Teddy Award

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Festival di Berlino.

Il Tempodrom di Berlino, nel quartiere di Kreuzberg, durante l'edizione 2002 dei Teddy Awards

Il Teddy Award è un premio assegnato ogni anno durante il Festival internazionale del cinema di Berlino a film con soggetti legati a tematiche LGBT.[1]

Inaugurato nel 1987, è assegnato a lungometraggi e cortometraggi presentati nelle varie sezioni da una giuria composta da organizzatori di festival di cinema gay-lesbico ed è diventato nel corso degli anni uno degli eventi principali della Berlinale.[2]

Nella prima edizione è stato vinto da due registi relativamente sconosciuti all'epoca come Pedro Almodóvar, per La legge del desiderio, e Gus Van Sant per due cortometraggi, Five Ways to Kill Yourself e My New Friend.

Da allora, tra i vincitori ci sono stati registi del calibro di Derek Jarman, Rosa von Praunheim, François Ozon, Todd Haynes, Heiner Carow, Lukas Moodysson, Rob Epstein e Jeffrey Friedman.

Storia del Teddy Award[modifica | modifica wikitesto]

Manfred Salzgeber e Wieland Speck, fondatori del Teddy Award.

Nel 1980, il neoeletto direttore del festival Moritz de Hadeln incaricò l'attore e attivista Manfred Salzgeber di sviluppare il programma della sezione "Info-Schau", già parte della Berlinale da alcuni anni e dedicata a film d'autore e pellicole indipendenti riguardanti tematiche LGBT.[3]

Nel 1986 la sezione venne rinominata "Panorama" e l'anno successivo, Salzgeber e il regista Wieland Speck misero insieme una giuria chiamata International Gay & Lesbian Film Festival Association (IGLFFA) allo scopo di creare un premio cinematografico per il cinema gay-lesbico e porre fine al suo isolamento da parte dell'industria cinematografica.[2][4] Lo stesso anno venne ufficialmente istituito il premio "Teddy", dal nome del Teddy bear, chiaro riferimento all'Orso d'oro della rassegna principale.

Per le prime edizioni non fu prevista una cerimonia di assegnazione e gli orsetti, forniti da un grande magazzino, vennero imbustati e spediti ai vincitori.[2] Il primo spettacolo di gala, organizzato dall'intrattenitore e attivista BeV StroganoV e dai dipendenti della libreria gay Prinz Eisenherz, si tenne nel 1990 allo SchwuZ con circa 400 ospiti.[5] In seguito sono state utilizzate venues come la Haus der Kulturen der Welt[6], il Tempodrom,[7] la Komische Oper Berlin,[8] il centro convegni STATION Berlin (nel 2016)[9] e la Haus der Berliner Festspiele (nel 2017).[10]

Nel 1992 il comitato organizzatore del Festival di Berlino ha riconosciuto ufficialmente il Teddy Award, includendolo nell'elenco dei premi delle giurie indipendenti, e nel 1997 è stata fondata l'organizzazione non profit "TEDDY e.V.", allo scopo di raccogliere fondi per premi e pubbliche relazioni durante tutto l'anno.[11]

Nel 2006, in occasione del 20º anniversario il premio è stato celebrato con il Teddy Twenty Tribute presso il club E-Werk, con la proiezione di film vincitori delle precedenti edizioni, ospiti quali Rosa von Praunheim, Constantine Giannaris, Matthias Freihof, James Mackay, Olivier Ducastel e Jacques Martineau e le performance di artisti tra cui la cantante Etta Scollo e il violinista David Garrett.[12]

Per il trentennale del 2016 il programma ha incluso la proiezione in prima mondiale della versione restaurata di Anders als die Andern di Richard Oswald,[13] uscito nel 1919 e considerato il primo film sul tema dell'omosessualità nella storia del cinema.[14]

I premi[modifica | modifica wikitesto]

Il Teddy Award vinto nel 2010 da Werner Schroeter, conservato nello Schwules Museum di Berlino

Il Teddy Award è una statuetta in bronzo ideata dal fumettista Ralf König rappresentante un orso su di un acciottolato, entrambi simboli di Berlino:[2] l'orso è il simbolo della città, presente sullo stemma e sulla bandiera, nonché un riferimento al premio principale del festival (l'Orso d'oro), mentre l'acciottolato ("cobblestone" in inglese) richiama la casa di produzione tedesca Cobblestone Filmproduktion GmbH.

I Teddy Awards sono assegnati alle migliori pellicole nelle categorie lungometraggi, documentari e cortometraggi. Concorrono per i premi i film presentati in tutte le sezioni della Berlinale. Altri riconoscimenti includono il premio della giuria e quello del pubblico.[1]

Fino al 2015 la rivista tedesca LGBT Siegessäule ha sponsorizzato un premio assegnato a film selezionati da un gruppo di lettori. A partire dal 2016 il premio è stato sponsorizzato della rivista Männer e nel 2017 è stato chiamato "Harvey", in onore del politico e attivista statunitense Harvey Milk.[15]

Occasionalmente viene conferito un premio speciale come riconoscimento per la carriera cinematografica o l'impegno nella causa LGBT. Tra i vincitori delle passate edizioni il regista Werner Schroeter e gli attori Udo Kier, Helmut Berger e John Hurt.

Durante la cerimonia del 2015 è stato conferito il David Kato Vision & Voice Award (DKVVA) all'attivista Martha Tholanah, impegnata nella lotta all'HIV nello Zimbabwe.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Anni 1987-1989[modifica | modifica wikitesto]

Miglior lungometraggio: La legge del desiderio di Pedro Almodóvar
Miglior cortometraggio: Five Ways to Kill Yourself e My New Friend di Gus Van Sant
Miglior lungometraggio: The Last of England di Derek Jarman
Miglior documentario: ex aequo Die Wiese der Sachen di Heinz Emigholz e Rights and Reactions: Lesbian & Gay Rights on Trial di Jane Lippman e Phil Zwickler
Miglior cortometraggio: Alfalfa di Richard Kwietniowski
Premio della giuria: Tilda Swinton
Premio dei lettori di Siegessäule: The Last of England di Derek Jarman
Miglior lungometraggio: ex aequo Fun Down There di Roger Stigliano e Pissoir di John Greyson
Miglior documentario: Tiny and Ruby: Hell Divin' Women di Greta Schiller
Miglior cortometraggio: Looking for Langston di Isaac Julien

Anni 1990-1999[modifica | modifica wikitesto]

Miglior lungometraggio: Coming Out di Heiner Carow
Miglior documentario: Tongues Untied di Marlon Riggs
Miglior cortometraggio: Trojans di Constantine Giannaris
Premio della giuria: Silence = Death e Positive di Rosa von Praunheim
Miglior lungometraggio: Poison di Todd Haynes
Miglior documentario: Paris Is Burning di Jennie Livingston
Miglior cortometraggio: Relax di Chris Newby
Menzione speciale: Zapovezená láska di Vladislav Kvasnicka
Premio della giuria: The Making of Monsters di John Greyson
Miglior lungometraggio: Together Alone di P.J. Castellaneta
Miglior documentario: Voices from the Front di David Meieran, Robyn Hutt e Sandra Elgear
Miglior cortometraggio: Caught Looking di Constantine Giannaris
Premio della giuria: Edoardo II di Derek Jarman
Premio del pubblico: Swoon di Tom Kalin
Miglior lungometraggio: Wittgenstein di Derek Jarman
Miglior documentario: Silverlake Life: The View from Here di Tom Joslin e Peter Friedman
Miglior cortometraggio: P(l)ain Truth di Ilppo Pohjola
Premio del pubblico: Sex is... di Marc Huestis
Miglior lungometraggio: Go Fish di Rose Troche
Miglior documentario: Coming Out Under Fire di Arthur Dong
Miglior cortometraggio: Carmelita Tropicana: Your Kunst Is Your Waffen di Ela Troyano
Premio della giuria: Remembrance of Things Fast: True Stories Visual Lies di John Maybury
Premio del pubblico: Fragola e cioccolato di Tomás Gutiérrez Alea e Juan Carlos Tabío
Premio dei lettori di Siegessäule: Heavy Blow di Hoang A. Duong
Miglior lungometraggio: The Last Supper di Cynthia Roberts
Miglior documentario: Complaints of a Dutiful Daughter di Deborah Hoffmann
Miglior cortometraggio: Trevor di Peggy Rajski
Premio della giuria: Dupe od mramora di Želimir Žilnik
Premio del pubblico: Il prete di Antonia Bird
Premio dei lettori di Siegessäule: Ballot Measure 9 di Heather MacDonald
Miglior lungometraggio: The Watermelon Woman di Cheryl Dunye
Miglior documentario: ex aequo Lo schermo velato di Rob Epstein e Jeffrey Friedman e I'll Be Your Mirror di Nan Goldin e Edmund Coulthard
Miglior cortometraggio: ex aequo Unbound di Claudia Morgado e Alkali, Iowa di Mark Christopher
Premio della giuria: Jerry Tartaglia
Premio dei lettori di Siegessäule: Paris Was a Woman di Greta Schiller
Miglior lungometraggio: All Over Me di Alex Sichel
Miglior documentario: MURDER and Murder di Yvonne Rainer
Miglior cortometraggio: Heldinnen der Liebe di Nathalie Percillier e Lily Besilly
Premio dei lettori di Siegessäule: All Over Me di Alex Sichel
Premio speciale: Romy Haag
Miglior lungometraggio: Hold You Tight di Stanley Kwan
Menzione speciale: Uncut di John Greyson
Miglior documentario: The Brandon Teena Story di Susan Muska e Gréta Olafsdóttir
Miglior cortometraggio: Peppermills di Isabel Hegner
Premio della giuria: Ang Lalaki sa Buhay ni Selya di Carlos Siguion-Reyna
Premio dei lettori di Siegessäule: The Brandon Teena Story di Susan Muska e Gréta Olafsdóttir
Premio speciale: Richard O'Brien
Miglior lungometraggio: Fucking Åmål - Il coraggio di amare di Lukas Moodysson
Miglior documentario: The Man Who Drove with Mandela di Greta Schiller
Miglior cortometraggio: Liu Awaiting Spring di Andrew Soo
Premio della giuria: Wieland Speck
Premio dei lettori di Siegessäule: Trick di Jim Fall

Anni 2000-2009[modifica | modifica wikitesto]

Miglior lungometraggio: Gocce d'acqua su pietre roventi di François Ozon
Miglior documentario: Paragraph 175 di Rob Epstein e Jeffrey Friedman
Miglior cortometraggio: Hartes Brot di Nathalie Percillier
Premio della giuria: ex aequo Chrissy di Jacqui North e La strada di Félix di Olivier Ducastel e Jacques Martineau
Premio dei lettori di Siegessäule: La strada di Félix di Olivier Ducastel and Jacques Martineau
Miglior lungometraggio: Hedwig - La diva con qualcosa in più di John Cameron Mitchell
Menzione speciale: The Iron Ladies di Youngyooth Thongkonthun
Miglior documentario: Trembling Before G-d di Sandi Simcha DuBowski
Menzione speciale: Chop Suey di Bruce Weber
Miglior cortometraggio: Erè Mèla Mèla di Daniel Wiroth
Premio della giuria: Forbidden Fruit di Sue Maluwa-Bruce
Premio dei lettori di Siegessäule: The Iron Ladies di Youngyooth Thongkonthun
Premio speciale: Moritz de Hadeln
Miglior lungometraggio: Walking on Water di Tony Ayres
Miglior documentario: Alt om min far di Even Benestad
Miglior cortometraggio: Celebration di Daniel Stedman
Premio della giuria: Juste une femme di Mitra Farahani e Sonbol B.Y.
Premio dei lettori di Siegessäule: Walking On Water di Tony Ayres
Miglior lungometraggio: Mil nubes de paz cercan el cielo, amor, jamás acabarás de ser amor di Julián Hernández
Miglior documentario: Ich kenn keinen - Allein unter Heteros di Jochen Hick
Miglior cortometraggio: Fremragende timer di Lars Daniel Krutzkoff Jacobsen e Jan Dalchow
Premio dei lettori di Siegessäule: The Event di Thom Fitzgerald
Premio speciale: Friedrich Wilhelm Murnau (in memoriam)
Miglior lungometraggio: Wild Side di Sébastien Lifshitz
Miglior documentario: The Nomi Song di Andrew Horn
Miglior cortometraggio: Con qué la lavaré? di Maria Trénor
Premio dei lettori di Siegessäule: D.E.B.S. - Spie in minigonna di Angela Robinson
Premio speciale: Edition Salzgeber
Miglior lungometraggio: Un año sin amor di Anahí Berneri
Miglior documentario: Katzenball di Veronika Minder
Miglior cortometraggio: The Intervention di Jay Duplass
Premio dei lettori di Siegessäule: Transamerica di Duncan Tucker
Miglior lungometraggio: Ang pagdadalaga ni Maximo Oliveros di Auraeus Solito
Miglior documentario: Au delà de la haine di Olivier Meyrou
Miglior cortometraggio: El día que morí di Maryam Keshavarz
Premio della giuria: Combat di Patrick Carpentier
Premio dei lettori di Siegessäule: Bubot Niyar di Tomer Heymann
Miglior lungometraggio: Spider Lilies di Zero Chou
Menzione speciale: La León di Santiago Otheguy
Miglior documentario: A Walk Into the Sea: Danny Williams and the Warhol Factory di Esther Robinson
Premio del pubblico: Diario di uno scandalo di Richard Eyre
Premio dei lettori di Siegessäule: The Bubble di Eytan Fox
Premio speciale: Helmut Berger
Miglior lungometraggio: The Amazing Truth About Queen Raquela di Olaf de Fleur Johannesson
Miglior documentario: ex aequo Be Like Others di Tanaz Eshaghian e Calcio sotto copertura di David Assmann e Ayat Najafi
Miglior cortometraggio: di Felipe Sholl
Premio della giuria: Be Like Others di Tanaz Eshaghian
Premio del pubblico: Calcio sotto copertura di David Assmann e Ayat Najafi
Premio dei lettori di Siegessäule: Be Like Others di Tanaz Eshaghian
Premio speciale: Keith Collins, Simon Fisher Turner, Isaac Julien, James Mackay, Tilda Swinton (per Derek di Isaac Julien)
Miglior lungometraggio: Rabioso sol, rabioso cielo di Julián Hernández
Miglior documentario: Fig Trees di John Greyson
Miglior cortometraggio: A Horse Is Not a Metaphor di Barbara Hammer
Premio dei lettori di Siegessäule: City of Borders di Yun Suh
Premio speciale: Joe Dallesandro, John Hurt

Anni 2010-2019[modifica | modifica wikitesto]

Miglior lungometraggio: I ragazzi stanno bene di Lisa Cholodenko
Miglior documentario: La bocca del lupo di Pietro Marcello
Miglior cortometraggio: The Feast Of Stephen di James Franco
Premio della giuria: Open di Jake Yuzna
Premio dei lettori di Siegessäule: Postcard to Daddy di Michael Stock
Premio speciale: Werner Schroeter
Miglior lungometraggio: Ausente - Assente di Marco Berger
Miglior documentario: The Ballad of Genesis and Lady Jay di Marie Losier
Miglior cortometraggio: ex aequo Maya Deren's Sink di Barbara Hammer e Generations di Barbara Hammer e Gina Carducci
Premio della giuria: Tomboy di Céline Sciamma
Premio dei lettori di Siegessäule: Stadt Land Fluss di Benjamin Cantu
Premio speciale: Pieter-Dirk Uys, Evita Bezuidenhout
Miglior lungometraggio: Keep the Lights On di Ira Sachs
Miglior documentario: Call Me Kuchu di Katherine Fairfax Wright e Malika Zouhali-Worrall
Miglior cortometraggio: Loxoro di Claudia Llosa
Premio della giuria: Jaurès di Vincent Dieutre
Premio dei lettori di Siegessäule: Parada di Srđjan Dragojevic
Premio speciale: Ulrike Ottinger, Mario Montez
Miglior lungometraggio: W imie... di Małgorzata Szumowska
Miglior documentario: Bambi di Sébastien Lifshitz
Miglior cortometraggio: Ta av mig di Victor Lindgren
Premio della giuria: Concussion di Stacie Passon
Premio dei lettori di Siegessäule: W imie... di Małgorzata Szumowska
Miglior lungometraggio: Hoje eu quero voltar sozinho di Daniel Ribeiro
Miglior documentario: Der Kreis di Stefan Haupt
Miglior cortometraggio: Mondial 2010 di Roy Dib
Premio della giuria: Pierrot Lunaire di Bruce LaBruce
Premio dei lettori di Siegessäule: 52 Tuesdays di Sophie Hyde
Premio speciale: Rosa von Praunheim
Miglior lungometraggio: Nasty Baby di Sebastián Silva
Miglior documentario: El hombre nuevo di Aldo Garay
Miglior cortometraggio: San Cristóbal di Omar Zúñiga Hidalgo
Premio della giuria: Stories of Our Lives di Jim Chuchu
Premio dei lettori di Siegessäule: Zui sheng meng si di Chang Tso-chi
Premio speciale: Udo Kier
Miglior lungometraggio: Kater di Klaus Händl
Miglior documentario: Kiki di Sara Jordenö
Miglior cortometraggio: Moms on Fire di Joanna Rytel
Premio della giuria: Nunca vas a estar solo di Álex Anwandter
Premio del pubblico: Théo et Hugo dans le même bateau di Olivier Ducastel e Jacques Martineau
Premio dei lettori di Männer: Mãe só há uma di Anna Muylaert
Premio speciale: Christine Vachon
Miglior lungometraggio: Una donna fantastica (Una mujer fantástica) di Sebastián Lelio
Miglior documentario: Ri Chang Dui Hua di Huang Hua-chen
Miglior cortometraggio: Min homosyster di Lia Hietala
Premio della giuria: Karera ga honki de amu toki wa di Naoko Ogigami
Premio dei lettori di Männer: God's Own Country di Francis Lee
Premio speciale: Monika Treut

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Prizes of the Independent Juries - Teddy Award, www.berlinale.de. URL consultato il 30 agosto 2017.
  2. ^ a b c d Dec 14, 2005: Teddy Twenty Tribute - Berlinale to celebrate the Teddy with a programme of 36 flms, www.berlinale.de. URL consultato il 30 agosto 2017.
  3. ^ 30th Berlin International Film Festival - February 18-29, 1980, www.berlinale.de. URL consultato il 30 agosto 2017.
  4. ^ 36th Berlin International Film Festival - February 14-25, 1986, www.berlinale.de. URL consultato il 30 agosto 2017.
  5. ^ Aktionen, Benefize und Demos, www.kenb.org. URL consultato il 30 agosto 2017.
  6. ^ Teddy 22 Queer Film Award, www.diaries.teddyaward.tv. URL consultato il 30 agosto 2017.
  7. ^ Maren Kroymann, Thomas Herrmanns, www.berlinale.de. URL consultato il 30 agosto 2017.
  8. ^ 29th Teddy Award – The Jury (PDF), www.teddyaward.tv. URL consultato il 30 agosto 2017.
  9. ^ 30 Years Teddy Award, www.teddyaward.tv. URL consultato il 30 agosto 2017.
  10. ^ Teddy Award Ceremony 2017, www.berlinerfestspiele.de. URL consultato il 30 agosto 2017.
  11. ^ Gemeinnütziger Förderverein Teddy e.V., www.teddyaward.tv. URL consultato il 30 agosto 2017.
  12. ^ Jan 25, 2006: Teddy Twenty - Press Release Januar 2006, www.berlinale.de. URL consultato il 30 agosto 2017.
  13. ^ Anders als die Andern (1919), www.imdb.com. URL consultato il 30 agosto 2017.
  14. ^ Dec 17, 2015: Berlinale 2016: Panorama celebrates Teddy Award's 30th anniversary and announces first titles in programme, www.berlinale.de. URL consultato il 30 agosto 2017.
  15. ^ The Awards of the 67th Berlin International Film Festival (PDF), www.berlinale.de. URL consultato il 30 agosto 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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