Critiche a Harry Potter

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La serie Harry Potter creata da J. K. Rowling, come altri libri di successo, è stata oggetto di diverse polemiche, con proteste e alcuni casi di censura. I libri di Harry Potter sono al primo posto nella Lista dei libri più contestati del XXI secolo stilata dalla American Library Association[1].

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dispute legali su Harry Potter e Politica in Harry Potter.

Critiche religiose[modifica | modifica wikitesto]

Critiche cristiane[modifica | modifica wikitesto]

Critiche cattoliche[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003, la tedesca Gabriele Kuby pubblicò un pamphlet contro la serie, asserendo che l'opera poteva traviare l'educazione dei bambini alla fede cristiana. La posizione della Kuby sembrò essere anche appoggiata dall'allora cardinale Joseph Ratzinger, all'epoca prefetto della pontificia Congregazione per la Dottrina della Fede. All'uscita del sesto libro si scatenò sui giornali una polemica sulle presunte affermazioni del cardinale Ratzinger, affermazioni mai confermate.

Tuttavia il 14 luglio 2005 Radio Vaticana trasmise un'intervista con monsignor Peter Fleetwood (Pontificio Consiglio per la Cultura) nella quale, fra le altre cose, affermò che la risposta sulla quale la Kuby basò il suo libro era stata molto generica, scritta da un assistente dell'allora cardinale Ratzinger. Monsignor Fleetwood afferma: "I racconti (di Harry Potter, n.d.r.) sono scritti sul classico dualismo bene-male, in linea con quelli che erano gli standard dei vecchi miti dove gli 'eroi' del bene sono quelli che alla fine vinceranno. I nemici di Harry ricordano il male in tutte le sue forme e alla fine sono quelli che perderanno. Non vedo niente di sbagliato in questo o niente che possa danneggiare i bambini che lo leggono"[2].

Antonio Spadaro scrisse un articolo sull'argomento: «Il fenomeno “Harry Potter”», in La Civiltà Cattolica Quaderno N°3641 del 21 marzo 2009 - (Civ. Catt. I 425-530 n° 1 del 2002).

Antonio Carriero elogiò i messaggi e i valori positivi che trasmette la saga di Harry Potter: «Amicizia e sacrificio», su L'Osservatore Romano, (13 luglio 2011).

Critiche protestanti[modifica | modifica wikitesto]

Sessanta scuole australiane legate alla Chiesa cristiana avventista del settimo giorno bandirono i libri nel 2001 e la Chiesa Comunitaria di Cristo bruciò una pila di libri di Harry Potter ad Alamogordo nel Nuovo Messico il 31 dicembre 2001. Inoltre il reverendo Douglas Taylor condusse una manifestazione contro la serie a Ramada Inn a Lewiston nel Maine nel novembre 2002.[3]

Il pastore metodista italiano Peter Ciaccio, invece, analizzò il rapporto tra i libri di J.K. Rowling e la teologia cristiana, pubblicando un articolo, "Harry Potter and Christian Theology" in Elizabeth E. Heilman (ed.), Critical perspectives on Harry Potter (2nd ed.), Routledge, London and New York, 2009, pp. 33-46, e poi un libro, Il Vangelo secondo Harry Potter, Claudiana, Torino, 2011. Nei suoi scritti il pastore Ciaccio sostiene la presenza di un legame evidente tra la fede cristiana e i libri di Harry Potter[4].

Critiche musulmane[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni Paesi dell'Asia (Turchia e Indonesia) il celebre romanzo è censurato perché viene considerato "un modo per andare contro la religione islamica", come rilasciato in un'intervista dall'autrice e di religiosi dopo aver letto il primo volume della saga.[senza fonte]

Le scuole private negli Emirati Arabi Uniti soppressero i libri nel febbraio 2002 perché il governo li riteneva contrari ai valori islamici.

Critiche femministe[modifica | modifica wikitesto]

In un articolo del gennaio 2000, la giornalista anglo-tedesca Christine Schoefer critica l'ambientazione e la caratterizzazione dei personaggi dei primi tre libri, allora gli unici usciti, della serie di Harry Potter, definendola convenzionale, stereotipata e sessista. Secondo la Schoefer, il mondo magico descritto dalla scrittrice inglese «rispecchia fedelmente il convenzionale assunto che gli uomini gestiscano il mondo e che così debba essere».[5]

Questa rappresentazione convenzionale - secondo l'opinione della giornalista - è deducibile dal contrasto tra il coraggio espresso da Harry nelle situazioni pericolose rispetto all'apparente fragilità emotiva di Hermione che, a dispetto delle sue brillanti capacità, esprime un costante bisogno di approvazione da parte di Harry e Ron. Alla stessa maniera, la Schoefer critica la rappresentazione degli adulti con ruoli di responsabilità: la fragilità e la severità della professoressa McGranitt contrasterebbe con il carisma e la composta lungimiranza di Silente; l'eccentricità e l'incapacità di profetizzare volontariamente di Sibilla Cooman esprimerebbero il discredito per la pratica, tradizionalmente femminile, della predizione della fortuna.[5]

Critiche al conservatorismo della serie[modifica | modifica wikitesto]

Il critico Anthony Holden scrisse sul The Observer della sua esperienza nel giudicare Harry Potter e il prigioniero di Azkaban per i Whitbread Awards del 1999. Il suo giudizio sulla serie è decisamente negativo: "la serie di Potter era essenzialmente molto conservatrice e tristemente nostalgica di un'Inghilterra ormai passata" e "molti critici del Whitbread erano d'accordo con me"[6].

Critiche da parte dei conservatori[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000, Steve Bonta, il Communications Director del Partito Conservatore, dichiarò che i libri di Harry Potter insegnavano ai bambini una cattiva lezione: "Il mondo magico è eccitante, compassionevole e ricco di caratteri non convenzionali, mentre il mondo convenzionale, conservatore e lavoratore è rigido e popolato da famiglie allo sbando piene di bigotteria e di piccolezze patologiche"[7].

Altre critiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel giugno 2001 la direzione di una biblioteca di Oskaloosa nel Kansas cancellò un evento in programma che si basava sulla lettura dei libri di Harry Potter.
  • Il 7 settembre 2002 un gruppo di poliziotti a Penryn in Pennsylvania si rifiutò di dirigere il traffico alla YMCA triathlon perché la YMCA aveva usato i libri di Harry Potter in eventi culturali di lettura.
  • I libri furono banditi dal distretto scolastico di Cedarville (Arkansas) e vennero reintrodotti dal giudice Jimm L. Hendren nell'aprile 2003.
  • Il Maranatha Christian College, presso Melbourne, rimosse i libri dalla propria biblioteca nel luglio 2003.
  • Il St Philip's Christian College di Newcastle, nel Nuovo Galles del Sud in Australia, rimosse i libri dalla propria biblioteca nel 2002 e li sostituì con due libri anti-Harry Potter. Nell'ottobre 2005, la biblioteca pubblicò anche una richiesta per altri bandi nel bollettino scolastico.

Parodie[modifica | modifica wikitesto]

La controversia religiosa sulla saga letteraria è stata oggetto di una citazione-parodia all'interno di un episodio della serie animata I Simpson, nella quale il personaggio di Ned Flanders, fortemente devoto, nel leggere Harry Potter ai figli termina con «...e Harry Potter e tutti i suoi amici maghi... andarono diritti all'inferno per aver praticato la stregoneria», gettando infine il libro nel camino accompagnato dall'esultanza dei suoi due figli (altrettanto devoti).[8] In un altro episodio, quando Flanders diventa regista di film biblici molto cruenti e Marge lo critica aspramente, lui le risponde «Forse preferiresti vedere un film su una scuola liberale europea di maghi».[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Harry Potter tops list of most challenged books of 21st Century
  2. ^ (EN) Trascrizione dell'intervista., su catholicinsider.com (archiviato dall'url originale il 16 luglio 2005).
  3. ^ Pastor Shreds 'Harry Potter' Books
  4. ^ Nel nome del Padre del Figlio e di Harry Potter. Archiviato il 3 luglio 2011 in Internet Archive.
  5. ^ a b (EN) Christine Schoefer, Harry Potter's girl trouble, Salon.com, 13 gennaio 2000. URL consultato il 16 giugno 2011.
  6. ^ (EN) Anthony Holden, Why Harry Potter doesn't cast a spell over me, The Observer, 25 giugno 2000. URL consultato il 30 marzo 2009.
  7. ^ (EN) (cit.), The dark world of Harry Potter!, Pathlights, 2000. URL consultato il 28 maggio 2010.
  8. ^ I Simpson 12x18 Trilogia di una giornata
  9. ^ I Simpson 16x08 Homer annega nel suo diluvio universale

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Timeline, su angelfire.com (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2003).
  • (EN) Bibliografia critica su Harry Potter, su eulenfeder.de. URL consultato il 28 febbraio 2007 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2013).
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