Diritti LGBT in Libano

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In Libano l'omosessualità è ancora fortemente stigmatizzata dalla società e punita per legge, anche se con una pena massima di un anno di reclusione, secondo l'articolo 534 del suo Codice penale, diventando quasi una sciocchezza rispetto alle sanzioni e ai rischi che corrono gli omosessuali dei paesi vicini e del Medio Oriente; nonostante sia reato molti giudici si oppongono a condannare persone omosessuali solo per il semplice fatto di esserlo e negli ultimi anni si stanno svolgendo delle manifestazioni a favore dell'omosessualità e per l'abolizione del reato; cosa che non accade ancora in altri paesi a maggioranza musulmana come l'Egitto, l'Iran o l'Arabia Saudita.

La bandiera arcobaleno adattata al Libano

Molte sono le organizzazioni che si battono affinché questo reato venga ufficialmente cancellato (nel 2005 nasce infatti la rivista "Barra (Fuori)", portavoce della loro organizzazione non governativa Helem, nata nel 2001 come prima associazione di omosessuali nel mondo arabo, 14 anni prima che ciò accadesse in Tunisia[1]). Il Libano è, assieme alla Tunisia, uno dei paesi del mondo arabo a tollerare di più l'omosessualità (per quanto rigaurda i paesi dove è illegale); ed è sempre, assieme alla Tunisia, uno dei due paesi dove, al momento, possa realizzarsi concretamente l'idea di depenalizzare l'omosessualità. In particolare la capitale Beirut viene considerata la città più tollerante del mondo arabo in campo di omosessualità, dove ragazzi in fuga dall'Arabia Saudita, Egitto o dall'Iran trovano rifugio nella città.

Nel marzo 2003 un raid della polizia portò all'arresto e all'incriminazione di 200 persone in base all'articolo 534. Vennero comunque tutti rilasciati dopo poche ore.

Nel 2012 il famoso cantante libanese Mika ha dichiarato pubblicamente di essere omosessuale.

Nel 2017 la band musicale Mashrou' Leila, il cui cantante Hamed Sinno è dichiaratamente omosessuale, ha tenuto un concerto in Egitto, dove è stata sventolata una bandiera arcobaleno. Il fatto suscitò numerose proteste e finì nei media nazionali, scatenando degli arresti da parte delle autorità egiziane[2]; il gruppo inoltre ha annullato il concerto a Jbeil, città a maggioranza cristiana, nel 2019, dopo le proteste delle comunità cristiane libanesi, a scopo di evitare «spargimenti di sangue e al fine di preservare la sicurezza». La causa dell'annullamento del progetto è stato causato dalla condivisione di un meme da parte di Sinno (il quale è musulmano) nel 2015 da una pagina Facebook: il meme rappresentava la Vergine Maria con il volto di Madonna, scatenando l'indignazione dell'arcivescovo maronita di Beirut, Boulos Matar, e il vescovo maronita di Jbeil, Michel Aoun[3].

Nel 2018 a Beirut si è svolta la prima settimana dell'orgoglio gay in tutto il mondo arabo, comunque ostracizzata dalla polizia dopo le varie pressioni religiose. La minfestazione prese il nome di Beirut pride.

Bandiera arcobaleno appesa in un locale in Libano
I mashrou Leila in un'esibizione ad Amman, Giordania, nel 2016

Il 30 marzo 2019, una corte marziale libanese ha decretato che l’omosessualità non è un reato, rifiutando di condannare 4 omosessuali, i quali comunque hanno ricevuto il congedo dall'esercito[4].

Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]

Attività sessuale omosessuale legale No (fino ad un anno di reclusione)
Uguale età del consenso No
Leggi contro la discriminazione nei luoghi di lavoro No
Legislazione anti-discriminazione nell'uso di beni e servizi No
Leggi anti-discriminatorie in tutte le altre aree (inclusa la discriminazione indiretta e i crimini d'odio) No
Leggi contro le espressioni d'odio No
Matrimonio omosessuale No
Riconoscimento tramite unione civile delle coppie dello stesso sesso No
Adozione del configlio da parte di coppie dello stesso sesso No
Adozione da parte di coppie dello stesso sesso No
Possibilità per gay e lesbiche si servire apertamente nelle forze armate No
Diritto di cambiare genere legalmente No
Accesso alla fecondazione in vitro per le coppie lesbiche No
Maternità surrogata per le coppie gay No
Possibilità di donazione del sangue per gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini No

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La prima rivista dei gay arabi - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 24 luglio 2020.
  2. ^ Egitto, arrestati in 27 con l'accusa di essere gay: avevano assistito al concerto dei Mashrou' Leila, su la Repubblica, 6 ottobre 2017. URL consultato il 24 luglio 2020.
  3. ^ Beirut ferma la band simbolo, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 24 luglio 2020.
  4. ^ Con una decisione storica, una corte marziale del Libano decreta che l’omosessualità non è un crimine · Global Voices in Italiano, su Global Voices in Italiano, 18 aprile 2019. URL consultato il 24 luglio 2020.