Nazionale di calcio dell'Islanda

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Islanda Islanda
Stemma
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione KSÍ
Knattspyrnusamband Íslands
Confederazione UEFA
Codice FIFA ISL
Soprannome Strákarnir okkar
(I nostri ragazzi)
Selezionatore Islanda Heimir Hallgrímsson
Record presenze Rúnar Kristinsson (104)
Capocannoniere Eiður Guðjohnsen (26)
Stadio Laugardalsvöllur
(10 000 posti)
Ranking FIFA 20°[1] (10 agosto 2017)
Esordio internazionale
Islanda Islanda 0 - 3 Danimarca Danimarca
Reykjavík, Islanda; 17 luglio 1946
Migliore vittoria
Islanda Islanda 5 - 0 Malta Malta
Reykjavík, Islanda; 27 luglio 2000
Peggiore sconfitta
Danimarca Danimarca 14 - 2 Islanda Islanda
Copenaghen, Danimarca; 23 agosto 1967
Campionato del mondo
Partecipazioni 1 (esordio: 2018)
Campionato d'Europa
Partecipazioni 1 (esordio: 2016)
Miglior risultato Quarti di finale nel 2016

La nazionale di calcio dell'Islanda (in islandese Karlalandslið Íslands í knattspyrnu) è la squadra di calcio che rappresenta l'Islanda ed è posta sotto l'egida della Federazione calcistica dell'Islanda.

Rappresenta il paese in tutte le competizioni internazionali dal 1946.

La sua migliore posizione nella classifica FIFA delle nazionali è il 19º posto, raggiunto nel luglio 2017, mentre la peggiore è il 131º posto, toccato a giugno 2012. Attualmente è al 20º posto[1].

Il 6 settembre 2015 ha conquistato la sua prima qualificazione agli europei[2]. In quell'edizione, l'Islanda si è qualificata seconda nel suo girone, e dopo una vittoria agli ottavi di finale battendo l'Inghilterra, è stata eliminata dalla Francia ai quarti.

Il 9 ottobre 2017, dopo la vittoria per 2-0 sul Kosovo al Laugardalsvollur di Reykjavik, ha conquistato per la prima volta nella sua storia la qualificazione ai Mondiali, classificandosi prima nel suo girone.[3][4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dagli esordi agli anni Duemila[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene la KSI fosse stata fondata già nel 1921, il primo match internazionale di una selezione islandese fu disputato soltanto il 29 luglio 1930 contro le Isole Fær Øer in quella che era un'amichevole interna al Regno di Danimarca. L'Islanda vinse fuori casa 1-0. La partita non è ritenuta ufficiale perché entrambe le squadre e federazioni non erano affiliate alla FIFA. Quello che è considerato il primo match ufficiale della nazionale islandese, riconosciuto quindi anche dalla FIFA, è quello disputato a Reykjavík contro la Danimarca il 17 luglio 1946, perso dagli islandesi per 3-0. Di fatto per i primi 20 anni di esistenza della KSÍ, la squadra non partecipò ad alcuna qualificazione né ai Mondiali né agli Europei. La prima partecipazione islandese si registrò all qualifiche per i mondiali del 1958: il risultato fu abbastanza deludente, con l'Islanda ultima del proprio gruppo, mai vincente e un passivo di 26 gol. Con l'eccezione degli Europei del '64 l'Islanda non provò altre qualificazioni ai tornei maggiori. Solo dal 1974 la squadra ha preso parte a tutte le successive qualifiche, senza tuttavia successo per numerosi anni. Nel 1994 la squadra raggiunse un primo traguardo, ottenendo un premio per la loro miglior posizione, allora, di sempre nel ranking FIFA, quando raggiunsero il 37º posto.

Tra i più eclatanti risultati precedenti agli anni Duemila ricordiamo una vittoria contro la Germania Est per 2 reti a 1 nel 1975 e due contro la Norvegia nel 1988.

Il 24 aprile 1996 Eiður Guðjohnsen debuttò in Nazionale sostituendo il padre Arnór nel secondo tempo di un'amichevole tra Islanda ed Estonia, entrando nella storia del calcio dato che mai prima di allora un padre e un figlio avevano giocato entrambi in una partita internazionale.[5]

Gli anni Duemila e gli investimenti sul calcio[modifica | modifica wikitesto]

Le cose migliorano durante le qualificazioni per l'europeo 2000. Gli islandesi, con Guðjón Þórðarson, raggiungono il quarto posto nel girone a sei squadre, con 15 punti (cinque in meno rispetto all'Ucraina, che può partecipare ai play-off): un successo rispetto agli scarsi risultati ottenuti in precedenza. Da ricordare il pareggio strappato alla Francia, allora campione del mondo, e la vittoria sulla Russia per 1 a 0.

Fu dopo quella campagna che il governo islandese puntò sullo sport ed in particolare il calcio per combattere il dilagante alcolismo e tabagismo che imperversava tra le fasce giovani della popolazione: si puntò alla costruzione di vari campi da calcio, in particolare indoor per ovviare il problema del clima inclemente al di fuori dei periodi estivi, si incoraggiò la pratica tra i giovani e si attuò ed organizzò dei corsi di formazione per allenatori e dirigenti.[6]

Formazione islandese nel 2011

Prima del 2013, il risultato migliore in una competizione internazionale avvenne alle qualificazioni per l'europeo del 2004, quando la nazionale, guidata da Ásgeir Sigurvinsson, sfiorò per un punto il secondo posto nel girone preliminare: questo piazzamento avrebbe condotto la squadra ai play-off per la fase finale.

Il 18 agosto 2004 l'Islanda batté in amichevole per 2-0 l'Italia in occasione dell'esordio del commissario tecnico azzurro Marcello Lippi (che nel 2006 portò gli italiani a vincere la Coppa del Mondo).[7] Fu una partita da record anche perché allo stadio Laugardalsvöllur di Reykjavík accorsero 20.034 spettatori, mai così tanti per una partita in Islanda. Le due squadre si ritrovarono il 30 marzo 2005, sempre in un test amichevole: questo confronto terminò senza reti.[8]

L'Islanda non è riuscita a qualificarsi per gli Europei del 2008, nonostante la doppia vittoria con l'Irlanda del Nord, con cui gli islandesi hanno ottenuto un 3-2 in casa e un netto 3-0 fuori casa.

Nemmeno nel 2010 riuscì a qualificarsi per i Mondiali in Sudafrica terminando il proprio girone di qualificazione all'ultimo posto con 5 punti.

Le prime qualificazioni (2014-2017)[modifica | modifica wikitesto]

Sovvertendo i pronostici, l'Islanda arrivò a giocarsi la qualificazione per il campionato del mondo 2014 nello spareggio contro la Croazia.[9] Dopo un pari senza reti all'andata[10], soltanto la sconfitta per 2-0 nel ritorno ha impedito l'accesso alla fase finale.[11] I progressi degli ultimi anni sono stati confermati durante la fase eliminatoria del campionato d'Europa 2016, in cui l'Olanda è stata battuta per 2-0.[12] Contro gli stessi olandesi, nella partita di ritorno, è stata conseguita una nuova vittoria[13]: infine, lo 0-0 contro il Kazakistan ha assicurato una storica qualificazione.[14] Nel girone della fase finale i nordici sono rimasti imbattuti, pareggiando contro Portogallo e Ungheria per poi battere l'Austria accedendo così agli ottavi.[15] Questo turno ha riservato l'eliminazione dell'Inghilterra, decisamente più quotata ma battuta per 2-1[16]; a fermare gli islandesi, nei quarti, hanno pensato i padroni di casa della Francia.[17]

Un anno più tardi, l'Islanda si qualifica per la prima volta anche ai Mondiali: il suo debutto avverrà infatti a Russia 2018, torneo al quale la formazione si è guadagnata l'accesso vincendo il suo girone davanti alla Croazia;[18][4] questo risultato rende l'Islanda la nazionale del paese più piccolo in termini di abitanti a essersi qualificato per un mondiale con i suoi 334 000 abitanti, e, più in generale è l'unico paese con meno di un milione di abitanti a giocare in una coppa del mondo.[19]

Impianti e strutture[modifica | modifica wikitesto]

Il Laugardalsvöllur, stadio di casa della nazionale islandese

La nazionale islandese disputa i propri incontri casalinghi nello stadio Laugardalsvöllur di Reykjavik, impianto casalingo anche del Fram, club della capitale. L'impianto originariamente era di modeste dimensioni, con una sola tribuna costruita nel 1958. Soltanto nel 1997 fu aggiunta un'altra tribuna opposta, prima della ristrutturazione complessiva avvenuta nel 2006 a seguito degli impegni del governo islandese di valorizzare il calcio, che ha portato l'impianto ad avere circa 9.800 posti a sedere, con una capienza massima di 15.000 calcolando anche quelli in piedi. Paradossalmente la partita che ha visto più spettatori è stata l'amichevole disputata tra Islanda ed Italia nel 2004 quando lo stadio aveva ancora soltanto le due tribune, con un'affluenza di 20.204 spettatori, molti dei quali in piedi.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Ragnar Sigurðsson nel 2014 con la maglia blu dell'Islanda

L'Islanda scende tradizionalmente in campo con una divisa completamente azzurra. Col passare del tempo sono entrati a far parte in pianta stabile anche il bianco ed il rosso, richiamando i colori della bandiera islandese. La più iconica delle divise è senz'altro quella sfoggiata ad Euro 2016 prodotta da Erreà, composta da un kit blu con una fascia rossa bordata di bianco verticale sul lato, che sfuma con un gioco di pallini nei pressi dello stemma della federazione, a richiamare il vapore dei geyser tipici della nazione e del ghiaccio che si frantuma.[20]. La peculiarità del kit come proposto ed il sorprendente cammino degli islandesi agli Europei ha portato ad un boom di richieste del materiale di merchandising, spingendo la casa italiana a dover aumentare insperatamente produzione e vendite delle divise agli appassionati.[21].

Le divise da trasferta sono generalmente bianche con i colori invertiti rispetto ai colori casalinghi.

Periodo Fornitore
1947–1992 Germania Adidas
1993–2001 Germania Reusch
2002–present Italia Erreà

Partecipazioni ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato del mondo
Edizione Risultato
1950 Non partecipante
1954 Non partecipante
1958 Non qualificata
1962 Non partecipante
1966 Non partecipante
1970 Non partecipante
1974 Non qualificata
1978 Non qualificata
1982 Non qualificata
1986 Non qualificata
1990 Non qualificata
1994 Non qualificata
1998 Non qualificata
2002 Non qualificata
2006 Non qualificata
2010 Non qualificata
2014 Non qualificata
2018 Qualificata
Campionato europeo
Edizione Risultato
1960 Non partecipante
1964 Non qualificata
1968 Non partecipante
1972 Non partecipante
1976 Non qualificata
1980 Non qualificata
1984 Non qualificata
1988 Non qualificata
1992 Non qualificata
1996 Non qualificata
2000 Non qualificata
2004 Non qualificata
2008 Non qualificata
2012 Non qualificata
2016 Quarti di finale
Giochi olimpici[22]
Edizione Risultato
1948 Non partecipante
Confederations Cup
Edizione Risultato
1992 Non invitata
1995 Non invitata
1997 Non qualificata
1999 Non qualificata
2001 Non qualificata
2003 Non qualificata
2005 Non qualificata
2009 Non qualificata
2013 Non qualificata
2017 Non qualificata


Legenda: Grassetto: Risultato migliore, Corsivo: Mancate partecipazioni


Statistiche dettagliate sui tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1950 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
1954 Svizzera Svizzera Non qualificata - - - -
1958 Svezia Svezia Non qualificata - - - -
1962 Cile Cile Non qualificata - - - -
1966 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
1970 Messico Messico Non qualificata - - - -
1974 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1978 Argentina Argentina Non qualificata - - - -
1982 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1986 Messico Messico Non qualificata - - - -
1990 Italia Italia Non qualificata - - - -
1994 Stati Uniti Stati Uniti Non qualificata - - - -
1998 Francia Francia Non qualificata - - - -
2002 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2006 Germania Germania Non qualificata - - - -
2010 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2014 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2018 Russia Russia Qualificata 0 0 0 0:0

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1960 Francia Francia Non qualificata - - - -
1964 Spagna Spagna Non qualificata - - - -
1968 Italia Italia Non qualificata - - - -
1972 Belgio Belgio Non qualificata - - - -
1976 Jugoslavia Jugoslavia Non qualificata - - - -
1980 Italia Italia Non qualificata - - - -
1984 Francia Francia Non qualificata - - - -
1988 bandiera Germania Ovest Non qualificata - - - -
1992 Svezia Svezia Non qualificata - - - -
1996 Inghilterra Inghilterra Non qualificata - - - -
2000 Belgio Belgio / Paesi Bassi Paesi Bassi Non qualificata - - - -
2004 Portogallo Portogallo Non qualificata - - - -
2008 Austria Austria / Svizzera Svizzera Non qualificata - - - -
2012 Polonia Polonia / Ucraina Ucraina Non qualificata - - - -
2016 Francia Francia Quarti di finale 2 2 1 8:9

FIFA Confederations Cup[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1992 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1995 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1997 Arabia Saudita Arabia Saudita Non qualificata - - - -
1999 Messico Messico Non qualificata - - - -
2001 Corea del Sud Corea del Sud / Giappone Giappone Non qualificata - - - -
2003 Francia Francia Non qualificata - - - -
2005 Germania Germania Non qualificata - - - -
2009 Sudafrica Sudafrica Non qualificata - - - -
2013 Brasile Brasile Non qualificata - - - -
2017 Russia Russia Non qualificata - - - -


Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Anno Luogo Piazzamento V N P Gol
1948 Londra Non partecipante - - - -

Rosa attuale[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 9 ottobre 2017.

N. Pos. Giocatore Data nascita (età) Pres. Reti Squadra
1 P Hannes Þór Halldórsson 27 aprile 1984 (33 anni) 48 -49 Danimarca Randers
12 P Ögmundur Kristinsson 19 giugno 1989 (28 anni) 14 -23 Paesi Bassi Excelsior
13 P Rúnar Alex Rúnarsson 18 febbraio 1995 (22 anni) 0 0 Danimarca Nordsjælland
2 D Birkir Már Sævarsson 11 novembre 1984 (32 anni) 76 1 Svezia Hammarby
3 D Jón Guðni Fjóluson 10 aprile 1989 (28 anni) 10 0 Svezia IK Norrköping
5 D Sverrir Ingi Ingason 5 agosto 1993 (24 anni) 14 3 Russia Rostov
6 D Ragnar Sigurðsson 19 giugno 1986 (31 anni) 73 3 Russia Rubin Kazan
14 D Kári Árnason 13 ottobre 1982 (35 anni) 63 4 Scozia Aberdeen
18 D Hörður Magnússon 11 febbraio 1993 (24 anni) 14 2 Inghilterra Bristol City
23 D Ari Freyr Skúlason 14 maggio 1987 (30 anni) 50 0 Belgio Lokeren
24 D Hjörtur Hermannsson 8 febbraio 1995 (22 anni) 3 0 Danimarca Brondby
8 C Birkir Bjarnason 27 maggio 1988 (29 anni) 62 9 Inghilterra Aston Villa
10 C Gylfi Þór Sigurðsson 8 settembre 1989 (28 anni) 54 18 Inghilterra Everton
15 C Rúnar Már Sigurjónsson 18 giugno 1990 (27 anni) 13 1 Svizzera Grasshoppers
16 C Ólafur Ingi Skúlason 1º aprile 1983 (34 anni) 31 1 Turchia Karabükspor
17 C Aron Einar Gunnarsson Captain sports.svg 22 aprile 1989 (28 anni) 75 2 Galles Cardiff City
19 C Rúrik Gíslason 25 febbraio 1988 (29 anni) 41 3 Germania Norimberga
20 C Emil Hallfreðsson 29 giugno 1984 (33 anni) 61 1 Italia Udinese
21 C Arnór Ingvi Traustason 30 aprile 1993 (24 anni) 13 5 Grecia AEK Atene
25 C Arnór Smárason 7 settembre 1988 (29 anni) 22 2 Svezia Hammarby
4 A Kjartan Finnbogason 9 luglio 1986 (31 anni) 7 1 Danimarca Horsens
7 A Johann Berg Gudmundsson 27 ottobre 1990 (26 anni) 62 7 Inghilterra Burnley
9 A Viðar Örn Kjartansson 11 marzo 1990 (27 anni) 14 1 Israele Maccabi Tel-Aviv
11 A Alfreð Finnbogason 1º febbraio 1989 (28 anni) 45 11 Germania Augusta
22 A Jón Daði Böðvarsson 25 maggio 1992 (25 anni) 36 2 Inghilterra Reading

Record[modifica | modifica wikitesto]

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Aron Gunnarsson, attuale capitano della Nazionale
Eiður Guðjohnsen, record-man di gol con la Nazionale

Tabella delle presenze aggiornata al 7 settembre 2017. L'asterisco indica giocatori ancora in attività.

Record presenze
# Giocatore Periodo Pres. Reti
1 Rúnar Kristinsson 1987-2004 104 3
2 Hermann Hreiðarsson 1996-2011 89 5
3 Eiður Guðjohnsen 1996-2016 88 26
4 Guðni Bergsson 1984-2003 80 1
5 Brynjar Gunnarsson 1997-2009 74 4
5 Birkir Kristinsson 1988-2004 74 0
6 Aron Gunnarsson* 2012- 73 2
6 Arnór Guðjohnsen 1979-1997 73 14
7 Ólafur Þórðarson 1984-1996 72 5
8 Arnar Grétarsson 1991-2004 71 2
Record reti
# Giocatore Periodo Reti Pres. Reti/pr.
1 Eiður Guðjohnsen 1996-2016 26 88 0,3
2 Kolbeinn Sigþórsson* 2010- 22 44 0,5
3 Ríkharður Jónsson 1947-1965 17 33 0,52
4 Gylfi Sigurdsson* 2010- 15 49 0,31
4 Ríkharður Daðason 1991-2004 14 44 0,32
6 Arnór Guðjohnsen 1979-1997 14 73 0,19
6 Þórður Guðjónsson 1993-2004 13 58 0,22
8 Tryggvi Guðmundsson 1997-2008 12 42 0,29
8 Heiðar Helguson 1999-2011 12 55 0,22
10 Pétur Pétursson 1978-1990 11 41 0,27

Commissari tecnici[modifica | modifica wikitesto]

I primi quattro allenatori furono alla guida della Nazionale per una sola partita.

 

Tutte le rose[modifica | modifica wikitesto]

Europei[modifica | modifica wikitesto]

Campionato d'Europa UEFA 2016
Halldórsson, 2 Sævarsson, 3 Hauksson, 4 Hermannsson, 5 Ingason, 6 R. Sigurðsson, 7 Guðmundsson, 8 B. Bjarnason, 9 Sigþórsson, 10 G. Sigurðsson, 11 Finnbogason, 12 Kristinsson, 13 Jónsson, 14 Árnason, 15 Böðvarsson, 16 Sigurjónsson, 17 Gunnarsson, 18 T. Bjarnason, 19 Magnússon, 20 Hallfreðsson, 21 Traustason, 22 Guðjohnsen, 23 Skúlason, CT: Lagerbäck e Hallgrímsson

Confronti con altre Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli avversari nazionali contro cui sono stati disputati almeno 10 incontri, l'Islanda presenta i seguenti saldi:

Saldo positivo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti fatte Reti subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Malta Malta 14 10 1 3 31 10 +21 19 novembre 2008 9 ottobre 2004 4 febbraio 2008
Fær Øer Fær Øer 12 11 0 1 23 8 +15 15 agosto 2012 22 marzo 2009

Saldo negativo[modifica | modifica wikitesto]

Nazionale Giocate Vinte Nulle Perse Reti fatte Reti subite Differenza Ultima vittoria Ultimo pari Ultima sconfitta
Norvegia Norvegia 26 7 4 15 25 50 –25 7 settembre 2012 5 settembre 2009 3 settembre 2010
Danimarca Danimarca 19 0 3 16 10 63 –53 4 settembre 1991 4 giugno 2011
Svezia Svezia 13 2 2 9 13 30 –17 16 agosto 2000 1º giugno 1995 6 giugno 2007
Germania Est Germania Est 11 1 1 9 5 26 –21 5 giugno 1975 12 ottobre 1974 6 settembre 1989
Francia Francia 11 0 3 8 8 32 –24 5 settembre 1998 3 luglio 2016
Finlandia Finlandia 10 2 2 6 10 17 –7 2 febbraio 2000 25 giugno 1980 30 aprile 2003
Paesi Bassi Paesi Bassi 10 2 1 9 5 33 –28 3 settembre 2015 1º settembre 1982 6 giugno 2009

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Fifa World Ranking, fifa.com, fifa.com.
  2. ^ Qualificazioni Europei: la Norvegia scavalca la Croazia, l'Olanda crolla. Storica Islanda: è qualificata repubblica.it
  3. ^ (IS) Þórður Snær Júlíusson, Það er staðfest...Ísland fer á HM!, su Kjarninn.is, 9 ottobre 2017. URL consultato l'11 ottobre 2017.
  4. ^ a b Paolo Tomaselli, Qualificazioni Mondiali 2018: Islanda in Russia: il c.t dentista Hallgrímsson ha fatto sognare un Paese, in Corriere della Sera, 9 ottobre 2017. URL consultato l'11 ottobre 2017.
  5. ^ Padre e figlio in nazionale nella stessa partita di calcio Sportvintage.it
  6. ^ Il Messaggero: "Cenerentola Islanda: da 15 anni il governo investe nello sport per combattere alcolismo e tabagismo"
  7. ^ Pessimo esordio per Lippi Italia sconfitta in Islanda, su Repubblica.it, 18 agosto 2004. URL consultato il 28 giugno 2016.
  8. ^ Enrico Currò, Italia 2 che noia Con l'Islanda solo 0-0 ma Mondiale più vicino, in la Repubblica, 31 marzo 2005.
  9. ^ Qualificazioni mondiali: Spagna, Russia e Inghilterra ok. Prima volta Bosnia, Islanda al playoff, repubblica.it, 15 ottobre 2013.
  10. ^ Qualificazioni: pareggio tra Islanda e Croazia La Grecia schiaccia la Romania: 3-1, gazzetta.it, 15 novembre 2013.
  11. ^ Brasile 2014: qualificate Grecia e Croazia, eliminate Romania e Islanda, gazzetta.it, 19 novembre 2013.
  12. ^ L'Islanda gela l'Olanda. Croazia super: 6-0 all'Azerbaigian, sport.sky.it, 13 ottobre 2014.
  13. ^ Euroqualificazioni, Olanda-Islanda 0-1, Belgio-Bosnia 3-1, Cipro-Galles 0-1, gazzetta.it, 3 settembre 2015.
  14. ^ Euro 2016: Islanda e Rep. Ceca: festa! Galles e Belgio: ci siamo, gazzetta.it, 6 settembre 2015.
  15. ^ Cesare Zanotto, Euro 2016: Islanda-Austria 2-1, la squadra di Lagerback vola agli ottavi, sportmediaset.mediaset.it, 22 giugno 2016.
  16. ^ Islanda-Inghilterra 2-1 e il commentatore islandese esplode, tra gioia e incredulità, it.eurosport.com, 28 giugno 2016.
  17. ^ Andrea Sorrentino, Ciao Islanda, allegra fino all'ultimo, in la Repubblica, 4 luglio 2016, p. 40.
  18. ^ Russia 2018, Spagna ok in Macedonia. Colpo Islanda: 1-0 e aggancio alla Croazia, gazzetta.it, 11 giugno 2017.
  19. ^ La più piccola nazione a essersi mai qualificata ai Mondiali di calcio, ilpost.it, 10 ottobre 2017.
  20. ^ http://www.soccerstyle24.it/maglia-islanda-europei-2016-errea/ Soccerstyle - BREAK THE ICE, LE MAGLIE DELL'ISLANDA PER GLI EUROPEI 2016
  21. ^ Il Fatto Quotidiano - "Islanda mania, richiesta record di maglie ufficiali da tutto il mondo: alla Erreà di Parma si lavora giorno e notte per superare il sold out"
  22. ^ Come da regolamento FIFA vengono considerate le sole edizioni comprese tra il 1908 ed il 1948 in quanto sono le uniche ad essere state disputate dalle Nazionali maggiori. Per maggiori informazioni si invita a visionare questa pagina.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio