Festival di Berlino 2006

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La 56ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino si è svolta a Berlino dal 9 al 19 febbraio 2006.[1]

L'Orso d'oro è stato assegnato al film Il segreto di Esma della regista bosniaca Jasmila Žbanić.

L'Orso d'oro alla carriera è stato assegnato al regista e sceneggiatore Andrzej Wajda e all'attore Ian McKellen.

Altri riconoscimenti onorari sono stati assegnati al direttore della fotografia Michael Ballhaus, al regista e pittore Jürgen Böttcher, al regista e scrittore Hans Helmut Prinzler, al giornalista Peter B. Schumann e a Laurence Kardish, Senior Curator del MoMA di New York.

Il festival è stato aperto dal film Snow Cake di Marc Evans.

La retrospettiva di questa edizione, intitolata "Dream Girls", è stata dedicata alle eroine del grande schermo degli anni cinquanta e alla rappresentazione della femminilità nel cinema del dopoguerra di Stati Uniti, Europa e Giappone, una trasformazione che rispecchò il clima reazionario della guerra fredda e mise in discussione i modelli del passato.[2] «Il tema è l'immagine della donna trasmessa dalle star internazionali negli anni cinquanta», ha spiegato il direttore della retrospettiva Hans Helmut Prinzler, «molte attrici interpretavano personaggi sicuri di sé, formati da esperienze esistenziali, che volevano affermarsi in una mondo dominato dal maschio».[2] Il programma ha incluso oltre 40 film interpretati da icone di Hollywood come Audrey Hepburn, Grace Kelly, Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor, e del cinema europeo come Anna Magnani, Jean Simmons, Ingrid Bergman e Brigitte Bardot.

Sempre nell'ambito della retrospettiva sono state proiettate in anteprima mondiale le versioni restaurate dei film L'erede dei Grishus di Arthur von Gerlach e Desiderio del cuore, diretto nel 1924 da Carl Theodor Dreyer. Quest'ultimo è stato accompagnato dalle musiche della Ensemble Kontraste diretta da Pierre Oser.[3]

Nella sezione "Berlinale Special", oltre alla première di film quali Glastonbury di Julien Temple e Il grande match di Gerardo Olivares, è stato ricordato l'attore e produttore francese Humbert Balsan, scomparso nel febbraio 2005, con la proiezione del documentario Humbert Balsan, producteur rebelle di Anne Andreu.[4] Inoltre, in occasione della consegna dei premi onorari sono stati proiettati i film Pilato e gli altri di Andrzej Wajda, Riccardo III interpretato da Ian McKellen, Die Mauer di Jürgen Böttcher, Il colore dei soldi di Martin Scorsese (con la fotografia di Michael Ballhaus) e il documentario The Uncles di Tacita Dean, dedicato a Laurence Kardish.[4]

La serie di film "Selling Democracy", concepita nel 2004 per la durata di tre anni, è terminata in questa edizione con l'ultima parte intitolata "Friendly Persuasion", concentrata sulle trasformazioni dell'Europa occidentale provocate dall'emulazione dell'American way of life dopo la seconda guerra mondiale.[5] L'accento è stato posto sulla rapida modernizzazione, la meccanizzazione e i cambiamenti radicali che interessarono la vita quotidiana. Tra i film presentati, Giorno di festa di Jacques Tati (1949), Il ruggito del topo di Jack Arnold (1959), La battaglia dei sessi di Charles Crichton (1960) e Uno, due, tre! di Billy Wilder (1961).

In occasione del 20º anniversario del Teddy Award, è stata aggiunta al programma di questa edizione la sezione "Teddy Twenty Tribute", con la proiezione di 37 film e documentari a tematica LGBT vincitori del premio nelle passate edizioni.[6]

Giurie[modifica | modifica wikitesto]

Giuria internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Giuria "Opera prima"[modifica | modifica wikitesto]

Giuria "Cortometraggi"[modifica | modifica wikitesto]

Giurie "Kindefilmfest" e "14plus"[modifica | modifica wikitesto]

Gli Orsi di cristallo sono stati assegnati da due giurie nazionali, la Children's Jury per la competizione Kinderfilmfest e la Youth Jury per la competizione 14plus, composte rispettivamente da membri di 11-14 anni e di 14-18 anni. Il Grand Prix e lo Special Prize sono stati assegnati dalla Kinderfilmfest International Jury, composta dalla scrittrice e drammaturga norvegese Torun Lian, la produttrice neozelandese Catherine Fitzgerald, il regista tedesco Bernd Sahling, Dionysos Reitz Kerasiotis, direttore del Buster Film Festival di Copenhagen, e Ogova Ondego, direttore artistico del Lola Kenya Children's Screen.

Selezione ufficiale[modifica | modifica wikitesto]

In concorso[modifica | modifica wikitesto]

Fuori concorso[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Berlinale Special[modifica | modifica wikitesto]

Panorama[modifica | modifica wikitesto]

Forum[modifica | modifica wikitesto]

Kinderfilmfest/14plus[modifica | modifica wikitesto]

Perspektive Deutsches Kino[modifica | modifica wikitesto]

Retrospettiva[modifica | modifica wikitesto]

Selling Democracy III - Friendly Persuasion[modifica | modifica wikitesto]

Teddy Twenty Tribute[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Jafar Panahi, Orso d'argento per Offside

Premi della giuria internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Premi onorari[modifica | modifica wikitesto]

Premi della giuria "Opera prima"[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior opera prima: A Soap di Pernille Fischer Christensen

Premi della giuria "Cortometraggi"[modifica | modifica wikitesto]

Premi delle giurie "Kindefilmfest" e "14plus"[modifica | modifica wikitesto]

- Children's Jury

- Youth Jury

- International Jury

Premi delle giurie indipendenti[modifica | modifica wikitesto]

Premi dei lettori e del pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 56th Berlin International Film Festival - February 9 - 19, 2006, www.berlinale.de. URL consultato il 16 maggio 2017.
  2. ^ a b Nov 11, 2005: 30th Retrospective at the 56th Berlin International Film Festival: Dream Girls. Film Stars of the Fifties, www.berlinale.de. URL consultato il 16 maggio 2017.
  3. ^ Jan 19, 2006: Special events of the Retrospective, www.berlinale.de. URL consultato il 16 maggio 2017.
  4. ^ a b Jan 27, 2006: A varied programme in the Berlinale Special 2006, www.berlinale.de. URL consultato il 16 maggio 2017.
  5. ^ Nov 25, 2005: Berlinale Series: Selling Democracy III - Friendly Persuasion, www.berlinale.de. URL consultato il 16 maggio 2017.
  6. ^ Dec 14, 2005: Teddy Twenty Tribute - Berinale to celebrate the Teddy with a programme of 36 films, www.berlinale.de. URL consultato il 16 maggio 2017.

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