Diritti LGBT in Georgia

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Il territorio della Georgia avvolto nei colori della bandiera arcobaleno.

La Georgia è uno dei pochi paesi dell'ex spazio sovietico (gli altri sono gli Stati baltici, membri dell'Unione europea) che proibisce direttamente la discriminazione contro le persone LGBT nella propria legislazione, del lavoro-correlato o in altro modo, e considera i crimini commessi sulla base del proprio orientamento sessuale un fattore aggravante di azione penale[1].

Nonostante questo l'omosessualità è considerata un importante scostamento dai valori altamente tradizionali della Chiesa ortodossa prevalenti nel paese, in cui le discussioni pubbliche nei confronti della sessualità in generale tendono ad essere evitate. Di conseguenza gli omosessuali sono spesso bersagli di abuso e violenza fisica[2].

Il governo cerca di portare un'evoluzione dei diritti umani nel paese, in linea con le esigenze di integrazione europea ed euro-atlantica (NATO) della Georgia. L'ex primo ministro georgiano Bidzina Ivanishvili ha dichiarato che "le minoranze sessuali rappresentano gli stessi cittadini come noi ... [e che] la società gradualmente si abitua ad essi"[3]. Inoltre le tensioni di strada recenti nel paese oltre sui diritti LGBT hanno generato una copertura mediatica senza precedenti e la discussione pubblica su questo argomento in precedenza trascurato.

Legalità dell'attività sessuale tra persone dello stesso sesso[modifica | modifica wikitesto]

Proteste anti omofobia a Tbilisi nel 2013.

Nel 1933 l'articolo 121 è stato inserito nel codice di diritto penale per tutta l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, che espressamente vietava l'omosessualità maschile, con una pena che andava fino a cinque anni di lavori forzati in prigione. Il motivo preciso per la promulgazione di questa legge è ancora oggetto di alcune controversie. Alcuni storici hanno ipotizzato che la volontà di Iosif Stalin di creare una legislazione anti-gay fosse, come il suo divieto di aborto, un tentativo di aumentare il tasso di natalità sovietica. L'articolo è stato utilizzato anche dalle autorità sovietiche contro i movimenti di dissidenti, con molti attivisti che venivano arrestati con accuse di sodomia inventate.

Dopo che la Georgia ha ottenuto l'indipendenza dall'Unione Sovietica nel 1991, la suddetta pratica cadde in disuso e non ci sono casi registrati di uso del divieto di sodomia apertamente contro gli oppositori politici da allora in poi. Nonostante questo la libertà di attività sessuale tra persone dello stesso sesso non è stato ufficialmente sancito dalla legge fino al 2000, quando il governo georgiano ha messo in atto un codice penale modificato per soddisfare gli standard stabiliti dal Consiglio d'Europa e dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo[4].

L'età del consenso sia per il sesso eterosessuale che per quello omosessuale è parificato a 16 anni di età, come stabilito dagli articoli 140/141 del Codice Penale[5].

Dopo un mese di consultazione pubblica nel 2016 saranno prese in considerazione in Parlamento proposte a favore dei diritti LGBT. Incontri pubblici sono previsti da metà marzo fino al 15 aprile in diverse città in tutto il paese[6].

La proposta avrebbe richiesto tre udienze in due diverse sessioni con almeno un intervallo di tre mesi tra di loro. Per avere successo occorrono un minimo di tre quarti del Parlamento, o 113 dei 150 parlamentari che devono votare a favore[7].

Vakhtang Chabukiani nel corso di un balletto negli anni '20 del XX secolo.

Protezione contro le discriminazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2006 l'articolo 2 (3) del codice del lavoro proibisce la discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale nei rapporti di lavoro[8].

Secondo il codice penale modificato georgiano (dal 2012), commettere crimini contro la personalità individuale basati sull'orientamento sessuale, tra le altre cose, è un fattore aggravante che dovrebbe portare a pene più severe durante il processo[1].

Il 2 maggio 2014 il Parlamento approva una legge contro la discriminazione, che vieta ogni forma di discriminazione basata sull'orientamento sessuale e dell'identità di genere. È entrato in vigore al momento della pubblicazione il 7 maggio 2014[9][10][11].

Espressione e identità di genere[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2008 le persone transgender in Georgia possono cambiare i documenti e i nomi di persona solo dopo aver subito un intervento chirurgico di riassegnazione del sesso[12].

La discriminazione sulla base dell'identità di genere è fuorilegge[9].

Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]

Depenalizzazione dell'attività sessuale tra persone dello stesso sesso Yes (dal 2000)
Equalizzazione dell'età del consenso Yes (dal 2000)
Leggi contro la discriminazione nei luoghi di lavoro Yes (dal 2006)
Leggi anti-discriminazione nell'uso di beni e servizi Yes (dal 2014)
Legislazione antidiscriminatoria in tutte le altre aree (inclusa la discriminazione indiretta e i discorsi e crimini d'odio) Yes (dal 2014)
Poibizione della discriminazione basata sull'identità di genere Yes (dal 2014)
Le leggi contro i crimini d'odio includono anche l'orientamento sessuale Yes (dal 2012)
Matrimonio omosessuale No (proposta la proibizione costituzionale)
Riconoscimento in unione civile per le coppie dello stesso sesso No
Adozione del configlio (Step-child adoption) per le coppie dello stesso sesso No
Adozione da parte di coppie dello stesso sesso No
Gay e lesbiche possono servire apertamente nelle forze armate Emblem-question.svg
Diritto di cambiare genere (scienze sociali) legalmente Yes (dal 2008)
Accesso alla fecondazione in vitro per le coppie lesbiche No
Maternità surrogata per le coppie gay No
Possibilità di donazione del sangue per gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini (MSN) Yes (dal 2014)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]