Hart Foundation

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The Hart Foundation
The Hart Foundation Tag Team.jpg
Membri Bret Hart
Jim Neidhart
Owen Hart
Davey Boy Smith
Brian Pillman
Jimmy Hart (manager)
Debutto 1985
Federazioni SW
WWF/E
Progetto Wrestling

La Hart Foundation fu un nome collettivo utilizzato da diverse stable nella World Wrestling Federation. Il nome è generalmente associato ai wrestler della famiglia Hart e al Canada.

Il manager di wrestling "The Mouth of the South" Jimmy Hart ha utilizzato il nome Hart Foundation per indicare la stable di wrestler da lui guidata prima del suo arrivo nella WWF e nei suoi primi anni nella federazione di Vince McMahon. In seguito il nome è stato associato al tag team composto da Bret Hart e Jim "The Anvil" Neidhart, di cui Jimmy Hart è stato manager per un certo periodo; il duo era già parte della stable originale.

Molti dei wrestler coinvolti nelle varie apparizioni della Hart Foundation provenivano dalla Calgary Stampede, la federazione di Stu Hart. Con l'eccezione di Brian Pillman e Jimmy Hart, ogni membro della stable era imparentato: Bret ed Owen erano fratelli, Neidhart era sposato con una delle loro sorelle, Ellie, e lo stesso Smith era sposato con un'altra sorella, Diana.

Bret Hart, Jim Neidhart e Jimmy Hart (la Hart Foundation originale) sono gli unici membri del gruppo ancora in vita: Brian Pillman morì per problemi cardiaci nel 1997; Owen Hart morì in un incidente occorso a Over the Edge 1999 mentre stava entrando sul ring calandosi dal tetto; Davey Boy Smith morì di infarto nel 2002.

The Hart Foundation[modifica | modifica sorgente]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Il tag team della Hart Foundation mosse i suoi primi passi quando Jim Neidhart si alleò a Bret Hart (suo futuro cognato) per dar vita ad un tag team di stampo heel. Il nome fu scelto poiché sia i wrestler che il loro manager avevano la parola Hart nel loro cognome.

Stando a quanto dichiarato da Bret Hart,[1] il tag team nacque quando Bret rifiutò di impersonare la gimmick del cowboy che gli era stata assegnata dai booker, dicendo al management della WWF che avrebbe preferito essere inserito in un tag team con Jim Neidhart. La prima risposta fu negativa poiché Bret non era reputato adatto al ruolo di heel; qualche mese dopo, quando Bret aveva ormai perso le speranze, gli fu concesso quanto chiesto: divenne heel e venne affiancato a Neidhart, sotto l'egida di Jimmy Hart, dando ufficialmente vita al tag team della Hart Foundation.

La Hart Foundation è considerata uno dei migliori tag team degli anni ottanta. Ciò che ha permesso alla Hart Foundation di porsi una spanna sopra la stragrande maggioranza delle altre coppie fu il mix tra gli stili di wrestling dei due lottatori: Neidhart era un vero e proprio brawler, il quale basava tutto sulla potenza, mentre Hart, più agile e tecnico, imparò ad utilizzare la "ring psychology" per trarre vantaggio. Grazie alle loro capacità il duo conquistò il WWF World Tag Team Championship in due occasioni.

La Hart Foundation prese parte ad alcuni dei migliori match di wrestling di tutti i tempi e furono sempre inseriti in feud di una certa caratura. Le principali rivalità furono quelle con i Killer Bees ed i Rougeau Brothers. Tuttavia la rivalità più importante fu quella che vide la Hart Foundation scontrarsi con i British Bulldogs, dando vita ad un feud da sempre indicato come uno dei più importanti nella storia del wrestling e che è servito a rendere Hart, Neidhart, Davey Boy Smith e Dynamite Kid delle vere e proprie leggende del ring.

Il primo World Tag Team Championship vinto dagli Hart fu conquistato proprio a spese dei British Bulldogs, il 26 gennaio del 1987 a Tampa. A WrestleMania III la Hart Foundation e "Dangerous" Danny Davis (arbitro di wrestling che, secondo la kayfabe, aiutò a vincere il titolo agli Hart) affrontarono in un match tre contro tre i British Bulldogs Tito Santana, vincendo l'incontro. Il duo canadese perse il titolo il 27 ottobre dello stesso anno contro la Strike Force, tag team composto da Rick Martel e Tito Santana.

Poco tempo dopo, Jimmy Hart mise sotto contratto i rivali della Hart Foundation, i Rougeau Brothers, e chiese a Bret Hart il 25% del suo stipendio (kayfabe); la Hart Foundation ovviamente non accettò e passò face.

Dopo aver mollato Jimmy Hart e aver perso il loro titoli, la Hart Foundation ricevette un push molto importante, riuscendo a conquistare i favori dei fans. Iniziarono a rilasciare interviste di una certa consistenza, senza tuttavia rinunciare ad essere ilari e continuarono a dar vita a memorabili tag team match. A questo periodo risalgono i feud contro i Rockers, i Demolition ed i Legion of Doom. La Hart Foundation detiene tuttora un record nell'ambito di WrestleMania: il duo è riuscito a sconfiggere i Bolsheviks (Nikolai Volkoff e Boris Zhukov) in soli 17 secondi nel corso del match svoltosi a WrestleMania VI nel 1990.

Pochi mesi dopo, a SummerSlam 1990 la Hart Foundation affrontò i World Tag Team Champions Demolition in un 2 Out of 3 falls match; gli Hart riuscirono a vincere il match grazie anche all'aiuto dei Legion of Doom i quali si occuparono di bloccare il terzo membro dei Demolition, nascosto sotto al ring e pronto a sostituire uno dei due impegnati nel match quando questo si fosse stancato. Il loro secondo regno da Tag Team Champions durò fino a WrestleMania VII quando vennero sconfitti dai nuovi clienti di Jimmy Hart, i Nasty Boys; fu Brian Knobbs a portare a casa la vittoria, colpendo Neidhart con l'elmetto di Jimmy Hart.

La Hart Foundation si sciolse dopo WrestleMania VII, senza dar vita a clamorose storyline come di solito accade quando un tag team si divide; la WWF comprese le grandi potenzialità di Bret e decise di puntare forte su di lui. Anni dopo, Bret conquisterà il WWF Intercontinental Championship ed il WWF Championship, diventando inoltre protagonista involontario dello Screwjob di Montreal.

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

World Wrestling Federation

Pro Wrestling Illustrated

  • 37° tra i 100 migliori tag team nei "PWI Years" (2003)

The New Foundation[modifica | modifica sorgente]

In seguito allo split della Hart Foundation entrambi i membri si concentrarono sulla carriera da wrestler singoli. Bret lottò per il titolo Intercontinentale, vincendolo, mentre Neidhart ebbe un percorso più tortuoso. Verso la fine del 1991 Neidhart lottò in un match contro Ric Flair, il quale vinse utilizzando la classica Figura 4. Neidhart subì talmente tanto il colpo che dovette essere aiutato ad uscire dal ring. Sulla via del ritorno verso il backstage Neidhart incrociò i Beverly Brothers mentre questi stavano raggiungendo il ring per il loro match; il duo colpì violentemente Neidhart aggravando il suo infortunio (secondo la storyline). Al suo ritorno dopo un mese, Neidhart, desideroso di vendetta, si alleò con Owen Hart, fratello minore di Bret da poco sotto contratto con la federazione. I due diedero vita alla New Foundation, con l'intenzione di rivivere i fasti della Hart Foundation. Owen assunse il soprannome di "The Rocket" ed il duo divenne immediatamente famoso, se non altro per i loro pantaloni larghi e le giacche coloratissime.

Il primo feud fu appunto contro i Beverly Brothers; il duo lottò anche contro i Nasty Boys ed i Natural Disasters, ma con poco successo. Nella loro unica apparizione in un pay-per-view (Royal Rumble 1992) furono battuti dagli Orient Express. Poche settimane dopo Owen iniziò la sua carriera da wrestler singolo e Neidhart abbandonò la federazione.

Owen e Jim si riunirono nel 1994, stavolta da heel e senza il nome New Foundation. Owen Hart aveva da poco voltato le spalle a suo fratello Bret ed era in atto un feud tra i due. Neidhart dapprima si schierò con Bret a King of the Ring 1994, accompagnandolo nel suo match contro Diesel ma più tardi nella stessa serata aiutò Owen Hart a diventare King of the Ring (da lì in poi, King of Harts). Lo scopo era quello di far scontrare i due Hart a Summerslam, e per farlo Bret avrebbe dovuto mantenere la cintura, mentre Owen vincere il torneo. Il duo si scontrò regolarmente nel 1994 con Bret Hart e Davey Boy Smith, fino a quando Neidhart abbandonò nuovamente la WWF.

The (New) Hart Foundation[modifica | modifica sorgente]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Owen Hart

La Hart Foundation venne riformata subito dopo WrestleMania 13, nel 1997, stavolta come una stable. Il gruppo nacque in seguito a ciò che accadde nel corso del match tra Hart e Stone Cold Steve Austin di WrestleMania. I fan, nel corso del match, smisero di sostenere Bret ed iniziarono a tifare per Steve Austin, il ribelle anti eroe che diceva parolacce e faceva tutto quello che voleva, quando voleva. Bret Hart rispose ai fan riunendo la stable con il nome The New Hart Foundation; al suo fianco vi furono Jim Neidhart, Owen Hart, The British Bulldog e Brian Pillman. La stable era chiaramente in contrasto con gli Stati Uniti (kayfabe), denigrando la nazione, i suoi cittadini ed i suoi valori, in favore del Canada e dell'Europa (dove erano idolatrati). La New Hart Foundation portava solitamente con sé la Bandiera canadese e la Union Jack.

Davey Boy Smith, alias British Bulldog

Uno dei momenti più importanti della storia della New Hart Foundation fu il 10-man tag team match svoltosi a Calgary il 6 luglio nel corso di In Your House: Canadian Stampede. Nel corso del match, la Hart Foundation affrontò il team di Steve Austin, Road Warriors, Ken Shamrock e Goldust. Owen Hart schienò Steve Austin e la intera famiglia Hart salì sul ring per festeggiare.

La stable raccolse un grande successo e conquistò parecchi titoli della WWF, tra cui il WWF Championship, il WWF Intercontinental Championship, il WWF World Tag Team Championship ed il WWF European Championship.

La New Hart Foundation fu sciolta nel 1997. Pillman morì a causa di un problema al cuore mai diagnosticato il 5 ottobre, il giorno in cui si sarebbe dovuto svolgere In Your House 18: Badd Blood. Al pay-per-view successivo, Survivor Series, Bret (che stava per lasciare la WWF per passare alla World Championship Wrestling) perse il WWF Championship nel famoso Screwjob di Montreal. Sia Neidhart che Smith abbandonarono la federazione, mentre Owen restò perché temeva che sarebbe stato citato in giudizio per rottura di contratto se fosse andato via.

Membri[modifica | modifica sorgente]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

World Wrestling Federation

Wrestling Observer

The Hart Foundation 2.0[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 Teddy Hart (nipote di Bret ed Owen Hart) ha creato la Hart Foundation 2.0 assieme a suo cugino Harry Smith (figlio di Davey Boy Smith e Diana Hart), Nattie Neidhart (figlia di Jim Neidhart) T.J. Wilson (fidanzato di Nattie Neidhart) e Jack Evans nella Stampede Wrestling.

Membri[modifica | modifica sorgente]

Next Generation Hart Foundation[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 Harry Smith, Nattie Neidhart e T.J. Wilson hanno dato vita alla Next Generation Hart Foundation nella Florida Championship Wrestling. Smith e Neidhart sono stati in seguito trasferiti alla Ohio Valley Wrestling, aggiungendo Teddy Hart alla stable. Tempo dopo la stable si è riformata nella FCW ed ai quattro componenti fu aggiunto Ted DiBiase jr.. L'11 ottobre 2007 Teddy Hart fu licenziato dalla WWE. La stable è proposta nel roaster ECW con la formazione Harry Smith, Tyson Kidd e Nattie Neidhart che usa le stesse mosse della vecchia Hart Foundation.

Membri[modifica | modifica sorgente]

The Hart Dynasty[modifica | modifica sorgente]

La Hart Dynasty, Tyson Kidd, Natalya e David Hart Smith

Composta da Harry Smith, Tyson Kidd e Natalya. Fa il suo esordio il 12 maggio 2009 nella ECW quando Smith aiuta Kidd a vincere un match contro Finlay. Da allora il trio si chiamerà prima Hart Trilogy e poi The Hart Dynasty. Passano poi a SmackDown nel luglio 2009. A WWE Wrestlemania XXVI, la stable effettua un turn face, aiutando Bret Hart a sconfiggere Mr. McMahon. Nella puntata speciale di RAW dedicata alla WWE Draft battono The Miz e Big Show conquistando gli Unified WWE Tag Team Championship, che cambieranno poi nome in WWE Tag Team Championship. Durante la Draft supplementare passano poi a Raw. Perdono i titoli a Night of Champions e si dividono il 18 ottobre.

Membri[modifica | modifica sorgente]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Best There Is, The Best There Was, The Best There Ever Will Be: The Bret Hart Story, DVD, 2005

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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