Diritti LGBT in Germania

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I contorni della Germania avvolti dai colori della bandiera arcobaleno.

I diritti delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) in Germania si sono evoluti in maniera significativa nel corso degli ultimi decenni. Durante gli anni venti del XX secolo la sottocultura omosessuale a Berlino era generalmente tollerata dalla società e molti bar e locali rivolti esplicitamente agli uomini gay furono velocemente aperti[1].

Anche se l'attività sessuale tra persone dello stesso sesso era già stata considerata illegale secondo il paragrafo 175 promulgato dall'impero tedesco nel 1871, la Germania nazista ha esteso queste leggi durante gli anni immediatamente precedenti alla seconda guerra mondiale, il che ha portato alla persecuzione e morte di migliaia di cittadini omosessuali tedeschi nei campi di concentramento.

Queste disposizioni estensive alle leggi anti-gay sono poi state abrogate durante gli anni '50, mentre tutto l'apparato legislativo che criminalizzava i rapporti sessuali tra uomini sono stati depenalizzati sia in Germania Est che in Germania Ovest rispettivamente nel 1968 e 1969; l'età del consenso è stata equiparata invece dalla Germania unificata nel 1994.

Unioni civili per le coppie omosessuali sono legali dal 2001 e forniscono la maggior parte dei diritti riconosciuti dal matrimonio alle coppie di sesso opposto. Il matrimonio omosessuale sarà in vigore dall'1 ottobre 2017[2], dopo che la Bundestag ha approvato il 30 giugno 2017[3] la relativa legge, la quale riconosce anche l'adozione congiunta alle coppie same-sex. La step-child adoption per le coppie omosessuali divenne legale inizialmente nel 2005 e venne ampliata nel 2013, al fine di permettere a qualcuno in una relazione omosessuale di adottare il figlio adottivo del partner.[4]

Le protezioni contro la discriminazione basata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere variano da regine a regione all'interno del paese, ma la discriminazione in materia di occupazione e di fornitura di beni e servizi è in linea di principio vietata a livello nazionale. I transessuali sono stati autorizzati a cambiare genere legalmente fin dal 1980 anche se, più di recente, nel 2011, una legge controversa rendeva necessario per i trans di sottoporsi ad alterazione chirurgica dei propri genitali per poter disporre di documenti d'identificazione col genere sessuale cambiato: questa è stata dichiarata poi incostituzionale[5].

La Germania è diventata così la prima nazione europea ad emanare disposizioni che consenta ai cittadini tedeschi di scegliere di non identificarsi necessariamente come maschio o femmina sul proprio certificato di nascita, a beneficio in particolare di quelle persone caratterizzate da intersessualità[6].

Nonostante il fatto che due dei tre partiti politici al governo seguano socialmente il conservatorismo sui temi dei diritti LGBT, la Germania è spesso stata veduta come uno dei paesi più gay friendly al mondo[7][8], con recenti sondaggi che hanno indicato la maggioranza dei tedeschi essere a sostegno del matrimonio tra persone dello stesso sesso[9][10]. Un sondaggio del 2013 ha mostrato che l'87% dei tedeschi ritiene che l'omosessualità debba essere accettata dalla società, percentuale che era la seconda più alta al mondo (su 39 nazioni oggetto dell'inchiesta), subito dopo la Spagna (88%).

La capitale tedesca è stata definita da varie pubblicazioni come una delle città più gay-friendly al mondo[11]; l'ex sindaco di Berlino Klaus Wowereit è uno degli uomini dichiaratamente gay più famosi in Germania, insieme all'ex sindaco di Amburgo, Ole von Beust, al Segretario delle finanze dello Stato, Jens Spahn, al ex ministro degli affari esteri, oggi deceduto, Guido Westerwelle e al comico Hape Kerkeling.

Storia della legislazione in materia di attività sessuale tra persone dello stesso sesso[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Paragrafo 175.

L'omosessualità era punibile con la morte nel Sacro Romano Impero dal 1532 fino al suo scioglimento e in Prussia dal 1620 al 1794. L'influenza del codice napoleonico agli inizi del 1800 ha prodotto la decriminalizations in gran parte della Germania al di fuori della Prussia. Tuttavia, nel 1871, l'anno in cui è stato formato l'Impero tedesco, l'art 175 del nuovo codice penale recriminalizzò gli atti omosessuali. La legge è stata estesa sotto il regime della Germania nazista, con un numero di persone coinvolte stimato a circa 8.000 all'anno. Le sanzioni erano gravi e tra 5.000-15.000 trasgressori sospetti furono internati nei campi di concentramento, dove la maggior parte di essi sono morti.

Le aggiunte naziste sono state abrogate in Germania Est nel 1950, ma le relazioni omosessuali tra uomini rimasero un crimine fino al 1968. La Germania Ovest ha mantenuto la versione più repressiva della legge, legalizzando l'attività omosessuale tra maschii un anno dopo la Germania Est, nel 1969. L'età del consenso è stata equalizzata in Germania Est attraverso una sentenza del 1987 da parte di un tribunale, con la Germania Ovest che ha seguito il suo esempio nel 1989; è ora di 14 anni (16/18 in alcune circostanze) per i rapporti femmina-femmina, maschio-maschio e per l'attività sessuale femminile-maschile.

Manifestazione a favore dei diritti LGBT in Germania.

Evoluzione in Germania Orientale (1949-1990)[modifica | modifica wikitesto]

La Germania dell'Est ha ereditato la legge del paragrafo 175. L'attivista comunista gay Rudolf Klimmer modellò il suo operato su quello di Magnus Hirschfeld e del suo Wissenschaftlich-humanitäres Komitee (Comitato scientifico-umanitario), in una campagna per ottenere l'abrogazione della legge, ma senza successo. Tuttavia la legge è stata ripristinata nella versione che si trova nel codice penale del 1925, che era sensibilmente più mite rispetto alla versione adottata nel 1935 sotto il dominio nazista.

Nei cinque anni successivi ai Moti operai del 1953 nella Germania Est il governo della RDT ha istituito un programma di "riforma morale" per costruire una solida base per la nuova repubblica dello Stato socialista, in cui la mascolinità e la famiglia tradizionale sono stati difesi con forza, mentre l'omosessualità rischiava di contravvenire ai "costumi sani delle persone che lavorano"; essa ha continuato ad essere perseguita ai sensi dell'art 175. L'attività sessuale tra persone dello stesso sesso è stata "vista alternativamente come un residuo della decadenza borghese, un segno di debolezza morale e una minaccia per la salute sociale e politica della nazione"[12].

Nella Germania dell'Est il paragrafo 175 ha cessato di essere applicate nel 1957, ma è rimasto sui codici penali fino al 1968. Secondo la storica Heidi Minning, tentativi da parte di lesbiche e gay in Germania Est per stabilire una comunità visibile sono stati "ostacolati in ogni situazione e modo da parte del governo della DDR. Nei riguardi del Partito di Unità Socialista di Germania (SED) scrive: "le forze di polizia sono state utilizzate in numerose occasioni per rompere o prevenire eventi pubblici di gay e lesbiche. La censura centralizzata ha impedito la presentazione dell'omosessualità nella stampa e nei media elettronici, così come l'importazione di tali materiali è sempre stata vietata"[13].

Marcia a Monaco di Baviera, 2011.

La chiesa protestante ha fornito un sostegno maggiore dello Stato, consentendo spazi di incontro e fogli di stampa.

Verso la fine degli anni 1980 però, poco prima del crollo della cortina di ferro, il governo della Germania Est ha aperto una discoteca gay di proprietà dello Stato a Berlino. In data 11 agosto 1987 la Corte Suprema ha affermato che "l'omosessualità, come l'eterosessualità, rappresenta una variante del comportamento sessuale. Le persone omosessuali, pertanto, non stanno al di fuori della società socialista, ei diritti civili sono garantiti a loro esattamente come a tutti gli altri cittadini".

Nel 1989 il film tedesco intitolato Coming Out (film 1989) per la regia di Heiner Carow è stato mandato in onda nella notte che il muro di Berlino è crollato; racconta la storia di un uomo tedesco-orientale che percorre la strada per accettare la propria omosessualità, con gran parte di essa passata nei gy bar locali. Questa era l'unica pellicola tedesco-orientale a favore dei diritti dei gay.

Jürgen Lemke è considerato uno degli attivisti della Germania orientale più importanti per i diritti dei gay e ha pubblicato un libro sull'argomento (Voci gay dalla Germania Est, edizione inglese pubblicata nel 1991). Lemke sostiene la convinzione che la comunità gay è stata di gran lunga più unita nella DDR di quanto non fosse in Occidente.

A Berlino nel 2009.

Germania Ovrest (1949-1990[modifica | modifica wikitesto]

La Germania Ovest ha ereditato la legge inerente al Paragrafo 175, che è rimasto sui libri fino al 1969. Tuttavia, a differenza della Germania Est, l'influenza delle chiese nella Germania occidentale era molto forte. Le parti più fondamentaliste del protestantesimo e la Chiesa cattolica romana sono stati fermamente contrari alla legislazione sui diritti LGBT.

Come risultato di queste forti influenze socialmente conservatrici, l'Unione Cristiano-Democratica di Germania, la forza politica dominante nel dopoguerra in Germania Ovest, tendeva a ignorare o ad opporsi alle questioni relative i diritti dei gay. Mentre i loro partner della coalizione più frequenti, il Partito Democratico Libero tendevano ad avere una forte tendenza alle libertà civili ma aveva, come partito minore, meno probabilità di far accantonare gli elementi socialmente più conservatrici presenti nell'Unione Cristiano Democratica.

Durante la Guerra fredda il supporto per i diritti gay in Germania è stato generalmente limitato al Partito Liberale Democratico, al Partito Socialdemocratico di Germania e, più tardi negli anni 1980, il Partito Verde. A livello nazionale i progressi in materia di diritti gay non hanno cominciato ad emergere fino alla fine della guerra fredda e con il successo elettorale del partito socialdemocratico.

Ad esempio, nel 1990, la legge è stata modificata in modo che nella Bundeswehr l'omosessualità o la bisessualità non erano più un motivo valido per essere discriminati in campo militare.

Nel 1986 la popolare soap opera Lindenstraße (soap opera) ha mostrato il primo bacio gay nella TV tedesca. Da allora molti altri show televisivi hanno seguito questo esempio. In particolare la creazione delle televisioni private nel 1984 ha provocato una forte presenza di temi LGBT nei media entro la fine del decennio. La RTL Television in particolare era molto gay friendly e alcune star della TV hanno fatto coming out da allora.

Annullamento di sentenze[modifica | modifica wikitesto]

A Hannover nel 2014.

Nel 2002 il governo tedesco ha deciso di ribaltare qualsiasi condanna effettuata durante il periodo della Germania nazista[14].

Nel mese di maggio 2016 il ministro della Giustizia Heiko Maas ha annunciato che gli uomini gay e bisessuali che sono stati condannati per attività sessuale tra persone dello stesso sesso dopo la seconda guerra mondiale avrebbero avuto un rovesciamento delle sentenze[14]. Maas ha dichiarato quanto segue in una dichiarazione: "Non saremo mai in grado di eliminare completamente questi oltraggi da parte dello Stato, ma vogliamo riabilitarne le vittime. Gli uomini omosessuali che sono stati condannati non dovrebbero più vivere con la macchia di queste sentenze".

Nel mese di ottobre 2016 il governo ha annunciato l'introduzione di un progetto di legge con l'intento di concedere il perdono a circa 50.000 uomini per le azioni penali sopportate a causa del loro orientamento sessuale[15].

Il 22 marzo 2017 il Gabinetto ha ufficialmente approvato il disegno di legge[16]. La proposta, che prevede anche un risarcimento di 3.000 euro per ogni condanna, più 1.500 per ogni anno di carcere che gli uomini condannati hanno subito, deve ora ottenere l'approvazione del Parlamento[17].

Riconoscimento delle relazioni omosessuali[modifica | modifica wikitesto]

Parata della subcultura leather a Stoccarda nel 2016.

Il riconoscimento giuridico delle coppie dello stesso sesso come unioni di vita registrate (in forma di unione civile) è stato istituito a partire dal 2001, dando gli stessi diritti e gli obblighi alle coppie dello stesso sesso in settori quali l'eredità, gli alimenti, l'assicurazione sanitaria, l'immigrazione, l'ospedale e le visite in carcere e il cambio di nome. Nel 2004 questo atto è stato modificato con effetto dal 1º gennaio 2005 per dare anche alle coppie registrate dello stesso sesso i diritti di adozione (solo l'adozione del configlio), così come la riforma delle procedure di dissoluzione per quanto riguarda la divisione dei beni e gli alimenti. Nel 2013 la più alta corte tedesca ha stabilito che se un partner in una relazione dello stesso sesso ha adottato un bambino, l'altro partner ha il diritto di diventare la madre adottiva o il padre di quel bambino[18].

Nel 2004 i socialdemocratici (SPD) e l'Alleanza 90/I Verdi hanno proposto di concedere il matrimonio omosessuale. Dal giugno 2013 le unioni registrate godono degli stessi vantaggi fiscali dei matrimoni. La Corte Costituzionale si è più volte pronunciata a favore delle coppie dello stesso sesso su casi in relazione alle leggi fiscali specifiche. Queste sentenze hanno portato sin dall'inizio a molte piccole modifiche incrementali della legge registrata.

Non v'è alcun diritto legale nelle procedure di riproduzione assistita per le coppie lesbiche, come la fecondazione artificiale e la fecondazione in vitro, ma non sono esplicitamente vietate. L'Associazione Medica tedesca è contro la legalizzazione esplicita e dirige i suoi membri a non eseguire tali procedure. Poiché questa direttiva non è giuridicamente vincolante le banche dello sperma e i medici possono lavorare con le clienti lesbiche, se lo desiderano. Questo rende più difficile per le coppie lesbiche tedesche di avere bambini rispetto ad altri paesi, ma sta diventando sempre più popolare.

La Corte di giustizia europea ha stabilito che il rifiuto di pensione vedovile al partner dello stesso sesso di una persona deceduta è una discriminazione diretta, se la partnership è stata paragonabile al matrimonio[19].

Per lungo tempo i tentativi per approvare il matrimonio omosessuale sono stati bloccati dalla CDU/CSU, il più grande partito nel parlamento e il partito dominante nelle coalizioni di governo dal 2005. La situazione è cambiata nel 2017, quando Angela Merkel ha permesso ai parlamentari del proprio partito di votare secondo coscienza, portando all'approvazione della legge il 30 giugno dello stesso anno.

Matrimonio egualitario e adozioni[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 giugno 2017 viene votato al Bundestag l'emendamento per introdurre il matrimonio egualitario in Germania in quanto garantisce "pari dignità tra le nozze tra persone eterosessuali e omosessuali"[20]. Per l'occasione la leader della CDU e cancelliere della Germania Angela Merkel ha dato libertà di coscienza al proprio partito sul voto. La votazione si è conclusa con 393 voti favorevoli, 226 contrari e 4 astenuti (con il voto contrario della cancelliera)[21].

Il 21 luglio 2017 il presidente della Repubblica tedesca Frank-Walter Steinmeier firma la legge.[22][23]

Servizio militare[modifica | modifica wikitesto]

Un locale gay a Colonia (Germania), 2008.

Alle persone LGBT non è più vietato prestare servizio nelle forze armate.

La Bundeswehr ha mantenuto una politica di "soffitto di cristallo" che di fatto ha vietato agli omosessuali di diventare ufficiali fino al 2000. Il Primo Tenente Winfried Stecher, un ufficiale dell'esercito retrocesso per la sua omosessualità, aveva intentato una causa contro l'ex ministro della difesa Rudolf Scharping. Scharping ha promesso di combattere il reclamo in tribunale, sostenendo che l'omosessualità "solleva seri dubbi circa l'idoneità ed esclude l'occupazione in tutte le funzioni relative alla leadership."

Tuttavia, prima che il caso sia andato a giudizio, il Ministero della Difesa ha invertito la sua linea politica. Mentre il governo tedesco ha rifiutato di rilasciare una spiegazione ufficiale per il cambiamento di vedute, è opinione diffusa che Scharping sia stato siluerato dall'ex cancelliere Gerhard Schröder e dall'ex vice-cancelliere Joschka Fischer.

Al giorno d'oggi, secondo gli ordini militari generali dati nel 2000, la tolleranza nei confronti di tutti gli orientamenti sessuali è considerata parte del dovere del personale militare. I rapporti sessuali e gli atti tra soldati fuori dai tempi di servizio, indipendentemente dall'orientamento sessuale, sono definiti come "irrilevanti", indipendentemente dal grado e funzione dei soldati coinvolti, mentre la molestia o l'abuso di funzioni è considerato una trasgressione, nonché il compimento di atti sessuali durante il servizio attivo[24]. [18] Le persone transgender possono anch'esse servire apertamente nelle forze armate tedesche[25].

Protezioni contro le discriminazioni[modifica | modifica wikitesto]

"Dio ama i froci" a Lipsia nel 2013.

Nel settore dell'occupazione e dei beni e servizi la discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale o dell'identità di genere è illegale in tutta la Germania.

Alcuni stati hanno leggi anti-discriminazione (che includono l'orientamento sessuale e identità di genere), comprese le costituzioni di Berlino (dal 1995), Brandeburgo (dal 1992), Brema (dal 2001), Saarland (dal 2011), Turingia (dal 1993) e Sassonia-Anhalt nel settore pubblico dal 1997[26][27][28].

In quanto firmataria del Trattato di Amsterdam alla Germania è stato richiesto di modificare le sue leggi nazionali anti-discriminazione per includere, tra gli altri, l'orientamento sessuale. Non è riuscita a farlo per sei anni, a causa di discussioni circa la portata delle proposte di legge. Alcune di queste sono state discusse perché effettivamente avevano superato i requisiti del Trattato di Amsterdam (vale a dire l'estensione della protezione dalle discriminazioni per tutti i motivi oltr che per la fornitura di beni e servizi); la versione finale della legge, tuttavia, è stata criticata come non pienamente conforme con alcune parti del trattato, in particolare per quanto riguarda le specifiche circa la risoluzione dei contratti di lavoro attraverso tribunali del lavoro. [3] La Dieta federale, o Bundestag, infine, ha approvato la legge sulla parità di trattamento, il 29 giugno 2006. Il Bundesrat (Germania) (Consiglio federale) ha votato su di esso senza discussione il 7 luglio 2006. Entrata in vigore il 18 agosto 2006, la legge vieta la discriminazione basata sull'orientamento sessuale, l'identità di genere e le caratteristiche sessuali in materia di occupazione e la fornitura di beni e servizi[29].

I dscorsi di odio sulla base dell'orientamento sessuale e l'identità di genere non sono vietati in tutta la Germania. Alcuni Stati hanno leggi che vietano ogni forma di discriminazione nelle loro costituzioni. (Berlino, Brandeburgo, Brema, Saarland e Turingia) In questi stati, sono vietati i discorsi di odio basati sia sull'orientamento sessuale che sull'identità di genere[26].

Posizioni dei partiti politici[modifica | modifica wikitesto]

I partiti conservatori Unione Cristiano-Democratica di Germania e Unione Cristiano-Sociale in Baviera (CDU/CSU) si oppongono ai pieni diritti LGBT, ma sono contrari anche ad ogni forma di discriminazione. Tutti gli altri maggiori partiti, il Partito Socialdemocratico di Germania (SPD), Die Linke, l'Alleanza 90/I Verdi e il liberale Partito Democratico Libero (FDP) supportano i diritti LGBT, tra cui anche il matrimonio omosessuale.

Tuttavia, la CDU/CSU è stato il partito della coalizione al governo dal 2005. Durante il Governo Merkel II (2009-2013) si formò una coalizione con l'FDP. Nel Governo Merkel I (2005-2009) e nel Governo Merkel III (2013-presente), hanno formato una coalizione con l'SPD. Durante questi governi, la CDU/CSU ha bloccato i progressi proposti dalle altre parti.

Espressione e identità di genere[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1980 il Gesetz über die Änderung der Vornamen und die Feststellung der Geschlechtszugehörigkeit in besonderen Fällen afferma che le persone transgender possono cambiar legalmente il loto genere di appartenenza dopo un intervento chirurgico di riassegnazione del sesso e la sterilizzazione (medicina)[30][26][31]. Nel gennaio 2011 la Corte Costituzionale Federale tedesca ha stabilito che questi due requisiti erano incostituzionali[32][5].

Diritti degli intersessuali[modifica | modifica wikitesto]

Christopher Street Day a Friburgo in Brisgovia nel 2015.

Dal 2013,la legge tedesca ha permesso ai bambini nati con anatomia sessuale atipica ad avere il proprio genere (scienze sociali) lasciato vuoto nei documenti, invece di essere classificato obbligatoriamente come maschio o femmina. Il gruppo di attivisti svizzero Zwischengeschlecht criticato questa legge, sostenendo che "se l'anatomia di un bambino è, nel punto di vista dei medici, conforme alla categoria maschile o alla categoria del femminile, non c'è altra scelta che sospendere l'etichettatura di maschio o femmina data a tutti gli altri bambini"[33]. Il Consiglio Etico tedesco e la Commissione nazionale hanno anch'essi criticato la legge, dicendo che "invece di individui che decidono per se stessi alla fine, le decisioni in materia di assegnazione del sesso sono fatte durante l'infanzia da parte di medici e genitori".

Nel mese di giugno 2016 l'Alta Corte tedesca ha stabilito che il diritto tedesco non avrebbe permesso l'ingresso di una terza opzione di "inter" o "diversi" nel Registro di nascita. L'Alta Corte ha detto che non ha trovato violazione dei diritti fondamentali del ricorrente in quanto le persone intersessuali sono state in grado dal 2013 di lasciare la voce di genere nei registri tedeschi delle nascite vuote[34].

Donazione di sangue[modifica | modifica wikitesto]

Ad Hannover nel 2012.

La donazione di midollo osseo è stata consentita dal dicembre 2014[35].

Nel mese di giugno 2016 il ministro della sanità tedesca ha annunciato che il divieto per uomini gay e bisessuali di donare sangue deve essere depennato, sostituendolo con un periodo di differimento di un anno. La proposta di revocare il divieto è stato sostenuto da Monika Bachmann, ministro della Sanità del Saarland[36].

Politici apertamente gay e lesbiche[modifica | modifica wikitesto]

Ci sono diversi politici tedeschi di primo piano che sono apertamente gay. Tra loro ci sono l'ex sindaco di Berlino Klaus Wowereit (proveniente dal partito socialdemocratico, dopo essersi dichiarato con le famose parole "Ich bin Schwul - und das ist auch gut così!" ["Sono gay - e questa è una buona cosa!" ]), Volker Beck (politico), Kai Gehring, Ulle Schauws, Gerhard Schick, Anja Hajduk (del partito dei Verdi), Harald Petzold (della sinistra), Johannes Kahrs (dal partito socialdemocratico), Jens Spahn e Stefan Kaufmann (politico) (dall'Unione Cristiano-Democratica), Bernd Fabritius (dall'Unione cristiano-sociale), Michael Kauch e Guido Westerwelle, ex ministro degli Esteri federale ed ex capo del Partito liberale democratico.

Inoltre, l'ex sindaco di Amburgo Ole von Beust (Unione Cristiano Democratica) non ha negato nulla quando suo padre lo ha sottoposto a outing ma l'ha considerata una questione privata. Dopo aver lasciato l'ufficio ha iniziato a parlare della sua omosessualità. Nel luglio 2007 Karin Wolff, allora Ministro della Pubblica Istruzione per l'Assia, ha fatto coming out come lesbica[37]. Nel dicembre del 2013 Barbara Hendricks (politica) (SPD), il Ministro federale dell'ambiente nel terzo gabinetto Merkel, è uscita fuori come lesbica. Nel 2012 Michael Ebling (SPD) è diventato il sindaco di Magonza. Nel 2013 e nel 2015 Sven Gerich e Thomas Kufen divennero i sindaci apertamente gay rispettivamente di Wiesbaden ed Essen.

Marinai a Costanza (Germania) nel 2005.

Opinione pubblica[modifica | modifica wikitesto]

Un sondaggio (statistica) 2013 per il Pew Research Center ha indicato che 87% dei tedeschi pensano che l'omosessualità dovrebbe essere accettata dalla società, la seconda percentuale più alto al mondo (solo 39 paesi sono stati intervistati) dopo la Spagna (88%)[38].

Nel maggio 2015 PlanetRomeo, un social network LGBT, ha pubblicato il suo primo Gay Happiness Index (GHI). Ai gay provenienti da oltre 120 paesi è stato chiesto come si sentono visti della società sper la loro omosessualità, come vivono il modo in cui vengono trattati dalle altre persone e quanto sono soddisfatti con la loro vita. La Germania si è classificata al 14º posto con un punteggio di GHI di 68[39].

Nel 2015 l'Eurobarometro ha rilevato che il 66% dei tedeschi ritiene che il matrimonio tra persone dello stesso sesso dovrebbe essere consentito in tutta Europa, il 29% era contrario[40].

Nel 2015 un sondaggio dell'Istituto Berteslmann rivela che il 60% dei mussulmani residenti in Germania si dichiara favorevole al matrimonio egualitario.[41]

Nel 2017 un sondaggio ha rilevato che il 75% dei tedeschi sostiene il matrimonio omosessuale mentre il 20% si è detto contrario[42]. Sempre nel 2017 un altro sondaggio ha constatato che l'83% dei tedeschi si dichiara a favore del matrimonio egualitario e il 95% pensa sia un bene proteggere gay e lesbiche dalle discriminazioni.[43]

Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]

Legalità dell'attività sessuale tra persone dello stesso sesso Yes (maschile, dal 1968 in Germania Est, dal 1969 in Germania Ovest)
Eguale età del consenso Yes (dal 1994)
Legislazione anti discriminazione sul posto di lavoro Yes (dal 2006[1])
Legislazione anti-discriminatoria nella fornitura di beni e servizi Yes (dal 2006[2])
Legislazione anti-discriminatoria in tutti gli altri settori (inclusa la discriminazione indiretta e i crimini d'odio) No/Yes (non a livello nazionale)
Matrimonio tra persone dello stesso sesso Yes (in vigore dal 1º ottobre 2017)[44][45]
Riconoscimento delle coppie dello stesso sesso (ad esempio unione civile solidale) Yes (dal 2001)
Adozione del configlio da parte di coppie dello stesso sesso Yes (dal 2005; adozione del figlio del partner già adottato dal 2013)
Adozione da parte di coppie dello stesso sesso Yes (in vigore dal 1º ottobre 2017)[44][45]
Permesso di servire apertamente nelle forze armate come gay o lesbiche Yes (dal 2000)
Diritto di cambiare genere di appartenenza legalmente Yes (dal 1981; senza sterilizzazione a partire dal 2011[3])
Dicitura di "Terzo genere" sui certificati di nascita Yes (dal 2013. Primo paese europeo, la Germania permette ai bambini intersessuali di essere registrati senza un marcatore di genere (M o F) alla nascita)
Accesso alla fecondazione in vitro per le lesbiche Yes (Non è giuridicamente vincolante, ma i medici e le banche dello sperma possono attivarsi anche con le coppie lesbiche, se lo desiderano)
Maternità surrogata commerciale per le coppie gay No (La maternità surrogata commerciale è illegale per tutte le coppie indipendentemente dall'orientamento sessuale; tuttavia, la giurisprudenza consente una decisione giudiziaria straniera che stabilisce la paternità legale del padre genetico e del proprio compagno di vita di essere riconosciuto, a determinate condizioni, in caso di maternità surrogata eseguita all'estero[4])
Permesso di donare il sangue da parte di uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini No (in attesa dal giugno 2016)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ H. Lucas Ginn, Gay Culture Flourished In Pre-Nazi Germany, in Update, Southern California's gay and lesbian weekly newspaper, 12 ottobre 1995. URL consultato il 26 maggio 2015.
  2. ^ (EN) Deutsche Welle (www.dw.com), German president signs gay marriage bill into law | News | DW | 21.07.2017, su DW.COM. URL consultato il 3 agosto 2017.
  3. ^ (EN) Deutsche Welle (www.dw.com), Germany's Bundestag passes bill on same-sex marriage | News | DW | 30.06.2017, su DW.COM. URL consultato il 3 agosto 2017.
  4. ^ German court expands adoption rights of gay couples, reuters.com, 19 febbraio 2013. via Reuters.
  5. ^ a b ERT Notes Steps Taken Around the World Recognising the Gender Identity of Gender Variant Persons, in Equal Rights Trust, 14 dicembre 2011. URL consultato il 26 maggio 2015.
  6. ^ Generation ‘X’: Germany to allow third ‘blank gender’ for birth certificates, in LifeSiteNews.com, 22 agosto 2013. URL consultato il 26 maggio 2015.
    «Instead of “M” or “F,” parents may list their children's sex as “X.”».
  7. ^ Rebecca Baird-Remba, World's Most Gay Friendly Countries, Business Insider, 23 marzo 2013. URL consultato il 2 novembre 2013.
  8. ^ The 20 most and least gay-friendly countries in the world, GlobalPost, 26 giugno 2013. URL consultato il 2 novembre 2013.
  9. ^ (FR) Enquête sur la droitisation des opinions publiques européennes [Survey of the European public about changes in law] (PDF), su IFOP Département Opinion et Stratégies d'Entreprise, Institut français d'opinion publique. URL consultato il 26 maggio 2015.
  10. ^ ipsos-na.com, https://web.archive.org/web/20160314051755/http://www.ipsos-na.com/download/pr.aspx?id=12795 . URL consultato il 2 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2016).
  11. ^ The ten best places in the world to be gay, in The Independent, 17 settembre 2008. URL consultato il 26 maggio 2015.
    «Berlin. It may have taken 75 years, but the German capital once again enjoys the kind of open gay scene that Christopher Isherwood described so evocatively in his 1939 memoir Goodbye to Berlin. Perhaps the painful period of Nazi rule and division makes the city even more attractive to people with alternative lifestyles - you have to be unconventional to want to live here. The magnificently restored 19th-century buildings, the grand boulevards and the famous park and woodlands make the perfect backdrop for queer culture. A former mayor of Berlin is gay, the Kit Kat club still exists, and Europe's first exclusively gay old people's home - the Asta Nielsen Haus - opened in the city this year.».
  12. ^ Jennifer V. Evans. The moral state: Men, mining, and masculinity in the early GDR, German History, 23 (2005) 3, 355–370
  13. ^ Heidi Minning. Who is the 'I' in "I love you"?: The negotiation of gay and lesbian identities in former East Berlin, Germany. Anthropology of East Europe Review, Volume 18, Number 2, Autumn 2000
  14. ^ a b Germany anti-gay law: Plan to rehabilitate convicted men
  15. ^ Germany to pay out 30 million euros in compensation to men convicted under historic gay sex laws Pink News
  16. ^ http://www.bbc.com/news/world-europe-39350105
  17. ^ http://www.independent.co.uk/news/world/europe/germany-pardon-gay-men-50000-nazi-law-criminalising-homsexuality-west-paragraph-175-adolf-hitler-a7643656.html
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Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]