Diritti LGBT in Corea del Nord

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In Corea del Nord non esiste alcuna possibilità di visibilità per la comunità LGBT e nessun movimento favorevole al riconoscimento dei Diritti LGBT è operante all'interno del paese, anche se il codice penale non sembra affrontare espressamente il tema riguardante l'omosessualità o il crossdressing.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

La Korean Friendship Association, sponsorizzata direttamente dal governo, rappresenta così la sua posizione:

  • "A causa della tradizione culturale coreana non è usuale per le persone, di qualsiasi orientamento sessuale esse siano, dimostrare o impegnarsi in manifestazioni pubbliche di affetto. In un paese che ha abbracciato la scienza ed il razionalismo, la Corea del Nord riconosce il fatto che molte persone possano nascere con una caratteristica genetica omosessuale e li tratta con il dovuto rispetto. Gli omosessuali in Corea del Nord non sono mai stati oggetto di repressione, come invece accade in moti regimi capitalisti di tutto il mondo.
    Tuttavia si pone anche molta enfasi sull'armonia sociale e dei costumi; respinge pertanto fermamente molte delle caratteristiche della cultura popolare gay presente in occidente, la quale abbraccia il consumismo, il classismo e la promiscuità"[1].
    non è ben chiaro quale sia l'età del consenso, se ammessi, per i rapporti omosessuali.

La Corea del Nord in ogni caso si è sempre espressa contro le dichiarazioni dell'ONU sull'orientamento sessuale e l'identità di genere, che chiede a tutti i paesi membri la depenalizzazione mondiale dell'omosessualità e la rimozione di tutte le cause di discriminazione[2]. La propaganda nazionale di regime, anche cinematografica, ha talvolta rappresentato l'omosessualità come caratteristica eminentemente occidentale, in particolare statunitense, segno quindi di degenerazione morale[3].

Diritto costituzionale[modifica | modifica wikitesto]

La Costituzione stabilisce che i cittadini godono di eguali diritti in tutte le sfere dell'attività pubblica, ma non affronta esplicitamente la discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale o dell'identità di genere: parla inoltre di proteggere attivamente il matrimonio e la famiglia[4].

Pianificazione familiare[modifica | modifica wikitesto]

Per tutti gli anni '50, '60 e '70 del XX sec. le rappresentazioni pubbliche o i riferimenti di qualunque tipo alla sfera sessuale erano considerate altamente tabù e sottoposto a censura: la sessualità in senso lato è stata del tutto ignorata o relegata come debolezza decadente del mondo capitalistico[5].
Il matrimonio è sempre stato l'unione per tutta la vita tra un uomo e una donna coreani con lo scopo di procreare; il matrimonio era una scelta rarissima ed il sesso al di fuori del matrimonio attivamente scoraggiato dal governo[5].

Tutto ciò ha cominciato molto lentamente a cambiare tra gli anni '80-'90 attraverso una politica, seppur non ufficiale, più liberale. Oggi, mentre l'educazione sessuale è ancora inesistente e le rappresentazioni pubbliche del matrimonio, dei ruoli di genere e della sessualità umana sono completamente tradizionali ed eterosessuali,il governo ha iniziato a far ufficiosamente qualche apertura sul sesso prematrimoniale e l'adulterio, quando siano queste scelte private tra adulti consenzienti[6].

Censura[modifica | modifica wikitesto]

I nordcoreani che sono riusciti a scappare dal paese hanno dichiarato che in nessun modo si parla pubblicamente di omosessualità e che la maggior parte dei gay sono spinti a sposarsi con una donna[7]. Altri rifugiati hanno osservato che in tutta la nazione è severamente vietato discutere di omosessualità[8].

Forze armate[modifica | modifica wikitesto]

Durante i 10 anni di servizio militare obbligatorio nell'esercito popolare chiamato Chosŏn inmin'gun è richiesto espressamente il celibato per tutti gli arruolati[9]: i soldati possono violare questa regola con appuntamenti segreti, stupri o attraverso relazioni omosessuali tra commilitoni. Questo è stato definito più un comportamento sessuale situazionale che un effettivo orientamento sessuale naturale[10].

Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]

Attività omosessuale legale No / Yes (l'omosessualità non è illegale ma è a malapena tollerata e vista come un vizio dell'occidente consumistico)
Parità nell'età del consenso sessuale  ?
Leggi anti discriminatorie nel posto di lavoro No
Leggi anti discriminatorie nella fornitura di beni e servizi No
Leggi anti discriminatorie in tutti gli altri settori (inclusa discriminazion indiretta ed espressioni d'odio) No
Matrimonio omosessuale No
Riconoscimento delle coppie formate da persone dello stesso sesso No
Possibilità di adozione da parte di coppie dello stesso sesso No
Permesso di servire apertamente come gay e lesbiche nelle forze armate No (i militari di leva devono essere celibi)
Diritto di cambiare genere legalmente No
Accesso alla fecondazione in vitro per le lesbiche No
Maternità surrogata commerciale per le coppie gay No
Permesso di donare il sangue No

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Bjørnar Simonsen e Jason LaBouyer, DPRK FAQ, Juche 94 Korean Friendship Association, 5 maggio 2005. URL consultato il 24 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2013).
  2. ^ Tris Reid-Smith, Countries vote to accept execution of gays, News.pinkpaper.com, 18 novembre 2010. URL consultato il 5 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2012).
  3. ^ Meyers, Brian R. The Cleanest Race. Melville House Publishing, 2010, chapter 5
  4. ^ Socialist Constitution of the Democratic People's Republic of Korea (Full Text) 1998, Novexcn.com, 5 settembre 1998. URL consultato il 5 agosto 2012.
  5. ^ a b (EN) Gay North Korea News & Reports, GlobalGayz.com. URL consultato il 24 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2013).
  6. ^ United Nations High Commissioner for Refugees, Refworld | Love and sex in North Korea, UNHCR, 14 aprile 2008. URL consultato il 5 agosto 2012.
  7. ^ (EN) North Korea, Asia, GlobalGayz.com. URL consultato il 24 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2013).
  8. ^ Dynamic-Korea, Dynamic-Korea, 10 febbraio 2010. URL consultato il 5 agosto 2012.
  9. ^ Hassig and Oh (2009) The Hidden People of North Korea
  10. ^ Martin (2006) Under the Loving Care of the Fatherly Leader, p. 521

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]