Yorgos Lanthimos

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Yorgos Lanthimos nel 2015

Yorgos Lanthimos (IPA: [ˈʝorɣos ˈlaɲθimos]) (in greco Γιώργος Λάνθιμος, traslitterato in Giōrgos Lanthimos; Atene, 27 maggio 1973) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico greco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Atene nel 1973, vi studia regia cinematografica e televisiva presso la Stavrakos Film School. Durante gli anni novanta dirige una serie di video per compagnie greche di danza teatrale, mentre, a partire dal 1995, dirige un gran numero di spot televisivi, oltre a video musicali, cortometraggi e spettacoli teatrali sperimentali.[1] Nel 2004 è uno dei membri del team creativo che ha curato le cerimonie di apertura e chiusura dei Giochi della XXVIII Olimpiade ad Atene.[1][2]

Esordisce alla regia di un lungometraggio nel 2001 con O kalyteros mou filos, di cui condivide la regia col suo mentore Lakis Lazopoulos.[3] Successivamente, dirige da solo il film sperimentale Kinetta, presentato nel 2005 al Toronto International Film Festival.[3]

Raggiunge il successo internazionale nel 2009 col suo terzo lungometraggio, Kynodontas, presentato al 62º Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard.[4][5] Il film ottiene infatti diversi premi e riconoscimenti in tutto il mondo, tra cui una candidatura come miglior film straniero ai premi Oscar 2011.[6] Sempre nel 2011, presenta alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia il suo quarto lungometraggio, Alps, venendo insignito del premio per la miglior sceneggiatura.[7]

Nel 2015 dirige Colin Farrell nel suo primo film in lingua inglese, The Lobster, per cui vince il Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes.[8] Ai premi Oscar 2017, Lanthimos ottiene una candidatura per la miglior sceneggiatura originale per The Lobster.[9] Lo stesso anno torna a dirigere Farrell ne Il sacrificio del cervo sacro, che vince il premio per la miglior sceneggiatura a Cannes.[10]

È sposato con l'attrice francese di origini greche Ariane Labed.[11][12]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Video musicali[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Yannis Sakaridis, 10 Greek Filmmakers to Watch, su raindance.org. URL consultato il 2 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2011).
  2. ^ (EN) DOGTOOTH - Press Kit (PDF), su festival-cannes.com. URL consultato il 23 maggio 2009.
  3. ^ a b (EN) Despina Pavlaki, Film: Dogtooth, in Athens News, 15 ottobre 2009. URL consultato il 2 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 6 marzo 2012).
  4. ^ (EN) Un Certain Regard Awards Ceremony, su festival-cannes.com, Festival di Cannes. URL consultato il 23 maggio 2009.
  5. ^ (EN) Eugene Hernandez, "Dogtooth" Wins Top Cannes Un Certain Regard Prize, indiewire.com, 23 maggio 2009. URL consultato il 23 maggio 2009.
  6. ^ (EN) Nominees for the 83rd Academy Awards, oscars.org. URL consultato il 25 gennaio 2011.
  7. ^ (EN) Official Awards of the 68th Venice Film Festival, labiennale.org. URL consultato il 18 dicembre 2013.
  8. ^ (EN) All the 68th Festival de Cannes Awards, in Festival de Cannes. URL consultato il 21 marzo 2017.
  9. ^ Finale thriller con annuncio sbagliato, alla fine vince l'amore gay di Moonlight, su L'Huffington Post. URL consultato il 20 marzo 2017.
  10. ^ (FR) Prix du meilleur scenario: Yorgos Lanthimos 'The Killing of a Sacred Deer', su festival-cannes.com. URL consultato il 14 giugno 2017.
  11. ^ (FR) Ariane Labed, la révélation de Fidelio, l'Odyssée d'Alice, in L'Express.
  12. ^ (FR) Portrait d'une jeune actrice : Ariane Labed, héroine de Fidelio, l'odyssée d'Alice, in AlloCiné.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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