Diritti LGBT in Turchia

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La bandiera turca unita a quella arcobaleno
La Turchia avvolta dalla bandiera arcobaleno

Le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) in Turchia affrontano sfide sociali non vissute da persone non LGBT.

L'omosessualità è stata legalizzata nell'Impero ottomano (predecessore della Turchia) nel 1858. Nella Turchia moderna l'attività omosessuale è da sempre legale sin dalla sua fondazione nel 1923.

Le persone LGBT hanno il diritto a richiedere asilo in Turchia grazie alla convenzione di Ginevra del 1951, ma le coppie formate da persone dello stesso sesso non hanno le stesse protezioni legali disponibili per le coppie formate da persone di sesso opposto.

I transessuali sono stati autorizzati a modificare il loro genere giuridico dal 1988. Anche se le discriminazioni riguardanti l'orientamento sessuale e l'identità o l'espressione di genere sono state legalmente discusse, non sono ancora state regolamentate. L'opinione pubblica sull'omosessualità è generalmente conservatrice.

Storia della cultura LGBT turca[modifica | modifica wikitesto]

Il pride di Istanbul 2012
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'omosessualità in Turchia.

Leggi turche[modifica | modifica wikitesto]

Diritto penale turco[modifica | modifica wikitesto]

Come già accennato l'omosessualità è sempre stata legale in Turchia dalla sua fondazione e l'età del consenso sia per i rapporti eterosessuali che per i rapporti omosessuali è stata parificata a 18 anni fin dal 1858, ma, il codice penale contiene delle leggi sull'"esibizionismo pubblico" e sui "reati contro la pubblica morale" che vengono usati per maltrattare persone gay e transgender. Le città turche hanno la possibilità di adottare leggi specifiche locali volte a proteggere "la pubblica moralità".

Regolamento dei Media[modifica | modifica wikitesto]

I film con contenuti LGBT non sono vietati in Turchia e non sono sottoposti a censura.[1]

Il pride di Istanbul 2014

Servizio militare[modifica | modifica wikitesto]

In Turchia il servizio militare obbligatorio si applica a tutti i cittadini turchi maschi tra i 18 ei 41 anni, tuttavia, le forze turche discriminano apertamente gli omosessuali impedendo loro di servire nei militari. Al tempo stesso la Turchia - in violazione degli obblighi previsti dalla convenzione sui diritti umani - rinuncia a qualsiasi riconoscimento dell'obiezione di coscienza al servizio militare e solo gli obiettori che si dichiarano "malati", dopo molti esami "umilianti e degradanti" per "dimostrare" la propria omosessualità, sono esentati dal servizio.[2][3][4]

Nell'ottobre 2009 la relazione della commissione europea sull'allargamento ha affermato:

«Le forze armate turche hanno un regolamento sanitario che definisce l'omosessualità come una malattia psicosessuale e identifica gli omosessuali come inadatti al servizio militare. I turchi che dichiarano la loro omosessualità devono fornire prova fotografica. Un piccolo numero è stato sottoposto a esami medici umilianti.»[5]

Istanbul pride 2012

Nel novembre 2015 le forze armate turche hanno rimosso la clausola secondo la quale gli obiettori devono "dimostrare" la propria omosessualità. Loro possono decidere di rivelare verbalmente la loro sessualità e ricevere una "relazione inadeguata" durante il loro esame medico che li esenti dal servizio. L'omosessualità rimane motivo di espulsione per ufficiali e studenti militari nelle forze armate turche.[6][7]

Esiste poco supporto nell'esercito a favore di una maggiore accettazione: in uno studio del 2015 si chiede a 1.300 ufficiali "se gli omosessuali dovrebbero essere autorizzati a servire nell'esercito", il 96,3% ha risposto no.[6]

Protezione dalle discriminazione[modifica | modifica wikitesto]

In Turchia non esistono ancora leggi che proteggano le persone LGBT dalla discriminazione, ciò vale per qualunque settore della società.[5]

Diritto familiare[modifica | modifica wikitesto]

In Turchia non ci sono tutele per le coppie omosessuali.

Opinione pubblica[modifica | modifica wikitesto]

In un sondaggio Ipsos del 2015 è emerso che il 27% della popolazione turca era favorevole alla legalizzazione del matrimonio egualitario mentre il 19% preferiva l'unione civile, il 25% degli intervistati era contrario a qualsiasi forma di riconoscimento giuridico per le coppie omosessuali e il 29% ha dichiarato di non avere una posizione al riguardo.[8]

Nel cinema[modifica | modifica wikitesto]

Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]

Attività e relazioni sessuali legali Yes (dal 1858)
Parità di età del consenso Yes (dal 1858)
Leggi anti-discriminazione sul lavoro No (proposta)
Leggi anti-discriminazione nella fornitura di beni e servizi No (proposta)
Leggi anti-discriminazione in tutti gli altri settori (inclusa discriminazione indiretta e espressioni d'odio) No
Matrimonio omosessuale No
Riconoscimento delle coppie omosessuali No (proposta)
Adozione di figli nati da rapporti precedenti (step-child adoption) parte di coppie omosessuali No
Adozione congiunta da parte di coppie omosessuali No
Autorizzazione a prestare servizio nelle forze armate No(proposta)[9]
Diritto di cambiare legalmente sesso Yes (dal 1988)
Accesso alla fecondazione in vitro per le donne lesbiche No
Surrogazione di maternità per le coppie omosessuali maschili No
Possibilità di donare il sangue da parte di MSM No[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Staff Reports, Turkish Court says gay sex is ‘natural’ in ruling against pornography vendor, in LGBTQ Nation, 20 febbraio 2013. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  2. ^ (EN) TURKEY: Conscientious objector Mehmet Bal beaten in prison | War Resisters' International, su www.wri-irg.org. URL consultato il 24 ottobre 2017.
  3. ^ (EN) Turkey: Homophobic Violence Points to Rights Crisis (Human Rights Watch, 22-5-2008), su pantheon.hrw.org. URL consultato il 24 ottobre 2017.
  4. ^ (EN) Emre Azizlerli, Proving you're gay to the Turkish army, in BBC News, 26 marzo 2012. URL consultato il 24 ottobre 2017.
  5. ^ a b [ec.europa.eu/enlargement/pdf/key_documents/2009/tr_rapport_2009_en.pdf TURKEY 2009 PROGRESS REPORT] (PDF).
  6. ^ a b (EN) eakin, Gays seeking military exemption in Turkey no longer need to provide visual proof of their homosexuality, in Al-Monitor, 17 novembre 2015. URL consultato il 24 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2017).
  7. ^ Başbakanlık Mevzuatı Geliştirme ve Yayın Genel Müdürlüğü, su www.resmigazete.gov.tr. URL consultato il 24 ottobre 2017.
  8. ^ (EN) News & Polls: All | Ipsos, su www.ipsos.com. URL consultato il 23 ottobre 2017.
  9. ^ http://ec.europa.eu/enlargement/pdf/key_documents/2014/20141008-turkey-progress-report_en.pdf
  10. ^ (TR) 'Have you had MSM?', su radikal.com.tr.