Legge di conservazione dell'energia
| « C’è un fatto, o se volete una legge, che governa i fenomeni naturali sinora noti. Non ci sono eccezioni a questa legge, per quanto ne sappiamo è esatta. La legge si chiama “conservazione dell’energia”, ed è veramente una idea molto astratta, perché è un principio matematico: dice che c’è una grandezza numerica, che non cambia qualsiasi cosa accada. Non descrive un meccanismo, o qualcosa di concreto: è solo un fatto un po’ strano: possiamo calcolare un certo numero, e quando finiamo di osservare la natura che esegue i suoi giochi, e ricalcoliamo il numero, troviamo che non è cambiato... » | |
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(La fisica di Feynman, Vol. I, Richard Feynman)
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La legge di conservazione dell'energia è la più importante delle leggi di conservazione note in fisica quantistica. Nella sua forma più intuitiva questa legge afferma che, sebbene l'energia possa essere trasformata e convertita da una forma all'altra, la quantità totale di essa in un sistema isolato non varia nel tempo.
Indice |
[modifica] Descrizione
| Per approfondire, vedi la voce Principio di conservazione. |
Nella sua accezione più generale non appare tuttavia corretto parlare di legge, poiché in fisica esistono numerose leggi che riguardano la conservazione della materia (massa) e dell'energia: conservazione della materia, dell'energia meccanica, della massa-energia, della quantità di moto, del momento angolare, della carica elettrica, ecc. Per cui nella letteratura scientifica la definizione adottata è quella di principio di conservazione dell'energia totale (principle of conservation of energy), in quanto comprensivo di tutte le possibili forme di energia, tra cui rientra (dopo Einstein) anche la massa e la quantità di moto.
La legge di conservazione dell’energia è a noi nota con un certo fattore d’incertezza per il principio d’indeterminazione di Heisenberg: più grande è l’apparente violazione dell’energia ∆E, più breve è il tempo per cui può avere luogo.
Tuttavia l'interpretazione dei fenomeni termodinamici in termini di meccanica statistica e la dimostrazione dell'equivalenza tra calore e lavoro e della loro costanza nel tempo, ha esteso ai fenomeni termici il principio di conservazione dell'energia al di fuori dell'ambito strettamente meccanico, a patto di prendere in considerazione tutte le forme in cui l'energia può presentarsi. Per questo, ad esempio, la legge di conservazione dell'energia viene identificata con il secondo principio della termodinamica e si identifica con la conservazione dell'entropia.
[modifica] Conservazione dell'energia meccanica
Una forza si dice conservativa se il suo lavoro dipende dal punto finale e dal punto iniziale ma non dalla traiettoria seguita. In questo caso è possibile quindi identificare il campo di forze con un gradiente, ovvero trovare una funzione scalare, l'energia potenziale, tale che
Il lavoro delle forze conservative tra un punto A e un punto B sarà quindi
Per un sistema scleronomo inoltre teorema delle forze vive afferma che il lavoro di tutte le forze, conservative o meno, è pari alla variazione dell'energia cinetica
L'introduzione fittizia dell'energia potenziale ci permette quindi di definire l'energia meccanica tramite l'equazione
Questa legge ci dice che in un sistema isolato conservativo e scleronomo, l'energia meccanica è una costante del moto.
[modifica] Meccanica Hamiltoniana
Sia in fisica classica che in meccanica quantistica l'Hamiltoniano è l'operatore associato all'energia totale del sistema. Esso è anche il generatore della trasformazione di evoluzione temporale, perciò l'evoluzione di una generica osservabile O sarà determinata dalla Parentesi di Poisson (o dal commutatore nel caso quantistico)
Naturalmente l'Hamiltoniana di qualunque sistema commuta con se stessa, da cui deduciamo che è una costante del moto.
[modifica] Note
La conservazione dell'energia esclude la possibilità di un moto perpetuo di prima specie.
In Relatività ristretta si mostra che anche la massa è una forma di energia (la famosa formula
) ed in caso di conversioni massa/energia va tenuta in conto nel bilancio energetico.
In Relatività generale non è possibile definire l'energia in maniera gauge-invariante per cui la conservazione dell'energia risulta un problema sottile difficile da risolvere in termini del tutto generali [1].
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Is Energy Conserved in General Relativity? (in inglese, dalle Usenet Physics FAQ, a cura di Scott Chase, Michael Weiss, Philip Gibbs, Chris Hillman, e Nathan Urban)




