Swisscom

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Swisscom
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Stato Svizzera Svizzera
Tipo Società anonima
Borse valori Borsa di ZurigoSCMN
Fondazione 5 ottobre 1998 a Berna (Svizzera)
Sede principale Svizzera Svizzera, Berna
Persone chiave Carsten Schloter (CEO)
Anton Scherrer (Presidente del consiglio d'amministrazione)
Settore Telecomunicazioni, Media
Prodotti Telefonia
Telefonia mobile
ADSL
VDSL
TV via cavo
IPTV
• Streaming TV (fine Marzo 2010)
Fatturato Red Arrow Down.svg11,5 miliardi CHF[1] (2011)
Risultato operativo Red Arrow Down.svg1,1 miliardi CHF[1] (2011)
Utile netto Red Arrow Down.svg694 milioni CHF[1] (2011)
Dipendenti 19 844 (2007)
Sito web www.swisscom.ch

Swisscom (SMI: SCMN) è la principale società di telecomunicazioni elvetica. La sua sede principale si trova a Worblaufen, nei pressi di Berna. Swisscom appartiene ancora per la maggioranza allo Stato (56,77%).[2] La Swisscom copre tutto il territorio della Svizzera e le enclavi tedesca di Büsingen am Hochrhein e italiana di Campione d'Italia.

Struttura aziendale[modifica | modifica wikitesto]

Swisscom Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una riorganizzazione, il 1º gennaio 2008 l’azienda si è presentata sul mercato come Swisscom (Svizzera) SA. Le società del Gruppo Fixnet, Mobile e Solutions sono state sciolte e sostituite dalle divisioni operative Clienti privati, Piccole e medie imprese nonché Grandi aziende. Le piattaforme IT e le infrastrutture di rete fissa e mobile delle precedenti società del Gruppo sono state raggruppate nella divisione operativa “Rete & Informatica”.

Clienti privati[modifica | modifica wikitesto]

Cabine telefoniche a Coira

La divisione operativa Clienti privati assiste i clienti nell’ambito della rete fissa e mobile e fornisce collegamenti internet a banda larga (DSL) in tutta la Svizzera. Le velocità dei collegamenti DSL offerti va dai 300 kbit/s (DSL Start) ai 20000 kbit/s (Infinity). Nel 2010 Swisscom è il primo operatore svizzero ad offrire un forfait su tutte le reti svizzere chiamato BeFree. Swisscom offre inoltre un servizio di televisione digitale (IPTV) prima denominato Bluewin TV, e poi rinominato in Swisscom TV. Con questo servizio offre 140 canali televisivi e oltre 130 emittenti radio nazionali e internazionali. Da marzo 2010 Swisscom sospende il servizio DVB-H, a causa della scarsità di apparecchi compatibili, e lancia Swisscom TV Air. Grazie a questo servizio gli utenti hanno la possibilita di vedere 30 canali televisivi direttamente dal browser internet di computer e cellulari.

Piccole e medie imprese[modifica | modifica wikitesto]

La divisione operativa Piccole e medie imprese è responsabile dell’intera gamma di prodotti e servizi – dalla telefonia di rete fissa e mobile alla manutenzione e gestione dell’infrastruttura informatica, compresi internet e i servizi dati.

Grandi aziende[modifica | modifica wikitesto]

Nel settore della comunicazione business, Swisscom Grandi aziende sostiene i propri clienti nella pianificazione, realizzazione e gestione dell’infrastruttura informatica e di comunicazione.

Rete & Informatica[modifica | modifica wikitesto]

Swisscom Rete & Informatica si occupa della realizzazione, gestione e manutenzione della rete fissa capillare e dell'infrastruttura mobile di Swisscom. La divisione operativa è inoltre responsabile delle relative piattaforme IT e promuove la migrazione delle reti verso una piattaforma IT integrata e basata su IP (All-IP).

Swisscom IT Services[modifica | modifica wikitesto]

Swisscom IT Services è uno dei maggiori fornitori di servizi informatici in Svizzera. L’attuale CEO è Eros Fregonas. Fra i principali clienti di Swisscom IT Services figurano le FFS, Ascom, Swiss e il Gruppo Securitas. Nel 2005 l’azienda ha acquisito Comit SA, una società IT specializzata in servizi finanziari. Comit è gestita come marchio indipendente.

Fastweb[modifica | modifica wikitesto]

Torre Swisscom a Zurigo

Nel primo semestre del 2007 Swisscom ha acquistato una partecipazione maggioritaria nella società italiana Fastweb. Durante il periodo dell’offerta dal 10 aprile al 15 maggio 2007 è stato acquisito l’80,7% del capitale azionario di Fastweb (Swisscom aveva valutato Fastweb 3,7 miliardi di euro, pertanto aveva stabilito un prezzo di offerta delle azioni in circolazione a 47 € l'una) per cui il 22 maggio – giorno di riferimento della transazione – Swisscom deteneva in totale, ovvero inclusa la propria quota, l’82,4% delle azioni Fastweb. I costi per l’acquisto della partecipazione ammontano a 4.2 miliardi di € risp. 6.9 miliardi di franchi.[3]

Il 23 ottobre 2009 le azioni erano però scese a 20,190 €, con una perdita per Swisscom del 57% in 2 anni e mezzo.

Il 23 febbraio 2010 la procura di Roma fa richiesta formale di commissariamento di Fastweb per "mancata vigilanza" (in base alla legge 231 del 2001 che prevede sanzioni per quelle società che non predispongono misure idonee ad evitare danni all'intero assetto societario) nell'ambito dell'Operazione Phuncards-Broker (riciclaggio internazionale e associazione a delinquere) che vede coinvolti, tra gli altri, funzionari ed ex-amministratori Fastweb[4].

L'8 settembre 2010 Swisscom comunica che ha sottoposto alla Consob una richiesta di OPA avente ad oggetto la totalità delle azioni Fastweb. Acquisendo la proprietà dell’intera Fastweb Swisscom mira ad ottenere la revoca del titolo Fastweb dalla quotazione presso la borsa di Milano. Considerando il dinamico andamento del mercato italiano, Swisscom intende assicurarsi, con questa operazione, maggiore flessibilità sul piano sia strategico sia operativo[5].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Operazione Phuncards-Broker e Fastweb.

Swisscom Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il portafoglio di Swisscom Partecipazioni comprende i seguenti cinque settori d’attività: “Broadcasting” con Swisscom Broadcast SA, “Costruzione e manutenzione delle reti” con Cablex SA, “Gestione degli immobili e viaggi di servizio (incl. gestione della flotta veicoli)” con Swisscom Immobili SA, “Fatturazione e incasso” con Billag SA, Alphapay SA e Medipa Cassa di fatturazione SA, nonché “Soluzioni mobili” con Minick Holding SA e Sicap SA.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Swisscom affonda le proprie origini, unitamente alla Posta Svizzera, nell’ex azienda statale delle PTT. L’ex azienda statale delle PTT (posta, telefono, telegrafo), fondata nel 1852, venne gradualmente privatizzata a partire dal 1988.

Nell’ottobre 1998 Telecom PTT venne trasformata in una società anonima (di diritto speciale). Attualmente la Confederazione svizzera detiene il 56,94% del capitale azionario. In virtù della legge sull’azienda delle telecomunicazioni, le partecipazioni di terzi sono limitate al 49,9% del capitale azionario.

Nel suo messaggio del 5 aprile 2006, il Consiglio federale ha proposto al Parlamento di privatizzare completamente Swisscom e di vendere in varie fasi il pacchetto azionario della Confederazione. Il 10 maggio 2006 il Consiglio nazionale non è entrato in materia sul progetto di privatizzazione. Il 20 maggio 2006 la Commissione consultiva del Consiglio degli Stati ha raccomandato allo stesso di entrare in materia, ma soltanto per rinviare il dossier al Governo affinché lo rielabori.[6]

Il 14 dicembre 2007 Swisscom ha presentato la sua nuova immagine aziendale. I precedenti sottomarchi Swisscom Fixnet, Swisscom Mobile e Swisscom Solutions sono stati aboliti il 1º gennaio 2008. L’adeguamento dell’immagine comprende anche un nuovo logo con un elemento grafico mobile - una novità assoluta per la Svizzera e per il settore.[6]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Swisscom è la detentrice del marchio Natel che è entrato nel linguaggio comune di tutte le regioni linguistiche della Svizzera, al posto di "cellulare".

Nel 2008 5,2 milioni di clienti utilizzano un cellulare Swisscom e Swisscom TV conta 80.000 clienti.

È la prima azienda svizzera a dotarsi di un logo animato.

Loghi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]