Sant'Omobono Terme

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Sant'Omobono Terme
comune
Sant'Omobono Terme – Stemma
Sant'Omobono Terme – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Sindaco Paolo Dolci (Lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 45°48′42″N 9°32′08″E / 45.81167°N 9.53556°E / 45.81167; 9.53556 (Sant'Omobono Terme)Coordinate: 45°48′42″N 9°32′08″E / 45.81167°N 9.53556°E / 45.81167; 9.53556 (Sant'Omobono Terme)
Altitudine 427 m s.l.m.
Superficie 10,80 km²
Abitanti 3 571[1] (31-12-2010)
Densità 330,65 ab./km²
Frazioni Cepino, Mazzoleni, Selino Alto, Selino Basso
Comuni confinanti Bedulita, Berbenno, Brembilla, Corna Imagna, Costa Valle Imagna, Roncola, Rota d'Imagna, Valsecca
Altre informazioni
Cod. postale 24038
Prefisso 035
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 016192
Cod. catastale I349
Targa BG
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 698 GG[2]
Nome abitanti santomobonesi
Patrono sant'Omobono
Giorno festivo 13 novembre
Localizzazione
Sant'Omobono Terme è posizionata in Italia
Sant'Omobono Terme
Posizione del comune di Sant'Omobono Terme nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Sant'Omobono Terme nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Sant'Omobono Terme (fino al 2004 Sant'Omobono Imagna, Santimbù in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 3.505 abitanti[5] della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato in Valle Imagna il comune si trova circa 17 chilometri a ovest del capoluogo. Il comune è il capoluogo della Comunità Montana Valle Imagna.

Indice

Toponimo [modifica]

Il toponimo trova origine dal santo patrono del borgo di Mazzoleni, che compone il comune unitamente a Cepino, Selino Alto e Selino Basso.

Il comune di Sant’Omobono Imagna venne costituito nel 1927 con l'aggregazione dei comuni di Mazzoleni e Falghera, Cepino e Selino. Grazie ad una legge regionale dell'agosto 2004 il nome fu cambiato da Sant'Omobono Imagna a Sant'Omobono Terme.

Storia [modifica]

Le origini del paese dovrebbero risalire all'epoca medievale, quando nella zona, molto più che nel resto della provincia bergamasca, imperversavano scontri cruenti tra Guelfi e Ghibellini. La valle Imagna, prevalentemente guelfa, era in netta contrapposizione con l’attigua valle Brembilla, schierata con i Ghibellini.

I primi scontri videro prevalere i guelfi, tanto che i ghibellini chiesero aiuto ai Visconti, signori di Milano. Questi riuscirono a sconfiggere gli avversari e ad estendere il proprio dominio sulle valli della zona. Il modo con cui infierirono sugli avversari portò i guelfi a cercare più volte la vendetta con ulteriori uccisioni. Dopo continui ribaltamenti di fronte il dominio dei Visconti e dei ghibellini fu definitivo, anche se il rancore guelfo dava spesso seguito a rivolte popolari, avvenute anche a Sant'Omobono e soffocate con le armi.

La situazione si rovesciò quando la zona passò sotto il controllo della repubblica di Venezia che, in contrapposizione con i Visconti, sosteneva lo schieramento guelfo. Seguirono distruzioni nei confronti dei possedimenti ghibellini, mentre i paesi guelfi, tra cui Sant'Omobono, ebbero un trattamento di favore come citato in documenti dell’epoca:

« I Valdimagnini per la loro integrità della fede e fedeltà alla Repubblica, difendendola contro il Duca di Milano, furono dal Doge con privilegi, grazie e favori arricchiti et onorati »
(Effemeridi di Padre Donato Calvi)

I secoli successivi non videro fatti di rilievo coinvolgere la piccola comunità che, forte del proprio isolamento, seguì le vicende del resto della provincia senza parteciparvi in modo diretto.

A partire dal termine del XVIII secolo il territorio cominciò a ritagliarsi una certa notorietà grazie alla presenza di acque sulfuree molto pregiate, le cui doti sono enunciate anche negli scritti di Giovanni Maironi da Ponte.

Queste vennero classificate, a metà del XIX secolo, come tra le migliori conosciute sul territorio italiano, facendo nascere di conseguenza un'industria legata al loro sfruttamento, tanto importante da permettere il cambiamento del nome

Il paese è sempre stato uno dei centri principali della zona e ancor oggi è il centro più popoloso di tutta la valle, nonché sede delle istituzioni amministrative della stessa.

Luoghi d'interesse [modifica]

Il territorio è caratterizzato dalla presenza di terme di acque sulfuree che, unite alla tranquillità della zona ed all'aria pulita, rendono il luogo adatto a chi vuole trascorrere momenti di relax rigenerando il corpo.

Molto interessante è la villa delle Ortensie, posta a fianco delle terme. Risalente al XIX secolo, presenta linee molto raffinate ed eleganti, grazie anche ad un recente restauro.

In ambito religioso meritano menzione le chiese dei quattro paesi che compongono il territorio comunale. Quella di Mazzoleni, intitolata a Sant'Omobono, presenta un aspetto maestoso con linee settecentesche. Risalente alla seconda metà del XIX secolo, custodisce opere di buon pregio; la chiesa parrocchiale di Cepino, intitolata a San Bernardino, venne edificata nel XVI - XVII secolo con una struttura ad una navata in luogo di un precedente edificio di culto. Al suo interno si trovano opere di Gaetano Peverada.

A Selino alto si trova invece la chiesa parrocchiale di San Giacomo che, edificata nel XVIII secolo con uno stile neoclassico, presenta sculture di scuola fantoniana e dipinti di Francesco Quarenghi. In ultimo la chiesa di Santa Maria Immacolata che, posta nella frazione di Selino basso, venne edificata nel XX secolo.

Tuttavia l'edificio di maggior richiamo a livello religioso è indubbiamente il santuario della Cornabusa. Molto frequentato non solo dalla gente di tutta la valle, è una chiesa completamente ricavata nella roccia, elemento che la rende unica nel suo genere. Edificata nel XVI secolo si trova al centro di una leggenda popolare che troverebbe origine nel periodo medievale, quando un'anziana donna si rifugiò in una grotta naturale per rifugiarsi dalle lotte tra guelfi e ghibellini. Una volta terminati gli scontri, questa lasciò sul luogo una statuetta della Madonna, ritrovata qualche tempo più tardi da una giovane sordomuta che, dopo il ritrovamento, si sentì immediatamente guarita.

Amministrazione [modifica]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 maggio 2001 29 maggio 2006 Giosuè Frosio Sindaco
30 maggio 2006 14 maggio 2011 Ivo Sauro Manzoni Lega Nord Sindaco
15 maggio 2011 in carica Paolo Dolci lista civica Sindaco

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[6]

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Carmelo Francia, Emanuele Gambarini (a cura di), Dizionario italiano-bergamasco, Torre Boldone, Grafital, 2001. ISBN 88-87353-12-3
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 601.
  5. ^ Dato Istat all'1/1/2008.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti [modifica]

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