Carotene

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α-carotene
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β-carotene
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γ-carotene
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δ-carotene
δ-carotene

Il carotene è una provitamina terpenica contenuta nelle carote e in numerosi vegetali a cui conferisce colorazione rossa o arancio. Dal suo metabolismo si producono due molecole di vitamina A.

Il carotene è formato da 8 unità isopreniche ciclizzate agli estremi ed esiste in due forme dette alfa e beta (v. figura). Il beta-carotene è la forma più diffusa in natura.

Assumere Beta-carotene è meglio rispetto alla assunzione di retinolo, perché mentre il corpo assume la quantità di Beta-carotene che gli serve, espellendo quella in eccesso, non può fare lo stesso col retinolo, che, in eccesso, può danneggiare fegato e altri organi, essendo tossico a dosi elevate. La quantità massima di retinolo-equivalente che una persona adulta può assumere in una giornata, continuativamente e senza incorrere in rischi per la salute, è di circa 1,5 mg pro die. 6 mg di beta-carotene equivalgono a 1 mg di retinolo. Quindi, per calcolare quanto retinolo equivalente è, ad esempio, contenuto in un bicchiere di succo di carote da 200 ml (beta-carotene 1,6 mg) si divide per 6 e si ottiene la quantità di retinolo equivalente.

REq = 1,6 / 6 = 0,26 mg che in microgrammi sono 266

Il metabolismo che trasforma il carotene in vitamina A è lento, pertanto una quantità in eccesso di carotene (livelli ematici di carotene > 250 µg/dl, corrispondenti a>4,65 mmol/l) può originare una carotenosi, in cui la cute (ma non le sclere) assume un colorito giallo intenso, in particolare modo a livello della palma delle mani e della pianta dei piedi.

Alcuni studi epidemiologici[1] hanno evidenziato una correlazione significativa fra l'insorgenza di cancro e l'assunzione (in alte dosi per anni) di betacarotene tramite cibo nei fumatori, confermando viceversa l'azione positiva anticancro del betacarotene in quanti non fumano. Non è ancora chiaro il meccanismo chimico sottostante, fra le ipotesi, l'induzione degli enzimi del citocromo P450 con aumento dei cancerogeni da fumo; ovvero che il fumo di sigaretta aumenta la scissione asimmetrica del betacarotene, diminuendo il livello di acido retinoico in modo significativo, portando a una proliferazione cellulare nei fumatori e, di conseguenza, una maggiore probabilità di cancro ai polmoni; che si comporti come un ossidante in presenza di alte percentuali di ossigeno nei polmoni,.
La dose massima consigliata dagli esperti americani è di 7 mg/giorno. Come riferimento, 1 mg di betacarotene è contenuto in 80 grammi di carote.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ATBC (Alpha-Tocopherol, Beta-Carotene Cancer Prevention Study)
    • Lo studio CARET (Beta-Carotene and Retinol Efficacy Trial)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]