UBS

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UBS SA
Logo
Stato Svizzera Svizzera
Tipo Società per azioni
Borse valori
Fondazione 1998, fusione di Unione di Banche Svizzere e di Società di Banca Svizzera
Sede principale Basilea & Zurigo, Svizzera
Persone chiave
Settore Finanza
Prodotti Private banking, finanza e assicurazione, attività bancaria al dettaglio
Fatturato 65.007 miliardi di CHF (2013)
Dipendenti 60,205 [1] (2013)
Slogan «We Will Not Rest»
Sito web ubs.com

La UBS (SMI: UBSN, NYSE: UBS, Borsa di Tokyo: 8657) è una società di servizi finanziari con sede a Basilea e a Zurigo, in Svizzera. È pure presente negli Stati Uniti, con numerosi uffici a Manhattan, Jersey City, Weehawken e Stamford (Connecticut).

Si tratta di una banca privata e di una banca d'investimento.[2]La Svizzera è l'unico paese al mondo dove la UBS opera in retail, corporate e institutional banking, wealth e asset management e investment banking.In Svizzera la UBS raggiunge circa l'80% della ricchezza svizzera, con quasi la metà delle aziende svizzere.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'UBS nasce dalla fusione di Unione di Banche Svizzere e di Società di Banca Svizzera nel 1998. Da allora, il termine UBS è usato come nome corrente dell'azienda. Nel 2000 acquisisce il gruppo americano Paine Webber, diventando così la più grande banca privata del mondo.[4]

Nel 2005 la UBS vende alla Julius Baer le tre banche private Ehinger & Armand von Ernst, Ferrier Lullin & Cie. SA, e Banco di Lugano (BDL) e Global Asset Management (GAM).[5]

UBS AG è un'azienda parente del UBS Group (Group). La struttura operazionale del Gruppo comprende il Corporate Center e cinque divisioni: Wealth Management, Wealth Management Americas, Retail & Corporate, Global Asset Management e la Investment Bank.[6]

Il suo logo, usato dal 1937 e disegnato da Warja Honegger-Lavater, è composto da tre chiavi e simbolizza i tre valori importanti per UBS: fiducia, sicurezza e discrezione.[7]

Società di Banca Svizzera e Unione di Banche Svizzere[modifica | modifica wikitesto]

Origine e primi anni (1854–1945)[modifica | modifica wikitesto]

L'ufficio della "Società di Banca Svizzera" (SBS) di Basilea nel 1920

La storia di UBS, attraverso la "Società di Banca Svizzera" (in inglese Swiss Bank Corporation), inizia attorno all'anno 1854, quando sei banche private si riunirono a Basilea per formare la Bankverein, un consorzio a capo delle banche membri. Nel 1871, la Bankverein coordinata con la tedesca Frankfurter Bankverein si trasforma in una Società per azioni chiamata "Basler Bankverein", rimpiazzando così l'originario consorzio. La nuova banca iniziò con un capitale di CHF 30Milioni e CHF 6Milioni di capitale condiviso, ma iniziò a sentire della crisi quando grosse perdite in Germania causarono la sospensione del suo dividendo fino al 1897.

Nel 1897, in seguito a fusioni ed acquisizioni, la Basler Bankverein diventa la "Società di Banca Svizzera" (SBS). Il suo nome originario, Schweizerischer Bankverein, in inglese "Swiss Bankverein", che viene presto cambiato nel 1917 in Swiss Bank Corporation (SBC).[8]

La storia di UBS, attraverso la "Unione di Banche Svizzere" ( Union Bank of Switzerland - SBC) inizia invece nel 1862, quando la Banca di Winterthur inizia la sua attività lavorativa, seguita nel 1863 dalla fondazione della Toggenburger Bank nel Canton San Gallo.

La fusione di queste due banche ha portato, nel 1912, alla nascita dell'Unione di Banche Svizzere. Cinque anni dopo, nel 1917, l'Unione di Banche Svizzere inaugura il suo nuovo edificio in Bahnhofstrasse 45, a Zurigo, ancora oggi sede principale di UBS. Fu solo nel 1945 però che l'Unione di Banche Svizzere trasferì la sua sede principale da Winterthur e San Gallo a Zurigo. [9].

Dopo guerra (1945-1998)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1945, la SBC acquisì la Basler Handelsbank (Banca commerciale di Basilea), che era una delle più grandi banche svizzere ma diventò insolvente alla fine della guerra.

Sede centrale dell'UBS in Bahnhofstrasse 45 a Zurigo, con il logo attuale, il quale combina le lettere della banca con il simbolo delle tre chiavi.

Nel dopo guerra, la SBC rimase la prima sottoscrittrice di obbligazioni del governo svizzero. La SBC, che negli anni cinquanta comprendeva 31 filiali in Svizzera e tre all'estero, dalla fine della guerra agli anni cinquanta era riuscita a moltiplicare il suo patrimonio a 4 miliardi di franchi e, alla metà degli anni sessanta, era riuscita a moltiplicarlo nuovamente, raggiungendo 10 miliardi di franchi nel 1965. [8] Nel 1961, la SBC acquisì la "Banca Popolare Vallesana" con sede a Sion, in Svizzera, e la "Banca Popolare di Sierre". [8] Nel 1970, la banca aprì una succursale a Tokyo. [8]

Nel 1992, la SBC acquisì la O'Connor & Associates, un'impresa di negoziazione di opzioni con sede a Chicago e la più grande market maker nello scambio di opzioni finanziarie negli Stati Uniti. [10] La O'Connor si unì alle attività del mercato monetario, del mercato dei capitali e del mercato valutario della SBC per creare un mercato dei capitali e operazioni di tesoreria integrati a livello mondiale. [10]

Nel 1994, la SBC acquisì la Brinson Partners, una compagnia di gestione patrimoniale focalizzata nel fornire l'accesso delle istituzioni statunitensi nel mercato mondiale. In seguito all'acquisizione, Gary P. Brinson, fondatore della Brinson Partners, fu messo alla guida della gestione patrimoniale e, in seguito alla fusione di SBC e UBS, fu nominato direttore degli investimenti (chief investment officer) di UBS Global Asset Management. [11]

Nel 1995, la SBC rilevò la S.G. Warburg & Co., una delle principali banche d'investimento europee, per 1.4 miliardi di dollari, fatto che segnalò un importante spinta nell'investment banking. La S.G. Warburg si era creata una bella reputazione come banca d'affari e si era trasformata in una delle banche d'investimento più rispettate di Londra. [12] Tuttavia, l'espansione della S.G. Warburg negli Stati Uniti si rivelò costosa e difficoltosa e, nel 1994, le trattative con la Morgan Stanley riguardo una loro fusione collassarono. [13] La SBC incorporò la compagnia con la sua stessa unità di banca d'investimento per creare la SBC Warburg. [8]

Nel 1997, la SBC pagò 600 milioni di dollari per acquistare la Dillon, Read & Co., una banca d'investimento statunitense. [14] La Dillon, Read, and Co., fondata nel 1832, risiedeva tra le vigorose compagnie di Wall Street negli anni venti e trenta del 1900. La Dillon Read negoziò la sua vendita con la ING, che possedeva il 25% della compagnia, ma i partners della Dillon Read rifiutarono i piani di integrazione alla ING. Dopo l'acquisizione da parte della SBC, la Dillion Read si incorporò alla SBC-Warburg per creare la SBC-Warburg Dillon Read. A seguito della fusione della SBC con l'Unione di Banche Svizzere, la SBC perse il suo nome. Nel 2000, quando la nuova UBS fu ristrutturata, anche la Dillion Read perse il suo nome, sebbene le fu restituito nel 2005 come Dillon Read Capital Management.

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Società di Banca Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

  • 1872: Fondazione della Società delle banche basilesi
  • 1874: Fusione con la Società delle banche di Francoforte
  • 1897: Cambiamento di nome in Società di Banca Svizzera
  • 1898: Stabilimento della prima filiale all'estero, a Londra
  • 1939: Filiale a New York
  • 1945: Riscatto della Banca di commercio basilese[15]

UBS SA[modifica | modifica wikitesto]

  • 8 dicembre 1997: Annuncio della fusione
  • 1º luglio 1998: Fusione effettiva
  • 3 novembre 2000: Riscatto della PaineWebber Inc.[15]

Cifre[modifica | modifica wikitesto]

L'UBS è presente nella maggior parte dei centri finanziari mondiali, con uffici in 50 paesi diversi. Secondo il sito web della compagnia (aggiornato a luglio 2014), il numero di impiegati è di circa 60.000, ripartiti come di seguito:[16]

  • 36% in Svizzera
  • 35% nelle Americhe
  • 17% nel resto d'Europa, nel Medio Oriente e nell'Africa
  • 12% nell'Asia e Pacifico

Il suo centro di operazioni borsistiche a Stamford detiene il primato del più grande trading floor al mondo: largo quanto due campi da calcio, può accogliere fino a 1400 operatori.[17]Mediante la sua divisione Private banking è anche impegnata nella gestione del patrimonio di quasi la metà dei miliardari asiatici.[18]

Acquisizioni[modifica | modifica wikitesto]

UBS
(Formed 1998 from merger of Union Bank of Switzerld & Swiss Bank Corp.)
Union Bank of Switzerland
(Merged in 1998 with Swiss Bank Corporation)
Union Bank of Switzerland
(originally Swiss Banking Association, merged 1912)

Chase Investors Management Corporation
(est. 1972 as subsidiary)


Aargauische Kreditanstalt
(merged 1915, acq. 1919)

Aargauische Kreditanstalt
(est. 1872)



Bank in Baden
(est. 1863)




Eidgenössische Bank
(est. 1863, acq. 1945)



Interhandel
(est. 1928, acq. 1967)



Phillips & Drew
(est. 1895 as G.A. Phillips & Co., acq. 1986)



Chase (bank)


Schroder, Munchmeyer, Hengst & Co.
(merged 1969, acq. 1997)

Schröder Brothers & Co.
(est. 1846)



Münchmeyer & Co.
(est. 1855)



Frederick Hengst & Co.




Swiss Bank Corporation
(Merged in 1998 with Union Bank of Switzerland)
Swiss Bank Corporation
(merged 1897)
Basler & Zürcher Bankverein
(est. 1880)

Basler Banvkerein
(est. 1856 as Bankverein, renamed in 1872)



Zürcher Bankverein
(est. 1889)




Basler Depositenbank
(est. 1882)



Schweiz Unionbank
(est. 1889)




Basler Handelsbank
(est. 1862, acq. 1945)



O'Connor & Associates
(est. 1977, acq. 1992)



Brinson Partners
(est. 1989, acq. 1994)


Warburg Dillon Read
(merged 1997 under SBC ownership)

S. G. Warburg & Co.
(est. 1946, acq. 1995)



Dillon, Read & Co.
(est. 1832, acq. 1997)




Paine Webber
Paine Webber
(consolidated 3 subsidiaries in 1984; merged in 2000 with UBS)
Paine, Webber, Jackson & Curtis
(merged 1942)

Paine & Webber
(est. 1880)



Jackson & Curtis
(est. 1879)




Mitchell Hutchins
(est. 1938, acq. 1975)


Blyth, Eastman Dillon & Co.
(merged 1972, acq. 1979)

Blyth & Co.
est. 1914 as Blyth, Witter & Co.


Eastman Dillon Union Securities & Co.
(merged 1956)

Union Securities
est. 1939 as spin-off
from J. & W. Seligman & Co.



Eastman Dillon & Co.
(est. 1912)





Kidder, Peabody & Co.
(est. 1864, acq. 1995)



J.C. Bradford & Co.
(est. 1928, acq. 2000)





Direzione[modifica | modifica wikitesto]

La Direzione (Board of Directors) è il più alto corpo aziendale con responsabilità direttive strategiche e di management del gruppo e per la nomina e la supervisione della direzione esecutiva. I suoi membri, a partire dall'Ottobre 2013 sono:

  • Chairman: Axel A. Weber
  • Vice Chairman: Michel Demaré
  • Senior Independent Director: David Sidwell
  • Reto Francioni
  • Rainer-Marc Frey (founder and chairman of Horizon21)
  • Ann F. Godbehere
  • Axel P. Lehmann
  • Helmut Panke
  • William G. Parrett
  • Isabelle Romy (Partner, Niederer Kraft & Frey)[138]
  • Beatrice Weder di Mauro (former member German Council of Economic Experts)
  • Joseph Yam
  • Company Secretary: Luzius Cameron[19]

Il Chairman Marcel Ospel non cercò di essere rieletto il 23 aprile 2008, incontro generale annuale degli azionisti, e venne così eletto Peter Kurer, che era consigliere generale. Il 15 aprile 2009 Peter Kurer venne succeduto da Kaspar Villiger.[20]L'ex presidente della banca federale (Bundesbank) Alex Weber venne nominato per le elezioni alla Direzione nell'incontro annuale 2012 a metà del 2011 e, a in quel momento, avrebbe dovuto essere nominato chairman della Direzione dopo il pensionamento di Villiger nel 2013[21][22]Ad ogni modo, nel maggio 2012, Villiger e un membro del consiglio Bruno Gehrig si ritirarono.[23]

Il Consiglio di Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio di Amministrazione del gruppo è l'organo esecutivo della compagnia, i cui membri sono:

  • Group Chief Executive Officer: Sergio Ermotti
  • Group General Counsel: Markus U. Diethelm
  • Chief Executive Officer UBS Switzerland: Lukas Gähwiler
  • Chief Executive Officer Global Asset Management & Chairman and CEO of UBS Group Europe, Middle East, and Africa (EMEA): Ulrich Körner
  • Group Chief Risk Officer: Philip J. Lofts
  • Chief Executive Officer UBS Group Americas: Robert J. McCann
  • Group Chief Operating Officer & Group Chief Financial Officer: Tom Naratil
  • Chief Executive Officer Investment Bank: Andrea Orcel
  • Chairman and CEO UBS Group Asia Pacific (APAC): Chi-Won Yoon
  • Chief Executive Officer Wealth Management: Jürg Zeltner

Settori[modifica | modifica wikitesto]

UBS è organizzata in 4 settori principali:

  • Global Wealth Management & Business Banking
  • Investment Bank
  • Global Asset Management (è il più grande gestore di fondi d’investimento della Svizzera e uno tra i più grandi gestori di patrimonio immobiliare d’investimento del mondo. Le sedi principali si trovano a Chicago, Francoforte, Hartford, Hong Kong, Londra, New York, Parigi, Singapore, Sydney, Tokyo e Zurigo[24])
  • Corporate Center[25]

Concorrenti[modifica | modifica wikitesto]

I suoi concorrenti principali sono Bank of America, Barclays Capital, Citigroup, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, JP Morgan, Morgan Stanley.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile del 2005, la filiale UBS di Warburg ha perso un processo per discriminazione e mobbing a sfondo sessuale, vinto dalla signora Zubulake. La querelante ha convinto la giuria che il suo superiore immediato l'aveva derisa per il suo aspetto fisico di fronte ai colleghi. La prova della distruzione di documenti elettronici compromettenti per l'UBS è stata portata dall'accusa, cosa che si è rivelata essere determinante per l'esito del processo. L'UBS è stata condannata a pagare 9,1 milioni di dollari per danno e interessi, e 20,2 milioni di dollari di multa. Questo caso ha fatto scuola nel settore delle risorse umane e dell'archiviazione informatica, per l'impossibilità da parte di UBS di presentare gli originali dei documenti forniti dalla difesa.[26]

Il 9 settembre 2005, UBS ha vinto in India un processo d'appello che l'opponeva al Securities and Exchange Board of India (SEBI). Il SEBI sosteneva che UBS fosse implicata nel lunedì nero del 2004 - la caduta dei mercati che seguì alla sconfitta del governo alle elezioni legislative indiane. La decisione del SEBI del 17 maggio 2005 aveva imposto a UBS di cessare l'emissione di derivati offshore su azioni contro posizioni detenute dall'istituto in titoli indiani. Questa imposizione è però stata ritirata dopo la sentenza d'appello.[27]

Nel novembre 2009 tre dirigenti italiani di UBS e la persona giuridica Ubs Limited sono stati rinviati a giudizio in seguito ad un'inchiesta sui derivati al Comune di Milano; l'accusa è di truffa aggravata.[28]

Crisi del 2008 con governo USA: evasione fiscale[modifica | modifica wikitesto]

Il 2008 è stato un anno nero per UBS. Le perdite registrate dalla banca svizzera ammontavano a 19,7 miliardi di franchi, con un deflusso di capitali di 226 miliardi e la soppressione di altri 2'000 impieghi. Le perdite finanziarie non sono state però le sole a mettere in ginocchio UBS che, da un momento all'altro ha perso la credibilità e la fiducia dell'opinione pubblica. [29] Le accuse di evasione fiscale portate avanti dal Senato degli Stati Uniti sono costate 780 milioni di dollari (circa 690 milioni di franchi) di multa a UBS, oltre ai migliaia di nomi di clienti americani che le autorità svizzere hanno dovuto trasmettere al fisco statunitense, perché sospettati di aver depositato fondi non dichiarati nelle casseforti elvetiche. Ammonterebbero ad oltre 4'450 i clienti americani sospettati di aver frodato il fisco del loro paese. <ref name="Il Credit Suisse farà la fine di UBS?"> "Il Credit Suisse farà la fine di UBS?", Swissinfo. URL consultato il 23 settembre 2014.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ UBS Shares, Finanzen.ch. URL consultato il 12 marzo 2014.
  2. ^ UBS AG (UBS), Reuters. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  3. ^ UBS sito aziendale.
  4. ^ Swiss bank eyes wealthy U.S. investors, offers $10.8B for brokerage house, CNN Money. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  5. ^ Julius Baer to become Switzerland's largest pure-play wealth manager, Julius Baer. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  6. ^ UBS in few words.
  7. ^ UBS - Our client and business.
  8. ^ a b c d e UBS in the World. URL consultato il 22 settembre 2014.
  9. ^ UBS - 150 anni di attività bancaria.
  10. ^ a b Swiss Bank Buys O'Connor, The New York Times, 10 gennaio 1992. URL consultato il 10 novembre 2014.
  11. ^ UBS - 50 anni di attività bancaria. URL consultato il 10 novembre 2014.
  12. ^ who changed the City Outsider who changed the City.
  13. ^ Jilted: Morgan Stanley and S.G. Warburg, The Economist, dicembre 1994. URL consultato il 10 novembre 2014.
  14. ^ Peter Truell, Swiss Bank Steps Up to Buy Dillon, Read on Rebound, The New York Times, 16 maggio 1997. URL consultato il 10 novembre 2014.
  15. ^ a b History of UBS, UBS. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  16. ^ UBS in few words.
  17. ^ UBS Trading Floor, Wall Street and Technology. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  18. ^ Giles Broom, UBS Has Relationship With 80% of Asia’s Billionaires, Bloomberg. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  19. ^ Board of Directors, UBS. URL consultato il 26 agosto 2014.
  20. ^ CNN.com.
  21. ^ Axel Weber to be nominated for election to UBS Board of Directors in 2012 and to be appointed Chairman in 2013.
  22. ^ Axel Weber to Succeed UBS Chairman Villiger in 2013 After Bundesbank Role.
  23. ^ Results Of The Annual General Meeting Of UBS AG.
  24. ^ Total Invested Assets, UBS.com. URL consultato il 7 aprile 2014.
  25. ^ UBS Organizational structure, UBS. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  26. ^ Laura Zubulake v. UBS Warburg, LLC, et al., Liddle & Robinson, L.L.P.. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  27. ^ Sebi cracks the whip on UBS for Black Monday, http://www.financialexpress.com. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  28. ^ Derivati al Comune di Milano, chiesto rinvio a giudizio per 13 persone Il Sole 24 Ore, 12 novembre 2009
  29. ^ "Crisi UBS: 'E se a pagare fossero gli americani?'", Swissinfo. URL consultato il 23 settembre 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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