Claude Bernard

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Claude Bernard

Claude Bernard (Villefranche-sur-Saône, 12 luglio 1813Parigi, 10 febbraio 1878) è stato un fisiologo francese.

Fu definito dal professor I. Bernard Cohen dell'università Harvard "uno dei più grandi fra tutti gli uomini di scienza", nella prefazione all'edizione di Dover (1957) del classico di Bernard sul metodo scientifico, Un'introduzione allo studio della medicina sperimentale (pubblicato per la prima volta nel 1865).

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Bernard nacque nel villaggio di Saint-Julien, vicino Villefranche-sur-Saône, nella regione del Rodano-Alpi. Ricevette la prima istruzione nella scuola dei Gesuiti di quella città, e poi frequentò il college a Lione, che, comunque presto abbandonò per diventare assistente in una farmacia. Dedicava il suo tempo libero alla composizione di una commedia vaudeville, e il successo che riscosse lo spinse a cimentarsi in un dramma in prosa in cinque atti, Arthur de Bretagne. All'età di ventun anni andò a Parigi, portando con sé quel testo e una lettera di presentazione per Saint-Marc Girardin, ma il critico lo dissuase dal diventare un letterato di professione, e lo esortò piuttosto a riprendere gli studi di medicina. Bernard seguì questo consiglio, e a tempo debito divenne interno all'Hotel Dieu. In questo modo egli fu messo in contatto col grande fisiologo, François Magendie, medico di quell'ospedale, e del quale sarebbe diventato preparateur ufficiale al Collège de France nel 1841. Nel 1845 sposò Françoise Marie (Fanny) Martin per pura convenienza; il matrimonio fu organizzato da un collega e la dote della moglie lo aiutò a finanziare i suoi esperimenti. Nel 1847 Bernard fu nominato vice professore di Magendie al Collège, e nel 1855 gli succedette come professore.

Qualche tempo prima Bernard era stato scelto per occupare la neonata cattedra di fisiologia alla Sorbona. Non gli era stato messo a disposizione alcun laboratorio, ma Napoleone III, dopo averlo incontrato nel 1864, sopperì a questa mancanza costruendo un laboratorio nel Museo Nazionale di Storia Naturale nel Jardin des Plantes, e stabilendo un professorato, che Bernard accettò subito dopo aver lasciato la Sorbona nel 1868; lo stesso anno fu ammesso all'Académie française. Quando morì gli furono accordati i funerali di stato - un onore che mai prima d'allora la Francia aveva concesso a un uomo di scienza.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Il fine di Claude Bernard, come affermò con le sue stesse parole, era instaurare il metodo scientifico in medicina. Per questo Bernard può essere considerato come una personalità che esemplifica chiaramente lo spirito scientista del positivismo. Egli rifiutò molti malintesi del passato, non dando nulla per scontato e fidandosi solamente degli esperimenti. A differenza dei suoi contemporanei egli insistette sul fatto che tutte le creature viventi erano legate anche dalle stesse leggi come materia inorganica.

Il primo importante studio di Claude Bernard riguardava le funzioni del pancreas, il succo del quale egli provò avere grande importanza all'interno del processo digestivo; questo risultato gli valse il premio per la fisiologia sperimentale dell'Accademia delle scienze francese. Una seconda indagine, probabilmente la sua più famosa, riguardava la funzione glicogenica del fegato: nel corso di questo studio giunse alla conclusione, chiarificatrice sulla causa del diabete mellito, che il fegato oltre a secernere la bile è anche sede di una secrezione interna, dalla quale ricava il glucosio a partire dagli elementi del sangue che lo attraversano. Una terza ricerca risultò nella scoperta del sistema vaso-motorio. Mentre, nel 1851, era occupato nell'esaminare gli effetti prodotti sulla temperatura di varie parti del corpo sezionando i nervi ad esse appartenenti, notò che la resezione del simpatico cervicale dava origine a una circolazione più attiva e a una pulsazione delle arterie più intensa in certe parti della testa, e qualche mese dopo osservò che l'eccitazione elettrica della porzione superiore del nervo tagliato aveva l'effetto contrario. In questo modo egli provò l'esistenza di nervi vaso-motori, sia vaso-dilatatori sia vaso-costrittori.

Milieu intérieur, ambiente interno, era il concetto originale di Bernard che al giorno d'oggi assume la più grande importanza. Le condizioni del mondo che ci circonda cambiano costantemente, ma il delicato equilibrio di caratteristiche interne dei nostri corpi non ne è affetto. Ciò è possibile grazie a quello che oggi chiamiamo omeostasi.

Si occupò anche dello studio dell'azione fisiologica dei veleni, volgendo la sua attenzione in particolare al curaro e al monossido di carbonio.

Fu il primo, nella storia della medicina, a ipotizzare la secrezione endogena, alla base di una organoterapia di integrazione.[1]

Bernard praticò la vivisezione nel disgusto di sua moglie e sua figlia. Egli credeva fermamente che il progresso della medicina ed il sollievo delle umane sofferenza giustificasse le sofferenze degli animali ma sua moglie non era dello stesso avviso; la coppia si separò ufficialmente nel 1869 e sua moglie continuò ad organizzare attivamente campagne contro la pratica della vivisezione.

Alla sua morte Claude Bernard fu sepolto nel cimitero di Père Lachaise a Parigi.

Nel romanzo di Dostoevskij I fratelli Karamazov viene indicato da uno dei personaggi, Mitja, come modello di arrampicatore sociale e opportunista demagogo.

Émile Zola, padre della corrente letteraria del naturalismo, affermò che in letteratura bisognava riprendere gli stessi metodi scientifici di Bernard al fine di scandagliare le vicende umane con oggettività. Zola riprende larghi stralci di Un'introduzione allo studio della medicina sperimentale nel suo saggio Il romanzo sperimentale, che dichiaratamente si ispira all'"Introduzione".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "La storia del testosterone", di John M.Hobermann e Charles E.Yesalis", pubbl. su "Le Scienze (American Scientific)", num.320, aprile 1995, pag.72-79

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Seggio 29 dell'Académie française Successore
Marie-Jean-Pierre Flourens 1868 - 1878 Ernest Renan

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