WWE

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WWE Inc.
Logo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Public company
Borse valori NYSE: WWE[1]
Fondazione 1952[2]
Fondata da
Sede principale Stamford[3]
Persone chiave
  • Vincent Kennedy McMahon presidente, proprietario e CEO[4][5][6]
  • George Barrios, CFO[7]
  • Kevin Dunn, Vice presidente esecutuvo, produttore televisivo
  • Paul Michael Levesque, Vice presidente esecutivo per le relazioni con i talenti[8]
  • Stephanie McMahon Levesque, Vice presidente esecutivo per il creative writing e gli eventi dal vivo[9]
  • Andrew Whitaker Vice presidente esecutivo, relazioni internazionali
  • Jim Connelly Vice presidente senior, prodotti di consumo
  • Brian Kalinowski Vice presidente esecutivo, Digital Media
  • Michael Luisi Vice presidente esecutivo, Business Devolopment, Consigliere generale e segretario
  • Mike Pavone Vice presidente esecutivo, WWE Studios
  • Michelle Wilson CMO
Settore Sport Spettacolo
Prodotti
Fatturato Green Arrow Up.svg 477,7 milioni di dollari[10] (2010)
Utile netto Green Arrow Up.svg 53,3 milioni di dollari[10] (2010)
Dipendenti 585 (esclusi i wrestler)[11] (2010)
Slogan The Power is back; Then, Now, Forever
Sito web www.wwe.com

La WWE Inc.[12] (precedentemente nota come Capitol Wrestling Corporation Ltd, Titan Sports Inc., World Wrestling Federation Entertainment Inc. e World Wrestling Entertainment Inc.) è un'azienda statunitense di sport-intrattenimento, che si occupa principalmente di wrestling, oltre a film, musica e merchandising, quotata in borsa al New York Stock Exchange con la sigla WWE.

È la principale federazione di wrestling mondiale: gli show televisivi della WWE, tra i quali spiccano Monday Night Raw e Friday Night SmackDown, raggiungono 13 milioni di ascoltatori negli USA e sono trasmessi in 30 lingue in più di 145 paesi.[3] La WWE inoltre dà vita a diversi eventi in pay-per-view, il più importante dei quali, WrestleMania, si tiene ogni anno verso la fine del mese di marzo; il giorno prima di questo evento si svolge la cerimonia dell'Hall of Fame, durante la quale vengono premiate ed inserite nell'Arca della Gloria le più grandi leggende della federazione.

Il proprietario della WWE è Vincent Kennedy McMahon, aiutato nella gestione da sua moglie Linda e dalla figlia Stephanie. Il quartier generale della compagnia è a Stamford, con uffici a Los Angeles, New York, Londra, Tokyo e Toronto.[13]

Fino al 2002 la federazione era denominata World Wrestling Federation (WWF). Un contenzioso con il World Wide Fund for Nature, noto con lo stesso acronimo, portò al cambiamento in World Wrestling Entertainment (WWE). Prima ancora, il nome con cui era comunemente identificata la promotion era World Wide Wrestling Federation (WWWF). Nel 2011 la federazione ha cambiato nome da World Wrestling Entertainment a semplicemente WWE.[14]

La WWE possiede un brand di sviluppo chiamato NXT Wrestling. La WWE ha avuto anche diverse federazioni satellite; tra queste le più importanti furono la Deep South Wrestling (DSW), la Ultimate Pro Wrestling (UPW), la Ohio Valley Wrestling (OVW) e la Florida Championship Wrestling (FCW).

Indice

Storia[modifica | modifica sorgente]

Capitol Wrestling Corporation (1952-1963)[modifica | modifica sorgente]

Un house show della World Wrestling Entertainment.

Roderick James "Jess" McMahon, capostipite della famiglia McMahon, incominciò, negli anni dieci, ad organizzare incontri di boxe, fra cui quello fra Jess Willard e Jack Johnson del 1915. Negli anni successivi McMahon continuò ad organizzare eventi di boxe insieme a Tex Rickard; il primo match organizzato dai due fu quello fra i due pesi leggeri Jack Delaney e Paul Berlenbach l'11 dicembre 1935. McMahon si occupò anche della produzione di concerti dal vivo.

Qualche anno prima, intorno al 1920, il wrestler professionista Joseph Raymond "Toots" Mondt aveva creato un nuovo stile di wrestling, chiamato "Slam Bang Western-Style Wrestling", che combinava il wrestling tradizionale con altri elementi tratti da boxe, lotta greco-romana, lotta libera e teatro per rendere il prodotto più attraente per il pubblico. Quindi formò una propria federazione, gestita dal cosiddetto Gold Dust Trio, che mise sotto contratto molti importanti lottatori dell'epoca. Nonostante un grande successo dovuto alle rivoluzionarie innovazioni, degli screzi all'interno del trio portarono alla rapida morte della federazione. Mondt dovette cercare l'aiuto di altri promoter per controllare il panorama del wrestling nella zona di New York, e fra questi ci fu Jess McMahon.

Dall'alleanza fra Jess McMahon e Toots Mondt nacque nel 1952 la Capitol Wrestling Corporation Ltd (CWC).[2] La federazione entrò nel circuito della National Wrestling Alliance nel 1953. Fu in questo periodo che Antonino Rocca divenne uno dei talenti cardine della federazione.[15] A seguito della morte di Jess, questi fu sostituito dal figlio Vincent J. McMahon. La nuova coppia Mondt-McMahon riuscì in poco tempo a controllare circa il 70% del booking NWA,[15] grazie al proprio grande bacino di utenza nel cosiddetto "Triangolo del Nordest", regione popolatissima degli Stati Uniti che ha come estremi Pittsburgh, Washington, D.C. e Maine. Nel 1956 la CWC firmò un contratto con WTTG Channel 5 per trasmettere in diretta i suoi eventi.[15]

World Wide Wrestling Federation (1963-1979)[modifica | modifica sorgente]

Bruno Sammartino, campione WWF durante gli anni sessanta, con Mario Trevi.

Nel 1963, "Nature Boy" Buddy Rogers era il Campione del mondo dei pesi massimi NWA ed era Mondt a decidere chi doveva sfidarlo, ma soprattutto dove doveva avere luogo questa sfida.[16] La commissione della National Wrestling Alliance non era soddisfatta di ciò, visto che spesso Mondt obbligava Rogers a combattere nel solo nordest.[16] I tempi erano maturi perché la federazione si staccasse dalla NWA ed andasse per la propria strada; Rogers sarebbe dovuto diventare il perno della federazione e per questo McMahon e Mondt gli chiesero di portare con sé la cintura.[16] Rogers però non era disposto a sacrificare il suo deposito di 25.000 dollari sulla cintura (in quegli anni i detentori della cintura dovevano pagare un deposito per sfavorire un'eventuale mancanza nei loro impegni da campioni).[16] Rogers perse quindi il titolo contro Lou Thesz a Toronto, in Ontario (Canada) il 24 gennaio 1963.[16] Di conseguenza, Mondt, McMahon e la CWC lasciarono la NWA, chiamando Rogers a prender parte al loro nuovo progetto, la World Wide Wrestling Federation (WWWF).[15]

A metà aprile Rogers si vide assegnare il titolo del mondo WWWF dopo un torneo (fittizio) svolto a Rio de Janeiro, in cui avrebbe sconfitto alla fine Antonino Rocca.[16][17] Rogers perse il titolo in un incontro contro Bruno Sammartino un mese dopo, il 17 maggio, dopo aver subito una presa di sottomissione.[16][18] Toots Mondt lasciò poi la federazione nella fine degli anni sessanta. La WWWF rientrò nella NWA nel 1971 come una federazione regionale e il Titolo del mondo WWWF perse il suo status di titolo nazionale, divenendo un titolo regionale.[16] Nel mese di marzo 1979 la WWWF cambiò nuovamente nome, diventando World Wrestling Federation (WWF).[16][19] Il cambiamento era puramente estetico e nulla cambiò nella dirigenza o tra i dipendenti.

World Wrestling Federation (1980-2002)[modifica | modifica sorgente]

Vince McMahon divenne negli anni ottanta il nuovo padrone della WWE.

Nel 1980 Vincent Kennedy McMahon, figlio di Vincent J., fondò la Titan Sports, Inc., e nel 1982 comprò la Capitol Sports da suo padre.[20] Dopo aver scoperto all'età di 12 anni il ruolo di suo padre nel mondo del wrestling, Vince iniziò ad essere costantemente coinvolto nel business. Nonostante il padre avesse sempre criticato l'idea di allargare il proprio orizzonte territoriale, Vince iniziò un processo di espansione che cambiò radicalmente il wrestling. Cominciò col far trasmettere gli show della WWF in televisione in tutti gli Stati Uniti, ricevendo furiose critiche da altri promoter di wrestling, poiché McMahon uscì dalla tradizionale area della WWF, il Nord-Est degli States. McMahon iniziò poi anche a vendere video degli eventi della WWF in tutta la nazione attraverso la sua compagnia di distribuzione Coliseum Video. Infine iniziò a spendere i guadagni prodotti dalla pubblicità, dai contratti televisivi e dalle vendite di videocassette per mettere sotto contratto talenti di federazioni rivali. I promoter di wrestling di tutta la nazione entrarono in competizione con la WWF.

Hulk Hogan, simbolo dell'era gimmick, durante un'entrata in piena era Hulkamania.

La mossa principale di McMahon fu mettere sotto contratto Hulk Hogan, che grazie alla sua apparizione in Rocky III aveva una notorietà nazionale che pochi altri wrestler potevano offrire. Insieme ad Hogan vennero portati in WWF Roddy Piper, Jimmy Snuka, Don Muraco, Paul Orndorff, Greg Valentine, Ricky Steamboat, The Iron Sheik e Jesse Ventura (sebbene Ventura lottò raramente nella WWE, a causa di una malattia polmonare che lo portò al ritiro; Ventura divenne quindi commentatore WWF insieme a Gorilla Monsoon)[21]. Sebbene in WWF ci fosse già da anni André the Giant, uno dei lottatori più popolari all'epoca, era indubbiamente Hogan la stella principale della federazione, e per molti anche la ragione principale del boom della WWF.

La vera e propria rivoluzione iniziò con una delle più grandi idee di McMahon, ovvero WrestleMania.[20] Il progetto di McMahon era quello di creare un evento in pay-per-view che potesse diventare, col passare degli anni, una sorta di Super Bowl del wrestling professionistico. L'idea di un evento così non era nuova nel Nord America: infatti la NWA organizzava StarrCade già da qualche anno e già suo padre Vince Sr. aveva organizzato grandi eventi nello Shea Stadium poi trasmessi in PPV. McMahon voleva però aumentare sempre di più la fetta di pubblico della WWF. Con la prima edizione di WrestleMania la WWF strinse un accordo con MTV, dando vita a quella che fu definita la Rock 'n' Wrestling Connection. McMahon invitò allora nella sua federazione celebrità come Muhammad Ali, Mr. T e Cyndi Lauper per aumentare la pubblicità per WrestleMania attirando l'attenzione dei media di tutti gli USA.

Golden Era (1980-1992)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Era Gimmick.
Ted DiBiase, uno dei simboli dell'Era Gimmick.

La prima edizione di WrestleMania, datata 31 marzo 1985, fu un grande successo finanziario, e coincise col debutto del cosiddetto Sport Entertainment (Sport Spettacolo), il nuovo modo di intendere il wrestling da parte di McMahon; con questo evento vennero gettate le basi per quella che è stata definita "Era Gimmick", ovvero un periodo in cui ogni atleta si presentava come un personaggio stereotipato, facilmente riconoscibile e caratterizzante, simbolo di una professione (Il Poliziotto, l'Esattore delle Tasse, il Barbiere o il Modello) o di un ideale (l'Uomo da un Milione di Dollari, ed i tanti Difensori della patria).[22]

L'uomo immagine di questa nuova era del Wrestling è stato senz'altro Hulk Hogan, dotato di grande carisma e prestanza fisica. Grazie al successo di WrestleMania I, la stessa divenne un evento annuale da svolgersi ogni primavera, tra marzo ed aprile. Oltre a Hogan iniziarono ad affermarsi altre grandi star che facevano del fisico il loro punto forte, come The Ultimate Warrior e Randy Savage. Ma la WWF poteva vantare anche un'eccellente divisione tag team, con una miriade di coppie di wrestler eccelse quali The Rockers, Demolition, The Hart Foundation, The British Bulldogs e The Fabulous Rougeaus.

Nel 1987 la WWF aumentò ancora il successo della compagnia producendo ciò che è stato considerato il picco del boom del wrestling degli anni ottanta, WrestleMania III. In quello che fu presentato dalla WWF come "the biggest main event in sports entertainment" si sfidarono il WWF Champion Hulk Hogan e André the Giant, con in palio il titolo detenuto da Hogan; l'immagine di Hogan che schiaccia Andrè al suolo è uno dei momenti simbolo dell'intera storia della WWF.[23] Grazie al successo di WrestleMania, McMahon decise di aggiungere altri tre eventi annuali, uno per ogni stagione dell'anno: Survivor Series in autunno (prima edizione nel 1987), SummerSlam in estate (prima edizione nel 1988) e Royal Rumble in inverno (prima edizione nel 1988). Le Survivor Series erano caratterizzate da incontri di squadra a eliminazione, la Royal Rumble aveva al centro l'omonimo incontro a 30 uomini e SummerSlam divenne l'evento principale dell'estate.

Questo periodo di massima popolarità venne caratterizzato da un aumento considerevole del merchandising con l'obiettivo di rendere il wrestling uno sport-spettacolo celebre al livello di altre discipline sportive di popolarità mondiale, facendo uscire il wrestling da quella sorta di nicchia per soli appassionati generando così maggiori ricavi. Vennero quindi prodotte anche numerose serie di giocattoli destinati ai fan più giovani, come le serie di action figure dei wrestler prodotte prima dalla LJN (Wrestling Superstars) e poi dalla Hasbro (WWF Hasbro Action Figures), oltre a magliette, poster ed altri prodotti commercializzati anche in Italia.

André the Giant abbandonò la WWF nel 1990.

Genericamente WrestleMania VI (1º aprile 1990) è considerata la fine dell'Era Gimmick per una serie di ragioni: l'ultima apparizione di André the Giant in WWF, l'ultima apparizione di Nikolai Volkoff come cattivo (il suo passaggio fra i buoni rifletteva la fine della Guerra fredda) e soprattutto lo scontro fra Hulk Hogan e The Ultimate Warrior, l'unico lottatore che in quel periodo raggiunse livelli di popolarità pari a quelli di Hogan. La sconfitta pulita di Hogan segnò il passaggio di consegne al suo avversario, nuovo simbolo della federazione e della fine di un'intera era;[24] Warrior comunque non fu all'altezza delle aspettative ed Hogan vinse il titolo mondiale altre tre volte nei tre anni successivi, nonostante diversi annunci di ritiro.

New Generation (1993-1997)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi New Generation Era.
The Undertaker, uno dei lottatori simbolo della New Generation.

La WWF entrò in un periodo di grande crisi quando McMahon e molti dipendenti della federazione vennero accusati di spaccio ed abuso di steroidi nel 1993[25] e vi fu addirittura un'accusa per violenza sessuale; alla fine Vince McMahon fu scagionato il 22 luglio 1994,[26] ma la vicenda lasciò un segno molto profondo: il processo fece spendere alla WWF circa 5 milioni di dollari in un periodo in cui i redditi erano al minimo storico. Per risollevare economicamente la federazione, McMahon tagliò di circa il 40% gli stipendi di molti wrestler e staffer (e del 50% nel caso di manager, come i casi di Bobby Heenan e Jimmy Hart, che lasciarono entrambi la federazione); molti dipendenti non accettarono questa situazione e decisero di lasciare la WWF. Tra il 1994 ed il 1996 molti fra i main eventer si accasarono alla nuova concorrente, la World Championship Wrestling di Ted Turner.

La WWF fu costretta a rivolgere la sua attenzione a quelli che fino a poco tempo prima erano lottatori di secondo piano. In particolare, per prendere distanza dai lottatori dalla grande stazza dell'Era Gimmick, al centro dello scandalo steroidi, la federazione diede spazio maggiore ai wrestler più agili, che facevano della loro tecnica il punto forte, nonostante un fisico meno imponente. Fu così che alcuni giovani talenti come Shawn Michaels, Bret Hart, Diesel, Razor Ramon e The Undertaker presero il posto delle star principali della WWF, giungendo a vincere i titoli più importanti della federazione. Nacque così la "WWF New Generation" (Nuova Generazione della WWF).[27] Per la WWF iniziò però un periodo di stasi, a causa di storyline molto blande e personaggi eccessivamente caratterizzati e fuori dalla realtà. I fan si erano infatti stancati dell'Era Gimmick e anche star come Hulk Hogan incominciarono a perdere il loro appeal, anche a causa dello scandalo steroidi. L'intero mondo del wrestling stava iniziando un lento processo di trasformazione.

Nel frattempo la WWF aveva rivoluzionato il panorama del wrestling televisivo col debutto del suo show settimanale via cavo WWF Monday Night Raw.[28] Dopo che Raw si dimostrò essere un grande successo, la WCW nel 1995 rispose con WCW Monday Nitro, show via cavo posto nella stessa fascia oraria di Raw, destinato a provocare molte conseguenze negative per la WWF.[29]

Monday Night War[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Monday Night War.
Eric Bischoff fu l'ideatore di Monday Nitro.

Con la nascita di Nitro ebbe infatti inizio la cosiddetta "Monday Night War" ("Guerra del lunedì sera"), una sfida a suon di audience televisivo tra WWF e WCW; entrambe occupavano la stessa fascia oraria con i rispettivi show: da una parte Monday Night Raw, cavallo di battaglia della WWF, dall'altra Monday Nitro, spettacolo nuovo di zecca in onda su una rete di Turner, la TNT, ideato da Eric Bischoff, head booker della WCW (il "capo booker", ossia colui che coordina gli addetti a decidere i risultati degli incontri).[30] Se all'inizio la sfida risultava equilibrata, la situazione cambiò radicalmente dalla metà del 1996: grazie al carisma ed alla grande notorietà dei wrestler provenienti dalla WWF, quali ad esempio Scott Hall e Kevin Nash, al nuovo stile di lotta dei pesi leggeri provenienti dal Giappone e dal Messico, alla geniale invenzione del nWo ed a decisioni di booking molto azzardate, la WCW superò la sua rivale sia in popolarità, sia in audience. Per rimediare ad un crollo degli ascolti televisivi che aumentava sempre di più, la WWF dovette rispondere con una rivoluzione del prodotto che portò alla nascita della cosiddetta "Attitude Era".

Attitude Era (1998-2001)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Attitude Era e Screwjob di Montreal.

Nella seconda metà degli anni novanta vi fu un nuovo boom nel mondo del wrestling. Le faide e i tipi di incontri sviluppati nella seconda metà degli anni novanta introdussero una nuova era nel wrestling. I fan della WWF iniziarono a sostenere i "cattivi" piuttosto che i "buoni". I cambiamenti del team creativo della WWF trasformarono il wrestling in una sorta di "lotta da strada": la WWF si scostò dal tipico prodotto "per famiglie" che era solita mandare in onda ed iniziò a farcire i suoi show con maggiore violenza, rendendo il prodotto più "adulto", con uno stile definito Crash TV. Nonostante i cambiamenti rivoluzionari nello sport-spettacolo che la WWF introdusse, quest'ultima ebbe un pesante crollo finanziario, che portò la federazione di Stamford molto vicina alla liquidazione.

Steve Austin, simbolo dell'Era Attitude.

Intanto McMahon riuscì a trattenere Bret Hart dalle lusinghe della WCW.[31] In assenza di Hart dopo WrestleMania XII, quando il wrestler canadese decise di prendersi una pausa di ben otto mesi, la WWF iniziò il grande lancio del controverso Stone Cold Steve Austin, grazie anche al MSG Incident, a partire dal famoso discorso "Austin 3:16" pronunciato dopo aver vinto la finale dell'edizione 1996 di King of the Ring contro Jake Roberts .[32]

WrestleMania 13 vide Hart sconfiggere Austin in un submission match (match in cui l'unico modo per ottenere la vittoria è sottomettere l'avversario).[33] McMahon incentrò le vicende principali della sua compagnia intorno Hart, Austin e Shawn Michaels, con faide incrociate fra di loro per la maggior parte dell'anno. Nonostante Hart fosse uno dei wrestler più amati nella federazione, la dirigenza decise di farlo diventare cattivo, con la rinascita dell'Hart Foundation in chiave anti-USA, mentre Austin incominciò ad essere acclamato dai fan, nonostante gli sforzi per dipingerlo come cattivo; Stone Cold fu uno dei primi casi di tweener della WWF, ossia un lottatore né buonocattivo.

Rocky Maivia entrò nella Nation of Domination dopo che i fan rifiutarono la sua immagine da "buono",[34] mentre Shawn Michaels fondò la fazione di ribelli chiamata D-Generation X con Triple H e Chyna;[35] similmente al personaggio di Stone Cold Steve Austin, la DX era concepita come un gruppo che non s'interessava di cosa i fan o gli altri wrestler pensassero di loro. Michaels dichiarò successivamente che il concetto della DX fu introdotto dopo che egli stesso persuase McMahon a rendere il prodotto della compagnia più crudo. L'Hell in a Cell Match fra Shawn Michaels e The Undertaker introdusse nuovi standard di violenza mai raggiunti fino ad allora in WWF.[36]

Bret Hart fu il protagonista del controverso Screwjob di Montreal.

La rivalità fra WWF e WCW s'ingarbugliò ancora di più quando in autunno la WCW offrì un contratto triennale di tre milioni di dollari all'anno a Bret "The Hitman" Hart.[37] Dopo diversi mesi di ristrettezze economiche, stavolta McMahon era dubbioso sul da farsi e permise ad Hart di continuare le negoziazioni con la WCW.[37] Nonostante la grande lealtà che Hart nutriva verso la WWF, il canadese accettò l'offerta della WCW.[37] Hart era però ancora il WWF Champion e McMahon incominciò ad organizzare un piano per far perdere al canadese la sua cintura prima del passaggio in WCW.

Hart aveva in programma un incontro per il titolo mondiale contro Shawn Michaels nell'edizione di quell'anno di Survivor Series. Il contratto del canadese gli garantiva un certo controllo nella gestione del suo personaggio. Hart, sfruttando questa opportunità, fece sapere alla dirigenza della WWF che avrebbe volentieri passato il testimone, ponendo solo due condizioni: non avrebbe dovuto perdere il titolo né contro HBK né davanti al suo pubblico canadese (Survivor Series si sarebbe svolto a Montreal). McMahon accettò la richiesta, ma a Montreal non mantenne la parola data e si consumò così il controverso Screwjob di Montreal, a cui seguì l'immediato passaggio di Hart alla WCW.[38]

Vince McMahon sfruttò l'odio che ne derivò nei suoi confronti da parte dei fan, dei critici e dei suoi stessi dipendenti con la creazione del personaggio di "Mr. McMahon", il boss dittatoriale della federazione che favoriva i cattivi che erano "buoni per il business" a dispetto dei buoni ed "inutili" come Austin.[39] Questo portò ad una faida tra Stone Cold e McMahon; tale scontro, assieme alla sopraccitata D-Generation X che aumentò la sua notorietà grazie all'ingresso temporaneo nel gruppo di Mike Tyson,[32][40] portò alla creazione della nuova "Era Attitude" o "Era Austin";[32] la WWE considera come data d'inizio di questa nuova era il 29 marzo 1998, giorno in cui Stone Cold Steve Austin divenne WWF Champion contro Shawn Michaels a WrestleMania XIV, diventando il nuovo simbolo della federazione.[32][32][41][42]

Nonostante Nitro continuasse ad avere ascolti più alti di Raw, McMahon ed i suoi non si diedero per vinti ed i fatti gli diedero ragione: col tempo la "Nuova Generazione" iniziò ad appassionare sempre più i fan; Stone Cold Steve Austin, The Rock, Mick Foley e la D-Generation X acquisirono una notorietà senza precedenti e diventarono il fulcro della nuova WWF ed il simbolo del nuovo approccio al wrestling.

The Rock, altro grande esponente dell'Era Attitude.

Il 13 aprile 1998 Raw batté finalmente Nitro, in termini di ascolti, dopo 84 settimane, grazie all'annuncio del match fra McMahon e Austin. L'evoluzione degli incontri, sempre più brutali grazie alle nuove stipulazioni introdotte, era propedeutica all'aumento del pubblico; fra i tipi di incontri più violenti spiccavano l'Hell in a Cell, che raggiunse l'apice di violenza con la sfida fra The Undertaker e Mankind,[36] e l'Inferno Match, introdotto da Kane contro The Undertaker.[43]

Parallelamente, le cose in WCW iniziarono a girare nel verso sbagliato: il numero eccessivo di primedonne, la decisione di puntare molto su persone che col wrestling non sembravano avere molto a che fare (come ad esempio l'attore David Arquette, che divenne campione del mondo WCW) ed alcune storyline al limite dell'assurdo cominciarono a rendere sempre meno interessante il prodotto WCW.

Il prodotto WWF era ormai tornato ad essere il più seguito negli Stati Uniti, ma il processo di rinnovamento intrapreso a Stamford non fu privo di critiche. Molte famiglie furono scioccate dalla violenza degli show dalla WWF. Inoltre vi fu molto sdegno, specialmente fra i gruppi femministi, per l'uso di donne succintamente vestite per attrarre spettatori. Comunque, questa nuova controversa WWF era la più interessante di sempre per i telespettatori e ciò portò alla ripresa della federazione di Stamford.

Nel 2004 la WWE ha pubblicato un DVD intitolato "The Monday Night War" che racconta la battaglia tra le due federazioni.[30][44] Anche in questo caso sono state molte le critiche piovute sulla WWE, attaccata per aver creato un lavoro completamente di parte che aveva come obiettivo quello di far sembrare la WWF nettamente superiore alla WCW.

La tragedia di Owen Hart[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Owen Hart.

Il 23 maggio 1999, durante il pay-per-view Over the Edge, il lottatore Owen Hart morì cadendo da circa 16 metri sul ring.[45] Hart, che interpretava il personaggio di The Blue Blazer, avrebbe dovuto combattere un incontro contro The Godfather valido per il Titolo intercontinentale;[46] il wrestler avrebbe dovuto compiere un'entrata spettacolare calandosi con una corda dalla sommità dell'arena, ma il costume del lottatore si impigliò nell'imbragatura ed Owen precipitò impattando dapprima contro un paletto del ring e poi rimbalzando sulle corde.[47] I soccorsi furono tempestivi ma inutili, poiché Hart morì prima di arrivare all'ospedale.[47]

La scena non andò in onda perché proprio in quel momento veniva trasmessa un'intervista pre-registrata di Hart; il pubblico presente nell'arena, non capendo fino in fondo la situazione, restò a guardare i soccorsi al lottatore, mentre il pubblico a casa fu informato da Jim Ross di ciò che era avvenuto; lo stesso Ross mise subito in chiaro che quanto accaduto era completamente reale.[47] Si decise comunque di continuare lo show perché, come disse Vince McMahon, era quello che Owen avrebbe voluto.

Più avanti nel corso dello show, un Jim Ross palesemente scosso annunciò al pubblico a casa la morte di Owen Hart con le seguenti parole:

(EN)
« ... I have the unfortunate responsibility to let everyone know that Owen Hart has died. Owen Hart has tragically died from that accident here tonight[48] »
(IT)
« ... Ho la spiacevole responsabilità di far sapere a tutti che Owen Hart è morto. Owen Hart è tragicamente morto a causa di quell'incidente, qui, stasera »
(Jim Ross)

Il pubblico dell'arena fu informato del decesso alla fine dello show.[47] Vince McMahon convocò una conferenza stampa e rivolse le sue condoglianze alla famiglia del lottatore.

Il giorno dopo, 24 maggio, la consueta puntata di Raw fu trasformata in un tributo al lottatore scomparso e fu chiamata Raw is Owen; fu trasmessa dallo Kiel Center di St. Louis.[49] Molti lottatori ricordarono Hart nel corso della trasmissione, che terminò con Stone Cold Steve Austin intento in un ipotetico brindisi con una immagine proiettata di Hart sul maxi schermo.[49][50] Anche la World Championship Wrestling (federazione nella quale militava il fratello di Owen, Bret), salutò per l'ultima volta il wrestler facendo risuonare per tre volte il gong.

Ci sono varie discussioni sulla documentazione dell'incidente: esistono varie fotografie scattate dal pubblico, che ritraggono gli attimi immediatamente successivi alla caduta e i primi soccorsi. Sono invece falsi tutti i video, che girano da anni sul web, che ritrarrebbero il momento della caduta; tuttavia un video dell'accaduto, registrato dalle varie telecamere della WWE, esiste, ma non è stato mai reso pubblico.

Il business avanza[modifica | modifica sorgente]
Una foto scattata durante SmackDown, tv show introdotto nel 1999, nell'anno di nascita.

Il 29 aprile 1999 la WWF fece il suo ritorno su una televisione terrestre lanciando uno speciale show chiamato SmackDown sulla rete televisiva UPN. Lo show acquisì una cadenza settimanale a partire da giovedì 26 agosto 1999. SD! è stato uno dei programmi di maggior successo che UPN abbia mai avuto. Intanto gli ascolti di Raw continuarono a salire; il segmento This Is Your Life fra The Rock e Mick Foley del 27 settembre 1999 raggiunse il rating di 8.4, che è a metà 2011 il picco di audience raggiunto da uno show settimanale di wrestling.[51]

Il 19 ottobre 1999, la compagnia che detiene il controllo della WWF, ossia la Titan Sport (rinominata poi World Wrestling Federation Entertainment, Inc.) iniziò ad essere quotata in borsa: vennero offerte 10 milioni di azioni al prezzo di 17 dollari l'una.[52] La WWF iniziò poi a diversificare le sue attività: aprì un locale a Times Square (il "The World"), produsse film ed album musicali, oltre ad occuparsi della pubblicazione di libri.

The Big Show, uno dei lottatori arrivati dalla WCW.

Nonostante l'abbandono di Austin a causa di un infortunio al collo e l'infortunio ad un pettorale di The Undertaker, la WWF continuò a dominare gli indici d'ascolto con wrestler come The Rock e Triple H. La WWF mantenne alta l'audience grazie al rinnovamento del prodotto dovuto al cambiamento dei vertici nel team creativo, con Chris Kreski che sostituì Vince Russo, passato in WCW[53] a causa dell'aumento della mole di lavoro dopo l'introduzione di SmackDown. Kreski ha ideato molte delle storie principali dell'epoca, come la faida per il Titolo WWF fra Triple H e Cactus Jack, il triangolo Triple H/Kurt Angle/Stephanie McMahon e la rivalità fra Hardy Boyz, Edge e Christian e i Dudley Boyz combattuta nei nuovi TLC match. Inoltre l'arrivo di ex-wrestler WCW ed ECW come Big Show, Chris Jericho, The Dudley Boyz, Chris Benoit ed Eddie Guerrero e il lancio di lottatori "Made in WWF" come Kurt Angle, The Hardy Boyz, Rikishi ed Edge e Christian rafforzò il parco lottatori della WWF, togliendo contemporaneamente ogni possibilità alla WCW di tornare ad essere una seria minaccia per la federazione di Stamford.

Il 25 settembre 2000 Raw si spostò da USA Network a TNN.[54] Questo coincise col ritorno di Steve Austin, dopo esser stato inattivo quasi per un anno a causa del suo infortunio.[32] Nonostante ritornasse una delle sue stelle più grandi (e nello stesso anno tornò anche The Undertaker[55]) gli ascolti della WWF incominciarono ad abbassarsi lentamente. Chris Kreski lasciò la compagnia, sostituito nel suo ruolo da Stephanie McMahon, figlia di Vince.

Nonostante questo la WWF presentò ciò che è considerato il loro più grande evento di ogni tempo, WrestleMania X-Seven, con l'incontro per il Titolo WWF fra The Rock e Stone Cold Steve Austin nel main event.[56][57][58] Alla fine dello show Vince McMahon aiutò Steve Austin a vincere, scatenando il suo clamoroso ed inaspettato passaggio fra i "cattivi".[59] Austin formò un'alleanza con Triple H chiamata Two-Man Power Trip,[32] su cui si incentrarono le storyline della WWF in primavera. Ma mentre iniziava una nuova fase della WWF, perse due delle sue più grandi stelle, Triple H e Chris Benoit, s'infortunarono, uscendo entrambi dalle scene per un anno. Fu durante questo periodo che l'audience incominciò ad abbassarsi decisamente, dovuto sostanzialmente alla morte di WCW ed ECW, il turn heel di Steve Austin e l'assenza di alcuni grandi nomi.

Intanto nel 2001 la WWF, in collaborazione con la rete televisiva NBC, inaugurò la prima stagione della X Football League, una nuova lega professionistica di Football americano. La lega ebbe sorprendentemente alti indici d'ascolto per le prime settimane, per poi essere cancellata dai palinsesti della NBC per il crollo degli indici d'ascolto.[60]

Acquisizione della WCW e della ECW[modifica | modifica sorgente]
Rhyno e Tajiri, due dei wrestler arrivati dalla ECW.

Il 5 febbraio 2001, Jim Ross scrisse nel suo "Ross Report" che i lottatori della Extreme Championship Wrestling Justin Credible, Jerry Lynn e l' ECW World Heavyweight Champion Rhyno erano passati alla WWF. Lynn e Rhyno avevano accordi verbali mentre Credible aveva firmato un contratto di tre anni il 26 gennaio. Paul Heyman debuttò come nuovo commentatore al posto di Jerry Lawler.[61] La ECW fallì nell'aprile di quello stesso anno.[62]

Il successo dell'Attitude fu enorme, la WCW non riusciva a tener testa alla WWF che con la nuova direzione creativa vinceva su tutti i fronti. La situazione finanziaria della federazione di Turner peggiorava notevolmente e questo rappresentava un grave problema: era infatti imminente la fusione tra la America Online (la più grande fornitrice di servizi via internet degli Stati Uniti) e la Time Warner di Ted Turner (società che de facto possedeva la WCW). La Warner non poteva portare in dote una sua divisione, la WCW per l'appunto, con un bilancio così in rosso; si decise di effettuare comunque la fusione e di vendere in seguito la divisione in perdita.[63] Le trattative per la vendita furono serrate ed apparirono sulla scena diversi gruppi interessati all'acquisto della federazione. Il più interessato sembrava Eric Bischoff che si fece portavoce di un gruppo chiamato "Fusient Media Ventures". Tutto sembrava procedere per il meglio e Bischoff si comportava già da leader della federazione, licenziando molti lottatori ritenuti inutili. Accadde però il colpo di scena: nel marzo 2001 le trattative tra la AOL Time Warner e la Fusient Media Ventures, ormai praticamente concluse,[64][65] saltarono.[66] Entrò in scena una nuova, agguerrita concorrente: la WWF. Per la modica cifra di 7 milioni di dollari la World Wrestling Federation acquistò la World Championship Wrestling.[66][67]

Shane comprò (secondo le storyline) la WCW, dando inizio all'Invasion.

Durante l'ultima puntata di WCW Monday Nitro, Vince McMahon annunciò a Raw di aver comprato la WCW.[68] I fan di tutto il mondo rimasero sconvolti quando Shane McMahon, figlio di Vince, annunciò a Nitro che era stato lui ad aver comprato la WCW e non Vince.[68] In un momento surreale, i due show finirono a schermo diviso (ognuno poteva guardare nello schermo gigante dell'arena cosa succedeva nell'altro show). A WrestleMania X-Seven si disputò un match fra Vince e Shane McMahon, incontro che è considerato l'inizio della fallita storyline dell'"Invasion".[69] Mesi dopo McMahon ed Eric Bischoff posero fine ai loro contrasti: Bischoff firmò un contratto con la WWE per interpretare il "General Manager" di Raw.[66]

La fine dell'Era Attitude[modifica | modifica sorgente]

L'Era Attitude incominciò il suo declino a Wrestlemania X-Seven, considerato da alcuni addirittura l'evento che ne decretò la fine.[70] Il writing team, guidato allora da Stephanie McMahon, iniziò a perdere la sua originalità creativa; le gimmick di successo venivano cambiate senza che ce ne fosse un effettivo bisogno e la stella della federazione Steve Austin, fino ad allora il più amato dai fan, aveva rinnegato il suo pubblico. Intanto, Triple H e Chris Benoit, due dei lottatori principali della compagnia, si infortunarono; il primo soffrì di uno strappo del quadricipite nel mese di maggio, il secondo si infortunò al collo a giugno. Come se non bastasse, The Rock lasciò la federazione per alcuni mesi per girare il film Il Re Scorpione[71] e Chyna, la principale diva della WWF, lasciò la federazione per controversie sul suo contratto.[72]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Invasion (wrestling).
Kurt Angle, uno dei protagonisti della guerra WWF-Alliance.
L'Invasion[modifica | modifica sorgente]

Nel periodo dell'Invasion, i lottatori della World Championship Wrestling, acquistata, secondo le storyline, da Shane McMahon, invasero la WWF.[73] La faida interpromozionale era attesa da tutti i fan che sognavano da tempo incontri tra le più grandi stelle delle due compagnie. L'angle tuttavia fu un vero e proprio fallimento.[74] I wrestler principali della WCW erano infatti sotto contratto con l'ex società madre della WCW, ossia la AOL Time Warner, e quindi non erano comprese nel "pacchetto WCW" acquistato dalla WWE; star del calibro di Bill Goldberg, Scott Steiner e Rey Mysterio decisero perciò di non lottare per la WWF fino alla fine del loro contratto con l'AOL Time Warner, in modo da poter continuare ad intascare il lauto stipendio previsto dai loro onerosi contratti.[75] Inoltre la faida era quasi totalmente a favore della WWF visto che le vittorie da parte dei rappresentanti della WCW erano ben poche, rendendo la storia poco emozionante.

Il 9 luglio 2001 i wrestler della WCW e quelli dell'Extreme Championship Wrestling (acquistata, secondo la storyline, da Stephanie McMahon, figlia di Vince e quindi sorella di Shane) unirono le forze formando l'Alliance;[76] alla guida del gruppo c'erano i fratelli McMahon con il supporto dell'ex proprietario della ECW Paul Heyman.[61] L'Alliance sfidò la WWF ad un incontro interpromozionale fra le due compagini allo speciale evento in pay-per-view denominato per l'occasione InVasion.[77][78] Vince McMahon decise quindi di allearsi con il suo più acerrimo nemico, ossia Stone Cold Steve Austin, per sconfiggere l'Alliance. Stone Cold accettò, ma ad InVasion Austin tradì la WWF permettendo all'Alliance di conquistare la vittoria.[79][80] Stone Cold divenne in breve tempo il leader degli invasori. Vi fu il ritorno di The Rock, dopo un periodo di pausa di molti mesi: fu lui ad occupare il ruolo di nuovo leader della WWF nella guerra contro l'Alliance.[71] Anche Kurt Angle, in seguito, tradì la WWF per passare all'Alliance.[81]

Heyman, ex proprietario dell'ECW e commentatore WWF, supportò l'Alliance.

Per porre fine all'Invasion, Vince McMahon sfidò l'Alliance ad un "Winner-Take-All Match" da tenersi a Survivor Series 2001: in pratica una sfida con 5 membri di una fazione per ogni parte, dove il team vincente avrebbe preso il controllo della federazione. Nel match decisivo il Team WWF, capitanato da The Rock, sconfisse l'Alliance, capitanata da Steve Austin, grazie all'aiuto di Kurt Angle rivelatosi una talpa della WWF nell'Alliance.[82][83] L'Invasion contribuì comunque al declino degli indici d'ascolto degli show WWF; al contempo anche le arene iniziarono a spopolarsi. Comunque, molte stelle WCW ed ECW firmarono un contratto con la WWF, come Gregory Helms, Torrie Wilson, Booker T, Lance Storm e Rob Van Dam.

Benché l'Invasion venga considerata un fallimento,[74] durante questo periodo nacquero comunque grandi rivalità fra i membri delle fazioni nemiche, su tutte quella fra Kurt Angle e Stone Cold Steve Austin, da molti indicata come la faida migliore del 2001 nonché una delle migliori di sempre.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi WWE Undisputed Championship.
Nel 2001 Ric Flair tornò dopo una decina di anni in WWE.
L'Undisputed Championship[modifica | modifica sorgente]

Dopo il periodo dell'Invasion avvennero molti cambiamenti nella WWF. "The Nature Boy" Ric Flair tornò nella federazione come, secondo le storyline, "co-proprietario" della federazione, dando vita ad una faida con l'altro co-proprietario, Vince McMahon.[84] Jerry "The King" Lawler ritornò al commento di Raw, dopo aver abbandonato la federazione l'anno prima.[85] Steve Austin ritornò di nuovo il beniamino delle folle che era prima di Wrestlemania X-Seven. Inoltre, come già menzionato, alcune stelle dell'Alliance divennero membri fissi del roster WWF.

La WWF si trovava poi con due campioni del mondo: infatti The Rock era il campione WCW e Steve Austin era il campione WWF. Altri titoli acquisiti dalla WCW vennero invece unificati a titoli WWF nel corso di Survivor Series.[82][83] Vince McMahon annunciò un torneo per Vengeance 2001 in cui sarebbero stati unificati i due titoli mondiali, con il campione che avrebbe indossato entrambe le cinture. The Rock avrebbe affrontato nella prima semifinale Chris Jericho, mentre Steve Austin avrebbe affrontato nella seconda semifinale Kurt Angle.[86] Il vincitore del torneo fu sorprendentemente Jericho, che sconfisse in finale Austin grazie all'intervento di Booker T.[86] Jericho divenne così il primo Campione indiscusso dai tempi di Lou Thesz.[86][87][88][89]

New World Order (nWo)[modifica | modifica sorgente]
"Hollywood" Hulk Hogan con l'attire dell'nWo sul ring durante WrestleMania X8.

Dopo l'acquisizione della WCW da parte della WWF nel 2001 Vince McMahon riportò nella sua federazione i membri dell'nWo, ossia Hulk Hogan, Kevin Nash, e Scott Hall, al pay-per-view No Way Out del 17 febbraio, 2002.[90][91] Nella storyline ideata per l'occasione, la nWo doveva essere lo strumento di McMahon per mettere in ginocchio la WWF, allo scopo di evitare a Vince l'onta di dividere il potere decisionale con il nuovo co-proprietario della WWF Ric Flair.[91] Dopo la sconfitta a WrestleMania X8 contro The Rock, Hulk Hogan fu aggredito da Hall e Nash e lasciò così il gruppo.[92] Hall e Nash reclutarono quindi due nuovi membri per la nWo: X-Pac (il 21 marzo 2002 a SmackDown registrato a Ottawa)[91][93] e Big Show (il 22 aprile, 2002).[91][94]

Il ritorno del New World Order nella WWF non durò a lungo. Hall venne licenziato a maggio per ragioni personali, probabilmente legati all'abuso di sostanze stupefacenti o alcool.[95] Flair divenne in seguito un semi-membro del nWo dopo il voltafaccia a Stone Cold Steve Austin.[91] Come proprietario di Raw, Flair stipulò un Lumberjack Match il 13 maggio tra Austin e l'ultimo nuovo membro del nWo, che si rivelò essere Booker T.[91] Nash introdusse Shawn Michaels nel nWo il 3 giugno 2002.[91] Michaels cacciò Booker fuori dal New World Order solo una settimana più tardi.[91] Il 15 luglio 2002 McMahon, dopo aver riguadagnato pieno controllo sulla WWE, sciolse il gruppo.[91]

World Wrestling Entertainment, Inc. / WWE, Inc. (2002-oggi)[modifica | modifica sorgente]

Ruthless Agression (2002-2007)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Ruthless Aggression Era.
Eddie Guerrero con Chris Benoit, entrambi campioni del mondo, al termine di WrestleMania XX.

Nel 2000[70] il World Wide Fund for Nature (il cui acronimo era WWF, come la federazione), un'organizzazione ambientalista, querelò la World Wrestling Federation, per aver violato un accordo del 1994[96] che limitava l'uso da parte della Titan Sports dell'acronimo "WWF" fuori dai confini degli States. La causa si risolse con la vittoria del World Wide Fund, che costrinse la federazione a cambiare nome. Il 5 maggio 2002 fu lanciato lo slogan Get the "F" out e l'URL del sito ufficiale cambiò da WWF.com a WWE.com.[97] Il giorno dopo in una conferenza stampa fu ufficializzato il cambio di nome della compagnia in World Wrestling Entertainment, Inc. (WWE).[97] Il cambio di nome fu ribadito la sera dello stesso giorno durante Monday Night Raw, tenutosi ad Hartford, Connecticut. L'ultimo evento televisivo targato WWF fu il pay-per-view Insurrextion 2002.

La scelta del termine Εntertainment non fu casuale: già diversi anni prima, quando la WWF dovette affrontare anche la controversia del doping, Vince McMahon si vide costretto a dichiarare che quello che andava in onda settimanalmente e nei pay-per-view non era uno sport, bensì uno spettacolo (entertainment in inglese).[98] Così facendo non dovette più sottostare alle leggi in materia di doping previste per gli sport praticati negli Stati Uniti.

Tutto ciò costrinse la federazione a rilasciare nuovo merchandising come videogiochi, DVD ed altro con il nuovo logo WWE. Fu inoltre vietato l'uso del logo dell'"Era Attitude", che venne censurato in tutti i video che lo raffiguravano. Alla WWE fu comunque permesso l'uso del logo originale usato fra 1979 e 1994 e del logo dell'"Era New Generation", usato fra 1994 e 1998. Inoltre la federazione poteva ancora usare le espressioni "World Wrestling Federation" e "World Wrestling Federation Entertainment" senza scatenare con ciò beghe legali.

Il cambio di nome segnò l'inizio della cosiddetta "Ruthless Aggression Era", iniziata dopo WrestleMania X8, con il declino dell'ultima incarnazione dell'nWo in WWE e il Brand Extension.[99] Essa fu caratterizzata da una nuova attenzione per il wrestling lottato, segnato dalla consacrazione a WrestleMania XX dei tecnici Eddie Guerrero e Chris Benoit, le cui morti sono considerate il punto di trapasso di questa nuova era. Fra gli eventi da ricordare durante quest'era ci sono la divisione del roster, il debutto e l'ascesa di Brock Lesnar, John Cena, Randy Orton e Batista, il ritorno dell'ECW, l'introduzione dell'Hall of Fame e del Money in the Bank.

Brand Extension[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi WWE Brand Extension.
Triple H fu nominato primo World Heavyweight Champion.

A seguito della storyline dell'Invasion, Vince McMahon chiese alla TNN la copertura televisiva per un nuovo show con il roster WCW. L'idea fu però rifiutata a causa del fallimento degli altri progetti di McMahon non legati alla WWE, in particolare la XFL. Dovendo affrontare il problema di un surplus di wrestler, non risolto con il licenziamento dei lottatori meno importanti, nell'aprile 2002 la WWF/E attuò il cosiddetto "Brand Extension". La federazione fu letteralmente divisa in due, creando due roster con lottatori, rivailtà e cinture diversi.[100][101] I nomi scelti per indicare i due gruppi furono Raw e SmackDown, derivanti proprio dal nome dei due show che da allora li ospitano.[102]

I wrestler divennero esclusiva di uno solo dei due roster; unica eccezione, l'Undisputed Champion e la Women's Champion, poiché i titoli mondiale e femminile potevano essere difesi in entrambi gli show.[100][102] Nell'agosto 2002 il campione del mondo Brock Lesnar si rifiutò di difendere il suo titolo a Raw, trasformando di fatto il suo titolo in un'esclusiva di SmackDown.[103] La settimana seguente, a Raw, il General Manager Eric Bischoff creò per l'occasione il Titolo mondiale dei pesi massimi, erede del Titolo mondiale dei pesi massimi WCW, assegnandolo a Triple H.[104]

A seguito della divisione del roster, con cadenza pressoché annuale viene svolto il draft, un evento durante il quale gli atleti cambiano roster.[100]

Nella puntata di Raw del 29 agosto 2011, il direttore operativo della WWE Triple H ha annunciato la partecipazione dell'intero roster WWE sia a Raw che a SmackDown!, dichiarando, di fatto, la fine del brand extension. Inoltre, la direttrice creativa e moglie di Triple H, Stephanie McMahon, ha dichiarato che la decisione di mettere fine alla divisione dei due roster è motivata dalla diffusione dei programmi WWE in televisione e sulle piattaforme online[105].

Nel 2003 Thursday Night Smackdown va in onda su Italia 1 che finora è stato il canale italiano più importante dove è stato trasmesso uno show della WWE. Nel 2005 tale show diventerà Friday Night Smackdown! venendo trasferito dalla WWE dal giovedì al venerdì sera.

Hall of Fame[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi WWE Hall of Fame.

Il programma leggende iniziò in maniera non formale col ritorno in grande stile della cerimonia della WWE Hall of Fame nel 2004 (il giorno prima di WrestleMania XX)[106], che da allora si tiene annualmente nel week-end di WrestleMania. L'introduzione di WWE 24/7 e il successo di DVD sulle carriere di leggende del wrestling come la The Ultimate Ric Flair Collection, Roddy Piper: Born to Controversy e Brian Pillman: Loose Cannon diedero un nuovo lustro alla WWE Hall of Fame che iniziò a portare un senso di nostalgia ai fan di wrestling più "anziani" e permise ad una nuova generazione di fan di guardare match ed eventi di cui potevano solo aver sentito parlare.

La morte di Eddie Guerrero e l'istituzione del Wellness Program[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Eddie Guerrero.

La mattina del 13 novembre 2005 gli atleti di entrambi i roster si trovavano in un hotel di Minneapolis, città nella quale avrebbero dovuto svolgersi alcuni show della federazione.[107][108] Eddie Guerrero però non rispose alla telefonata per il risveglio mattutino e la security si trovò costretta ad aprire la sua stanza.[107][108] Chavo Guerrero Jr. fu il primo ad entrare e trovò suo zio privo di conoscenza.[107] Chavo tentò la respirazione artificiale ma Eddie fu dichiarato morto all'istante. Eddie Guerrero fu il primo lottatore sotto contratto dalla WWE a morire dopo l'incidente di Owen Hart. Vickie Guerrero, moglie di Eddie, annunciò successivamente che l'autopsia aveva rivelato un decesso dovuto ad infarto e smentì coloro che pensavano che la morte fosse dovuta all'uso di droghe e alcool (sostanze che comunque Guerrero aveva assunto in passato per diversi anni).[109]

Eddie morì proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto sostenere un match per il World Heavyweight Championship, contro Batista e Randy Orton, che lo vedeva favorito. La compagnia organizzò una serata tributo dove si tennero due puntate di Raw e di SmackDown dedicate entrambe a Guerrero.[110] Il 1º aprile 2006 Eddie Guerrero fu introdotto postumo nella WWE Hall of Fame da Rey Mysterio, Chris Benoit e il nipote Chavo Guerrero.

Vince McMahon annunciò un nuovo piano antidroga per la WWE che riduceva, attraverso controlli più frequenti e precisi, la possibilità di problemi di salute dei lottatori (Wellness Program).[111] Il primo atleta a far le spese di questi test fu Eugene, che fu trovato positivo all'uso di una sostanza dopante e venne allontanato per qualche tempo dagli show.[112]

Dopo la morte di Eddie, la WWE ha continuato ad utilizzare il nome dell'atleta in varie storyline, tra le quali la più famosa resta quella tra Randy Orton e l'amico di Eddie Rey Mysterio.[113] Mysterio fu battuto da Orton,[114] ma ottenne ugualmente un incontro per il World Heavyweight Championship a Wrestlemania 22[115] che vinse, dedicando il titolo all'amico defunto.[116][117]

La rinascita della Extreme Championship Wrestling[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Extreme Championship Wrestling (WWE).
Sabu, Tommy Dreamer, Rob Van Dam e The Sandman, ossia gli ECW Originals nelle loro pose tradizionali.

Nel 2003, la WWE acquistò ufficialmente il nome "Extreme Championship Wrestling" e l'intera collezione di video ECW, producendo dal 2005 una serie di DVD sulla federazione estrema, fra i quali spicca "The Rise and Fall of ECW", un documentario (e successivamente anche un libro) sulla storia della ECW.[118] L'enorme popolarità di questo DVD e di altri prodotti legati alla ECW portò all'organizzazione di uno show commemorativo chiamato ECW One Night Stand.[118] ECW ONS ebbe un successo incredibile e ciò spinse la WWE ad organizzarne una seconda edizione l'anno successivo.[119]

Il 5 maggio 2006, la WWE annunciò ufficialmente che l'ECW sarebbe tornata ad avere un suo show, ECW on SyFy, sull'omonimo canale televisivo della NBC Universal.[120][121] Le trasmissioni sul suolo americano iniziarono il 13 giugno,[122] dopo WWE vs. ECW Head to Head ed ECW One Night Stand 2006, eventi organizzati proprio per lanciare la nuova ECW.

L'ECW divenne a tutti gli effetti il terzo roster della WWE, affiancando quello di Raw e quello di SmackDown. Al comando della rinata ECW c'era Paul Heyman, l'uomo che anni prima aveva determinato il successo della ECW, coadiuvato dal suo "allievo prediletto" Tommy Dreamer. A comporre il roster c'erano veterani della vecchia ECW, come Balls Mahoney, Sabu, Terry Funk e Sandman, ex lottatori ECW già presenti in WWE, come Tazz e Rob Van Dam, lottatori WWE che non hanno mai lottato in ECW, come Kurt Angle e Big Show, e lottatori di federazioni indipendenti come CM Punk. Durante la prima edizione di ECW on SyFy Paul Heyman ripristinò l'ECW World Heavyweight Championship e nominò campione Rob Van Dam, che aveva vinto il Titolo WWE a One Night Stand 2006.

Il set ECW da gennaio '08.

Il ruolo di Paul Heyman nella nuova ECW diventò ogni settimana sempre più ridotto e la vera guida del nuovo roster diventò Vince McMahon stesso. Sotto l'egida di McMahon l'ECW cambiò radicalmente: da uno stile di lotta più vicino a quello delle federazioni indipendenti si passò ad un prodotto più simile a quello tradizionale della WWE, con conteggi fuori e squalifiche, senza le "Regole estreme" che erano il marchio di fabbrica della ECW originale. Gli incontri estremi diventarono sempre più rari e la nuova ECW si scostò completamente da quella originale.

Il 3 dicembre 2006 ad Augusta, in Georgia, si è tenuto December to Dismember, il primo evento in pay-per-view della nuova ECW, che si rivelò un fallimento totale, raggiungendo il record negativo di vendite di un PPV della WWE.[123]

Nel corso dello show ECW del 2 febbraio 2010 Vince McMahon annunciò la morte del terzo brand della federazione, che dal 23 febbraio dello stesso anno fu sostituito da un nuovo show denominato WWE NXT.[124][125]

La tragedia Benoit[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chris Benoit#La morte.

Lunedì 25 giugno 2007 la WWE ha annunciato, attraverso un comunicato sul proprio sito internet, la morte del wrestler canadese Chris Benoit.[126] Il corpo di Benoit è stato rinvenuto nella sua casa di Fayetteville, in Georgia, assieme a quello della moglie Nancy Benoit e di loro figlio Daniel di sette anni.[127] Il 26 giugno la polizia ha ufficialmente dichiarato che si era trattato di un caso di doppio omicidio - suicidio:[128] Benoit uccise la moglie venerdì 22 giugno strangolandola e poi soffocò Daniel sabato 23 giugno, per poi suicidarsi nella notte tra sabato e domenica.[128] Fu la stessa WWE a chiedere alla polizia della Contea di Fayette il 25 giugno di recarsi a casa di Benoit per controllare che egli stesse bene;[128][129] alcuni dipendenti della federazione erano allarmati poiché avevano ricevuto degli strani SMS da Benoit nella notte tra sabato e domenica[128][129] e chi si era messo in contatto con lui nel pomeriggio di sabato rimase colpito dal suo tono di voce dimesso e stanco. La federazione provò a contattare Benoit in tutti i modi nella giornata di domenica, senza riuscirvi.[129]

Sulle prime la federazione, che non era a conoscenza della effettiva portata di quanto accaduto, annullò la puntata di Raw prevista per la serata di lunedì, trasformandola in uno show di tributo di tre ore in memoria del lottatore.[126][128][129] Vince McMahon ruppè la kayfabe (secondo le storyline, McMahon era ufficialmente morto in un'esplosione) apparendo sul ring e annunciando che lo spettacolo sarebbe stato dedicato al ricordo di Benoit;[130] nel corso dello spettacolo molti wrestler ricordarono Benoit con le loro parole e furono mandati in onda dei filmati tratti dal DVD dedicato all'atleta canadese.[130] Parimenti, sul sito della federazione furono pubblicati testi e filmati nei quali wrestler ed addetti ai lavori ricordavano a modo loro la figura di Benoit.

Tuttavia col passare delle ore si fece chiarezza su ciò che realmente avvenne nella casa di Benoit ed il comportamento della federazione in merito cambiò radicalmente: tutti i contenuti commemorativi di Benoit furono eliminati dal sito, assieme a tutti gli oggetti di merchandising (come magliette e DVD) ricollegabili alla figura di Chris Benoit.[131][132][133] In seguito la WWE rilasciò alcuni comunicati, nei quali erano riportate le cronologie dei fatti per quanto riguarda la federazione: furono inseriti tutti gli avvenimenti a partire dalla giornata di sabato che spinsero in seguito la federazione a contattare le autorità.[129] Il drastico cambiamento di rotta fu confermato dalla stesso McMahon nel corso della puntata settimanale di ECW on Sci-Fi: McMahon disse che quanto fatto a Raw era stata una conseguenza delle scarse informazioni in possesso della federazione, ma che dal quel momento, giacché le notizie giunte erano più chiare, di Benoit non si sarebbe più parlato.[134] Tuttavia per una forma di rispetto ed in segno di lutto nella puntata in questione, così come nella successiva puntata di SmackDown, i wrestler si sarebbero limitati esclusivamente a lottare, senza alcun riferimento a feud, angle o storyline.

Sempre il 26 giugno, la WWE annunciò ufficialmente l'annullamento del tour previsto per la metà di luglio in Canada. La puntata di Monday Night Raw di tributo a Chris Benoit non fu distruibita ad alcuna TV estera ad eccezione di ART Sport (tv araba) e BSkyB (tv inglese) che la mandarono in onda integralmente. SKY Italia e le altre TV trasmisero invece un'edizione contenente i migliori match del periodo 2006-2007.

Dopo la morte di Benoit l'emittente televisiva italiana Italia 1 che trasmetteva per l'Italia SmackDown! decise di non trasmettere più il programma.[135][136]

La nascita dell'Era PG (2008-oggi)[modifica | modifica sorgente]

John Cena, wrestler simbolo della PG Era.

Nel corso del 2008 la WWE iniziò a modificare il suo prodotto per attirare un pubblico più giovane. Tutti gli show WWE iniziarono così ad esser catalogati non più come "TV-14" (adatti ad un pubblico di età maggiore di 14 anni), ma come "PG", ossia programmi che possono esser visti anche dalle fasce più piccole d'età, previa presenza dei genitori.[137] Il passaggio al PG è stato considerato da molti appassionati la nascita di una nuova "era" della WWE, chiamata appunto Era Pg.[138] Vince McMahon ha motivato questa scelta notando il cambiamento demografico dei fan WWE; infatti oltre il 40% dell'audience della compagnia è composto da pubblico femminile e quasi il 25% da minorenni.[3] Questa decisione ha ovviamente portato alla riduzione della violenza negli show WWE che ha suscitato molte polemiche fra tutti i fan della federazione.

Durante l'era Ruthless Aggression, John Cena era diventato il volto della compagnia. Il personaggio di Cena fu cambiato per avvicinarsi al nuovo target composto da donne e bambini. John Cena dominava la programmazione della WWE e ben presto il pubblico più adulto iniziò a vedere il suo personaggio come stantio e simbolo del prodotto PG, e avrebbe iniziato a fischiarlo durante gli show.

Questo periodo è stato definito anche Era Internet, per via del sempre maggior coinvolgimento della rete nel mondo WWE; tale espressione è stata comunque coniata precedentemente, per dimostrare la forte influenza che Internet ha avuto in alcune storyline della WWE (come ad esempio l'incontro fra Brock Lesnar e Goldberg di WrestleMania XX e il triangolo Edge-Lita-Matt Hardy) e quindi non s'identifica immediatamente con questo periodo, per cui è usata molto più frequentemente l'espressione "Era Pg".

WWE HD[modifica | modifica sorgente]
Il set di Raw introdotto il 21 gennaio 2008 per l'introduzione dell'HDTV.

Nel gennaio 2008, la WWE iniziò a trasmettere i suoi programmi in alta definizione, con la nascita del marchio "WWE HD".[139] I nuovi DVD sarebbero stati pubblicati in formato Blu-Ray (come ad esempio quello di WrestleMania 24). Per questa ragione i tre show della WWE adottarono nuovi set somiglianti l'un l'altro;[140] il primo show ad essere registrato in HD fu l'edizione di Raw il 21 gennaio, seguita da ECW on SyFy il giorno dopo e Friday Night SmackDown, mentre il primo evento in pay-per-view ad essere ripreso in alta definizione fu la Royal Rumble 2008.[141]

WWE Universe, WWE Superstars e il Titan Tower Massacre[modifica | modifica sorgente]

Il 19 novembre 2008, WWE.com lanciò ufficialmente il suo social network, WWE Universe.[142] Apparso in aprile col nome "WWE Fan Nation", assunse la nuova denominazione qualche mese dopo. La piattaforma di WWE Universe era simile a quella di MySpace: ogni utente vi si poteva registrare gratuitamente e creare un proprio account e blog, postare foto e dialogare sugli appositi topic. Nella stessa data WWE.com lanciò il suo nuovo video player di nuova generazione.[143] Dal suo lancio la visione dei video sul sito è aumentata del 77%.[143][144]

Il set in HD di WWE Superstars.

Il 19 dicembre 2008 fu annunciata la creazione di un nuovo show settimanale di un'ora, chiamato WWE Superstars,[145] Lo show debuttò il 16 aprile 2009 negli Stati Uniti su WGN America.[146] WWE Superstars avrebbe coinvolto superstar di tutti i roster WWE, assumendo la stessa funzione dei vecchi WWE Heat e WWE Velocity: incontri fra wrestler non di prima fascia, altrimenti poco utilizzati, in aggiunta a video riassuntivi delle ultime puntate di Raw e SmackDown.

Tra dicembre 2008 e marzo 2009, la WWE ha provveduto a tagliare del 10% il personale, per poter così risparmiare circa 20 milioni di dollari in tutto il 2009;[147] questa serie di licenziamenti è stata rinominata "Titan Tower Massacre".[148] I licenziamenti hanno riguardato sia il ring che gli uffici, infatti sono stati licenziati wrestler, arbitri, allenatori, road agent e booker. A Sydney la WWE ha definitivamente chiuso gli uffici licenziando tutto il personale.[149][150]

Il ritorno della "Monday Night War"[modifica | modifica sorgente]

Il 27 ottobre 2009 Hulk Hogan annunciò in una conferenza stampa che lui ed Eric Bischoff avevano firmato un contratto con la Total Nonstop Action Wrestling; l'annuncio fu dato al Madison Square Garden, arena tradizionalmente legata alla WWE.[151] I due si riunirono così con l'ex booker della WCW Vince Russo, con cui erano in cattivi rapporti. Comunque Hogan e Bischoff dichiararono che Russo non sarebbe stato licenziato e che i tre avrebbero provato a lavorare insieme.[152] Poco tempo dopo, il 5 dicembre 2009, Hogan annunciò che TNA Impact!, show tradizionalmente in onda di giovedì, sarebbe andato in onda il 4 gennaio 2010 di lunedì sera, tradizionalmente orario di messa in onda di WWE Raw, con uno show live di tre ore.[153] Sarebbe stata così la prima volta dal marzo 2001 che due federazioni di wrestling si sarebbero sfidate in una guerra di ascolti nel lunedì sera. Fu poi annunciato anche il debutto di Hogan per la stessa serata.[154] La WWE rispose con l'annuncio del ritorno di Bret Hart, che non era apparso in nessuno show della compagnia dallo Screwjob di Montreal del 1997.[155]

Ric Flair con il logo della TNA sullo sfondo, durante una puntata di Impact! del 2010.

L'Impact! del lunedì sera vide i debutti e i ritorni fra gli altri di Scott Hall, Sean Waltman, Eric Bischoff, Sting, Jeff Jarrett, Jeff Hardy, Ric Flair, Sean Morley, Orlando Jordan e Shannon Moore, oltre al preannunciato Hogan.[156] WWE Raw invece mise in scena l'incontro faccia a faccia fra i protagonisti dello Screwjob di Montreal Bret Hart, Vince McMahon e Shawn Michaels, insieme per la prima volta sullo stesso ring in 12 anni.[157] L'audience mostrò il dominio di Raw con circa 5,6 milioni di ascoltatori contro i 2,2 milioni di Impact![158] Nonostante non riuscì a superare Raw in termini di audience, Impact! superò il precedente record di ascoltatori (1.97 milioni).

Dall'8 marzo 2010 Impact! si sarebbe spostato definitivamente di lunedì sera per sfidare Raw.[159] Eric Bischoff sarebbe tornato così a competere contro la WWE di Vince McMahon, dichiarando tra l'altro in un'intervista che la storia si stava ripetendo.[160] In effetti la nuova guerra del lunedì sera iniziò allo stesso modo dell'originale; la TNA aveva assunto gli stessi ex-lottatori della WWE che la WCW aveva arruolato nel 1996, ricreando la storyline degli "Outsiders" nata col passaggio di Kevin Nash e Scott Hall in WCW e, il che è molto più importante, questi erano guidati da Hulk Hogan ed Eric Bischoff. Bischoff dichiarò poi che la TNA non aveva l'obiettivo di sconfiggere la WWE in termini di audience, ma quello di guadagnare una significativa fetta di pubblico, aumentando così il numero di fan della TNA.[152]

L'8 marzo 2010 Raw batté Impact! col rating di 3.4, ossai circa 5.1 milioni di ascoltatori, mentre Impact! totalizzò un 0.98 di rating con circa 1.4 milioni di ascoltatori.[161] L'audience di Impact! continuò a diminuire, e dal 5 aprile Impact! iniziò ad esser trasmesso un'ora prima di Raw, il che portò ad un miglioramento dell'audience. La nuova guerra degli ascolti durò molto poco, dato che Impact! ricominciò ad esser trasmesso di giovedì sera dal 13 maggio.

Il Nexus nella formazione iniziale.
Il lancio di NXT e il Nexus[modifica | modifica sorgente]

Il 23 febbraio 2010 la WWE lanciò un nuovo programma su Syfy, chiamato NXT, in sostituzione degli show della ECW.[124][125] Presentato come un incrocio fra un reality show e un tradizionale show di wrestling, NXT consisteva in una gara fra giovani talenti, aiutati da lottatori professionisti della WWE, con l'obiettivo di contratto con la federazione di Stamford. Il 1º giugno venne incoronato il primo vincitore di NXT, Wade Barrett.[162] Sei giorni dopo la fine della prima stagione i partecipanti di NXT intervennero a Raw durante l'incontro fra John Cena e CM Punk, attaccando i due lottatori sul quadrato, i commentatori e il personale della WWE dell'arena, per poi distruggere lo stesso ring.[163] Durante il segmento Daniel Bryan di NXT attaccò il ring announcer Justin Roberts tentando di strangolarlo con la sua stessa cravatta, azione che la WWE giudicò troppo violenta per la loro programmazione PG. Di conseguenza la WWE annunciò attraverso il loro sito ufficiale, quattro giorni dopo, che Bryan era stato licenziato (legittimo),[164][165] il che suscitò molte polemiche fra i fan già contrari al PG. Nella puntata successiva di Raw la storyline continuò con il licenziamento (kayfabe) di Barrett da parte del general manager Bret Hart.[166] Una settimana dopo il presidente della WWE Vince McMahon licenziò Hart annunciando l'avvento di un nuovo general manager, che cambiò la decisione, mettendo sotto contratto i sette rookie e ripristinando la title shot (la possibilità di sfidare il detentore di un titolo in un incontro valido per lo stesso) che spettava a Barrett in qualità di vincitore di NXT.[167] Durante un promo sul ring in quella stessa sera i lottatori di NXT annunciarono la nascita di un'alleanza chiamata Nexus.[167]

L'Hart Dynasty con le nuove cinture di coppia.
Unificazione dei titoli di coppia e femminili[modifica | modifica sorgente]

Il 16 agosto 2010 le cinture dei WWE Tag Team Titles e WWE World Tag Team Titles furono sostituite da un unico titolo, che avrebbe mantenuto il nome e l'albo d'oro dei WWE Tag Team Titles. Il nuovo titolo fu presentato quel giorno agli allora campioni David Hart Smith e Tyson Kidd dell'Hart Dynasty, a cui furono consegnate due nuove cinture con un nuovo design. I campioni, come già avveniva da WrestleMania XXV, avrebbero potuto difendere le cinture in entrambi i roster.

A Night of Champions 2010 il WWE Women's Championship e il WWE Divas Championship furono unificati; il titolo avrebbe mantenuto sostanzialmente lo stesso nome, design e albo d'oro della seconda cintura e avrebbe potuto esser difeso in entrambi i roster. Nei primi tempi è stato chiamato anche WWE Unified Divas Championship.

Cambiamento del modello di business[modifica | modifica sorgente]

Il 7 aprile 2011 il sito WWE Corporate ha annunciato che l'azienda avrebbe cambiato nome da "World Wrestling Entertainment, Inc." a semplicemente "WWE, Inc."[14] Il cambio di nome ha simboleggiato un cambiamento nel business dell'azienda, che avrebbe potuto così presentarsi non come esclusivamente una federazione di wrestling, ma come una "compagnia d'intrattenimento globale".[14] Fra i nuovi progetti della WWE sono stati citati la rinascita di WWE Tough Enough, questa volta come un programma non predeterminato (contrariamente alla natura predeterminata del wrestling) e il lancio di una rete televisiva WWE fra 2012 e 2013.[14]

La Summer of Punk e Triple H nuovo COO[modifica | modifica sorgente]
CM Punk con una t-shirt con la scritta "The Best in the World".

Nel giugno 2011 CM Punk sconfisse Alberto Del Rio e Rey Mysterio in un triple threat match, ottenendo così un incontro per il titolo del mondo a Money in the Bank; Punk annunciò che la sera stessa del Pay per view sarebbe scaduto il suo contratto con la compagnia, promettendo di lasciare la WWE con il titolo del mondo detenuto allora da John Cena. CM Punk iniziò nelle settimane successive a mostrare un'attitudine da anti-eroe più che da heel: dopo aver tenuto un discorso a Raw sulla cattiva gestione della WWE e il suo presidente Vince McMahon, fu sospeso dagli eventi televisivi della compagnia,[168] per poi essere reintegrato la settimana successiva sotto richiesta di John Cena.[169] Questo portò Punk a nuovi livelli di popolarità con i vecchi fan. Due settimane dopo, a Money in the Bank, CM Punk riuscì nel suo intento, vincendo la cintura WWE contro John Cena e scappando con essa dall'arena. Nasce quella che verrà denominata dallo stesso CM Punk come "Reality Era".

Nel giugno 2011, gli show principali della WWE ritornano in chiaro. Monday Night RAW inizia a trasmettere su Italia 2 e Friday Night SmackDown inizia a trasmettere su Cielo.

Alla fine della puntata del 18 luglio 2011 di Raw Triple H annunciò la decisione del consiglio di amministrazione della WWE di sollevare Vince McMahon dal suo incarico di presidente della WWE. Triple H ha poi aggiunto di esser stato nominato nuovo COO della WWE (keyfabe). Triple H reintegrò John Cena e CM Punk e riconobbe entrambi campioni WWE. Annunciò poi un incontro fra i due per SummerSlam per stabilire il campione indiscusso, con egli stesso come arbitro speciale. CM Punk prevalse (vedi SummerSlam 2011:Incontri), ma perse immediatamente il titolo contro Alberto del Rio, che incassò il suo Money in the Bank, dopo esser stato attaccato da Kevin Nash.

Il 3 ottobre a Raw Triple H venne sfiduciato dall'intero roster, arbitri e commentatori compresi. La settimana successiva Mr. McMahon ritornò per annunciargli il sollevamento dai suoi incarichi a Raw; Triple H sarebbe comunque rimasto COO. McMahon annunciò poi la nomina di John Laurinaitis a GM ad interim di Raw.

Il primo dark match mandato in diretta su You Tube fu vinto da Santino Marella.
L'era del People Power e Raw Supershow[modifica | modifica sorgente]

Da fine estate 2011, il COO Triple H ha permesso ai wrestler della federazione di lottare indifferentemente in entrambi i roster. Nell'anno 2012, proprio per questa motivazione, è stato cancellato il classico Draft.

In seguito alla sconfitta del team di Teddy Long a Wrestlemania, John Laurinaitis divenne l'unico General Manager in WWE, riportando in federazione wrestler del calibro di Brock Lesnar e A-Train (conosciuto ora con il ring name Tensai). Il match fra Brock Lesnar e John Cena ad Extreme Rules 2012 vide il ritorno del sangue, e fu considerato dai fan come uno degli incontri più violenti dell'era PG. Cena intraprese così una vera e propria faida con Laurinaitis che terminò a No Way Out in un match contro Big Show in cui, se il gigante avesse perso, il GM assoluto sarebbe stato licenziato ma se invece Cena avesse perso, sarebbe stato licenziato quest'ultimo. A No Way Out, anche grazie all'aiuto di Brodus Clay, Alex Riley, Santino Marella, Zack Ryder e Kofi Kingston, Cena vince il match uscendo dalla gabbia prima di Big Show. A fine match, dopo il "You are fired" di Vince McMahon, Cena rifila una AA a Mr. People Power sul tavolo di commento spagnolo, distruggendolo. Da Wrestlemania su WWE.com vengono annunciati in anticipo i dark match disputati prima di ogni pay per view, visibili sul canale YouTube della WWE. Il primo dark match ad essere guardato in diretta su YouTube fu quello di Wrestlemania tra The Usos Primo & Epico e Tyson Kidd & Justin Gabriel, vinto dai secondi.

Dopo il licenziamemto di John Laurinaitis, ci sono stati nuovi General Manager per una settimana. Il primo fu Mick Foley, succeduto da Vickie Guerrero e Theodore Long. Poi in una puntata RAW ci fu il GM anonimo (Già stato presente per un anno intero) dal quale si è scoperto che era Hornswoggle e nella stessa settimana a SmackDown il GM ad interim era Zack Ryder.

WWE Main Event[modifica | modifica sorgente]

Il 3 ottobre 2012 inizia un nuovo show della WWE, WWE Main Event, simile al format di Superstars, ma che prevede solo la presenza del roster principale, senza i wrestler di NXT, e che vede anche la presenza delle cinture in palio. La prima puntata ci fu subito un Champion vs Champion match vinto dal WWE Champion CM Punk che sconfisse il World Heavyweight Champion Sheamus.

La rinascita di NXT[modifica | modifica sorgente]

La quinta stagione dello show, che avrebbe dovuto permettere al vincitore di entrare nella sesta stagione, non vede un vincitore poiché diventa uno show vero e proprio. Nella puntata dell'11 aprile 2012 viene annunciata l'episodio finale di NXT Redemption e la trasformazione di NXT in uno show dedicato ai giovani provenienti dalla FCW,l'unica federazione di sviluppo della WWE. Il 25 aprile inizia sul sito ufficiale della WWE WWE NXT con un roster formato sia da giovani promesse,come Bo Dallas, Paige e Bray Wyatt,sia da wrestler già presenti nei roster principali,come Jinder Mahal, Derrick Bateman e Johnny Curtis.Inoltre viene nominato come NXT Commissioner,per dirigere lo show,l' Hall of Famer Dusty Rhodes.Il 26 luglio Dusty annuncia l'inizio del "Gold Rush Tournament",un torneo da otto partecipanti per l'assegnazione dell'NXT Championship.Il torneo finisce dopo cinque settimane con la vittoria di Seth Rollins su Jinder Mahal e il suo incoronamento a primo NXT Champion della storia.Nei primi giorni di agosto la FCW viene chiusa e tutti i wrestler vengono spostati nel roster di NXT.Il 21 gennaio Shawn Michaels presenta gli NXT Tag Team Championship e indice un torneo a otto coppie per decretare i primi campioni.Dopo quattro settimane,nella finale del torneo,The British Ambition (Adrian Neville e Oliver Grey) sconfiggono The Wyatt Family (Luke Harper e Erick Rowan) e diventano i primi NXT Tag Team Champions.Nella puntata andata in onda il 5 giugno Stephanie McMahon presenta l'NXT Women's Championship e indice un torneo ad otto partecipanti per assegnare la cintura.Il torneo finisce nella puntata del 24 luglio Paige sconfigge in finale Emma diventando la prima campionessa femminile di NXT.

Il WWE World Heavyweight Championship[modifica | modifica sorgente]
Randy Orton fu il primo WWE World Heavyweight Champion nella storia dello show

Nella puntata di Raw del 25 novembre, il rivale da tempo di Orton, John Cena ha suggerito che c'è solo "un campione" in WWE, così Triple H ha dichiarato che ci sarebbe stato un match di unificazione al pay-per-view TLC.[170] A TLC Orton ha sconfitto Cena unificando il suo WWE Championship con il World Heavyweight Championship di Cena, ed è stato ufficialmente riconosciuto come l'ultimo World Heavyweight Champion. Il 6 aprile a WrestleMania XXX, Daniel Bryan sconfigge il WWE World Heavyweight Champion Randy Orton e Batista, diventando il nuovo campione WWE.

WWE Network[modifica | modifica sorgente]
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi WWE Network.

L'8 gennaio 2014, la WWE ha annunciato il WWE Network. Il WWE Network è un servizio di video streaming prodotto dalla WWE. Il lancio del WWE Network è avvenuto il 24 febbraio 2014 negli Stati Uniti.

Wellness Program[modifica | modifica sorgente]

In seguito alla morte di Eddie Guerrero, nel febbraio del 2006 la WWE ha dato vita al Substance Abuse and Drug Testing Policy[111] (altresì noto come "Talent Wellness Program"), un programma per monitorare costantemente lo stato di salute dei propri talenti. Il Wellness Program avrebbe dovuto rivelare, attraverso test a sorpresa, l'uso di droghe o l'abuso di farmaci, come gli anabolizzanti. I wrestler sarebbero stati inoltre sottoposti anche a controlli cardiovascolari.

Il Wellness Program è finito pesantemente sotto accusa in seguito al doppio omicidio-suicidio perpetrato da Chris Benoit, che spinse il Congresso degli Stati Uniti ad avviare un'indagine riguardo l'abuso degli steroidi nel mondo del wrestling.[171]

Il 30 agosto 2007 la WWE sospese dieci lottatori sospettati di aver assunto steroidi poiché clienti della Signature Pharmacy, società con base ad Orlando, accusata nel febbraio dello stesso anno di aver venduto steroidi ed altri medicinali senza prescrizione medica.[172] I seguenti wrestler furono sospesi per un periodo di trenta giorni: Charlie Haas, John Hennigan (John Morrison), Darren Matthews (William Regal), Ken Anderson (Mr. Kennedy), Eddie Fatu (Umaga), Shoichi Funaki (Funaki), Chavo Guerrero.[173] Altri due wrestler, Chris Mordetsky (Chris Masters) e Robert Huffman (Booker T), sono stati sospesi per sessanta giorni.[173] Adam Copeland (Edge) e Gregory Helms, anche loro coinvolti nella vicenda ma in quel periodo infortunati, sono stati privati dell'ingaggio per un periodo di trenta giorni. Nell'elenco inoltre figurano anche i nomi di Chris Benoit, Eddie Guerrero e Brian Adams (Crush) (deceduti tra il 2005 ed il 2007), Sylvain Grenier (non più sotto contratto con la WWE) e Johnny Stamboli (ex WWE). Un ultimo wrestler presente nell'elenco, Mike Bucci (Simon Dean), è stato licenziato dalla federazione il 31 agosto.

Eddie Fatu (Umaga), licenziato nel giugno 2009 per violazione del Wellness Program, sarebbe poi deceduto nel dicembre dello stesso anno.

La raffica di sospensioni fu confermata dalla WWE tramite un comunicato sul proprio sito internet; la WWE, come da prassi, non rese noti i nomi dei wrestler interessati dal provvedimento.[174] L'avvocato della WWE Jerry McDewitt affermò inoltre in un'intervista che al momento l'unico provvedimento preso sarebbe stato l'allontanamento dagli show della federazione per un periodo di trenta giorni nel caso in cui un lottatore fosse stato sospeso per la prima volta; qualora non si trattasse della prima sospensione, il wrestler sarebbe stato sospeso per sessanta giorni. McDevitt precisò inoltre che la questione Signature non riguardava solo la WWE: tra i clienti della società figuravano anche poliziotti, vigili del fuoco ed atleti professionisti di altri sport, tra cui molti tessarati di squadre della NFL.[175]

Tutto ciò portò ad un grande cambiamento delle regole che sottendono al Wellness Program, formalizzato da Stephanie McMahon in una riunione tenutasi il 1º settembre 2007. McMahon specificò che: ogni wrestler sarebbe stato oggetto di test antidoping prima di essere messo sotto contratto dalla federazione;[176] in caso di positività alla marijuana il wrestler sarebbe stato multato di 1000 dollari, ma non sospeso;[176] nuove sostanze, come gli anti-estrogeni, furono aggiunte alla lista nera;[176] a partire dal 1º novembre, ogni violazione del Wellness Program sarebbe resa pubblica.[176] I primi due wrestler sospesi in seguito all'applicazione del nuovo regolamento furono Harry Smith (D.H. Smith) e Chris Mordetsky (Chris Masters), quest'ultimo alla seconda violazione e quindi sospeso per sessanta giorni.[177]

Una nuova ondata di sospensioni e di licenziamenti ci fu durante il mese di giugno del 2009. In quel periodo infatti la dirigenza vietò al booking team di ideare storyline per alcune superstars di Raw perché sarebbero state sospese da lì a breve, in quanto positivi alle analisi dell'antidoping. Nello stesso arco di tempo furono licenziati due wrestler, Eddie Fatu (Umaga) (deceduto il 4 dicembre 2009)[178], che al momento del rilascio era nel roster di Smackdown, e Kenneth Anderson (Mr. Kennedy)[179], lottatore di Raw. La WWE in seguito comunicò che i lottatori avevano infranto per la seconda volta il Wellness Program ed avevano rifiutato la riabilitazione in clinica. Il 27 agosto 2009, la WWE ha annunciato sul suo sito ufficiale che Rey Mysterio è stato sospeso per 30 giorni a causa della violazione del Wellness Program. Ma il 26 aprile 2012, Rey è stato ancora sospeso, però questa volta per 60 giorni.[180] L'unico wrestler ad aver assunto sostanze dopanti in un anno è stato Evan Bourne, sospeso la prima volta quando era campione del titolo di coppia e la seconda per 60 giorni.

A inizio estate 2012 Randy Orton ha subito una sospensione a causa della positività al test. Il 19 febbraio 2013 Jack Swagger è stato arrestato per possesso di marijuana.

Il 13 settembre 2010 la WWE ha aggiunto i rilassanti muscolari alla lista di sostanze vietate.[181]

Pagina Facebook dedicata alla WWE

Espansione oltre il wrestling[modifica | modifica sorgente]

Oltre a concedere licenze a compagnie come Acclaim, 2K e Mattel per la produzione di videogiochi e action figure sul wrestling, la WWE ha allargato la sua area d'interesse creando delle aziende sussidiarie non strettamente correlate al mondo del wrestling:

  • WWE Films: Sussidiaria della WWE nata nel 2002 per creare e sviluppare lungometraggi, precedentemente chiamata WWE Studios.
  • WWE Niagara Falls: Stabilimento di vendita al dettaglio e intrattenimento localizzato a Niagara Falls, Ontario e di proprietà della WWE. Chiuso nel 2011.
  • The World, prima conosciuto come WWF New York: un ristorante, night club e negozio di memorabilia a New York City. Chiuso nel 2004.
  • WWE Music Group: Sussidiaria specializzata nella produzione di album con le canzoni d'entrata dei lottatori della WWE. L'azienda produce anche canzoni eseguite dai wrestler stessi.
  • WWE Home Video: Sussidiaria specializzata nella distribuzione di copie in VHS, DVD e dischi Blu-Ray di eventi in pay-per-view della WWE, raccolte di incontri dei lottatori e biografie di questi ultimi.
  • WWE Books: Sussidiaria col compito di pubblicare autobiografie di personalità della WWE, guide sul dietro le quinte della WWE, libri illustrati, calendari, libri per giovani e altro.
  • WWE Kids: Un sito e una serie a fumetti indirizzata al mercato dei giovanissimi; i fumetti sono prodotti bi-mensilmente dal 15 aprile 2008.

Governo societario[modifica | modifica sorgente]

Foto della cosiddetta Titan Tower, il quartier generale della WWE a Stamford.

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica sorgente]

  • Vincent Kennedy McMahon, presidente, proprietario e CEO[4][5][6]
  • Paul Michael Levesque, Vice presidente esecutivo per le relazioni con i talenti
  • Basil DeVito, Consulente senior per la strategia del business - WWE[182]
  • David Kenin, Vice presidente esecutivo della programmazione - Hallmark Channel)[6]
  • Frank A. Riddick III, Consulente, TowerBrook Capital Partners)[182]
  • Jeffrey R. Speed, Vice presidente esecutivo e CFO, Six Flags, Inc.)[182]
  • Joseph Perkins, Presidente - Communications Consultants, Inc.)[6]
  • Kevin Dunn, Vice presidente esecutivo per la produzione televisiva WWE[182]
  • Lowell P. Weicker Jr., Ex governatore dello stato del Connecticut e senatore degli Stati Uniti)[6]
  • Michael B. Solomon, Managing Principal - Gladwyne Partners, LLC)[6]

Comitato esecutivo[modifica | modifica sorgente]

  • Vincent Kennedy McMahon, presidente, proprietario e CEO[4][5][6]
  • Andrew Whitaker, Vice presidente esecutivo per il mercato internazionale[183]
  • Brian Kalinowski, Vice presidente esecutivo per i media digitali[184]
  • George Barrios, CFO[7]
  • Jim Connelly, Vice presidente esecutivo per i prodotti di consumo[185]
  • Paul Michael Levesque, Vice presidente esecutivo per le relazioni con i talenti[8]
  • Kevin Dunn, Vice presidente esecutivo per la produzione televisiva[186]
  • Mike Pavone, Vice presidente esecutivo per i WWE Studios[187]
  • Michelle D. Wilson, Vice presidente esecutivo per il marketing[188]
  • Stephanie Marie McMahon Levesque, Vice presidente esecutivo per il creative writing e gli eventi dal vivo[9]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Campioni attuali[modifica | modifica sorgente]

Titolo Campione/i attuale/i Vinto il Evento Campione/i uscente/i
WWE World Heavyweight Championship John Cena 29 giugno 2014 Money in the Bank Vacante
WWE Intercontinental Championship The Miz 20 luglio 2014 Battleground Vacante
WWE United States Championship Sheamus 5 maggio 2014 Raw Dean Ambrose
WWE Tag Team Championship The Usos
(Jimmy Uso e Jey Uso)
3 marzo 2014 Raw The New Age Outlaws
(Billy Gunn e Road Dog)
WWE Divas Championship A.J. 30 giugno 2014 Raw Paige

Altri riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Riconoscimento Vincitore/i Vinto il
Royal Rumble Batista 26 gennaio 2014
Money in the Bank Seth Rollins 29 giugno 2014
André the Giant Memorial Trophy Cesaro 6 aprile 2014

Campioni del territorio di sviluppo[modifica | modifica sorgente]

WWE NXT
Titolo Campione/i attuale/i Vinto il Evento Campione/i uscente/i
NXT Championship Adrian Neville 27 febbraio 2014 NXT Arrival Bo Dallas
NXT Tag Team Championship The Ascension
(Konnor e Viktor)
12 settembre 2013 NXT
Adrian Neville e Corey Graves
NXT Women's Championship Charlotte 29 maggio 2014 NXT Takeover Vacante

Titoli non più in uso[modifica | modifica sorgente]

Matt Hardy con il WWE Cruiserweight Championship ("Titolo dei pesi leggeri WWE")

Programmazione televisiva[modifica | modifica sorgente]

Show settimanali[modifica | modifica sorgente]

Nome:
WWE Raw
WWE Superstars
WWE SmackDown
NXT Wrestling
WWE Main Event

Rubriche settimanali[modifica | modifica sorgente]

Nome:
WWE Saturday Morning Slam
WWE Afterburn
WWE Bottom Line
WWE Experience
This week on WWE
WWE 24/7
WWE Vintage collection

Pay-per-view attuali[modifica | modifica sorgente]

Mese Pay-per-view
Gennaio Royal Rumble
Febbraio Elimination Chamber
Marzo/Aprile WrestleMania
Maggio Extreme Rules
Inizio Giugno Payback
Fine Giugno Money in the Bank
Luglio Battleground
Agosto Summerslam
Settembre Night of Champions
Ottobre Hell in a Cell
Novembre Survivor Series
Dicembre TLC

Pay-per-view cancellati[modifica | modifica sorgente]

Pay-per-view Anno/i attivo/i Note
The Wrestling Classic 1985
This Tuesday in Texas 1991
King of the Ring 1993-2002 Occasionalmente un torneo in uno degli show principali
In Your House 1995-1999
Bad Blood 1997, 2003-2004
Over the Edge 1998-1999 Eliminato dopo la morte di Owen Hart nell'edizione 1999.
Fully Loaded 1998-2000
Invasion 2001
One Night Stand 2005 - 2008
December to Dismember 2006 Questo era l'unico PPV in esclusiva della ECW ma contò un'unica edizione.
New Year's Revolution 2005-2007 Questo pay-per-view è stato rimosso a causa della decisione della WWE di ridurre il numero di eventi in ppv all'anno.
Unforgiven 1998-2008
No Mercy 1999-2008
No Way Out 1998-2009,2012
Taboo Tuesday/Cyber Sunday 2004-2008 Chiamato Taboo Tuesday fra 2004 e 2005 e Cyber Sunday fra 2006 e 2008.
Armageddon 1999-2000, 2002-2008
Backlash 1999-2010
Judgment Day 1998, 2000-2009
Vengeance 2001-2007, 2011 Nel 2007 il PPV prese il nome di Night of Champions ma nel 2011 furono organizzati entrambi
The Great American Bash 2004-2010
Breaking Point 2009
Bragging Rights 2009-2010
Fatal Four Way 2010
Capitol Punishment 2011
Over The Limit 2010-2012

Pay-per-view internazionali[modifica | modifica sorgente]

Pay-per-view Anno/i Attivo/i Note
One Night Only 1997 L'evento si è tenuto nel Regno Unito. Era disponibile solo in Europa e Canada.
Capital Carnage 1998 L'evento si è tenuto nel Regno Unito a dicembre.
No Mercy 1999 L'evento si è tenuto nel Regno Unito a maggio. Un altro PPV chiamato "No Mercy" fu tenuto lo stesso anno negli Stati Uniti.
Rebellion 1999-2002 L'evento si è tenuto nel Regno Unito in ottobre nel 1999 e 2002, a novembre nel 2001 e a dicembre nel 2000.
Insurrextion 2000-2003 L'evento si è tenuto nel Regno Unito a maggio fra 2000 e 2002 e a giugno nel 2003.

Altri grandi eventi[modifica | modifica sorgente]

Il set HD di Heat, 2008.

Show televisivi cancellati[modifica | modifica sorgente]

Grandi eventi internazionali[modifica | modifica sorgente]

Altri show speciali[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ WWE Annual Shareholders Meeting to be held on April 29, 2011, WWE Corporate. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  2. ^ a b c d Capitol Wrestling Corporation, Online World of Wrestling. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  3. ^ a b c WWE Corporate - Company Overview, WWE Corporate. URL consultato il 27 marzo 2011.
  4. ^ a b c UPDATE 1-WWE says CEO resigns, names chairman as new CEO, Reuters. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  5. ^ a b c WWE Corporate Biography of Vince McMahon.
  6. ^ a b c d e f g Corporate Board of Directors.
  7. ^ a b George Barrios, WWE Corporate - Executive Team Bios - George Barrios, Corporate.wwe.com. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  8. ^ a b WWE Corporate Biography of Paul Levesuq, WWE Corporate. URL consultato il 16 giugno 2012.
  9. ^ a b WWE Corporate Biography of Stephanie McMahon-Levesque, WWE Corporate. URL consultato il 3 marzo 2011.
  10. ^ a b WWE Reports 2010 Fourth Quarter and Full Year Results, Posting Record Full Year EBITDA and 6% Rise in Net Income, Corporate WWE Web Site, 10 febbraio 2011. URL consultato il 10 febbraio 2011.
  11. ^ World Wrestling Entertainment, Inc. 2009 Annual Report, World Wrestling Entertainment.
  12. ^ WWE Annual Shareholders Meeting to be held on April 29, 2011, WWE. URL consultato l'8 aprile 2011.
  13. ^ WWE: Flexing its Muscle, WWE Corporate. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  14. ^ a b c d The New WWE, WWE Corporate. URL consultato l'8 aprile 2011.
  15. ^ a b c d History of the WWE, BellaOnline.com. URL consultato il 2 aprile 2011.
  16. ^ a b c d e f g h i World Wide Wrestling Federation, Online World of Wrestling.
  17. ^ WWE Championship > Buddy Rogers, WWE.com. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  18. ^ WWE Championship > Bruno Sammartino, WWE.com. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  19. ^ Other WWE Information, Wrestling Information Archive.
  20. ^ a b Vincent K. McMahon, WWE Corporate.
  21. ^ Jesse Ventura, Online World of Wrestling. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  22. ^ The Nostalgia Pop #1, Online World of Wrestling. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  23. ^ WrestleMania III > Main Event, WWE. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  24. ^ WrestleMania VI - Main Event, WWE.com. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  25. ^ La Famiglia McMahon, FullWrestling.com. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  26. ^ Annuario del Wrestling 1993 - 1995, TuttoWrestling.com. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  27. ^ Deadly Venom: WWF The New Generation Part 1 - An Introduction, Lords of Pain. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  28. ^ Inside Wrestling WCW shows aFlair for the dramatic, Boston Herald.
  29. ^ Chris Pursell, WCW Nitro tightens belt, Variety.
  30. ^ a b The Monday Night War: WWE Raw vs. WCW Nitro, Internet Movie Database.
  31. ^ Hitman Hart: Wrestling With Shadows (1998)
  32. ^ a b c d e f g Steve Austin Bio, CANOE.
  33. ^ WrestleMania 13 official results, WWE.
  34. ^ The Rock Profile, Online World of Wrestling.
  35. ^ Degeneration-X (Original), Online World of Wrestling. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  36. ^ a b Hell in a Cell Match, WWE.
  37. ^ a b c Montreal 1997: The Screwjob - Seconda Parte.
  38. ^ Montreal 1997: The Screwjob - Quarta Parte, Tuttowrestling.com.
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  40. ^ Austin confronts Tyson, brawl breaks out, PWTorch.
  41. ^ WWE Championship - Stone Cold, WWE.com. URL consultato il 25 febbraio 2011.
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  44. ^ Visti e sentiti per voi: Monday Night War, la guerra del lunedì sera, Blogosfere.it. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  45. ^ Over the Edge 1999 results, Hoffco.
  46. ^ WWF Over the Edge, Internet Movie Database.
  47. ^ a b c d A tribute to the King of Harts, Online World of Wrestling.
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