Farmacista

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Farmacista al lavoro

Il farmacista è il professionista sanitario specialista del farmaco che si occupa della corretta dispensazione, della giusta posologia, aderenza alla terapia ed effetti collaterali dei farmaci (compresi presidi medico-chirurgici ed alimenti destinati a fini medici speciali). Disponendo di una specifica competenza scientifica, è specializzato nella preparazione, fabbricazione e controllo dei medicinali (secondo farmacopea), ed è autorizzato a consigliare in materia di farmaci nonché a svolgere funzioni epidemiologiche, preventive e di educazione sanitaria presso la popolazione.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Giuramento per farmacisti in epoca borbonica e sabauda

La figura del farmacista vanta antiche origini: nel Giappone vi erano uomini che si potevano raffrontare ai moderni farmacisti, essi venivano rispettati per il loro lavoro. Nell'antica Grecia i rhizotomoi ricercavano e curavano con erbe e radici così come nell'antica Roma dove nascevano le prime vere e proprie farmacie (Tabernae medicinae) nelle quali la figura del Pharmacotriba non esercitava più la medicina ma vendeva rimedi medicamentosi e realizzava medicamenti composti prescritti da medici.

In Italia la figura del farmacista (lo speziale o rizotomo), fino al XII secolo considerata un tutt'uno nella professione del medico, iniziò ad affermarsi dal XIII secolo come professionista autonomo grazie soprattutto alla volontà dell'imperatore Federico II di Svevia. Quest'ultimo, imperatore e sovrano colto ed illuminato del Regno di Sicilia, fondatore dell'Università di Napoli che ancora oggi porta il suo nome, promosse fortemente la cultura araba e stimolò gli studiosi ad occuparsi di matematica, scienze naturali ed alchimia.

Fu Federico II che separò e regolamentò l'esercizio della professione medica e quella dello speziale, definendone i rapporti e vietando loro ogni forma di associazione (Scuola Medica Salernitana). Ben presto anche in altre zone d'Italia, come in Toscana (a Firenze e Siena), in Veneto (a Padova e Venezia), nonché a Roma, Genova, etc., furono fissati i principi fondamentali che regolamentavano la professione (statuti delle Arti degli Speziali). Nel 1400 la "Corporazione degli Speziali" era già considerata una fra le più importanti nella società dell'epoca ed era compresa tra le sette Arti Maggiori.

Solo a partire dalla seconda metà del Settecento la chimica iniziò ad influenzare la terapia e pertanto nacquero i primi trattati di farmacia e le prime farmacopee, inizialmente tutte in latino; l'antica nomenclatura alchimistica iniziò così ad essere sostituita da quella chimica. Nella farmacopea Sarda del 1853, ad esempio, accanto ad alcaloidi all'epoca recentemente scoperti come atropina, morfina, codeina, etc., era ancora annoverata la "carne di vipera", considerata per secoli una vera panacea. Nascono così le prime vere scuole di Farmacia ed è in questo periodo che inizia a tramontare l'antico nome di speziale ed inizia ad imporsi quello di farmacista (cioè colui che esercita l'arte della farmacopea, ovvero della preparazione dei farmaci).

Formazione professionale[modifica | modifica wikitesto]

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Spilla dell'ordine dei farmacisti col "caduceo"

In Italia per poter diventare Farmacista occorre frequentare il CdL in Farmacia. È una Laurea magistrale a ciclo unico della durata di 5 anni e a frequenza obbligatoria (l'accesso è a numero programmato), e comprende sia insegnamenti di carattere chimico che insegnamenti di tipo biomedico; sono altresì compresi esami teorico-pratici (come le Analisi dei Medicinali e le Tecnologie Farmaceutiche, tra cui il Laboratorio Galenico e dei Prodotti Fitoterapici, che prevedono esercitazioni di laboratorio ed il successivo superamento di una prova pratica per poter accedere all'orale) nonché un periodo semestrale di tirocinio (da svolgere presso una farmacia pubblica, privata od ospedaliera).

Lo studente in Farmacia studia il farmaco nei suoi vari aspetti.

È materia di studio di base per lo studente la Chimica generale ed inorganica, la Chimica analitica, la Chimica Organica, l'Anatomia, la Biologia, la Biochimica, la Fisiologia, la Patologia, la Microbiologia, l'Igiene

È materia di studio professionalizzante la Chimica Farmaceutica e Tossicologica; la Analisi dei Medicinali; la Tecnologia, Socio-economia e Legislazione farmaceutica; la Farmacologia; Tossicologia; Farmacoterapia; Prodotti Cosmetici e Dietetici. Inoltre il Corso di Studi in Farmacia prevede una conoscenza approfondita dei Prodotti di interesse farmaceutico di origine naturale. Tale conoscenza viene acquisita tramite i Corsi di Botanica farmaceutica, Farmacognosia, Fitochimica e Fitoterapia.

Dopo il conseguimento della Laurea, per poter esercitare, occorre conseguire l'abilitazione professionale tramite il superamento dell'esame di stato (in base al principio stabilito per tutte le professioni riconosciute dall'art. 33, quinto comma, della Costituzione), che consente di iscriversi al relativo Ordine. Anche i laureati in CTF, sempre dopo superamento dell'esame di stato, possono esercitare la professione di Farmacista.

Il Farmacista può specializzarsi in svariati settori del mondo farmaceutico, tra cui la Farmacia clinica, Fitoterapia, Cosmesi, Galenica.

ATTIVITA’ PROFESSIONALI DEL FARMACISTA

Sono attività professionali del farmacista le attività per le quali la legge prevede l’obbligo

di iscrizione all’Albo professionale1, o comunque riconducibili al DLgs 258/1991 e al DLgs

206/2007 recanti attuazione delle direttive comunitarie in materia di formazione e diritto di

stabilimento dei farmacisti2.

Si tratta delle seguenti attività svolte dai farmacisti:

nelle farmacie private in qualità di:

- titolare;

- gestore provvisorio;

- direttore;

- collaboratore;

- socio di società tra farmacisti per la gestione di farmacie;

nelle farmacie in cui sono titolari enti pubblici, in qualità di:

- direttore di farmacia comunale;

- collaboratore di farmacia comunale;

nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, in qualità di:

- farmacista dirigente negli uffici e servizi farmaceutici delle ASL;

- farmacista dirigente, direttore o collaboratore, nelle farmacie ospedaliere;

nella produzione e commercio di medicinali per uso umano, in qualità di:

- informatore scientifico e farmacista che prepara la documentazione scientifica utilizzata

dagli informatori (non è obbligatoria l’iscrizione all’Albo; si tratta di attività

riconducibile al DLgs 258/1991 e al DLgs 206/2007);

- persona qualificata (direttore tecnico) nelle officine di produzione di medicinali per uso

umano;

1 Per tutte le attività elencate è obbligatoria l’iscrizione all’Albo salvo diversa indicazione.

2 In base agli artt. 1 DLgs 258/1991 e 51 DLgs 206/2007, nell’ambito dell’Unione europea, i farmacisti sono

autorizzati ad accedere e ad esercitare almeno le sotto elencate attività, fermo restando le disposizioni che

prevedono, nell'ordinamento nazionale, ulteriori requisiti per l’esercizio delle stesse:

a) preparazione della forma farmaceutica dei medicinali;

b) fabbricazione e controllo dei medicinali;

c) controllo dei medicinali in un laboratorio di controllo dei medicinali;

d) immagazzinamento, conservazione e distribuzione dei medicinali nella fase di commercio all'ingrosso;

e) preparazione, controllo, immagazzinamento e distribuzione dei medicinali nelle farmacie aperte al pubblico;

f) preparazione, controllo, immagazzinamento e distribuzione dei medicinali negli ospedali;

g) diffusione di informazioni e consigli nel settore dei medicinali.

- direttore del servizio scientifico nelle imprese autorizzate all’immissione in commercio

di medicinali (non è obbligatoria l’iscrizione all’Albo; si tratta di attività riconducibile

al DLgs 258/1991 e al DLgs 206/2007);

- farmacista responsabile del servizio di farmacovigilanza nelle industrie farmaceutiche

(non è obbligatoria l’iscrizione all’Albo; si tratta di attività riconducibile al DLgs

258/1991 e al DLgs 206/2007);

- direttore di deposito o di magazzino all’ingrosso di medicinali per uso umano (non è

obbligatoria l’iscrizione all’Albo; si tratta di attività riconducibile al DLgs 258/1991 e

al DLgs 206/2007);

nella produzione e commercio di medicinali per uso veterinario, in qualità di:

- esperto farmaceutico nel settore della produzione e commercio di medicinali per uso

veterinario (non è obbligatoria l’iscrizione all’Albo; si tratta di attività riconducibile al

DLgs 258/1991 e al DLgs 206/2007);

- persona qualificata (direttore tecnico) nelle officine di produzione di medicinali

veterinari (non è obbligatoria l’iscrizione all’Albo; si tratta di attività riconducibile al

DLgs 258/1991 e al DLgs 206/2007);

- responsabile della vendita diretta al pubblico di medicinali veterinari;

- responsabile di magazzino all’ingrosso;

in tutte le altre attività attinenti all’industria farmaceutica previste o riconducibili al

DLgs 258/1991 e al DLgs 206/2007 quali in particolare:

- preparazione della forma farmaceutica dei medicinali;

- fabbricazione e controllo dei medicinali;

- controllo dei medicinali in un laboratorio di controllo dei medicinali;

- consulente professionale su brevetti chimici e farmaceutici;

nelle Università, in qualità di:

- professore o ricercatore universitario presso la Facoltà di Farmacia (corso di laurea in

Farmacia o in CTF) – (è consentita l’iscrizione nell’Albo ordinario se a tempo definito,

nell’elenco speciale se a tempo pieno);

- borsista nel settore del farmaco presso la Facoltà di Farmacia (corso di laurea in

Farmacia o in CTF) – (se svolge mansioni proprie della professione);

- tecnici laureati presso la Facoltà di Farmacia (corso di laurea in Farmacia o in CTF) - (se

ha ottenuto l’equiparazione alla posizione di ricercatore o docente);

nelle Forze Armate:

- farmacista nelle forze armate (l’iscrizione all’Albo è consentita solo previa

autorizzazione del Comando);

nella produzione e confezionamento di prodotti cosmetici, in qualità di:

- direttore di officina di produzione di cosmetici;

- responsabile importazione cosmetici da paesi extraeuropei;

nella produzione di prodotti fitosanitari, in qualità di:

- direttore tecnico;

negli stabilimenti produzione di premiscele e mangimi medicati, in qualità di:

- farmacista negli stabilimenti di produzione di premiscele e mangimi medicati;

negli Istituti di pena:

- farmacista negli Istituti di pena;

nella amministrazioni pubbliche, in qualità di:

- farmacista nelle amministrazioni pubbliche (Ministeri, AIFA, Istituto Superiore di

Sanità, Regioni, Province, ecc...) (se l’ordinamento dell’amministrazione prevede

l’iscrizione all’Albo);

nella Croce Rossa Italiana:

- farmacista nella Croce Rossa (è prevista l’iscrizione all’Albo per la componente civile;

per la componente militare l’iscrizione all’Albo è possibile con l’autorizzazione del

Comando);

nella vendita al dettaglio delle piante officinali:

- vendita di piante officinali in erboristeria (non è obbligatoria l’iscrizione all’Albo; la

facoltà di vendere al minuto piante officinali spetta al farmacista in base a quanto

disposto dall’art. 7 della Legge 99/1931; tuttavia il farmacista in erboristeria non può

vendere piante officinali tossiche o con attività farmacologica);

- vendita di piante officinali nella farmacia (è obbligatoria l’iscrizione all’Albo; in

farmacia il farmacista può vendere anche piante officinali tossiche o con attività

farmacologica);

nelle case di cura private:

- farmacista nelle case di cura (non è obbligatoria l’iscrizione all’Albo, tranne il caso in

cui sia prevista una farmacia interna: infatti, in base a quanto disposto dall’art. 378

TULS, le farmacie il cui titolare non sia un farmacista devono avere per direttore

responsabile un farmacista iscritto nell’Albo professionale; si tratta comunque di

attività riconducibile al DLgs 258/1991 e al DLgs 206/2007);

in associazioni, enti, imprese, ecc. che forniscono informazioni e consigli nel settore dei

medicinali:

- farmacista con il compito di diffusione di informazioni e consigli nel settore dei

medicinali (non è obbligatoria l’iscrizione all’Albo; si tratta di attività riconducibile al

DLgs 258/1991 e al DLgs 206/2007);

negli esercizi commerciali che vendono medicinali non soggetti a prescrizione medica:

- farmacista addetto alla vendita di medicinali SOP e OTC;

- farmacista responsabile del reparto e dell’attività di vendita di medicinali SOP e OTC e

del relativo magazzino.

*

Altre attività, diverse da quelle sopra elencate, per le quali sia richiesta la laurea in farmacia

o CTF ma non sia previsto l’obbligo di iscrizione all’Albo professionale, e che non possano

essere ricondotte a quelle indicate come proprie della professione dalle direttive comunitarie

(DLgs 258/1991 e DLgs 206/2007), devono ritenersi sbocchi occupazionali per i laureati

ma non attività professionali del farmacista

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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