Diritti LGBT in Uganda

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I diritti LGBT in Uganda sono di fatto inesistenti; le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT) non hanno alcuna protezione legale specifica. Gli attivisti hanno stimato nel 2007 che la comunità gay ugandese è composta da almeno mezzo milione di cittadini[1]. Sia l'omosessualità maschile sia quella femminile sono illegali: in base al codice penale "la conoscenza carnale contro l'ordine della natura" tra due maschi può essere punibile con l'ergastolo.

Secondo il "Pew Global Attitudes Project", nel 2007 il 96% dei residenti ugandesi (il numero degli adulti - tutti avevano difatti almeno 18 anni - intervistati in Uganda è stato 1.122, ottenendo un margine di errore del 3 per cento, con un livello di confidenza del 95 per cento) riteneva che l'omosessualità non dovrebbe essere accettata né permessa dalla società, il quinto tasso di rifiuto più alto tra i 45 paesi esaminati[2]. Un successivo sondaggio condotto nel 2010 ha tuttavia rilevato che l'11% degl'intervistati considerava il comportamento omosessuale moralmente accettabile; tra gli altri membri della Comunità dell'Africa orientale, solo l'1% in Tanzania, il 4% in Ruanda e l'1% in Kenya hanno avuto lo stesso punto di vista (l'opinione del Burundi non è stata invece rilevata)[3].

Nel novembre 2012 il presidente del parlamento dell'Uganda ha promesso di far emanare una legge anti-omosessualità rivedendo quella già esistente, che prevede sanzioni più severe contro i sospetti di appartenere alla comunità LGBT e per tutti coloro che non acconsentono a denunciarli alle autorità, tra cui la reclusione a lungo termine e la pena di morte per coloro che secondo i termini di legge risultassero "recidivi".

Legislazione sulle relazioni sessuali LGBT[modifica | modifica wikitesto]

Le leggi che vietano gli atti sessuali tra persone dello stesso sesso sono state introdotte per la prima volta durante il dominio coloniale britannico nel corso del XIX secolo; tali legislazioni sono poi state sancite attraverso il codice penale istituito nel 1950 e mantenuto dopo l'indipendenza. Le seguenti sezioni di tale legge sono rilevanti:

  1. Sezione 145: atti innaturali (conoscenza carnale di una persona contro l'ordine della natura, conoscenza carnale di un animale e sodomia sia nei confronti di uomini che di donne). Si commette un reato punibile con la reclusione a vita[4].
  2. Sezione 146: tentativo di commettere reati innaturali. Chiunque tenti di commettere uno dei reati considerati innaturali commette reato ed è punito con la reclusione fino a sette anni[4]
  3. Sezione 148: pratiche indecenti. Chiunque, sia in pubblico sia in privato, commette un atto di grave indecenza con un'altra persona o ne permette o facilita l'atto, commette reato ed è punito con la reclusione[4].

Prima che il codice emendato del 2000 fosse stato emanato, solo gli atti omosessuali tra uomini venivano criminalizzati; con l'approvazione della legislazione del 2000 i riferimenti sono cambiati da "qualsiasi uomo" a "qualsiasi persona", di modo che anche gli atti gravemente indecenti fra donne fossero criminalizzati e di conseguenza punibili fino a 7 anni di reclusione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]