Sabu

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Locandina pubblicitaria per Il cobra (1944)

Sabu Dastagir (Mysore, 27 gennaio 1924Chatsworth, 2 dicembre 1963) è stato un attore indiano. Conosciuto con il solo nome di battesimo, Sabu fu il primo attore indiano a diventare una stella del cinema internazionale[1], dapprima come attore bambino nel cinema inglese e poi come giovane attore a Hollywood.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nel 1924 a Mysore in India, Sabu era il figlio di un conducente di elefanti. Molte fonti riportano la notizia che il suo nome completo fosse "Sabu Dastigir", ma una ricerca del giornalista Philip Leibfried suggerì che fosse in verità il nome di suo fratello e che Sabu si chiamasse invece Selar Shaik Sabu o Sabu Francis. La sua carriera venne seguita dal fratello, che venne poi ucciso in una rapina al suo negozio di mobili[senza fonte].

Sabu venne scoperto dal documentarista inglese Robert Flaherty, che lo scelse come protagonista per il suo film La danza degli elefanti (1937), un adattamento di Toomai degli elefanti di Rudyard Kipling[1] in cui il tredicenne Sabu doveva appunto guidare uno dei pachidermi.

Il produttore cinematografico britannico Zoltán Korda ingaggiò Sabu come protagonista del film Il principe Azim (1938) e per il ruolo di Abu in Il ladro di Bagdad (1940). Trasferitosi a Hollywood, nel 1942 l'attore interpretò nuovamente un personaggio creato da Kipling, quello di Mowgli ne Il libro della giungla (1942), diretto da Zoltán Korda.

Dopo aver firmato un contratto con la casa di produzione Universal[1], Sabu apparve in alcune delle smaglianti produzioni di ambientazione esotica tipiche di quel periodo e interpretate al fianco di María Montez e Jon Hall, Le mille e una notte (1942), Selvaggia bianca (1943) e Il cobra (1944).

Dopo essere diventato un cittadino americano nel 1944, Sabu si arruolò nell'U.S. Army Air Forces prestando servizio come mitragliere di coda. In tale veste partecipò a diverse missioni nel Pacifico e fu premiato con la Distinguished Flying Cross per il suo valore e coraggio[1].

Dopo la Seconda guerra mondiale, Sabu non riuscì a mantenere il successo ottenuto a Hollywood e la sua carriera andò in declino, nonostante i tentativi di trovare dei personaggi più interessanti. Il complesso ruolo del generale protagonista del film britannico Narciso nero (1947), personaggio affascinante e quasi sinistro, sembrò aprire a Sabu nuove prospettive di carriera, ma egli dovette presto tornare ad avventure ordinarie per le quali veniva ingaggiato per il suo aspetto esotico[1].

Durante gli anni cinquanta recitò in molti film europei che non ebbero particolare successo, mentre nel 1952 fu protagonista nel circo di Harringay esibendosi in un numero con un elefante.

Il 2 dicembre 1963, Sabu morì a Chatsworth, in California, all'età di 39 anni, a causa di un attacco di cuore. È sepolto al Forest Lawn Memorial Park. Il suo ultimo film completato, Tigre in agguato, uscì dopo la sua morte, nel marzo 1964.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sabu fu sposato dal 1948 fino alla morte con l'attrice Marilyn Cooper, dalla quale ebbe due figli, Sabu Jasmine (nata nel 1957), che fu addestratrice di animali in vari film e che morì nel 2001, e Paul Sabu (nato nel 1960), che negli anni ottanta fondò un gruppo rock chiamato Sabu.

Sabu fu coinvolto in un processo di paternità, dopo essere stato citato da Brenda Marian Julier, una modella che sostenne di aver avuto una figlia (nata nel 1948) da una relazione con l'attore[2]. Il procedimento si risolse con una sentenza di non colpevolezza emessa dalla Corte d'Appello della California a favore di Sabu.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Sabu nella cultura pop[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Sabu in La danza degli elefanti è citato nella canzone Sabu Visits The Twin Cities Alone, del cantante folk John Prine e anche nel romanzo The Snarkout Boys and the Baconburg Horror, di Daniel M. Pinkwater.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Gianfranco Bellini in Il principe Azim, Il ladro di Bagdad, Le mille e una notte, Narciso nero, Il canto dell'India, Selvaggia bianca, Tigre in agguato
  • Massimiliano Manfredi in Il libro della giungla (primo ridoppiaggio)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e "501 star del cinema", a cura di Steven Jay Shneider, Atlante Edizioni, Bologna, 2008, pag.318
  2. ^ http://news.google.com/newspapers?nid=1144&dat=19490523&id=k3gbAAAAIBAJ&sjid=RU0EAAAAIBAJ&pg=3029,3311814

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) John Holmstrom, The Moving Picture Boy: An International Encyclopaedia from 1895 to 1995, Norwich, Michael Russell, 1996, pp. 125-126.
  • (EN) David Dye, Child and Youth Actors: Filmography of Their Entire Careers, 1914-1985. Jefferson, NC: McFarland & Co., 1988, pp. 207-208.
  • (EN) Norman J. Zierold, "Where Are They Now?", The Child Stars, New York: Coward-McCann, 1965, p. 241.

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