Diritti LGBT in Serbia

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La bandiera arcobaleno adattata alla Serbia (e al Kosovo)

I diritti delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) in Serbia sono differenti rispetto a quelli per le persone eterosessuali. L'attività sessuale maschile e femminile con persone dello stesso sesso è legale in Serbia dal 1994. Le coppie dello stesso sesso non hanno diritto alle stesse protezioni legali disponibili per le coppie eterosessuali. La discriminazione in base all'orientamento sessuale è vietata in Serbia.[1][2]

Nel giugno 2017 Ana Brnabić è diventata il Primo Ministro della Serbia conseguendo il primato sia di prima donna che di prima persona omosessuale investita del ruolo nel paese.[3]

Storia del diritto penale serbo[modifica | modifica wikitesto]

Prima rivolta serba (1804-1813)[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo del dominio ottomano sulla Serbia l'omosessualità era normata dal divieto religioso islamico. I primi anni del diciannovesimo secolo furono caratterizzati da un periodo di turbolenze relative alla Serbia, con periodi di stabilità sporadici, fin quando, nel 1804, la Serbia acquisì l'autonomia dall'Impero Ottomano dopo due rivolte. Successivamente venne proclamato il codice penale di Karađorđe (Карађорђев криминални законик) alla fine della primavera del 1807, e rimase in vigore fino al 7 ottobre 1813, quando l'Impero Ottomano riconquistò il controllo della Serbia. Il codice in questione penalizzava alcune questioni legate alla vita coniugale e alla sessualità (come il matrimonio forzato, lo stupro, la separazione / il divorzio senza l'approvazione di un tribunale religioso e l'infanticidio). Non menzionava tuttavia l'attività sessuale tra individui dello stesso sesso, così l'omosessualità divenne effettivamente legale per quei sei anni.[4]

Principato di Serbia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1858, l'impero ottomano, di cui la Serbia era nominalmente un vassallo, legalizzò il rapporto sessuale tra individui dello stesso sesso.[5]

Tuttavia, le riforme progressiste introdotte dal principe Alexander Karađorđević e dal principe Mihailo Obrenović III di Serbia sono state annullate quando Miloš Obrenović I di Serbia tornò al potere. Nel primo codice penale post-medievale del Principato di Serbia, denominato "Kaznitelni zakon" (legge delle sanzioni), adottato nel 1860, il rapporto sessuale "contro l'ordine della natura" tra i maschi divenne punibile da 6 mesi a 4 anni di reclusione. Come in diversi altri paesi dell'epoca i rapporti omosessuali femminili sono rimasti esclusi dal codice penale.[4]

Gli anni della depenalizzazione dell'omosessualità nei relativi stati della federazione Jugoslavia

Nella federazione Jugoslavia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'omosessualità in Jugoslavia.

Nel 1918 la Serbia diventò parte del Regno di Jugoslavia. In un primo momento il nuovo stato ha ereditato le diverse leggi applicate ai diversi territori che si sono uniti (spesso in conflitto tra loro). Nel 1929 il codice penale jugoslavo venne uniformato vietando "l'ingiustizia contro l'ordine della natura" (rapporto anale) tra gli esseri umani (eterosessuali o omosessuali). Dopo la caduta della monarchia e la nascita della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia il reato è stato cambiato nel 1959 per applicarsi solo ai rapporti anali omosessuali; ma con la pena massima ridotta da 2 a 1 anno di reclusione.[4]

Nella provincia autonoma di Voivodina[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1977 i rapporti sessuali tra gli individui dello stesso sesso furono legalizzati nella provincia autonoma di Voivodina (a nord del paese), mentre la criminalizzazione dei rapporti omosessuali nella restante parte della Repubblica Socialista di Serbia (tra cui la provincia autonoma del Kosovo) rimase invariata. Nel 1990 la provincia di Voivodina fu reincorporata nel sistema giuridico della Serbia e di conseguenza l'omosessualità maschile venne nuovamente recriminalizzata.[6]

Dopo il crollo dell'URSS[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994, dopo il crollo dell'Unione Sovietica, il rapporti sessuali tra due individui dello stesso sesso furono ufficialmente decriminalizzati in tutta la Repubblica di Serbia (Kosovo compreso).[4][7]

Ordinamento legislativo serbo[modifica | modifica wikitesto]

Ana Brnabić (la prima premier omosessuale della Serbia)

Matrimonio egualitario[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene precedentemente le coppie dello stesso sesso non sono mai state riconosciute dalla legge, la nuova Costituzione serba, adottata nel novembre 2006, definisce esplicitamente il matrimonio come "tra un uomo e una donna" (articolo 62).[8] Tuttavia, le altre forme di riconoscimento, come le unioni civili, non sono né menzionate, né proibite.

Nel Kosovo[modifica | modifica wikitesto]

Nello stato del Kosovo, indipendente e con una costituzione autonoma, il matrimonio egualitario è comunque vietato.[9][10]

Protezione dalle disciminazioni[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 2002 la Serbia non aveva alcuna protezione mirata per le persone LGBT.

Nel 2002 l'assemblea nazionale del paese ha approvato la legge sull'emittenza radiotelevisiva per vietare alle agenzie di telecomunicazioni la diffusione di informazioni che incoraggino la discriminazione, l'odio e la violenza basata sull'orientamento sessuale.[11]

Nel 2005, con una modifica della legge del lavoro, è stata vietata la discriminazione basata sull'orientamento sessuale nel lavoro e, sempre nello stesso anno, il parlamento ha approvato la legge sull'istruzione superiore che garantisce pari diritti indipendentemente dall'orientamento sessuale in queste istituzioni.

Il 26 marzo 2009 il parlamento ha approvato una legge anti-discriminazione unificata, la quale vieta, tra le altra cose, discriminazioni sulla base dell'orientamento sessuale e dello status transgender in ogni i settore. Questa legge vieta anche i discorsi d'odio a scopo discriminatorio[12].

Nel Kosovo[modifica | modifica wikitesto]

Sulla spilla arcobaleno c'è scritto "zona slobodna od mržnje" ("zona libera dall'odio" in lingua Serba)

L'articolo 24 della Costituzione del Kosovo vieta la discriminazione per diversi motivi, compreso l'orientamento sessuale.

La legge antidiscriminazione del 2004, approvata dall'Assemblea del Kosovo, vieta la discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale in vari settori, tra cui l'occupazione, l'adesione alle organizzazioni, l'istruzione, la fornitura di beni e servizi, la sicurezza sociale e l'accesso alla casa . La definizione di discriminazione in questa legge comprende esplicitamente la discriminazione diretta e indiretta, nonché la molestia, la vittimizzazione e la segregazione.

Il 26 maggio 2015 l'assemblea parlamentare ha approvato gli emendamenti che hanno aggiunto l'identità di genere alla legge anti-discriminazione del Kosovo. Le modifiche hanno avuto effetto nel luglio del 2015.

Servizio militare[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 l'esercito serbo ha permesso che gli uomini e le donne gay e bisessuali possano servire apertamente nell'esercito.

Nel Kosovo[modifica | modifica wikitesto]

Le persone LGBT (i transessuali no) sono autorizzate a servire apertamente nelle forze militari. Tuttavia, a causa delle discriminazioni presenti nel paese, non esiste un caso pubblico.

Transessualità[modifica | modifica wikitesto]

In Serbia le persone hanno il permesso di cambiare nominalmente il proprio sesso (dopo l'operazione) mentre nel kosovo questa opzione non è consentita (anche dopo l'intervento).

Opinione pubblica[modifica | modifica wikitesto]

Una ricerca del 2012 a carico del Commissario per la protezione dell'uguaglianza ha mostrato che il 48% dei serbi crede che l'omosessualità sia una malattia.[13]

Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]

Serbia[modifica | modifica wikitesto]

Attività e relazioni sessuali legali Yes (dal 1994; Voivodina dal 1977 al 1990)
Parità dell'età di consenso Yes (dal 2006)
Leggi anti-discriminazione sul lavoro Yes (dal 2005)
Leggi anti-discriminazione nella fornitura di beni e servizi Yes (dal 2009)
Leggi anti-discriminazione in tutti gli altri settori (inclusa discriminazione diretta ed espressioni d'odio) Yes (dal 2009)
Unione civile No (fino al 2020)
Matrimonio egualitario No (incostituzionale dal 2006)
Adozioni per le coppie omosessuali No
Autorizzazione a prestare servizio nelle forze armate Yes (dal 2005)
Diritto di cambiare legalmente sesso Yes (dal 2007)
Accesso alla fecondazione in vitro per le coppie lesbiche No
Surrogazione di maternità No (illegale anche per le coppie eterosessuali)
Permesso di donare il sangue Yes / No (dopo 6 mesi dall'ultimo rapporto)[senza fonte]

Kosovo[modifica | modifica wikitesto]

Attività e relazioni sessuali legali Yes (dal 1994)
Parità dell'età di consenso Yes (dal 2004)
Leggi anti-discriminazione sul lavoro Yes (dal 2004)
Leggi anti-discriminazione nella fornitura di beni e servizi Yes (dal 2004)
Leggi anti-discriminazione in tutti gli altri settori (inclusa discriminazione diretta ed espressioni d'odio) Yes (dal 2004)
Unione civile No
Matrimonio egualitario No
Adozioni per le coppie omosessuali No
Autorizzazione a prestare servizio nelle forze armate Yes
Diritto di cambiare legalmente sesso No
Surrogazione di maternità No
Permesso di donare il sangue Yes (dal 2002)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Serbia - Act of 28 July 2011 to amend and supplement the Act on Health Insurance., su ilo.org. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  2. ^ (EN) Anonymous, Serbia: Anti-Discrimination Law is Adopted, in OutRight, 29 aprile 2009. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  3. ^ Donna e lesbica: la nuova premier della Serbia Ana Brnabic entra nella storia, in L’Huffington Post, 16 giugno 2017. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  4. ^ a b c d (EN) Revolvy, LLC, "LGBT rights in Serbia" on Revolvy.com, su www.revolvy.com. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  5. ^ (EN) Where is it illegal to be gay?, in BBC News, 10 febbraio 2014. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  6. ^ (AR) Francis Tapon, The Hidden Europe: What Eastern Europeans Can Teach Us, SonicTrek, Inc., 8 dicembre 2011, ISBN 978-0-9765812-2-2. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  7. ^ Timeline: LGBT history in Serbia :: Balkan Insight, su www.balkaninsight.com. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  8. ^ Constitution of the Republic of Serbia | DIPEO, su users2.unimi.it. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  9. ^ (EN) Human Rights Campaign, Same-Sex Marriage Legal in Kosovo? | Human Rights Campaign, su Human Rights Campaign. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  10. ^ Kosovo Rights Activists Seek Clarity on Gay Marriage :: Balkan Insight, su www.balkaninsight.com. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  11. ^ (EN) Serbia: Law on Broadcasting (Official Gazette of the Republic of Serbia No. 42/02), su www.wipo.int. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  12. ^ Serbia 2009 Progress Report (PDF), su ec.europa.eu.
  13. ^ Country Profile – Serbia, su lgbti-era.org.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]