Elli Smula

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Elli Smula (Berlino, 10 ottobre 1914Ravensbrück, 8 luglio 1943) è stata una conducente tedesca, deportata nel campo di concentramento di Ravensbrück e morta in circostanze sconosciute. Da novembre 2015, una pietra d'inciampo a Berlino porta il suo nome.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Elli Smula era figlia illegittima della collaboratrice domestica Martha Smula. Ebbe un fratello, tre anni più vecchio. Suo padre morì durante la prima guerra mondiale. Elli Smula non ebbe nessuna formazione ed era un semplice lavoratrice. Il 23 luglio 1940 fu assunta come conducente di tram alla Berliner Verkehrsgesellschaft (BVG). Nel settembre del 1940 fu arrestata dalla Gestapo al suo posto di lavoro. Fu portata in prigione ad Alexanderplatz e interrogata più volte nella sede della Gestapo, prima di essere deportata nel campo di concentramento femminile di Ravensbrück il 30 novembre 1940.

Nei procedimenti del campo di concentramento di Ravensbrück, l'arresto era motivato dal suo essere lesbica.

Secondo sua madre Elli Smula è morta probabilmente nel campo di concentramento di Ravensbrück l'8 luglio 1943. Tuttavia, i motivi della sua morte sono sconosciuti. Probabilmente è morta di fame o di una malattia causata dalle condizioni dolorose del campo.

La sopravvissuta Martha van Och-Soboll (1910-2001), anch'essa detenuta a Ravensbrück, dichiarò dopo la guerra che Elli Smula sarebbe stata uccisa già nel 1942 da un'iniezione della dottoressa Herta Oberheuser.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudia Schoppmann: Zeit der Maskierung. Lebensgeschichten lesbischer Frauen im „Dritten Reich“, Orlanda Frauenverlag, Berlin 1993, ISBN 978-3-922166-94-8 (1998 als Fischer-Taschenbuch), über Elli Smula S. 11ff.
    • Days of Masquerade. Life Stories of Lesbians during the Third Reich. Übersetzt von Allison Brown, Columbia University Press, New York 1996, ISBN 978-0-231-10220-9. Review
  • Claudia Schoppmann: Zum Doppelleben gezwungen – Vermeidungs- und Überlebensstrategie von lesbischen Frauen im ‚Dritten Reich‘. In: Bundesstiftung Magnus Hirschfeld (Hrsg.): Forschung im Queerformat. Aktuelle Beiträge der LSBTI*-, Queer- und Geschlechterforschung. Transcript Verlag, Bielefeld 2014, ISBN 978-3-8376-2702-2, über Elli Smula S. 41, teilweise einsehbar bei Google Books

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]