Diritti LGBT in Armenia

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L''Armenia avvolta dai colori della bandiera arcobaleno.

1leftarrow blue.svgVoce principale: Diritti LGBT in Europa.

In Armenia i pieni diritti civili per persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali (LGBT) devono ancora essere acquisiti.

L'omosessualità è stata ufficialmente legalizzata nel 2003[1]; tuttavia, seppur depenalizzata, la situazione delle persone LGBT non è ancora evoluta in modo sostanziale: rimane difatti un argomento tabù in molti strati della società. Non vi è alcuna protezione giuridica per tutti quei cittadini omosessuali i cui diritti umani sono regolarmente e a più riprese violati[2][3]; molti di loro continuano a temere discriminazioni sul posto di lavoro e sono costretti ad affrontare rifiuti quando non vere e proprie aggressioni all'interno dell'ambito familiare[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Anche se le relazioni sentimentali omosessuali erano di fatto abbastanza comuni nell'antico territorio armeno, ciò influenzato anche dall'ellenismo, dalla cultura dell'impero persiano ed infine dai romani, dopo che il cristianesimo divenne la religione ufficiale del Regno d'Armenia nel 301 la percezione popolare nei confronti dell'omosessualità si spostò sempre più verso una situazione di negazione e rifiuto. Anche se non vi è molta documentazione scritta sul tema nella Storia dell'Armenia, alcune fonti purtuttavia forniscono argomenti che permettono di concludere che le relazioni tra persone dello stesso sesso fossero ampiamente accettate in passato: tra i più noti sovrani bisessuali occupa un posto di rilievo re Papa (353-374 d.C.), descritto dal clero come "posseduto dai demoni" in quanto indulgeva (secondo Fausto di Bisanzio) in rapporti intimi con i soldati che componevano la propria guardia personale.

Età medievale[modifica | modifica wikitesto]

Vassallo dell'Impero bizantino tra il VII e il X sec d.C., l'Armenia è stata anche la culla del movimento eretico dei pauliciani, una setta dualistica di matrice cristiana ma gnostica che da sempre si è opposta all'autorità della gerarchia ecclesiastica ufficiale di Roma: respingevano l'Antico Testamento e il battesimo e vennero descritti dai loro contemporanei come accaniti sodomiti. Alcuni ricercatori vedono in loro le origini dei Catari e poi dell'intero protestantesimo.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Un altro dei personaggi storici della regione è Sarmad Kashani, poeta sufi del XVII secolo[5] che in seguito andò a vivere in India: famoso per aver ridicolizzato le maggiori fedi religiose del suo tempo, ma anche per aver scritto molti versi in forma di Ruba'i (stile poetico persiano in quartine). Noto per aver viaggiato in lungo e in largo per il paese completamente nudo, era un uomo sensuale ed intelligente che ebbe però un tragico destino romantico dopo essersi innamorato di un ragazzo indù di 14 anni[6].

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'omosessualità in Russia § Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche.

Dopo il crollo dell'impero ottomano alla fine della prima guerra mondiale, a partire dal 1920 l'Armenia entra a far parte dell'Unione sovietica. Nel 1936 viene introdotto nel codice penale, per volere diretto di Stalin l'articolo anti-sodomia che puniva i rapporti sessuali tra uomini; nonostante la legge repressiva alcuni eminenti artisti, tra cui il poeta Charents Yeghishe e il regista Sergej Paradžanov continuarono ad esprimere la propria sessualità attraverso la creazione artistica[7].

Tutele per le coppie omosessuali[modifica | modifica wikitesto]

Unioni civili[modifica | modifica wikitesto]

Ad oggi le unioni civili non sono riconosciuti in Armenia.

Matrimonio egualitario[modifica | modifica wikitesto]

Il matrimonio egualitario e le unioni civili non sono legali in Armenia e la costituzione limita il matrimonio alle sole coppie formate da persone di sesso opposto.[8]

Il 3 luglio 2017 il ministero della giustizia ha dichiarato che tutti i matrimoni svolti all'estero sono validi in Armenia, compresi i matrimoni tra persone dello stesso sesso.[9]

Adozione[modifica | modifica wikitesto]

La legge armena non permette a coppie omosessuali di adottare bambini.

Legislazione anti-omosessuale[modifica | modifica wikitesto]

Membri dell'AGLA partecipano all'annuale gay pride a Parigi nel 2002.

Fino al 2003 la legislazione ha seguito la corrispondente sezione 121 del codice penale dell'ex-URSS, la quale criminalizza specificamente l'omosessualità maschile ma senza esplicitamente menzionare quella femminile. La pena massima era di 5 anni di carcere (e lavori forzati nei gulag siberiani durante lo stalinismo). L'abolizione della legge anti-gay, assieme a quella sulla pena di morte, erano le due pre-condizioni necessarie per l'ammissione dell'Armenia al Consiglio d'Europa, richiesta effettuata nel 2001. Nello stesso anno l'Associazione Helsinki[10], una ONG che si occupa di diritti umani, pubblicò nel proprio sito la storia di un ragazzo gay armeno perseguitato: nel 1999 il giovane era stato condannato al carcere per aver avuto un rapporto sessuale con un altro uomo e nella sua testimonianza accusava di maltrattamenti e abusi le guardie penitenziarie, ma anche la corruzione del magistrato che per ridurre la condanna richiese una tangente di 1000 dollari[11].

Anche se il paese ha approvato la dichiarazione dell'ONU sull'orientamento sessuale e l'identità di genere nel 2008, a ciò non è seguita alcuna specifica legislazione che tuteli le persone LGBT dalle discriminazioni.

Nascita del movimento LGBT[modifica | modifica wikitesto]

Militanti dell'AGLA protestano contro il governo armeno

Dopo l'abolizione della legge che criminalizzava i rapporti omosessuali iniziò ad emergere il primo movimento propugnante i diritti civili a favore dei gay. Nel 2004 si svolse un acceso dibattito, trasmesso anche sul canale televisivo pubblico, in cui l'AAU (Unione Armeno Ariana, un gruppo politico di estrema destra) accusò alcuni noti esponenti politici armeni di essere gay: sia il parlamento che il presidente della sicurezza nazionale dichiararono che un qualsiasi funzionario ritenuto effettivamente omosessuale avrebbe dovuto dimettersi immediatamente[12]. In contemporanea l'AGLA Francia (Associazione di Gay e Lesbiche Armeni di Francia) organizzò una manifestazione di protesta con picchetti di fronte all'ambasciata armena a Parigi per denunciare la denigrazione dei gay da parte dei media e dei legislatori armeni. Nel 2005 due giovani armeni hanno partecipato alla conferenza annuale promossa dall'ILGA (International Lesbian and Gay Association) nella capitale francese. L'anno seguente è stato aperta a Yerevan la prima ONG (Menq/WFCE) che si occupa di contrastare la diffusione dell'AIDS[13]; mentre nel 2007 viene fondata Pink Armenia, associazione nata per sensibilizzare l'opinione pubblica nei riguardi delle malattie sessualmente trasmissibili, ma anche per combattere la discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale.

Nel 2012 sono stati sospettati dei gruppuscoli di matrice neonazista di aver lanciato attacchi incendiari contro un pub da poco aperto nella capitale e rivolto ad una clientela lesbica[14].

Servizio militare[modifica | modifica wikitesto]

Un decreto datato 2004 interno al ministero della difesa proibisce ai gay dichiarati di svolgere il servizio di leva; in pratica, contrassegnati come "malati di mente" vengono indirizzati ad uno psichiatra[15].

Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]

Attività e relazioni sessuali legali Yes (dal 2003)
Parità di età del consenso Yes (dal 2003)
Leggi anti-discriminazione sul lavoro No
Leggi anti-discriminazione nella fornitura di beni e servizi No
Leggi anti-discriminazione in tutti gli altri settori (inclusa discriminazione indiretta e espressioni d'odio) No
Matrimonio omosessuale No/Yes (dal 2017 è valido il matrimonio omosessuale se contratto all'estero)
Riconoscimento delle coppie omosessuali (Unioni civili) No
Adozione sia singola che congiunta da parte di coppie omosessuali No
Autorizzazione a prestare servizio nelle forze armate No
Diritto di cambiare legalmente sesso Emblem-question.svg
Surrogazione di maternità per le coppie omosessuali maschili No
Accesso alla fecondazione in vitro per le donne lesbiche No
Permesso di donare il sangue Emblem-question.svg

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]