Vai al contenuto

Yorgos Lanthimos

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Yorgos Lanthimos al BFI London Film Festival nel 2023.

Yorgos Lanthimos (in greco Γιώργος Λάνθιμος?, Giórgos Lánthimos; AFI: [ˈʝoɾɣos ˈlanθimos]; Atene, 23 settembre 1973) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico greco.

Considerato tra i registi più promettenti della sua generazione [N 1], Lanthimos ha attirato l’attenzione internazionale per aver diretto il film Dogtooth (2009), candidato ai Premi Oscar 2011 come miglior film internazionale. Ha in seguito diretto le pellicole di successo The Lobster (2015), La favorita (2018), Povere creature! (2023) e Bugonia (2025), che gli valgono sei candidature totali agli Oscar di cui due nella sezione miglior regista per il secondo e terzo film citato. È vincitore di un Premio BAFTA, quattro European Film Awards, e il Premio Un Certain Regard, il Premio della giuria e il Prix du scénario al Festival di Cannes; e il Premio per la migliore sceneggiatura, il Leone d'argento - Gran premio della giuria e il Leone d'Oro al miglior film alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Nato a Pangrati, un quartiere di Atene, nel 1973, una volta terminato il ciclo di studi regolare sceglie di studiare regia cinematografica e televisiva presso la Stavrakos Film School della capitale. Durante gli anni novanta dirige una serie di video per compagnie greche di danza teatrale, mentre, a partire dal 1995, dirige un gran numero di spot televisivi, oltre a video musicali, cortometraggi e spettacoli teatrali sperimentali.[8] Nel 2004 è uno dei membri del team creativo che ha curato le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi della XXVIII Olimpiade ad Atene.[8][9]

Esordisce alla regia di un lungometraggio nel 2001 con O kalyteros mou filos, di cui condivide la regia col suo mentore Lakis Lazopoulos.[10] Successivamente dirige da solo il film sperimentale Kinetta, presentato nel 2005 al Toronto International Film Festival.[10] Raggiunge il successo internazionale nel 2009 col suo terzo lungometraggio, Dogtooth, presentato al 62º Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard.[11][12] Il film ottiene infatti diversi premi e riconoscimenti in tutto il mondo, tra cui una candidatura come miglior film straniero ai premi Oscar 2011.[13] Sempre nel 2011, presenta alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il suo quarto lungometraggio, Alps, venendo insignito del premio per la miglior sceneggiatura.[14]

Nel 2015 dirige Colin Farrell nel suo primo film in lingua inglese, The Lobster, per cui vince il Premio della giuria al Festival di Cannes 2015[15] e ottiene una candidatura per la miglior sceneggiatura originale ai premi Oscar 2017.[16] Lo stesso anno torna a dirigere Farrell ne Il sacrificio del cervo sacro, il film vince il premio per la miglior sceneggiatura a Cannes.[17] Nel 2018, durante la Mostra di Venezia 2018, presenta La favorita vincendo il Gran premio della giuria. Il film ha ottenuto il maggior numero di nomination ai premi Oscar 2019, dieci, tra cui Miglior film e Miglior regia.

Nel 2023 vince il Leone d'oro alla 80ª edizione della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia con Povere creature!, tratto dal romanzo omonimo dello scrittore scozzese Alasdair Gray ripubblicato nel 2023 da Safarà Editore. Nel cast, oltre alla protagonista Emma Stone, anche Willem Dafoe, Ramy Youssef, Margaret Qualley e Mark Ruffalo. Nel 2024 dirige Kinds of Kindness, film che vede riunire Lanthimos con molti attori con cui ha lavorato in precedenza come Emma Stone, Willem Dafoe, Margaret Qualley e Joe Alwyn.[18]

È sposato con l'attrice francese Ariane Labed, conosciuta sul set di Attenberg.[19][20]

Lungometraggi

[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore

[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi

[modifica | modifica wikitesto]
  • O viasmos tis Hlois (1995)
  • Uranisco Disco (2001)
  • Necktie (2013)
  • Nimic (2019)
  • Bleat (2022)

Sceneggiatore

[modifica | modifica wikitesto]
  • O viasmos tis Hlois (1995)
  • Uranisco Disco (2001)
  • Necktie (2013)
  • Nimic (2019)
  • Bleat (2022)
  • O viasmos tis Hlois (1995)
  • Necktie (2013)
  • Bleat (2022)

Video musicali

[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti

[modifica | modifica wikitesto]
  1. Come indicao in varie fonti:[1][2][3][4][5][6][7]
  1. (EN) Xan Brooks, Why is Greece's finest young director making London his home?, in The Guardian, 11 novembre 2012, ISSN 0261-3077 (WC · ACNP). URL consultato il 23 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2013).
  2. (EN) Mark Kermode, 'My films are all problematic children': director Yorgos Lanthimos on Poor Things, shame and his creative soulmate Emma Stone, in The Guardian, 31 dicembre 2023, ISSN 0261-3077 (WC · ACNP). URL consultato il 23 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 31 dicembre 2023).
  3. BBC Radio 4 - This Cultural Life - Yorgos Lanthimos: Nine things we learned from his This Cultural Life interview, su BBC. URL consultato il 23 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2024).
  4. Michael McGray, Yorgos Lanthimos: Director of the Weird and Wonderful World of Poor Things, su Pixflow Blog, 26 marzo 2024. URL consultato il 23 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2024).
  5. Filmato audio BFI, Yorgos Lanthimos in Conversation | BFI, 7 febbraio 2024. URL consultato il 23 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2024). Ospitato su YouTube.
    «Yorgos Lanthimos has become one of the most distinctive and exciting directors working today.»
  6. (EN) Elle Palmer, Yorgos Lanthimos picks out "the greatest actor of his generation", su faroutmagazine.co.uk, 13 agosto 2024. URL consultato il 23 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 15 agosto 2024).
    «Over the last two decades or so, Yorgos Lanthimos has proven himself to be one of the most interesting and innovative directors of his generation.»
  7. Interview: Yorgos Lanthimos, director of 'The Lobster', su ft.com. URL consultato il 23 luglio 2025 (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2019).
    «The filmmaker’s skewed visions have made him one of Europe’s most intriguing talents.»
  8. 1 2 (EN) Yannis Sakaridis, 10 Greek Filmmakers to Watch, su raindance.org. URL consultato il 2 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2011).
  9. (EN) DOGTOOTH - Press Kit (PDF), su festival-cannes.com. URL consultato il 23 maggio 2009 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  10. 1 2 (EN) Despina Pavlaki, Film: Dogtooth, in Athens News, 15 ottobre 2009. URL consultato il 2 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2012).
  11. (EN) Un Certain Regard Awards Ceremony, su festival-cannes.com, Festival di Cannes. URL consultato il 23 maggio 2009.
  12. (EN) Eugene Hernandez, "Dogtooth" Wins Top Cannes Un Certain Regard Prize, indiewire.com, 23 maggio 2009. URL consultato il 23 maggio 2009.
  13. (EN) Nominees for the 83rd Academy Awards, su oscars.org. URL consultato il 25 gennaio 2011.
  14. (EN) Official Awards of the 68th Venice Film Festival, su labiennale.org. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  15. (EN) All the 68th Festival de Cannes Awards, in Festival de Cannes. URL consultato il 21 marzo 2017.
  16. Finale thriller con annuncio sbagliato, alla fine vince l'amore gay di Moonlight, su L'Huffington Post. URL consultato il 20 marzo 2017.
  17. (FR) Prix du meilleur scenario: Yorgos Lanthimos 'The Killing of a Sacred Deer', su festival-cannes.com. URL consultato il 14 giugno 2017.
  18. Sky TG24, Kinds of Kindness di Yorgos Lanthimos con Emma Stone uscirà in estate, su tg24.sky.it, 15 marzo 2024. URL consultato il 16 marzo 2024.
  19. (FR) Ariane Labed, la révélation de Fidelio, l'Odyssée d'Alice, in L'Express.
  20. (FR) Portrait d'une jeune actrice : Ariane Labed, héroine de Fidelio, l'odyssée d'Alice, in AlloCiné.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 121831339 · ISNI (EN) 0000 0001 1939 137X · LCCN (EN) no2011009505 · GND (DE) 1011852519 · BNE (ES) XX5020081 (data) · BNF (FR) cb16210406q (data) · J9U (EN, HE) 987007398260405171 · CONOR.SI (SL) 194328419