Tomboy (film 2011)

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Tomboy
Tomboy 2011.JPG
Zoé Héran in una scena del film.
Titolo originaleTomboy
Lingua originalefrancese
Paese di produzioneFrancia
Anno2011
Durata82 min
Rapporto1,78:1
Generedrammatico
RegiaCéline Sciamma
SceneggiaturaCéline Sciamma
ProduttoreBénédicte Couvreur
Casa di produzioneHold Up Films
Distribuzione in italianoTeodora Film
FotografiaCrystel Fournier
MontaggioJulien Lacheray
MusichePara One
ScenografiaThomas Grézaud
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Tomboy è un film del 2011 scritto e diretto da Céline Sciamma.

Il film segue le vicende di Laure, giovane non conforme di genere, che si trasferisce in un nuovo quartiere durante le vacanze estive e sperimenta la presentazione di genere adottando il nome di Michael. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui il Teddy Award e il premio come miglior film al Torino GLBT Film Festival.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Laure è una bambina di dieci anni la cui famiglia si trasferisce in un nuovo quartiere di periferia a Parigi. Uscendo per avvicinarsi a dei ragazzi del posto, Laure conosce una sua coetanea di nome Lisa, sua vicina di casa, che crede sia un maschio chiedendo il suo nome. Dopo un attimo di riflessione, Laure decide di non dirle la verità e si presenta come Michael. Laure si avvicina anche agli altri ragazzi del quartiere, stringendo amicizia giocando a calcio con loro. Quando Michael riceve l'invito di andare a nuotare con loro, taglia un suo costume da bagno femminile per renderlo maschile e costruisce un pene di plastilina da mettere al suo interno.

Con il passare del tempo, Michael entra ufficialmente a far parte nel gruppo di ragazzi e si avvicina sempre di più a Lisa, finché un giorno i due si baciano. Andando a cercare Michael, Lisa va a casa sua venendo ricevuta da Jeanne, la sorellina di sei anni di Laure, la quale capisce dalla conversazione che Laure si è presentata come un ragazzo. Pur tenendo il gioco con Lisa, Jeanne ne parla con Laure e ritiene di doverlo dire ai genitori, ma Laure la dissuade con la promessa che la porterà con sé a ogni uscita per il resto dell'estate. Jeanne si trova ben presto contenta della situazione, ritenendo sia "migliore" avere un fratello maggiore piuttosto che una sorella e aiutando Michael a tagliarsi i capelli già corti per mantenere un aspetto maschile. Sebbene la loro madre sostenga in qualche modo la non conformità di genere di Laure (ad esempio dipingendo la sua stanza di blu), sembra anche che vorrebbe che Laure fosse più femminile.

Un giorno Michael si azzuffa con un ragazzino dopo che ha spinto Jeanne e, in seguito, la madre del bambino va a parlare con la mamma di Michael per lamentarsene. La donna comprende la situazione ma, subito dopo, rimprovera Laure per essersi finta un ragazzo; poi costringe Laure a indossare un vestito e vanno dal ragazzo con cui a litigato per chiarire la situazione. La madre dice a Laure che, dovendo iniziare da lì a poco la scuola, non può continuare con la finzione ma far sapere agli altri ragazzi la verità sebbene affermi anche potrà affrontare in seguito la sua decisione riguardo al genere in cui si identifica. In seguito vanno anche a casa di Lisa, che resta sconvolta nel'apprendere la verità e vedere Michael in un vestito, scappando senza dire una parola al riguardo.

Poco dopo Laure, con grande imbarazzo e turbamento, va nel bosco dove si toglie il vestito restando nel suo solito abbigliamento di canottiera e calzoni corti. Abbandonando l'abito, Michael si incammina nella boscaglia fino a scoprire il gruppo di ragazzi che è venuto a sapere il suo segreto e sta discutendo possa essere davvero una ragazza. I bambini si accorgono e inchiodano Michael con l'intento di verificare sia sia una femmina, nonostante Lisa intervenga in sua difesa. I ragazzi le fanno però notare che, avendolo baciato, se è una ragazza ciò sarebbe stato disgustoso. Lisa concorda riluttante con loro e guarda nei pantaloncini di Michael, in lacrime ma che la lascia fare. Poco dopo i ragazzi e Lisa, la quale è scioccata, se ne vanno lasciando Michael nel bosco.

Qualche tempo dopo Laure si trova con i genitori e Jeanne a guardare il fratellino appena nato, uscendo di casa nel vedere che Lisa la sta aspettando in cortile. Dopo un lungo silenzio, Lisa chiede nuovamente il suo nome e Laure risponde con il suo vero nome senza imbarazzo, facendo presagire la possibilità di almeno un'amicizia tra Laure e Lisa.

Interpretazione[modifica | modifica wikitesto]

Il film parla di una ragazza che finge di essere un ragazzo o, in alternativa, di un ragazzo transgender.

Il critico cinematografico Robert Ebert afferma che Laure/Michael possa essere visto sia come un maschio che come una femmina, a seconda del punto di vista dello spettatore.

La regista e sceneggiatrice Céline Sciamma ha dichiarato che il film è strutturato su diversi livelli affinché possa essere identificato sia da parte di una persona transessuale sia da una donna eterosessuale. Inoltre, il film gioca sulla confusione, in particolare sui sentimenti di Michael per Lisa.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola è stata presentata in anteprima al Festival di Berlino, nel febbraio 2011, come film d'apertura della sezione Panorama. Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche francesi il 20 aprile e successivamente è stato presentato in numerosi festival cinematografici internazionali. In Italia è stato presentato ad aprile nel corso della 26ª edizione del Lovers Film Festival - Torino LGBTQI Visions e distribuito nelle sale il 7 ottobre, a cura della Teodora Film.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La sceneggiatura è stata scritta da Sciamma nel 2010, nel giro di tre settimane. Le riprese sono durate 20 giorni, con una troupe di 15 persone. Il budget iniziale del film è stato di 500.000 euro.[1]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Tomboy", la ragazzina che volle farsi maschio, La Stampa. URL consultato il 01-10-2011 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2011).
  2. ^ Tomboy vince il 26esimo Torino GLBT Film Festival, movieplayer.it. URL consultato il 01-10-2011.
  3. ^ (EN) 2011 NewFest Awards, newfest.org. URL consultato il 01-10-2011 (archiviato dall'url originale il 26 settembre 2011).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]