Domenico Oppedisano

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«Il Crimine non è di nessunu esta di tutti, Il Crimine lo devono formare tutti quelli dei Locali, tutti l'omani»

(Domenico Oppedisano Capocrimine in una registrazione il primo settembre 2009 al Santuario della Madonna di Polsi in Calabria[1][2])

Domenico Oppedisano (Rosarno, 5 dicembre 1930) è un mafioso italiano, presiedeva dal 2009 fino al suo arresto a luglio 2010 con la carica di capo-crimine la struttura della 'ndrangheta conosciuta come Crimine.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Riceve la dote di Vangelo da Antonio e Giuseppe Nirta[3].

Operazione Crimine[modifica | modifica wikitesto]

Prima delle indagini partite nel 2008 Domenico Oppedisano era quasi completamente sconosciuto alle forze dell'ordine[4], portava quello che produceva nei suoi frutteti al mercato locale di Rosarno[5]. Secondo sempre le indagini dietro il potere di Oppedisano, vi era Vincenzo Pesce, capo dell'omonima 'ndrina di Rosarno[6].

Fu scelto informalmente come Capocrimine nell'agosto 2009, al matrimonio tra Elisa Pelle, figlia di Giuseppe Pelle, e nipote di Antonio Pelle di San Luca, detto Gambazza, ex capo crimine, e di Giuseppe Barbaro, capo dell'omonima 'ndrina di Platì[7].

Arrivare alla sua elezione non fu semplice: Giuseppe Pelle aspirava a prendere il posto di suo padre Antonio Pelle per mantere il "titolo" nel comune di San Luca anche a rischio di scatenare conflitti con le altre famiglie. Vincenzo Pesce capì che la nomina di Pelle avrebbe sbilanciato l'equilibrio dell'organizzazione e minacciò di formare un'organizzazione separata portando con sé 30 locali. Alla fine si arrivò ad una soluzione scegliendo Domenico Oppedisano[7][8].

Assume la carica formalmente al Santuario della Madonna di Polsi a settembre dello stesso anno. Per la prima volta le forze dell'ordine riescono a registrare e filmare questo incontro[9][10].

Le intercettazioni[modifica | modifica wikitesto]

Durante le intercettazioni ambientali dell'operazione Crimine sia audio che video Domenico Oppedisano, inconsapevolmente svela come gli conferirono le doti di Santa e Vangelo, e come agisce l'organizzazione di Crimine in Calabria, in Liguria, in Piemonte, Lombardia e nel mondo;in particolare con la Svizzera e la Germania.

Le doti[modifica | modifica wikitesto]

«Eravamo più di mille persone quella notte nelle montagne ... ci siamo raccolti a livello nazionale ai tempi, i Crimini, per le cariche della Santa perché quando fanno i Crimini ... Io mi ricordo Peppe e Ntoni Nirta ... i grandi dalla parte di là, mi chiamano passo di qua, lui passa di la ... mi hanno messo in mezzo Peppe Nirta e 'Ntoni Nirta e li' mi hanno dato la carica della Santa.»

(Domenico Oppedisano con Bruno Nesci capo-locale di Singen intercettati nel 2009 in merito a quando gli conferirono la dote di Santa[11])

«... la carica del vangelo, avevo la carica del vangelo, che allora in giro non c'era... inc... non c'era ancora in giro come il fatto del vangelo. non esisteva gliela abbiamo data a compare Pasquale Napoli, sempre noi qua di Rosarno, compare Pasquale Napoli ha portato avanti Ciccio Alvaro che aveva portato compare Pasquale dalla Santa. Abbiamo fatto le cariche ed abbiamo cominciato a dare a uno per paese ... abbiamo scelto noi uno ... abbiamo fatto il giro della piana, poi abbiamo preso da Bagnara fino ad arrivare a Brancaleone»

(Domenico Oppedisano con Bruno Nesci capo-locale di Singen intercettati nel 2009 in merito a quando gli conferirono la dote di Vangelo e a sua volta insieme ad altri capi-locale la conferì ad altri affiliati per tutta la Provincia di Reggio Calabria[11])

«I gradi, le affiliazioni, dare qualcosa a qualcuno due volte l'anno, tre volte l'anno. E prima che si fa, lo devono sapere tutti ... pure gli ho messo la prescrizione a quelli di ... Milano là ... I milanesi sono combinati male pure là ... si devono aggiustare prima tra loro e poi ... La prescrizione è la stessa ... due tre volte l'anno».»

(Domenico Oppedisano intercettato durante il conferimento del ruolo di capo-crimine al Santuario della Madonna di Polsi[12])

La gestione del Crimine[modifica | modifica wikitesto]

Il capo-crimine non è un capo assoluto ma un paciere che cerca di risolvere le questioni in seno all'organizzazione del crimine e con la maggioranza dei voti.

«Per l'amor di Dio, no. Quando si fa una proposta si ascolta gli altri per vedere come la pensano ... in maggioranza tutto passa, ma se la maggioranza è contraria ...»

(Intercettazione ambientale tra Domenico Oppedisano e Bruno Nesci[12])

«... Tu ... tu conti quanto un altro quando facciamo le votazioni, per una volta la fai tu la votazione, e una volta la faccio io, che cosa conti tu ... tu devi vedere di impostare la situazione per la pace, no in allarme»

(Intercettazione ambientale tra Domenico Oppedisano e Santo Caridi[12])

Arresto e processo[modifica | modifica wikitesto]

A luglio 2010 viene arrestato l'ottantenne capo-crimine durante l'operazione Crimine nella quale vengono arrestate altre 300 persone[13].

In questa operazione e nell'omonimo processo successivo si accerterà che Domenico Oppedisano era il punto di riferimento dell'intera organizzazione in tutto il mondo.

L'8 marzo 2012, nel processo Crimine, viene condannato in primo grado a 10 anni di carcare e gli vengono riconosciute le attenuanti generiche[7][14].

Il 7 giugno 2014 Franco Corbelli, capo del Movimento Diritti Civili rende noto di una lettera, da lui ricevuta in cui la famiglia di Domenico si dichiara preoccupata per le sue condizioni di salute[15].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ San Luca: la 'ndrangheta consacra il suo capo, in Repubblicatv.it. URL consultato il 16 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 21 luglio 2010).
  2. ^ Il Crimine, i mastri, le 'ndrine ecco la Cupola modello Cosa nostra, in Repubblica.it. URL consultato il 16 luglio 2010.
  3. ^ Ordinanza Crimine del 2010, p.180
  4. ^ Meet Ilda Boccassini, the lady who scares the Italian Mob, Daily Telegraph, July 18, 2010
  5. ^ Italian police raids reveal how an 80-year-old gangster held sway over the feared Calabrian mafia, The Observer, July 18, 2010
  6. ^ Condannati a 20 anni Vincenzo e Ciccio Pesce Archiviato il 26 aprile 2012 in Internet Archive., Gazzetta del Sud, September 21, 2011
  7. ^ a b c Oppedisano, il patriarca considerato una garanzia, Corriere della Sera, March 8, 2012
  8. ^ Un compromesso favorisce Micu Oppedisano Archiviato il 26 aprile 2012 in Internet Archive., Gazzetta del Sud, March 9, 2011
  9. ^ Italian police arrest 300 in raids on Calabrian mafia, The Guardian, July 13, 2010
  10. ^ (IT) Preso il "Vangelo", capo assoluto scelto dalle cosche della 'ndrangheta Archiviato il 17 luglio 2010 in Internet Archive., La Stampa, July 14, 2010
  11. ^ a b San Luca: la 'ndrangheta consacra il suo capo, in nuovacosenza.com, 8 marzo 2011. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  12. ^ a b c In cella Oppedisano, superboss «democratico», in ilgiornale.it, 14 luglio 2010. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  13. ^ Police Swoop to Round Up ’Ndrangheta, Corriere della Sera, July 14, 2010
  14. ^ Mafia boss of bosses is jailed for 10 years, The Independent, March 9, 2012
  15. ^ ‘Ndrangheta: famiglia boss, “Oppedisano rischia morte in carcere”, in cn24tv.it, 7 giugno 2014. URL consultato il 26 gennaio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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