Owen Hart

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Owen Hart
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Nome Owen James Hart
Ring name Owen Hart
Owen James
Blue Angel
The Blue Blazer
The Rocket
The King of Harts
Nazionalità Canada Canada
Nascita Calgary
7 maggio 1965
Morte Kansas City
23 maggio 1999
Altezza dichiarata 178 cm
Peso dichiarato 103 kg
Allenatore Stu Hart
Debutto 30 maggio 1986
Progetto Wrestling

Owen James Hart (Calgary, 7 maggio 1965Kansas City, 23 maggio 1999) è stato un wrestler canadese.

Canadese a tutti gli effetti, Owen aveva anche la cittadinanza statunitense, poiché sua madre era nata a New York. Era il più giovane dei 12 figli della leggenda del wrestling Stu Hart e come il padre e quasi tutti i suoi fratelli dedicò la sua vita al wrestling. Tra questi, il più famoso è senza ombra di dubbio Bret Hart con il quale portò avanti a lungo una avvincente faida, culminata in uno storico match a WrestleMania X, dal quale fu proprio il più giovane degli Hart ad uscire vincitore.

Ha lottato nella World Wrestling Federation (WWF) utilizzando come ringname il suo vero nome e lo pseudonimo The Blue Blazer; ha inoltre avuto diversi soprannomi come The Rocket, The King of Harts, The Black Hart.

Vita personale[modifica | modifica sorgente]

Morte[modifica | modifica sorgente]

Hart morì durante lo svolgimento del pay-per-view Over the Edge 1999.

Il suo personaggio "The Blue Blazer" stava assumendo le caratteristiche comiche di un supereroe fallito. L'idea per il suo ingresso era quella di farlo calare dal soffitto appeso a una corda: a pochi palmi dal ring Hart avrebbe fatto finta di impicciarsi con il meccanismo e sarebbe caduto faccia a terra. Successivamente, Hart avrebbe dovuto disputare un match valido per il titolo Intercontinentale, detenuto allora da Godfather e, secondo quelli che erano i piani dei booker WWF, avrebbe dovuto vincere.

Qualcosa però andò storto e Hart precipitò da 24 metri d'altezza, colpendo violentemente il turnbuckle più alto con il petto e schiantandosi sul ring. Nessuno degli spettatori televisivi vide l'incidente: al termine della presentazione registrata, le telecamere inquadrarono solo il pubblico, con l'annunciatore Jim Ross che spiegava con serietà come Hart si fosse fatto molto male per davvero. Portato di corsa all'ospedale, Hart vi arrivò già morto. L'autopsia attribuì il decesso a una grave emorragia interna, causata dalla rottura dell'aorta toracica. Nonostante ciò, l'evento continuò, anche perché i 18.000 spettatori presenti alla Kemper Arena erano ignari del fatto che Hart si fosse fatto male per davvero, scambiando il tutto per un angle.

Le cause dell'incidente non sono mai state chiarite. Molti dicono che l'imbragatura utilizzata fosse di un tipo adatto per piccoli attrezzi e non per esseri umani. La moglie di Hart è convinta che Owen, nel cercare di stare comodo con addosso l'imbragatura e la cappa, abbia involontariamente attivato il sistema di sgancio rapido. Hart inoltre non era assistito da corde di sicurezza, che avrebbero rallentato la fluidità dello stunt. Suo fratello Bret afferma che, se quella notte fosse stato presente, avrebbe impedito a Owen di rischiare uno stunt così pericoloso. Molte delle colpe dell'accaduto ricaddero direttamente su Vince McMahon, reo di aver inserito l'angle della calata dal soffitto per imitare un pericoloso stunt che Sting aveva effettuato pochi mesi prima in WCW.

Over the Edge 1999 non fu mai ritrasmesso, né in televisione né in DVD. Il nome "Over the Edge" fu ritirato e le action figure di Blue Blazer furono tolte dalla circolazione. Nel web ci sono svariati video in circolazione, i quali per la maggior parte sono immagini dello stesso PPV, che colgono i vari momenti in cui Jim Ross, subito dopo un promo di Owen Hart mandato in onda sul titantron, spiega agli spettatori a casa di come, nel corso di quest'ultimo, lo stesso "King Of Harts" avesse subito un incidente gravissimo, che nulla aveva a che vedere con i vari angle e le varie storyline del pro-wrestling. Altri video invece ritraggono le varie interviste che nel corso della serata vennero effettuate ai vari wrestler, come quella di Debra e Jeff Jarrett, i quali a stento riuscirono a portarla a termine, vista la drammaticità del momento. I video del web che ritraggono la presunta caduta di Owen dalla sommità dell'arena sono fasulli, o rappresentano comunque incidenti differenti, siccome non esistono video, amatoriali o meno, che ripresero la sfortunata caduta del wrestler canadese. A 11 anni dalla morte di Owen, la WWE ha inaugurato, proprio il 23 maggio, un nuovo PPV nominato Over the Limit che rievoca, forse volutamente visto la collocazione nello stesso giorno e la presenza, nel poster, del wrestler Edge, il PPV dove perse la vita il wrestler canadese.

Raw is Owen[modifica | modifica sorgente]

La sera dopo si svolse il classico appuntamento di Raw, nell'occasione live al Kiel Center di St.Louis; la puntata fu interamente dedicata alla memoria di Hart e fu intitolata Raw is Owen. Lo show iniziò con le telecamere che andarono a riprendere tutti i wrestler, i manager e gli arbitri mentre stavano fermi sulla rampa d'ingresso del ring; la famiglia McMahon invece era invece posta davanti alla rampa stessa. Successivamente, su richiesta di Howard Finkel vi fu un saluto in memoria di Owen Hart, composto da 10 rintocchi della campanella del ring. In segno di lutto, tutti i wrestler ed i membri dello staff tecnico della WWF portavano una fascia nera al braccio, con sopra incise le lettere "O" e "H", iniziali del nome e cognome di Owen Hart. Lo show fu affidato alle parole dei wrestler e delle varie persone che lavorarono intorno ad Owen, nel corso della sua vita, che ricordarono i momenti migliori e quelli più brutti nella vita del canadese: tra di essi vi furono Jeff Jarrett, Test, Bradshaw, Edge, Hardcore Holly, Mick Foley, Mark Henry, Paul Bearer, Sean Waltman, Debra, Road Dogg, Shane McMahon, Val Venis e The Rock. Lo show si chiuse con l'ingresso sul ring di Stone Cold Steve Austin insieme alle sue fedeli lattine di birra. Sul titantron, il maxischermo posto sopra all'ingresso del ring, venne proiettata un'immagine di Owen; Austin si rivolse verso l'immagine, schiantò l'una contro l'altra due lattine come era solito fare e bevve brindando "virtualmente" con Owen.

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

New Japan Pro Wrestling

Pro Wrestling Illustrated

United States Wrestling Association

World Wrestling Federation

Controllo di autorità VIAF: 51067562 LCCN: n2003093971