Diritti LGBT in Moldavia

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La Moldavia ricoperta dalla bandiera arcobaleno.

Le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) in Moldavia affrontano sfide legali e sociali non vissute da residenti non LGBT. Dopo la caduta dell'Unione Sovietica, la Moldavia è stata influenzata dalla Chiesa cristiana ortodossa (conservatrice).

Inoltre, lo Stato, ha più volte violato i diritti umani contro la libertà di associazione e di manifestazione nei confronti delle persone LGBT.[1]

Legislazione penale riguardante l'omosessualità[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1995 l'omosessualità è stata legalizzata nel territorio moldavo.

Nel settembre 2002 sono state introdotte nuove leggi che equiparano l'età del consenso a quella eterosessuale.

Tutele per le coppie omosessuali[modifica | modifica wikitesto]

Non esiste alcuna tutela per le coppie dello stesso sesso e dal 1994 il matrimonio egualitario è incostituzionale.

Protezioni dalle discriminazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dopo molte pressioni da gruppi per i diritti umani venne varato dal parlamento moldavo, il 25 maggio 2012, un disegno di legge con l'obiettivo di vietare la discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale nell'occupazione. La legge venne firmata dal presidente del paese Nicolae Timofti il 28 maggio 2012[2] ed entrò in vigore il 1º gennaio 2013.[3]

Divieti di propaganda omosessuale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2012, diverse città e diversi distretti del paese hanno adottato i divieti di "propaganda" dell'omosessualità" (non includendo alcuna sanzione amministrativa).[4][5][6]

Il 23 maggio 2013, malgrado la legge antidiscriminazione che impedisce la discriminazione fondata sull'orientamento sessuale nell'occupazione, il parlamento moldavo ha approvato un disegno di legge che vieta la propaganda della prostituzione, della pedofilia e "qualsiasi altra relazione che quella relativa al matrimonio e alla famiglia in conformità con la Costituzione e il Codice della Famiglia ". La legge è stata firmata il 5 luglio 2013 ed è entrata in vigore il 12 luglio 2013. La legge non vietava esplicitamente la "propaganda" dell'omosessualità, ma avrebbe potuto essere interpretata come tale dai giudici.[7][8]

L'11 ottobre 2013 il parlamento ha approvato un emendamento volto a rimuovere il contenuto che avrebbe potuto essere interpretato come "propaganda omosessuale".[9][10]

Tabella riassuntiva[modifica | modifica wikitesto]

Attività e relazioni sessuali legali Yes dal 1995
Parità dell'età di consenso Yes dal 2002
Leggi anti-discriminazione sul lavoro Yes dal 2013
Leggi anti-discriminazione in tutti gli altri settori (inclusa discriminazione diretta ed espressioni d'odio) No
Leggi anti-discriminazione per l'identità di genere No
Unione civile No
Matrimonio egualitario No (incostituzionale dal 1994)
Adozioni per le coppie omosessuali No
Autorizzazione a prestare servizio nelle forze armate Yes
Diritto di cambiare legalmente sesso Yes
Surrogazione di maternità No
Accesso alla fecondazione in vitro per le coppie lesbiche No
Permesso di donare il sangue No

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Moldova, in U.S. Department of State. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  2. ^ Избранный президент Николае Тимофти промульгировал Закон об обеспечении равенства, su moldnews.md. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  3. ^ (EN) Parlamentul Republicii Moldova, Draft legislative acts, su www.parlament.md. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  4. ^ (EN) Moldova city bans 'gay propaganda', in Gay Star News, 24 febbraio 2012. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  5. ^ (EN) Venice Commission :: Council of Europe, su www.venice.coe.int. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  6. ^ (EN) Moldova: Second largest city overturns local ban on ‘gay propaganda’, in PinkNews. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  7. ^ (EN) Moldova Secretly Enacts Propaganda Law Similar To Russia's, 23 luglio 2013. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  8. ^ (EN) E-Li, Moldovan LGBT Community Wake Up With A 'Gay Propaganda' Law, su www.lezbelib.com. URL consultato il 16 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2017).
  9. ^ Moldova Nixes Antigay Law, su RadioFreeEurope/RadioLiberty. URL consultato il 16 ottobre 2017.
  10. ^ (EN) eub2, Moldova cancels 'gay propaganda' ban, eyeing EU entry — EUbusiness.com | EU news, business and politics, su www.eubusiness.com. URL consultato il 16 ottobre 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]