio dell'ex reggente della Lombardia, in ilgiorno.it, 27 gennaio 2018. URL consultato il 28 gennaio 2018.
  21. ^ 'Ndrangheta a Milano: 2 arresti per tentata estorsione, in repubblica.it, 10 marzo 2018. URL consultato l'11 marzo 2018.
  22. ^ a b ‘Ndrangheta: omicidio del boss delle Serre Damiano Vallelunga, due ergastoli, in ilvibonese.it, 27 febbraio 2018. URL consultato il 7 giugno 2018.
  23. ^ 'Ndrangheta, sequestrati beni per 30 milioni in Calabria e a Roma, in tg24.sky.it, 26 aprile 2018. URL consultato il 26 aprile 2018.
  24. ^ ‘Ndrangheta, comincia a Bellinzona il processo allo “svizzero”: “Cosimo Leotta riforniva di armi i mafiosi in Lombardia”, in ilfattoquotidiano.it, 10 ottobre 2018. URL consultato l'11 ottobre 2018.
  25. ^ Boss della ‘ndrangheta in Brianza ucciso da un commando al bar, in Repubblica.it (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  26. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p198.
  27. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p194.
  28. ^ Nicola Gratteri, Fratelli di sangue, Luigi Pellegrini Editore, 2007, p198.
  29. ^ a b I nuovi Padrini - 'Ndrangheta, Pietro Comito, 2013
  30. ^ La guerra di Anna contro le cosche: «Meglio morire che dargliela vinta», in corrieredellacalabria.it, 13 luglio 2018. URL consultato il 15 luglio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]