UBS
| UBS SA | |
|---|---|
| Stato | |
| Tipo | Società per azioni |
| Borse valori | SMI: UBSN, :NYSE: UBS, TYO: 8657 |
| Fondazione | 1998, fusione di Unione di Banche Svizzere e di Società di Banca Svizzera |
| Sede principale | Basilea & Zurigo, Svizzera |
| Persone chiave | • Sergio Ermotti, CEO • Kaspar Villiger, Chairman |
| Settore | Finanza |
| Fatturato | 39'367 miliardi di CHF (2004) |
| Dipendenti | 78'140 (2007) |
| Slogan | You and Us. (Tu e noi.) |
| Sito web | ubs.com |
La UBS (SMI: UBSN, NYSE: UBS, TYO: 8657) è una società di servizi finanziari con sede a Basilea e a Zurigo, in Svizzera. È pure presente negli Stati Uniti, con numerosi uffici a Manhattan, Jersey City, Weehawken e Stamford (Connecticut).
Si tratta di una banca privata e di una banca d'investimento.
Indice |
Storia[modifica]
L'UBS nasce dalla fusione di Unione di Banche Svizzere e di Società di Banca Svizzera nel 1998. Da allora, il termine UBS è usato come nome corrente dell'azienda. Nel 2000 acquisisce il gruppo americano Paine Webber, diventando così la più grande banca privata del mondo.
Nel 2005 la UBS vende alla Julius Baer le tre banche private Ehinger & Armand von Ernst, Ferrier Lullin & Cie. SA, e Banco di Lugano (BDL) e Global Asset Management (GAM).
Cronologia[modifica]
Società di Banca Svizzera[modifica]
- 1872: Fondazione della Società delle banche basilesi
- 1874: Fusione con la Società delle banche di Francoforte
- 1897: Cambiamento di nome in Società di Banca Svizzera
- 1898: Stabilimento della prima filiale all'estero, a Londra
- 1939: Filiale a New York
- 1945: Riscatto della Banca di commercio basilese
UBS SA[modifica]
- 8 dicembre 1997: Annuncio della fusione
- 1º luglio 1998: Fusione effettiva
- 3 novembre 2000: Riscatto della PaineWebber Inc.
Cifre[modifica]
L'UBS è presente nella maggior parte dei centri finanziari mondiali, con uffici in 50 paesi diversi. Secondo il sito web della compagnia, il numero di impiegati al 12 aprile 2005 era di 67.424, ripartiti come di seguito:
Il suo centro di operazioni borsistiche a Stamford detiene il primato del più grande trading floor al mondo: largo quanto due campi da calcio, può accogliere fino a 1400 affaristi. Mediante la sua divisione Private banking è anche impegnata nella gestione del patrimonio di quasi la metà dei miliardari asiatici.[senza fonte]
Direzione[modifica]
Il Group Executive Board è l'organo esecutivo dell'azienda. Ne fanno parte:
- Sergio Ermotti (CEO)
- Raoul Weil (CEO Wealth Management e Business Banking)
- Marten Hoekstra (Chairman e CEO GLOBAL WM&BB USA)
Peter Kurer era presidente del consiglio di amministrazione, il 15 aprile la mano è passata a Kaspar Villiger, ex presidente della Confederazione Elvetica.
Settori[modifica]
UBS è organizzata in 4 settori principali:
- Global Wealth Management & Business Banking
- Investment Bank
- Global Asset Management
- Corporate Center
Concorrenti[modifica]
I suoi concorrenti principali sono Bank of America, Barclays Capital, Citigroup, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, JP Morgan, Morgan Stanley.
Finanze[modifica]
Al 31 dicembre 2005:
- Profitto netto: circa 10 miliardi CHF
- Notazione Moody's: Aa2
Controversie[modifica]
- Nell'aprile del 2005, la filiale UBS di Warburg ha perso un processo per discriminazione e mobbing a sfondo sessuale, vinto dalla signora Zubulake. La querelante ha convinto la giuria che il suo superiore immediato l'aveva derisa per il suo aspetto fisico di fronte ai colleghi. La prova della distruzione di documenti elettronici compromettenti per l'UBS è stata portata dall'accusa, cosa che si è rivelata essere determinante per l'esito del processo. L'UBS è stata condannata a pagare 9,1 milioni di dollari per danno e interessi, e 20,2 milioni di dollari di multa. Questo caso ha fatto scuola nel settore delle risorse umane e dell'archiviazione informatica, per l'impossibilità da parte di UBS di presentare gli originali dei documenti forniti dalla difesa.
- Il 9 settembre 2005, UBS ha vinto in India un processo d'appello che l'opponeva al Securities and Exchange Board of India (SEBI). Il SEBI sosteneva che UBS fosse implicata nel lunedì nero del 2004 - la caduta dei mercati che seguì alla sconfitta del governo alle elezioni legislative indiane. La decisione del SEBI del 17 maggio 2005 aveva imposto a UBS di cessare l'emissione di derivati offshore su azioni contro posizioni detenute dall'istituto in titoli indiani. Questa imposizione è però stata ritirata dopo la sentenza d'appello.
- Nel novembre 2009 tre dirigenti italiani di UBS e la persona giuridica Ubs Limited sono stati rinviati a giudizio in seguito ad un'inchiesta sui derivati al Comune di Milano; l'accusa è di truffa aggravata[1].
Note[modifica]
- ^ Derivati al Comune di Milano, chiesto rinvio a giudizio per 13 persone Il Sole 24 Ore, 12 novembre 2009
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Collegamenti esterni[modifica]
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