Vodafone Italia

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Vodafone Omnitel BV
Logo
Stato Italia Italia
Tipo Besloten vennootschap
Fondazione 1995 (Omnitel), 2003 (Vodafone Italia)
Sede principale Amsterdam (Paesi Bassi) (sede legale) Ivrea (TO) (sede amministrativa) Milano (direzione generale)
Gruppo Vodafone Group
Persone chiave Aldo Bisio AD, Pietro Guindani presidente del consiglio di amministrazione
Settore telecomunicazioni
Prodotti
Fatturato 7 miliardi di € (2013)
Utile netto Red Arrow Down.svg 7 miliardi £ (2011)
Dipendenti 7600 (2012)
Slogan «Power to you»
Sito web www.vodafone.it

Vodafone Omnitel BV è controllata da Vodafone Group PLC operante in Italia con sede legale ad Amsterdam (Paesi Bassi), società anonima di diritto olandese (BV sta per Besloten vennootschap)[1]. Dal momento che la società opera essenzialmente sul mercato italiano, la sede dell'amministrazione e gestionale è a Ivrea (TO). È il secondo operatore di telefonia mobile in Italia per numero di linee mobili grazie alle sue 29.411.260 SIM attive preceduta da TIM e seguita da WIND e Tre[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Omnitel Pronto Italia S.p.A. era una compagnia telefonica, titolare della concessione per il servizio GSM, nato nei primi mesi del 1994 grazie a un accordo tra Omnitel Sistemi Radiocellulari Italiani S.p.A. e il consorzio Pronto Italia S.p.A..

Omnitel Sistemi Radiocellulari Italiani viene fondata il 19 giugno 1990 da Olivetti, Lehman Brothers, Bell Atlantic e Telia. Pronto Italia S.p.A. era partecipata da Zignago Vetro, AirTouch, Mannesmann[3], Banca di Roma[4], Arca merchant, Comeba ed Ersel, ERG, Urmet TLC, Spal, Site, Ponti Radio, Fergia[5].

Il 28 marzo 1994 si aggiudica per 750 miliardi di lire[6] la concessione per il servizio radiomobile GSM in Italia per un periodo di 15 anni[7], a cui segue la convenzione stipulata il 30 novembre 1994 con il Ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni, per l'espletamento del servizio pubblico radiomobile GSM[8].

Questa convenzione prevedeva che Omnitel arrivasse alla copertura del 40% del territorio nazionale e di tutti i capoluogo di regione entro 18 mesi, ed al 70% del territorio ed al 90% della popolazione entro 5 anni. Inoltre le vengono assegnati i prefissi 0347, 0348, 0349. Viene infine stabilito che la società corrisponda allo Stato, a titolo di canone, un importo comunque non inferiore a 163 miliardi tra il 94 ed il 99[9].

Nell'aprile 1994 inizia la costruzione della seconda rete privata italiana GSM, dopo quella di SIP[10].

I servizi di telefonia mobile di Omnitel Pronto Italia vengono lanciati nel paese il 7 dicembre 1995. Omnitel per la telefonia mobile e, dopo qualche anno, Infostrada (oggi confluita in Wind ma all'epoca società distinta, controllata da Olivetti così come la stessa Omnitel) per la telefonia fissa rappresentano la prima alternativa telefonica alle ex monopoliste TIM e Telecom Italia.

A fine 1996 la rete copre il 60% del territorio nazionale e l’85% della popolazione. Il numero dei clienti cresce dai 54 000 di fine ’95, al milione del 1997. Nel 1998 il fatturato si avvicina ai 4.500 miliardi di lire con un utile netto di oltre 780 miliardi e 5500 dipendenti[11].

Nel 1999, Olivetti, a seguito dell'acquisizione di Telecom Italia, provvede alla cessione, richiesta dalle norme sulla concorrenza, delle sue partecipazioni in Omnitel e Infostrada a Mannesmann (sua alleata già dal 1997). La partecipazione di Mannesmann in Omnitel sale dunque al 53,7%.

Il logo di Omnitel Pronto Italia S.p.A.

Nel 1999 Omnitel lancia per la prima volta contenuti in formato WAP.

Mannesmann, poi, vende nel 2001 il settore delle telecomunicazioni, così Omnitel Pronto-Italia passa sotto il controllo di Vodafone Group Plc; assume la denominazione di Omnitel-Vodafone nel 2001, di Vodafone-Omnitel nel 2002 e, infine, nel 2003, l'attuale denominazione di Vodafone Italia.

Nel mese di ottobre 2002, Vodafone Italia lancia, così come in altri paesi, Vodafone live! un portale WAP con un'interfaccia appositamente sviluppata dedicata ai servizi di informazione ed intrattenimento. Il 2002 è anche l'anno del lancio della messaggistica multimediale MMS ed altri servizi a valore aggiunto basati sul protocollo di trasferimento dati GPRS.

Alla fine di febbraio 2004, Vodafone Italia introduce i servizi UMTS (comunemente noti come servizi 3G), fruibili dapprima esclusivamente con la Mobile Connect Card UMTS e, contemporaneamente in 13 Paesi (Austria, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Gran Bretagna e Giappone), lancia i servizi per i cellulari Vodafone live!UMTS nel novembre dello stesso anno.

Vodafone Italia a differenza di TIM e Wind ha iniziato ad implementare il protocollo EDGE sulla propria rete GSM solo a partire dall'estate 2011.

Logo utilizzato dal 2003 al 2007

Nel giugno 2005, con la "Vodafone Travel Promise", la compagnia introduce una tariffa, "Vodafone Passport", che permette di effettuare chiamate in roaming internazionale con i vari operatori Vodafone e partner presenti nei paesi stranieri, alla normale tariffa prevista dal proprio piano telefonico con l'aggiunta di uno scatto alla risposta di 1€. Questa è il primo vero esempio di strategia applicata a livello di gruppo.

Alla fine del 2005 arrivano anche in Italia i telefoni cellulari della gamma "Vodafone Simply", i quali sono dedicati ad una fascia di clienti che preferisce terminali che possiedano esclusivamente le funzioni base.

Il 4 maggio 2006 Vodafone, così come era avvenuto in Germania, lancia Vodafone Casa, un'opzione tariffaria agevolata per le chiamate, verso la rete fissa nazionale, effettuate all'interno e nei pressi della propria abitazione. A giugno vengono commercializzati i servizi su rete HSDPA; questi ultimi sono fruibili sia tramite cellulare HSDPA sia, unico caso tra gli operatori mobili italiani, attraverso uno speciale modem UMTS da collegare al PC. In occasione del Natale 2006, la compagnia introduce una gamma di telefonini dedicati ai bambini e creati in collaborazione con la Disney.

Nel gennaio 2007 la società ha deciso di accettare l'ingresso di operatori virtuali (MVNO) nella sua rete telefonica. L'accettazione di operatori virtuali permette alla società di chiudere l'istruttoria dell'Antitrust senza sanzioni. L'antitrust stava svolgendo da due anni l'istruttoria contro Vodafone, Wind e TIM per abuso di posizione dominante e turbativa della concorrenza[12]. Nel mese di aprile la compagnia sigla così tre accordi, con Poste Italiane, Carrefour (UNOMobile) e BT Italia, per la creazione di tre operatori mobili virtuali che utilizzano la sua rete. Il 10 giugno 2007 Vodafone Italia introduce nelle sue campagne pubblicitarie il nuovo logo, a quasi due anni di distanza dalla prima adozione da parte di Vodafone Portogallo nell'ottobre del 2005.

A partire da ottobre 2007 Vodafone Italia rilancia l'offerta "Vodafone Casa" con la possibilità di aver anche il servizio "Numero Fisso", ossia il servizio che permette di associare, al numero mobile Vodafone, un nuovo numero Fisso Geografico Nativo Vodafone oppure la possibilità di effettuare la portabilità del Numero Fisso Telecom in "Vodafone". Le opzione al momento del lancio furono due: "Vodafone Casa Libera", dedicata alle Ricaricabili e "Vodafone Casa Senza Limiti", dedicata invece agli Abbonamenti. Attualmente delle due opzioni precedenti resta la "Vodafone Casa Libera", mentre nasce una nuova versione della "Vodafone Casa Senza Limiti", ossia la "Vodafone Casa Senza Limiti NEW" e si aggiungono altre 3 opzioni: "Vodafone Casa Zero NEW" per Ricaricabili e "Vodafone Casa Zero Pensieri" e "Vodafone Casa Tutto Libero" per Abbonamenti.

Dal 1º aprile 2008 cambio al vertice di Vodafone Italia: Paolo Bertoluzzo diventa amministratore delegato. Pietro Guindani assumerà la carica di presidente della società. Pochi mesi dopo Vittorio Colao, in precedenza direttore generale di Omnitel e CEO della divisione Europa di Vodafone, diventa CEO dell'intero gruppo telefonico britannico, e cinque anni dopo sarà affiancato da Bertoluzzo.

Da giugno 2008 parte "Vodafone Casa Internet e Telefono", ossia la nuova offerta che permette di avere Vodafone come gestore Fisso in casa per Telefono e Internet.

Il 2 settembre 2013, Verizon Communications ha annunciato di aver raggiunto un accordo per acquistare la partecipazione di Vodafone, il 45%, per 130 miliardi di dollari in un accordo atteso entro il primo trimestre del 2014. Tale accordo prevede che Gruppo Vodafone acquisti l'altro 23% in possesso di Verizon in Vodafone Italia. In questo modo, entro il 2014, Vodafone Italia sarà interamente di Vodafone. [13]

A partire dal 1 ottobre 2014 Vodafone lancia la prima linea VDSL in fibra ottica (FTTH) a 300 Mbps a Milano (prossimamente disponibile anche a Bologna). I piani di copertura inoltre prevedono la costruzione di una rete proprietaria in fibra ottica in modalità FTTC e l'installazione 500-700 DSLAM al mese. L'obiettivo prefissato è raggiungere 25-30 città con una rete indipendente e unicamente utilizzata e 4.000 DSLAM installati sul territorio, garantendo così una banda larga di almeno 100 Mbps.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia al merito di I classe della Protezione Civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza.»
— D.P.C.M. 11 ottobre 2010

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente la compagnia azionaria di Vodafone Italia è costituita da

  • Vodafone Group PLC (100%)

Copertura (in Italia)[modifica | modifica wikitesto]

La copertura, aggiornata al 18/09/2014, risulta essere[14]:

  • 99.7% della popolazione per i servizi GSM/GPRS;
  • 96% della popolazione in banda larga mobile (UMTS/HSDPA), di cui oltre 2.500 comuni a 42,2 Mbps;
  • 2.400 città (di cui 400 località turistiche) coperte in rete 4G-LTE, pari ad oltre al 72 della popolazione (previsto il 91% della popolazione entro marzo 2016);
  • 577 centrali e oltre 15.600 stazioni radio base (SRB);
  • 1.100 siti in banda larga fissa (unbundling) corrispondenti al 52% della popolazione;
  • 63 città coperte in Fibra Ottica (VDSL) in modalità FTTC Whoesale;
  • Milano è raggiunta per il 30% della popolazione dalla Fibra Ottica in modalità FTTH con banda di linea a 300 Mbps/20 Mbps (unica in Italia);
  • 170 DSLAM (cabinet) attivati in fibra ottica (FTTC) di proprietà Vodafone (è prevista l'installazione di 4.000 DSLAM in 25-30 città entro marzo 2015);

È possibile consultare la mappa di copertura della rete mobile

Clienti (in Italia)[modifica | modifica wikitesto]

Vodafone registra:

  • 29.242.640 di linee mobili con una quota di mercato del 31,6%[2] al 15 giugno 2013
  • 2.410.000 di linee fisse[15] (di cui 1.810.000 sotto ADSL) al 31 marzo 2014

Immagine pubblica[modifica | modifica wikitesto]

Spot televisivi[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1999, prima per Omnitel e poi per Vodafone Italia, la principale testimonial dell'azienda è Megan Gale, modella australiana.[16] Il principale artefice delle campagne pubblicitarie con Megan Gale è stato Fabrizio Bona.[17] Megan Gale ha costituito, per la clientela, una sorta di continuazione attraverso i vari passaggi che hanno portato l'azienda da Omnitel a Vodafone; inoltre è stata presente anche in spot internazionali della compagnia. A partire da gennaio 2006 Megan Gale non è più la protagonista degli spot della società, bensì la testimonial di Vodafone nella comunicazione delle iniziative più importanti di responsabilità di impresa; ad esempio: nell'ambiente, nel sociale e nel marketing responsabile. Una nuova apparizione di Megan Gale in uno spot Vodafone (la sua ultima apparizione in assoluto per Vodafone a causa del termine del contratto), è stata lanciata nel Natale 2006, assieme ai calciatori Francesco Totti e Rino Gattuso.

Le pubblicità del 2006 hanno visto un susseguirsi di volti noti della televisione e del mondo dello spettacolo e dello sport, quali Francesco Totti, Maria Grazia Cucinotta, Massimo Boldi, Massimo Lopez, Silvio Muccino, Laura Chiatti, Rino Gattuso e infine Ilary Blasi.

Dal 4 giugno 2008 Ilary Blasi diventa l'unica Testimonial Vodafone lanciando gli spot in Tv, "Vodafone Station", prima offerta dedicata a chi desidera Vodafone come operatore Fisso in Casa, "Vodafone Summer Card 2008" e "Vodafone Summer Messaggi Senza Limiti" sono invece le offerte dell'Estate 2008.

Il 1º settembre 2008 appare nei nuovi spot anche Flavio Insinna, assieme a Ilary Blasi.

Con le promozioni natalizie, dal dicembre 2008, oltre a Ilary Blasi è presente di nuovo anche Francesco Totti e, solo per l'occasione, di nuovo Megan Gale.

Dal 2012 i nuovi Testimonial Vodafone sono (in ordine) - L'Orso Bruno (doppiato da Diego Abatantuono), Pino il Pinguino (doppiato da Elio, cantante del gruppo Elio e le Storie Tese) e Monica la Foca (doppiata da Luciana Littizzetto) apparendo anche insieme, come nello spot natalizio del 2013.

Slogan pubblicitari[modifica | modifica wikitesto]

Numerose sono state le tag-line utilizzate dall'azienda nel corso degli anni:

  • Omnitel: Vi diamo ascolto
  • Omnitel: Vi diamo ascolto. Dateci voce
  • Omnitel: Quello che facciamo oggi, tutti lo faranno domani
  • Omnitel: Persone in grado di cambiare il mondo
  • Omnitel-Vodafone: Idee in grado di cambiare il mondo
  • Vodafone-Omnitel: How are you?
  • Vodafone: Tutto intorno a te
  • Vodafone: Life is Now
  • Vodafone: Power to You

Voci dei Menu Telefonici[modifica | modifica wikitesto]

Una buona parte dei clienti dell'azienda ha utilizzato i servizi di menu interattivi telefonici per compiere varie operazioni sul proprio profilo o sui contratti attivi. La prima speaker del servizio clienti è stata Laura Merli[18] a cui è succeduta Federica Sassaroli. Per quanto riguarda la speaker dei servizi speciali a contenuto la voce appartiene a Valentina Tarozzi.[19]

Cash Display[modifica | modifica wikitesto]

Il Cash Display era il sistema di conteggio del credito utilizzato da Omnitel Pronto Italia S.p.A nel servizio ricaricabile, dalla sua nascita (1997) fino al 2001. Tale sistema prevedeva, nel periodo della sua operatività, il controllo immediato del credito residuo in Lire sul display del cellulare. Ciò fu possibile in quanto le tariffe Omnitel ricaricabili tariffavano a scatti esatti da 200 lire (167 lire + IVA 20%) per le tariffe a partire da libero ricaricabile a Dippiù ricaricabile - 100 lire IVA incl. per le tariffe della linea Fast - 300 lire (250 lire + IVA 20%) per la linea Autoricaricabile. Ad ogni scatto che veniva addebitato sul display corrispondevano un determinato numero di secondi, superati i quali, sul display venivano scalate 200 - 100 - 300 lire in base alla tariffa, fascia oraria, o destinazione del ricevente.

La fine dell'era "Cash Display"[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema Cash Display pur essendo considerato all'epoca un'innovazione assoluta che solo Omnitel aveva presentato, si mostrò in seguito denso di lacune, prima tra tutte un conteggio non esatto degli scatti e di conseguenza dell'importo residuo visualizzato sul display, ciò nacque dal fatto che diversi modelli di telefoni cellulari captavano in maniera errata la durata di uno scatto, e mentre sul display il credito scendeva in base a come il telefono cellulare calcolava lo scorrere del tempo, nei sistemi centralizzati di Omnitel Pronto Italia S.p.A il credito veniva scalato regolarmente. Ciò portò alla frequente situazione di un importo inferiore di quanto si ricaricasse sul display dopo l'avvenuta ricarica. Nei casi di errate tariffazioni da parte del telefono cellulare, mentre nei sistemi centralizzati Omnitel un'utenza non aveva credito, sul display poteva ancora visualizzare un importo, e ciò faceva telefonare l'utente comunque. Pertanto, al momento della prima ricarica utile, all'epoca disponibile in soli tagli da L. 50.000 e L. 100.000 IVA incl., il cliente dopo l'avvenuta ricarica, non trovava sul display l'importo ricaricato, ma un credito inferiore, ciò dovuto al sottocredito.

Il sottocredito fu particolarmente significativo per la fine del sistema "Cash Display", in quanto, all'epoca la sim gestiva il controllo del credito, quindi se la sim sul display visualizzava un importo, diverso dai sistemi centralizzati di Omnitel Pronto Italia S.p.A l'utenza poteva comunque accedere ai servizi in uscita, finendo tuttavia sottocredito nei sistemi Omnitel, credito che veniva detratto alla prima ricarica utile.

Numerose furono le lamentele da parte della clientela, seguita da numerosi show di Beppe Grillo a partire dal marzo 2000.

L'aprile 2001 segnò infatti la fine dell epoca "Cash Display", le nuove tariffe non erano più a scatti ma con tariffazione a secondi effettivi, incompatibili con un'eventuale visualizzazione del credito sul display.

Le tariffe attivate prima dell'aprile 2001 mantennero il cash display, non senza limitazioni, infatti a partire dal 2002 tutti i profili ancora attivi sulla piattaforma del Cash display non potevano accedere ai servizi WAP o GPRS o spedire MMS.

L'arrivo dell'euro e le sempre meno sim ancora attive sulla piattaforma SICAP spinsero Vodafone - Omnitel a migrare definitivamente le poche utenze che ancora visualizzavano il credito sul display in lire, alla piattaforma in euro, creando piani tariffari in euro identici ai precedenti con eccezione della linea tariffaria Fast, che venne dismessa definitivamente nel giugno 2002.

Tale migrazione avvenne per gradi, coinvolgendo prima le tariffe maggiormente diffuse, per terminare nel luglio 2004 con le ultime tariffe.

Il passaggio alla piattaforma in euro portò alla creazione dei seguenti piani tariffari:

  • Sera ricaricabile in euro: Libero ricaricabile, Night and day ricaricabile, Natale '97 Night and Day Ricaricabile, Estate '98 Night and Day Ricaricabile, Personal 195 Ricaricabile Pomeriggio, Personal 195 Ricaricabile Sera, Nuovo personal 195 Ricaricabile Sera;
  • Italy ricaricabile in euro: Omnitel Italy Ricaricabile;
  • City ricaricabile in euro: Omnitel City Ricaricabile;
  • Personal city ricaricabile in euro: Personal 195 Ricaricabile City;
  • Dippiù ricaricabile in euro: Dippiù Ricaricabile;
  • Autoricaricabile in euro: Autoricaricabile;
  • Autoricaricabile senza scatto in euro: Autoricaricabile senza scatto;
  • Giorno ricaricabile in euro (ultima migrazione - luglio 2004): Personal 195 Ricaricabile Mattino, Personal 195 Ricaricabile Mezzogiorno, Nuovo Personal 195 Ricaricabile Giorno

Le tariffe Omnitel-Vodafone ricaricabili dal 1996[modifica | modifica wikitesto]

Tariffe operative su piattaforma SICAP a scatti con controllo immediato del credito sul display tramite il Cash Display[modifica | modifica wikitesto]

  • Libero ricaricabile
  • Night and day ricaricabile
  • Natale '97 Night and day ricaricabile
  • Estate '98 night and day ricaricabile
  • Omnitel city ricaricabile
  • Personal 195 ricaricabile mattino
  • Personal 195 ricaricabile mezzogiorno
  • Personal 195 ricaricabile pomeriggio
  • Personal 195 ricaricabile sera
  • Personal 195 ricaricabile city
  • Dippiù ricaricabile
  • Valore ricaricabile
  • Nuovo personal 195 ricaricabile giorno
  • Nuovo personal 195 ricaricabile sera
  • Omnitel Italy ricaricabile
  • Autoricaricabile
  • Fast
  • Italy fast
  • Fast 16 giorno
  • Fast 16 sera
  • Fast 50 friends
  • Fast 50 autoricaricabile
  • Autoricaricabile senza scatto


  • 4 You
  • Euro al secondo friends
  • Euro al secondo autoricaricabile
  • Euro Italy
  • Euro 4 You
  • Autoricarica immediata opzione euro 10
  • Autoricarica immediata opzione eurobonus
  • Italy New
  • 4 You New

Prodotti[modifica | modifica wikitesto]

  • Vodafone produce in collaborazione con Sagem la linea di telefonini Vodafone Simply, che al momento si compone di 4 modelli.
  • Nel giugno 2006 Vodafone commercializza il Vodafone Internet Box E220 HSDPA, il modem HSDPA prodotto in esclusiva da Huawei. Sarà il primo modem per la connessione dati in mobilità, commercializzato da un operatore italiano, ad utilizzare l'interfaccia USB.
  • Nel 2006 Vodafone in collaborazione con Huawei produce il suo primo telefonino: Vodafone 710, UMTS con fotocamera e memoria espandibile.
  • Nel febbraio 2007, come con Huawei, il gruppo sigla un accordo con l'azienda ZTE per la produzione di telefonini a marchio Vodafone.
  • Nel giugno 2008 comincia a vendere la Vodafone Station, un modem-router prodotto da Huawei, dotato di Wi-Fi e supporto VoIP, capace di connettersi ad Internet sia tramite ADSL che attraverso l'apposita Vodafone Key (inclusa ed utilizzabile anche su computer portatili) in modalità UMTS.
  • Nel dicembre 2010 Vodafone in collaborazione con Huawei mette in commercio il suo primo smartphone a co-brand Vodafone e IDEOS (marchio appartenente a Huawei): Vodafone IDEOS, basato su piattaforma Android di Google e commercializzato in promozione Passa a Vodafone a 99 euro.

Dati economici e finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Vodafone Omnitel BV nel periodo 1.4.08-31.3.09 ha ottenuto 8,64 miliardi di ricavi (tra cui 5,54 da traffico telefonico, 1,92 da connessioni internet via telefono mobile e messaggistica), ebitda di 3,78 miliardi.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La tariffa Valore ricaricabile, insieme alla linea tariffaria Fast, fu dismessa nel 2002, e tutti i clienti con attivi tali profili furono migrati ai profili all'epoca in commercio, in quanto incompatibili con una tariffazione in euro.

Valore Ricaricabile è la prima carta prepagata con tariffa business e prefisso di categoria affari, questo vuol dire che quando un utente chiama da rete fissa verso una Valore Ricaricabile di giorno spende meno rispetto alla tariffa applicata per tutte le altre ricaricabili (sia Tim che Omnitel). Se viene autorizzato l'addebito su carta di credito è possibile utilizzare Valore Ricaricabile anche all'estero, infatti tutte le telefonate effettuate in roaming internazionale non vengono scalate dal credito del telefono, ma vengono addebitate sulla carta di credito, inoltre, è possibile ricaricare la carta con una semplice chiamata gratuita sempre con addebito su carta di credito.

Polemiche[modifica | modifica wikitesto]

  • A partire dal mese di ottobre 2008, Vodafone ha modificato (rimodulato) unilateralmente le condizioni di 22 piani tariffari abbonamento e 31 piani tariffari ricaricabili non più sottoscrivibili introdotti tra il 1998 e il 2006[20].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]