UBS

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UBS Group SA
Logo
Stato Svizzera Svizzera
Tipo Società per azioni
Borse valori
Fondazione 1998, fusione di Unione di Banche Svizzere e di Società di Banca Svizzera
Sede principale Basilea & Zurigo, Svizzera
Persone chiave
Settore Finanza
Prodotti Private banking, finanza e assicurazione, attività bancaria al dettaglio
Fatturato 63.526 miliardi di CHF (2014)
Dipendenti 60.155 [1] (2013)
Slogan «We Will Not Rest»
Sito web ubs.com

La UBS Group SA è una società universale di servizi finanziari con sede a Basilea e a Zurigo, in Svizzera. Si tratta di una banca privata e di una banca d'investimento [2] che offre servizi di investment banking, asset management e wealth management ad una clientela privata, istituzionale e aziendale sia in Svizzera che nel mondo. In Svizzera si occupa anche della clientela retail.[3]

Con un'esperienza di oltre 150 anni, la UBS è la banca più grande e importante in Svizzera ed è presente sulle maggiori piazze finanziarie mondiali, dispone di 230 uffici in oltre 50 paesi e un numero di impiegati che supera le 60.000 unità (secondo i dati del 2014).[1] Di questi, il 36% lavora in Svizzera, il 35% nelle Americhe, il 17% nel resto d'Europa, nel Medio Oriente e nell'Africa ed il 12% nella regione Asia Pacifico. Il suo centro di operazioni borsistiche a Stamford detiene il primato del più grande trading floor al mondo: largo quanto due campi da calcio, può accogliere fino a 1400 operatori.[4]Mediante la sua divisione Private banking è anche impegnata nella gestione del patrimonio di quasi la metà dei miliardari asiatici.[5]

È considerata una delle maggiori banche universali nella gestione di patrimoni privati con CHF2.7 miliardi di attivi investiti. Inoltre, è leader in Svizzera nei servizi di Retail & Corporate Banking, unico paese dove il gruppo opera in questi settori, oltre all'Institutional Banking, il Wealth e l'Asset Management ed l'Investment Banking. In Svizzera la UBS raggiunge circa l'80% della ricchezza nazionale, con quasi la metà delle aziende svizzere.[6]

Dal 10 giugno del 2014, la UBS Group SA è la società capogruppo del gruppo UBS e detiene il controllo del 96.68% dei suoi titoli azionari. Il restante 3.32% è gestito da azionisti di minoranza. Il 14 gennaio 2015 UBS SA ha cancellato i suoi titoli azionari dalla New York Stock Exchange (NYSE) e ha richiesto la loro cancellazione anche dalla SIX Swiss Exchange (SIX).[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale logo di UBS rappresentante le tre chiavi simbolo dei tre valori fondamentali per la banca: fiducia, sicurezza e discrezione.

L'UBS nasce dalla fusione di Unione di Banche Svizzere e di Società di Banca Svizzera nel 1998. Da allora, il termine UBS è usato come nome corrente dell'azienda. Nel 2000 acquisisce il gruppo americano Paine Webber, diventando così la più grande banca privata del mondo.[7]

Nel 2005 la UBS vende alla Julius Baer le tre banche private Ehinger & Armand von Ernst, Ferrier Lullin & Cie. SA, e Banco di Lugano (BDL) e Global Asset Management (GAM).[8]

UBS AG è un'azienda parente del UBS Group (Group). La struttura operazionale del Gruppo comprende il Corporate Center e cinque divisioni: Wealth Management, Wealth Management Americas, Retail & Corporate, Global Asset Management e la Investment Bank.[9]

Il suo logo, usato dal 1937 e disegnato da Warja Honegger-Lavater, è composto da tre chiavi e simbolizza i tre valori importanti per UBS: fiducia, sicurezza e discrezione.[10]

Società di Banca Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Origine e primi anni (1854–1945)[modifica | modifica wikitesto]

L'ufficio della "Società di Banca Svizzera" (SBS) di Basilea nel 1920

La storia di UBS, attraverso la "Società di Banca Svizzera" (SBS) (in inglese Swiss Bank Corporation - SBC), inizia attorno all'anno 1854, quando sei banche private si riunirono a Basilea per formare la Bankverein, un consorzio a capo delle banche membri. [11] Nel 1871, la Bankverein coordinata con la tedesca Frankfurter Bankverein si trasforma in una Società per azioni chiamata "Basler Bankverein", rimpiazzando così l'originario consorzio. La nuova banca iniziò con un capitale di CHF 30Milioni e CHF 6Milioni di capitale condiviso, ma iniziò a sentire della crisi quando grosse perdite in Germania causarono la sospensione del suo dividendo fino al 1897.

Nel 1897, in seguito a fusioni ed acquisizioni, la Basler Bankverein diventa la "Società di Banca Svizzera". Il suo nome originario, Schweizerischer Bankverein, in inglese "Swiss Bankverein", che viene presto cambiato nel 1917 in Swiss Bank Corporation.[12]

Dopo guerra (1945-1998)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1945, la SBS acquisì la Basler Handelsbank (Banca commerciale di Basilea), che era una delle più grandi banche svizzere ma diventò insolvente alla fine della guerra. [11] Nel dopo guerra, la SBS rimase la prima sottoscrittrice di obbligazioni del governo svizzero. La SBS, che negli anni cinquanta comprendeva 31 filiali in Svizzera e tre all'estero, dalla fine della guerra agli anni cinquanta era riuscita a moltiplicare il suo patrimonio a 4 miliardi di franchi e, alla metà degli anni sessanta, era riuscita a moltiplicarlo nuovamente, raggiungendo 10 miliardi di franchi nel 1965. [12] Nel 1961, la SBC acquisì la "Banca Popolare Vallesana" con sede a Sion, in Svizzera, e la "Banca Popolare di Sierre". [12] Nel 1970, la banca aprì una succursale a Tokyo. [12]

Nel 1992, la SBS acquisì la O'Connor & Associates, un'impresa di negoziazione di opzioni con sede a Chicago e la più grande market maker nello scambio di opzioni finanziarie negli Stati Uniti. [13] La O'Connor si unì alle attività del mercato monetario, del mercato dei capitali e del mercato valutario della SBC per creare un mercato dei capitali e operazioni di tesoreria integrati a livello mondiale. [13]

Nel 1994, la SBS acquisì la Brinson Partners, una compagnia di gestione patrimoniale focalizzata nel fornire l'accesso delle istituzioni statunitensi nel mercato mondiale. In seguito all'acquisizione, Gary P. Brinson, fondatore della Brinson Partners, fu messo alla guida della gestione patrimoniale e, in seguito alla fusione di SBS e UBS, fu nominato direttore degli investimenti (chief investment officer) di UBS Global Asset Management. [14]

Nel 1995, la SBC rilevò la S.G. Warburg & Co., una delle principali banche d'investimento europee, per 1.4 miliardi di dollari, fatto che segnalò un importante spinta nell'investment banking. La S.G. Warburg si era creata una bella reputazione come banca d'affari e si era trasformata in una delle banche d'investimento più rispettate di Londra. [15] Tuttavia, l'espansione della S.G. Warburg negli Stati Uniti si rivelò costosa e difficoltosa e, nel 1994, le trattative con la Morgan Stanley riguardo una loro fusione collassarono. [16] La SBS incorporò la compagnia con la sua stessa unità di banca d'investimento per creare la SBC Warburg. [12]

Nel 1997, la SBS pagò 600 milioni di dollari per acquistare la Dillon, Read & Co., una banca d'investimento statunitense. [17] La Dillon, Read, and Co., fondata nel 1832, risiedeva tra le vigorose compagnie di Wall Street negli anni venti e trenta del 1900. La Dillon Read negoziò la sua vendita con la ING, che possedeva il 25% della compagnia, ma i partners della Dillon Read rifiutarono i piani di integrazione alla ING. Dopo l'acquisizione da parte della SBS, la Dillion Read si incorporò alla SBC-Warburg per creare la SBS-Warburg Dillon Read. A seguito della fusione della SBS con l'Unione di Banche Svizzere, la SBC perse il suo nome. Nel 2000, quando la nuova UBS fu ristrutturata, anche la Dillion Read perse il suo nome, sebbene le fu restituito nel 2005 come Dillon Read Capital Management.

Unione di Banche Svizzere[modifica | modifica wikitesto]

Origine e primi anni (1862–1945)[modifica | modifica wikitesto]

La storia di UBS, attraverso la "Unione di Banche Svizzere" (in inglese Union Bank of Switzerland - UBS) iniziò nel 1862, quando la Banca di Winterthur diede inizio alla sua attività lavorativa e venne istituita con un capitale azionario iniziale di 5 milioni di franchi. La Banca di Winterthur sostenne attivamente lo sviluppo commerciale e industriale della sua regione, tanto che, nella seconda metà del XIX secolo, l'omonima città si affermò quale centro industriale della Svizzera nordorientale, grazie anche al suo ruolo fondamentale svolto nella costruzione ed espansione del sistema ferroviario nazionale.[18]

Un anno dopo, nel 1863, fu fondata la Banca del Toggenburgo a Lichtensteig, nel Canton San Gallo, con un capitale iniziale di 1,5 milioni di franchi. Le banca era attiva nell'ambito del risparmio e del credito ipotecario locali e, più tardi, anche come banca commerciale e di emissione. [18]. [19]

La fusione di queste due banche: la Banca di WInterthur e la Banca del Toggenburgo, ha portato, nel 1912, alla nascita dell'Unione di Banche Svizzere (UBS). [19]. [18]. Il patrimonio complessivo registrato dopo l'unione di queste due banche era di 202 milioni di franchi. Nel 1917, l'Unione di Banche Svizzere inaugurò il suo nuovo edificio in Bahnhofstrasse 45, a Zurigo, ancora oggi sede principale di UBS. Fu soltanto nel 1945 però che l'Unione di Banche Svizzere trasferì la sua sede principale da Winterthur e da San Gallo a Zurigo. [18]

Sede centrale dell'UBS in Bahnhofstrasse 45 a Zurigo, con il logo attuale, il quale combina le lettere della banca con il simbolo delle tre chiavi.

Lo scoppio della Prima guerra mondiale nel 1914 non ebbe un gran impatto economico sull'Unione di Banche Svizzere e sulla Società di Banche Svizzere. Grazie alla neutralità e alla stabilità della Svizzera, le due banche erano infatti entrate a far parte del circolo elvetico delle grandi banche, aumentando persino il numero dei loro collaboratori negli anni '20. [18]. Tuttavia, la Grande depressione dovuta al crollo della borsa di New York nel 1929 non resero il sistema finanziario elvetico immune. Negli anni '30 l'Unione di Banche Svizzere dovette tagliare il suo organico di un quarto. Il suo bilancio passò da quasi 1 miliardo nel 1930 a 441 milioni nel 1935. [18]. Un fattore che gravava su questo crollo era la presenza di attivi immobilizzati all'estero, soprattutto in Germania, dove l'inflazione aveva raggiunto livelli record. Le riserve della banca furono dimezzate, il suo capitale diminuì, il dividendo azionario fu tagliato e i salari furono ridotti. [18]

Nel 1938 i salari e l'assunzione di nuovo personale tornarono a salire. In questo stesso anno, l'Unione di Banche Svizzere fondò la Intrag, una società dedita alla gestione di fondi di investimento con sede a Zurigo. Intrag costituì il fondo finanziario America-Canada (in inglese America-Canada Trust Fund - AMCA), il primo fondo d'investimento svizzero con quote d'investimento flessibili. [18]

Dopoguerra (1945-1998)[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine della Seconda guerra mondiale, sia l'Unione di Banche Svizzere che la SBS consolidarono la loro posizione rilevando due concorrenti di grandi dimensioni, all'epoca con problemi di liquidità: la Banca Federale (fondata nel 1863)[20] e, rispettivamente, la Banca commerciale di Basilea (fondata nel 1863).[21] L'acquisizione della Banca Federale da parte dell'Unione di Banche Svizzere fece crescere il patrimonio complessivo di quest'ultima a 1,5 miliardi di franchi, mentre l'acquisizione della Banca commerciale di Basilea da parte della SBS lo fece crescere fino a quasi 2 miliardi di franchi. Grazie a queste due acquisizioni, le due banche erano posizionate bene per sfruttare al meglio la ripresa economica degli anni '50 tanto che, nella metà degli anni '60, il patrimonio complessivo di entrambe superò i 10 miliardi di franchi, ed, entro la fine del decennio, il loro capitale aumentò e superò 1 miliardo di franchi. [18]

La Banca commerciale di Basilea svolse un ruolo importante nello sviluppo economico europeo, soprattutto per quanto riguarda l'elettrificazione. Nel 1896, infatti, la banca, insieme alla Siemens Halske AG di Berlino, aveva costituito la Schweizerische Gesellschaft für elektrische Industrie (Indelec) a Basilea. Questa società elettrica finanziò nuove centrali idroelettriche non solo in Svizzera, ma anche in Europa e in Messico e sostenne inoltre l'elettrificazione di grandi città come Parigi, San Pietroburgo, Mosca.[18]

Negli anni a venire, UBS e SBS rilevarono diverse banche svizzere e aprirono nuove filiali, in modo da acquisire una quota di mercato maggiore. Entrambi le banche avevano sempre mantenuto il loro posto sul podio delle tre maggiori banche, dove la SBS occupava la prima o la seconda posizione. La situazione cambiò nel 1967, quando la Internationale Industrie- und Handelsbeteiligungen AG (Interhandel), ex holding di I. G. Chemie fondata a Basilea nel 1928,[22] si fuse con l'Unione di Banche Svizzere. Questa fusione portò l'Unione di Banche Svizzere a diventare il maggiore istituto di credito svizzero e uno tra i più forti in Europa. [19][18]

Il patrimonio complessivo di Unione di Banche Svizzere e SBS continuò a crescere dalla fine degli anni '60 e fino all'inizio degli anni '80. Entrambe aumentarono inoltre il loro numero totale di filiali e agenzie in Svizzera: l'Unione di Banche Svizzere a 159, mentre la SBS a 110. Tra le filiali di UBS figurava anche l'apertura, nel 1970, del primo sportello nell'area commerciale sotterranea della stazione centrale di Zurigo. È dall'inizio degli anni '70 che UBS e SBS sono rappresentate in tutti i continenti: Australia (Sydney e Melbourne), Asia orientale e sudorientale (Hong Kong, Tokyo, Singapore), Sudafrica (Johannesburg) e in tutta l’America (Montreal, Chicago, San Francisco, Città del Messico, Caracas, Bogotá, Rio de Janeiro, São Paulo, Buenos Aires).[18]

Con l'espansione della rete di filiali, le due banche cercarono di effettuare anche un certo progresso tecnologico nell'elaborazione dei dati. Se all'inizio degli anni '60 sia l'Unione di Banche Svizzere che la SBS erano puramente banche commerciali prive di ipoteche, conti di risparmio e conti stipendio, entro la fine del decennio entrambe riuscirono ad avviare le attività di private banking e retail banking. L'Unione di Banche Svizzere fu la prima banca nell'Europa continentale ad installare un ATM (bancomat esterno), nel 1967 presso la sua sede di Zurigo. Iniziò inoltre ad offrire i suoi primi conti di risparmio, seguiti due anni dopo dai conti correnti e dalla carta di conto.[18]

Tuttavia, verso la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90 il settore finanziario svizzero iniziò a trovarsi sotto pressione. Oltre alla bolla immobiliare degli anni '80, negli anni '90 le banche svizzere vennero investite da una crisi delle ipoteche, eventi che portarono a grosse perdite di denaro per le banche. Ciò portò a un rapido consolidamento nel settore finanziario, tanto che il numero di grandi banche svizzere si ridusse da cinque a tre. Con l'acquisizione della Banca Leu nel 1990 e della Banca Popolare di Sondrio nel 1993, Credit Suisse si guadagnò la prima posizione tra le tre banche che dominavano il mercato interno svizzero. Nel 1995 fu invece la SBS a rilevare la S.G. Warburg a Londra, una delle principali banche d'investimento europee. [18]

Fusione di Società di Banche Svizzere e Unione di Banche Svizzere[modifica | modifica wikitesto]

Entro la metà degli anni '90 le cose cambiarono. Sia la SBS che l'Unione di Banche Svizzere cercarono opportunità di crescita al di fuori del mercato nazionale, convertendosi in istituti finanziari globali. Per raggiungere tutti i loro obiettivi strategici con grande successo, l'8 dicembre 1997 le due banche, che in quel periodo mantenevano rispettivamente la terza e la seconda posizione tra le più grandi banche svizzere, annunciarono la loro fusione. La nuova società mirava a guadagnarsi una posizione tra i leader mondiali nei suoi quattro segmenti di attività internazionali: investment banking, gestione patrimoniale istituzionale, private banking e private equity, mentre in Svizzera puntava a gestire i settori di retail e corporate banking.[18]

Il 29 giugno 1998 la fusione tra l'Unione di Banche Svizzere e la Società di Banche Svizzere fu completata legalmente. Venne dunque costituita la UBS SA, Zurigo e Basilea.[18]

Cronologia[modifica | modifica wikitesto]

Società di Banca Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

  • 1872: Fondazione della Società delle banche basilesi
  • 1874: Fusione con la Società delle banche di Francoforte
  • 1897: Cambiamento di nome in Società di Banca Svizzera
  • 1898: Stabilimento della prima filiale all'estero, a Londra
  • 1939: Filiale a New York
  • 1945: Riscatto della Banca di commercio basilese[23]

UBS SA[modifica | modifica wikitesto]

  • 8 dicembre 1997: Annuncio della fusione
  • 1º luglio 1998: Fusione effettiva
  • 3 novembre 2000: Riscatto della PaineWebber Inc.[23]

Acquisizioni[modifica | modifica wikitesto]

UBS
(Formed 1998 from merger of Union Bank of Switzerld & Swiss Bank Corp.)
Union Bank of Switzerland
(Merged in 1998 with Swiss Bank Corporation)
Union Bank of Switzerland
(originally Swiss Banking Association, merged 1912)

Chase Investors Management Corporation
(est. 1972 as subsidiary)


Aargauische Kreditanstalt
(merged 1915, acq. 1919)

Aargauische Kreditanstalt
(est. 1872)


Bank in Baden
(est. 1863)



Eidgenössische Bank
(est. 1863, acq. 1945)


Interhandel
(est. 1928, acq. 1967)


Phillips & Drew
(est. 1895 as G.A. Phillips & Co., acq. 1986)


Chase (bank)


Schroder, Munchmeyer, Hengst & Co.
(merged 1969, acq. 1997)

Schröder Brothers & Co.
(est. 1846)


Münchmeyer & Co.
(est. 1855)


Frederick Hengst & Co.




Swiss Bank Corporation
(Merged in 1998 with Union Bank of Switzerland)
Swiss Bank Corporation
(merged 1897)
Basler & Zürcher Bankverein
(est. 1880)

Basler Banvkerein
(est. 1856 as Bankverein, renamed in 1872)


Zürcher Bankverein
(est. 1889)



Basler Depositenbank
(est. 1882)


Schweiz Unionbank
(est. 1889)



Basler Handelsbank
(est. 1862, acq. 1945)


O'Connor & Associates
(est. 1977, acq. 1992)


Brinson Partners
(est. 1989, acq. 1994)


Warburg Dillon Read
(merged 1997 under SBC ownership)

S. G. Warburg & Co.
(est. 1946, acq. 1995)


Dillon, Read & Co.
(est. 1832, acq. 1997)




Paine Webber
Paine Webber
(consolidated 3 subsidiaries in 1984; merged in 2000 with UBS)
Paine, Webber, Jackson & Curtis
(merged 1942)

Paine & Webber
(est. 1880)


Jackson & Curtis
(est. 1879)



Mitchell Hutchins
(est. 1938, acq. 1975)


Blyth, Eastman Dillon & Co.
(merged 1972, acq. 1979)

Blyth & Co.
est. 1914 as Blyth, Witter & Co.


Eastman Dillon Union Securities & Co.
(merged 1956)

Union Securities
est. 1939 as spin-off
from J. & W. Seligman & Co.


Eastman Dillon & Co.
(est. 1912)




Kidder, Peabody & Co.
(est. 1864, acq. 1995)


J.C. Bradford & Co.
(est. 1928, acq. 2000)





Direzione[modifica | modifica wikitesto]

La Direzione (Board of Directors) è il più alto corpo aziendale con responsabilità direttive strategiche e di management del gruppo e per la nomina e la supervisione della direzione esecutiva. I suoi membri, a partire dall'ottobre 2013 sono:

  • Chairman of the Board of Directors: Axel A. Weber
  • Independent Vice Chairman: Michel Demaré
  • Senior Independent Director: David Sidwell
  • Member of the Corporate Culture and Responsibility Committee: Reto Francioni
  • Rainer-Marc Frey (founder and chairman of Horizon21)
  • Chairperson of the Human Resources and Compensation Committee: Ann F. Godbehere
  • Member of the Risk Committee: Axel P. Lehmann
  • Member of the Human Resources and Compensation Committee: Helmut Panke
  • Chairperson of the Audit Committee: William G. Parrett
  • Member of the Audit Committee: Isabelle Romy (Partner, Niederer Kraft & Frey)[138]
  • Member of the Audit Committee: Beatrice Weder di Mauro (former member German Council of Economic Experts)
  • Member of the Corporate Culture and Responsibility Committee: Joseph Yam
  • Company Secretary: Luzius Cameron[24]

Il Chairman Marcel Ospel non cercò di essere rieletto il 23 aprile 2008, incontro generale annuale degli azionisti, e venne così eletto Peter Kurer, che era consigliere generale. Il 15 aprile 2009 Peter Kurer venne succeduto da Kaspar Villiger.[25]L'ex presidente della banca federale (Bundesbank) Alex Weber venne nominato per le elezioni alla Direzione nell'incontro annuale 2012 a metà del 2011 e, a in quel momento, avrebbe dovuto essere nominato chairman della Direzione dopo il pensionamento di Villiger nel 2013[26][27]Ad ogni modo, nel maggio 2012, Villiger e un membro del consiglio Bruno Gehrig si ritirarono.[28]

Il Consiglio di Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio di Amministrazione del gruppo è l'organo esecutivo della compagnia, i cui membri sono:

  • Group Chief Executive Officer: Sergio Ermotti
  • Group General Counsel: Markus U. Diethelm
  • President Retail & Corporate and President Switzerland: Lukas Gähwiler
  • President Global Asset Management and President Europe, Middle East and Africa (EMEA): Ulrich Körner
  • Group Chief Risk Officer: Philip J. Lofts
  • President Wealth Management Americas and President Americas: Robert J. McCann
  • Group Chief Financial Officer and Group Chief Operating Officer: Tom Naratil
  • President Investment Bank: Andrea Orcel
  • President Asia Pacific (APAC): Chi-Won Yoon
  • President Wealth Management: Jürg Zeltner

Settori[modifica | modifica wikitesto]

La struttura operativa del Gruppo comprende il Corporate Center e cinque divisioni:

  • Wealth Management
  • Wealth Management Americas
  • Investment Bank
  • Global Asset Management (è il più grande gestore di fondi d’investimento della Svizzera e uno tra i più grandi gestori di patrimonio immobiliare d’investimento del mondo. Le sedi principali si trovano a Chicago, Francoforte, Hartford, Hong Kong, Londra, New York, Parigi, Singapore, Sydney, Tokyo e Zurigo[29])
  • Retail & Corporate [30]

Concorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Tra i suoi concorrenti principali a livello mondiale figurano: Bank of America, Barclays Capital, Citigroup, Deutsche Bank, Goldman Sachs, JP Morgan, Morgan Stanley, HSBC, mentre a livello svizzero la UBS Group SA è in grande competizione con Credit Suisse e con diverse banche cantonali, come Zürcher Kantonalbank, Raiffeisen, Postfinance e la Banca Migros.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile del 2005, la filiale UBS di Warburg ha perso un processo per discriminazione e mobbing a sfondo sessuale, vinto dalla signora Zubulake. La querelante ha convinto la giuria che il suo superiore immediato l'aveva derisa per il suo aspetto fisico di fronte ai colleghi. La prova della distruzione di documenti elettronici compromettenti per l'UBS è stata portata dall'accusa, cosa che si è rivelata essere determinante per l'esito del processo. L'UBS è stata condannata a pagare 9,1 milioni di dollari per danno e interessi, e 20,2 milioni di dollari di multa. Questo caso ha fatto scuola nel settore delle risorse umane e dell'archiviazione informatica, per l'impossibilità da parte di UBS di presentare gli originali dei documenti forniti dalla difesa.[31]

Il 9 settembre 2005, UBS ha vinto in India un processo d'appello che l'opponeva al Securities and Exchange Board of India (SEBI). Il SEBI sosteneva che UBS fosse implicata nel lunedì nero del 2004 - la caduta dei mercati che seguì alla sconfitta del governo alle elezioni legislative indiane. La decisione del SEBI del 17 maggio 2005 aveva imposto a UBS di cessare l'emissione di derivati offshore su azioni contro posizioni detenute dall'istituto in titoli indiani. Questa imposizione è però stata ritirata dopo la sentenza d'appello.[32]

Nel novembre 2009 tre dirigenti italiani di UBS e la persona giuridica Ubs Limited sono stati rinviati a giudizio in seguito ad un'inchiesta sui derivati al Comune di Milano; l'accusa è di truffa aggravata.[33]

Crisi del 2008 con governo USA: evasione fiscale[modifica | modifica wikitesto]

Il 2008 è stato un anno nero per UBS. Le perdite registrate dalla banca svizzera ammontavano a 19,7 miliardi di franchi, con un deflusso di capitali di 226 miliardi e la soppressione di altri 2'000 impieghi. Le perdite finanziarie non sono state però le sole a mettere in ginocchio UBS che, da un momento all'altro ha perso la credibilità e la fiducia dell'opinione pubblica. [34] Le accuse di evasione fiscale portate avanti dal Senato degli Stati Uniti sono costate 780 milioni di dollari (circa 690 milioni di franchi) di multa a UBS, oltre ai migliaia di nomi di clienti americani che le autorità svizzere hanno dovuto trasmettere al fisco statunitense, perché sospettati di aver depositato fondi non dichiarati nelle casseforti elvetiche. Ammonterebbero ad oltre 4'450 i clienti americani sospettati di aver frodato il fisco del loro paese.[35]

Responsabilità sociale d'impresa[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio del 2010 UBS ha pubblicato il Codice di condotta ed etica professionale di UBS. Questo codice definisce i principi e le prassi a cui tutti i collaboratori dell'azienda devono attenersi per garantire un comportamento aziendale responsabile e appropriato. Tutti i collaboratori dell'azienda sono tenuti a firmare suddetto codice. Questo codice tratta in modo esaustivo[senza fonte] tutti i possibili aspetti di un'azienda: dalla lotta contro la criminalità finanziaria, alla concorrenza leale, all'equità nelle relazioni d'affari, alla confidenzialità, alla salute e sicurezza dei suoi collaboratori e delinea i principi sul rispetto dei diritti umani e per la tutela dell'ambiente. Infine, vengono anche introdotte le sanzioni da adottare in caso di violazioni da parte dei collaboratori. [36].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c UBS Group AG and UBS AG Annual Report 2014, ubs.com. URL consultato il 17 marzo 2015.
  2. ^ UBS AG (UBS), Reuters. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  3. ^ UBS Temi globali, ubs.com. URL consultato il 13 aprile 2015.
  4. ^ UBS Trading Floor, Wall Street and Technology. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  5. ^ Giles Broom, UBS Has Relationship With 80% of Asia’s Billionaires, Bloomberg. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  6. ^ UBS sito aziendale.
  7. ^ Swiss bank eyes wealthy U.S. investors, offers $10.8B for brokerage house, CNN Money. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  8. ^ Julius Baer to become Switzerland's largest pure-play wealth manager, Julius Baer. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  9. ^ UBS in few words.
  10. ^ UBS - Our client and business.
  11. ^ a b Dizionario storico della Svizzera.
  12. ^ a b c d e UBS in the World. URL consultato il 22 settembre 2014.
  13. ^ a b Swiss Bank Buys O'Connor, The New York Times, 10 gennaio 1992. URL consultato il 10 novembre 2014.
  14. ^ UBS - 50 anni di attività bancaria. URL consultato il 10 novembre 2014.
  15. ^ who changed the City Outsider who changed the City.
  16. ^ Jilted: Morgan Stanley and S.G. Warburg, The Economist, dicembre 1994. URL consultato il 10 novembre 2014.
  17. ^ Peter Truell, Swiss Bank Steps Up to Buy Dillon, Read on Rebound, The New York Times, 16 maggio 1997. URL consultato il 10 novembre 2014.
  18. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p UBS - 150 anni di attività bancaria.
  19. ^ a b c Dizionario storico della Svizzera.
  20. ^ Dizionario storico della Svizzera.
  21. ^ Dizionario storico della Svizzera.
  22. ^ Dizionario storico della Svizzera.
  23. ^ a b History of UBS, UBS. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  24. ^ Board of Directors, UBS. URL consultato il 17 marzo 2015.
  25. ^ CNN.com.
  26. ^ Axel Weber to be nominated for election to UBS Board of Directors in 2012 and to be appointed Chairman in 2013.
  27. ^ Axel Weber to Succeed UBS Chairman Villiger in 2013 After Bundesbank Role.
  28. ^ Results Of The Annual General Meeting Of UBS AG.
  29. ^ Total Invested Assets, UBS.com. URL consultato il 7 aprile 2014.
  30. ^ UBS Organizational structure, UBS. URL consultato il 21 ottobre 2013.
  31. ^ Laura Zubulake v. UBS Warburg, LLC, et al., Liddle & Robinson, L.L.P.. URL consultato il 21 ottobre 2013.
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  33. ^ Derivati al Comune di Milano, chiesto rinvio a giudizio per 13 persone Il Sole 24 Ore, 12 novembre 2009
  34. ^ "Crisi UBS: 'E se a pagare fossero gli americani?'", Swissinfo. URL consultato il 23 settembre 2014.
  35. ^ "Il Credit Suisse farà la fine di UBS?", Swissinfo. URL consultato il 23 settembre 2014.
  36. ^ Codice di condotta - UBS Temi globali.

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