Assistente sanitario

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

L'assistente sanitario, secondo l'ordinamento italiano,[1] è un operatore sanitario addetto alla prevenzione, alla promozione e all'educazione per la salute. Gli assistenti sanitari sono in possesso della laurea triennale in Assistenza sanitaria, e devono essere iscritti all'albo professionale.

L'assistente sanitario in Italia[modifica | modifica sorgente]

Storia[modifica | modifica sorgente]

In Italia la figura dell'assistente sanitario nasce dopo la Prima guerra mondiale, grazie alla collaborazione tra la Croce Rossa Americana e la Croce Rossa Italiana, dal momento della nomina a direttrice del Nursing della Commissione anti-tubercolare di miss Mary Garden la quale promosse l'apertura delle Scuole di Medicina, Pubblica Igiene Assistenza sociale per Assistenti Sanitarie Visitatrici.[non chiaro]

Le prime scuole ad entrare in funzione furono quella di Roma nel 1919, poi Bologna, Firenze, Milano e Torino nel 1920 e Napoli nel 1924. Dopo la fondazione da parte della Croce Rossa americana, le scuole furono guidate da quella italiana, prolungando i corsi dagli iniziali cinque mesi a un anno.

L'istituzione delle scuole fu autorizzata con il Regio Decreto Legge N.1832 del 15 agosto 1925.

Attività[modifica | modifica sorgente]

L'assistente sanitario svolge la sua attività in strutture pubbliche e private, in regime di dipendenza o di libero professionista.

L'attività dell'assistente sanitario comprende:

  • identificazione dei bisogni di salute sulla base dei dati epidemiologici e socio-culturali, individuazione dei fattori di rischio biologici e sociali, responsabilità dell'attuazione e della soluzione degli interventi che rientrano nell'ambito delle proprie competenze
  • progettazione, programmazione, attuazione e valutazione degli interventi di educazione alla salute in tutte le fasi della vita della persona
  • collaborazione alla definizione delle metodologie di comunicazione, ai programmi ed a campagne per la promozione e l'educazione sanitaria
  • formazione e aggiornamento degli operatori sanitari e scolastici per quanto concerne la metodologia dell'educazione sanitaria
  • programmi di pianificazione familiare e di educazione sanitaria, sessuale e socio-affettiva
  • attuazione di interventi specifici di sostegno alla famiglia, attivazione delle risorse di rete anche in collaborazione con i medici di medicina generale ed altri operatori sul territorio e partecipazione ai programmi di terapia per la famiglia
  • sorveglianza, per quanto di sua competenza, delle condizioni igienico-sanitarie nelle famiglie, nelle scuole e nelle comunità assistite e controllo dell'igiene dell'ambiente e del rischio infettivo
  • relazione e verbalizzazione alle autorità competenti e proposte di soluzioni operative
  • operatività nell'ambito dei Centri congiuntamente o in alternativa con i Servizi di educazione alla salute, negli uffici di relazione con il pubblico
  • collaborazione, per quanto di sua competenza, agli interventi di promozione ed educazione alla salute nelle scuole
  • partecipazione alle iniziative di valutazione e miglioramento alla qualità delle prestazioni dei servizi sanitari rilevando, in particolare, i livelli di gradimento da parte degli utenti
  • concorso alle iniziative dirette alla tutela dei diritti dei cittadini con particolare riferimento alla promozione della salute
  • partecipazione alle attività organizzate in forma dipartimentale, sia distrettuali che ospedaliere, con funzioni di raccordo interprofessionale, con particolare riguardo ai dipartimenti destinati a dare attuazione ai progetti-obiettivo individuati dalla programmazione sanitaria nazionale, regionale e locale
  • svolgimento delle proprie funzioni con autonomia professionale anche mediante l'uso di tecniche e strumenti specifici
  • svolgimento di attività didattico-formativa e di consulenza nei servizi, ove richiesta la sua competenza professionale
  • azione sia individuale sia in collaborazione con altri operatori sanitari, sociali e scolastici, avvalendosi, ove necessario, dell'opera del personale di supporto

L'assistente sanitario contribuisce inoltre alla formazione del personale di supporto, e concorre direttamente all'aggiornamento relativo al proprio profilo professionale. È essenziale la sua funzione di educatore alla salute integrando sia gli aspetti sociali che sanitari della vita familiare, scolastica e lavorativa.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Decreto del Ministero della Salute n. 69 del 1997