Mick Foley

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Mick Foley
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Nome Michael Francis Foley
Ring name Jack Foley
Cactus Jack
Cactus Jack Manson
Dude Love
Mankind
Mick Foley
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Bloomington, Indiana
7 giugno 1965
Residenza Head of the Harbor, Long Island, New York
Altezza dichiarata 188 cm
Peso dichiarato 130 kg
Allenatore Dominic DeNucci
Debutto 1983[1]
Ritiro 2013
Federazione WWE
Progetto Wrestling

Michael Francis Foley (Bloomington, 7 giugno 1965) è un ex wrestler e scrittore statunitense.

Foley ha lottato per diversi anni nella World Wrestling Federation/Entertainment (WWF/E), con cui è sotto contratto attualmente e di cui è stato uno dei più importanti rappresentanti, e la TNA.

Prima di approdare nella federazione di Vince McMahon, Foley è stato un wrestler sia della WCW che della ECW e in entrambe le compagini si è guadagnato la fama di hardcore wrestler, soprattutto nella federazione di Paul Heyman. Ha inoltre raccolto un grandissimo successo di pubblico e critica con la pubblicazione di quattro libri di storie per i più piccoli, oltre ad una corposa autobiografia.

Mick Foley, nel corso della sua carriera, ha vinto molti titoli ed è inoltre un quattro volte campione del mondo, avendo conquistato per tre volte il WWF Championship e una volta il TNA World Heavyweight Championship.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Ispirato dalle gesta del leggendario "Superfly" Jimmy Snuka, Foley desidera sin da ragazzo intraprendere la carriera del wrestler professionista; la sua attitudine spericolata è documentata da alcuni videotape nei quali si cimenta in backyard wrestling con alcuni amici, interpretando la sua prima gimmick, quella del playboy "Dude Love"; in uno di questi video, Foley si getta dal tetto di casa sua atterrando su dei materassi. In seguito questo personaggio, in una versione più elaborata, verrà adottato da Foley anche in WWF.

Oltre che in WCW e WWF/E, Foley è stato anche uno degli atleti di punta della scomparsa federazione hardcore Extreme Championship Wrestling (ECW) di Paul Heyman, dove si rese protagonista di match sanguinosi e brutali interpretando un'altra gimmick, quella del folle ed autolesionista Cactus Jack, poi anch'esso ripreso nella federazione di Stamford.

Comunque, il personaggio con cui arriva al maggior successo, vincendo anche per tre volte il WWF Championship, è stato quello del bizzarro Mankind, che fu coinvolto in una storica faida con The Rock.

Gli inizi (1986-1991)[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver lottato per diversi anni in varie federazioni minori appartenenti al circuito indipendente, Foley iniziò a ricevere offerte da molte federazioni regionali, inclusa l'UWF.[2] Entrò nella CWA di Memphis con il ringname di Cactus Jack, dove faceva coppia con Gary Young come parte della stable denominata "Stud".[3] Cactus e Young detennero brevemente i CWA Tag Titles a fine 1988.[4] Il 20 novembre, Foley lasciò la CWA per la WCCW con sede in Texas.

In questa federazione Cactus Jack, accreditato come Cactus Jack Manson, divenne un membro importante della squadra di Skandor Akbar.[5] Foley vinse anche diversi titoli, inclusi il titolo di campione dei pesi leggeri e quello di campione di coppia, prima di lasciare la compagnia, perdendo il suo ultimo incontro in appena nove secondi in favore di Eric Embry. Successivamente lottò per breve tempo nella Continental Wrestling Federation dell'Alabama prima di fare una prima fugace apparizione nella World Championship Wrestling, con incluso un match contro Mil Máscaras a Clash of the Champions X: Texas Shootout.[6] Fu durante questo periodo che Foley rimase coinvolto in un incidente d'auto che gli causò la perdita di due incisivi superiori, cosa che aggiunse al suo look l'aspetto caratteristico per il quale è famoso.[7] Dopo la breve parentesi in WCW, Foley firmò per l'Universal Wrestling Federation di proprietà di Herb Abrams.[4][8] In UWF, Foley fece coppia con Bob Orton in vari scontri contro Don Muraco, Sunny Beach, e Brian Blair.

Ben presto però lasciò la UWF per la più prestigiosa Tri-State Wrestling,[9] il cui stile di lotta violento si addiceva maggiormente allo stile di combattimento di Foley. Una sera, durante il Tri-State's Summer Sizzler 1991, Cactus Jack e Eddie Gilbert ebbero tre incontri consecutivi l'uno contro l'altro: Cactus vinse un Falls Count Anywhere Match, perse uno Stretcher match, per poi farsi squalificare insieme al suo avversario in uno Steel Cage Match all'interno di una gabbia d'acciaio.[10] Queste sfide attirarono l'attenzione dei promoter della World Championship Wrestling, e dopo una breve parentesi nella Global Wrestling Federation Foley passò alla WCW.[4][10]

World Championship Wrestling (1991-1994)[modifica | modifica sorgente]

Il 5 settembre 1991 Foley, interpretando la gimmick del sadico "Cactus Jack Manson" (il cognome Manson verrà presto accantonato), debutta come heel nella WCW attaccando l'uomo di punta della federazione, Sting.[11] Dopo feud interlocutori con Van Hammer e Abdullah the Butcher, Cactus Jack decide di confrontarsi con Sting, allora campione mondiale WCW, in un Falls Count Anywhere Match a Beach Blast 1992, che Sting vince.[12] Per lungo tempo, Foley considerò questo il suo miglior incontro di sempre.[12]

Dopo aver passato circa 6 mesi in WCW in qualità di heel, Cactus Jack divenne un face dopo aver iniziato una faida con Paul Orndorff, Harley Race e Big Van Vader. Jack e Orndorff combatterono l'uno contro l'altro per un posto nella squadra del campione WCW Vader a Clash of Champions di quell'anno. Dopo il match, Race e Orndorff attaccarono Jack, rendendolo così un face agli occhi del pubblico. Successivamente, a Clash of Champions, Cactus Jack aiutò la squadra di Sting a vincere l'incontro. Iniziò quindi un feud con Orndorff, sconfiggendolo in un falls-count-anywhere match a Superbrawl III. In seguito si focalizzò su Vader.

Cactus Jack lottò contro Vader il 6 aprile 1993, vincendo per count-out, rimanendo però fortemente provato dallo scontro. Come risultato, nel rematch del 23 aprile, i due inscenarono una manovra pericolosa per dare vita ad una storyline sull'infortunio di Foley. Vader rimosse il tappetino protettivo da bordo ring ed eseguì una violenta powerbomb su Cactus Jack schiantandolo sul pavimento in cemento, causando un reale infortunio a Foley che temporaneamente perse la sensibilità del piede sinistro, e causandone uno stop forzato dall'attività.[13] Mentre Foley era convalescente, i bookers della WCW idearono un angle nel quale l'assenza di Cactus Jack era dovuta ad un internamento in manicomio, dal quale era scappato, e dopo la fuga aveva perso la memoria.[14] Foley avrebbe voluto che la storyline sul suo infortunio fosse più seria, generando così simpatia nei suoi confronti da parte del pubblico e creando attesa per il suo ritorno. Invece la poco credibile farsa messa in atto dalla WCW non produsse gli effetti sperati.[14]

Durante uno dei più brutali incontri di tutti i tempi in WCW, Cactus si scontrò con Vader in un Texas Death match a Halloween Havoc 1993.[15] L'alto livello di violenza del feud fece sì che la WCW si rifiutasse di organizzare ancora match tra Cactus Jack e Vader da mostrarsi in un pay-per-view. Il 16 marzo 1994, a Monaco in Germania, durante un tour WCW in Europa, Foley e Vader diedero vita ad uno dei match più famigerati nella storia del wrestling, nel quale Foley perse realmente gran parte del suo orecchio destro a causa di un incidente con le corde accaduto sul ring.[16] Più tardi lo stesso anno, Cactus Jack e Kevin Sullivan vinsero i titoli di campioni di coppia a Slamboree 1994.[17]

Extreme Championship Wrestling, Smoky Mountain Wrestling e Giappone (1994-1996)[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver lasciato la WCW, Foley si accasò alla neonata federazione Extreme Championship Wrestling (ECW) e iniziò subito un feud con Sabu. Cactus Jack in seguito fece coppia con Terry Funk, Mikey Whipwreck, e Kevin Sullivan combattendo nella sezione tag team. Vinse due ECW World Tag Team Championship insieme a Whipwreck.[18]

Verso la fine del 1994, Foley iniziò a combattere anche nella Smoky Mountain Wrestling (SMW), sempre con il nome di Cactus Jack, causando la perdita del TV Title da parte di Boo Bradley. All'epoca spesso faceva coppia con Brian Lee per combattere in match contro Bradley e Chris Candido.

Nel 1995, Foley andò in Giappone per lottare nella International Wrestling Association of Japan, dove ebbe diversi feud con Terry Funk e Shoji Nakamaki. Durante questo breve periodo in Giappone, Foley si guadagnò il soprannome di Tsunami Stopper. Foley, comunque, ben presto fece ritorno alla ECW per combattere contro The Sandman. Funk lo raggiunse per far squadra con Sandman, e durante un match particolarmente violento, i due colpirono Cactus con una canna di bambù per ben quarantasei volte. Cactus Jack allora sconfisse Funk all'Hostile City Showdown 1995. Più tardi, affrontò Sandman per il titolo ECW championship. Durante il match, Cactus Jack mise ko Sandman e fu dichiarato vincitore. L'arbitro Bill Alfonso, però, tornò sulla sua decisione decidendo che il titolo non poteva passare di mano per knockout.

Di ritorno alla IWA, Cactus Jack iniziò un feud con Leatherface, che lo aveva tradito durante un match di coppia. Contemporaneamente, Foley continuò anche a combattere in varie federazioni indipendenti, vincendo titoli minori nei circuiti Ozark Mountain e Steel City. Il 20 agosto 1995, la IWA organizzò un torneo chiamato King of the Death Match. Ogni livello del torneo prevedeva una nuova e mortale gimmick: il primo round di Cactus Jack fu una battaglia con le mazze da baseball con filo spinato, nel quale sconfisse Terry Gordy; il secondo round fu un bed of nails match dove Cactus Jack sconfisse Shoji Nakamaki. La finale, contro Terry Funk, fu addirittura un barbed-wire rope, barbed-wire & C4 match, chiamato appositamente per l'occasione time-bomb death match, che Cactus Jack vinse grazie all'aiuto esterno ricevuto da Tiger Jeet Singh. Dopo l'incontro, entrambi i lottatori erano molto malconci, sanguinanti, feriti dal filo spinato e bruciacchiati dalle esplosioni causate dal C4. A posteriori Foley dichiarerà di aver ricevuto solo 300 dollari per una performance così sfibrante e rischiosa[19] ma che, "in retrospettiva era uno degli incontri di cui andava più fiero." Dopo il torneo, Foley fece coppia con Tracy Smothers con il quale vinse e detenne per un breve periodo gli IWA tag team titles.

Foley ritornò nuovamente in ECW interpretando la parte del venduto che si sperticava in lodi per le federazioni maggiori e più potenti come la WWF e la WCW, cosa che fece infuriare realmente molti fan dell'ECW. La rabbia del pubblico si intensificò quando iniziò a girare la voce che presto Foley sarebbe passato alla WWF (Nella sua autobiografia Have a Nice Day, Foley racconta di un incidente che aveva coinvolto un roadie ECW che vendeva delle magliette con la sua effigie durante una serata a New York; il tizio era stato pesantemente malmenato ed insultato dai fan inferociti[20]). L'ultimo incontro di Foley in ECW fu un match contro Whipwreck nell'aprile 1996. I fan ECW presenti, che sapevano che quello sarebbe stato l'ultimo match di Foley nella federazione, intonarono il coro: "Per favore non andartene!" per tutta la durata della contesa. Dopo il match, Foley prese il microfono e ringraziò lungamente il pubblico in sala. Foley ha affermato che la sua dipartita dalla ECW, e il commovente omaggio dei fan, è il suo momento preferito della sua carriera da wrestler.[21]

World Wrestling Federation/Entertainment (1996-2008)[modifica | modifica sorgente]

I tre volti di Foley (1996-1998)[modifica | modifica sorgente]

Il primo contratto di Foley con l'allora WWF risale al 1996. Foley arrivò in WWF interpretando una nuova gimmick: Mankind, personaggio dall'animo tormentato che spesso (anche durante gli incontri) gridava "Mamma!", parlava con un ratto (suo unico amico), godeva nel provare dolore compiendo atti autolesionistici su sé stesso (come per esempio strapparsi da solo i capelli), indossava una maschera in cuoio, vivendo rinchiuso nella stanza della caldaia in cantina. Il nome originale che Vince McMahon aveva pensato per il nuovo personaggio di Foley avrebbe dovuto essere "Mason the Mutilator", ma Foley pensò che Mankind sarebbe stato un nome migliore e McMahon acconsentì al cambiamento.

I maggiori successi in WWE li raggiunge interpretando proprio Mankind, anche se spesso Foley esce dal proprio personaggio, con cui ha vinto il WWE Championship per ben tre volte. Famosi i suoi due voli dalla cima della gabbia d'acciaio in un Hell in a Cell Match contro The Undertaker, disputatosi nel 1998. Particolare curioso: Foley, durante la Royal Rumble 1998, interpretò tutti e tre i suoi personaggi principali (Cactus Jack, Mankind e Dude Love, nell'ordine).

Hell in a Cell (1998)[modifica | modifica sorgente]

Foley iniziò un'incredibile faida con The Undertaker. Si affrontarono in diversi match, tra cui il primo Boiler Room Brawl Match della storia, dove i due lottarono all'interno del locale caldaia di Foley, e dove quest'ultimo vinse anche grazie al tradimento del general manager ai danni del becchino. Al ppv King of the Ring 1998, Mankind e Undertaker si affrontarono per la terza volta in un Hell in a Cell match. In uno degli incontri più celebri nella storia del wrestling, Foley accusò numerosi infortuni e fece due pericolosi e spettacolari voli dalla cima della gabbia. Il primo ebbe luogo quando tutti e due i wrestler stavano azzuffandosi sul tetto della gabbia, e Undertaker gettò Mankind da una altezza di 5 metri facendolo atterrare sul tavolo dei commentatori della TV spagnola sfasciandolo. L'episodio, in parte improvvisato, fece urlare al telecronista Jim Ross la famosa frase: «Good God almighty! Good God almighty! That killed him! As God as my witness, he is broken in half!» ("Buon Dio onnipotente! Buon Dio onnipotente! Questo l'ha ucciso! Dio mi è testimone, si è spezzato in due!"), e «Oh my God! Somebody stop the damn match!» ("Oh mio Dio! Qualcuno faccia cessare il dannato match!"). La seconda caduta avvenne quando ancora una volta i due lottatori erano in cima alla gabbia, Undertaker eseguì una chokeslam su Mankind, e una sezione del tetto della gabbia cedette sotto il peso di Foley, facendolo precipitare rovinosamente all'interno del ring. Una sedia che era stata portata in cima alla gabbia, cadde anch'essa colpendo in faccia Foley e spaccandogli un dente che gli finì in una narice. Mankind/Foley rimase incosciente per qualche momento a causa del forte impatto, ma riuscì comunque a portare a termine il match dopo essersi rialzato. Anche se Foley perse poi l'incontro, sia lui che Undertaker ricevettero lunghe ovazioni da parte del pubblico per lo spettacolo, l'incredibile violenza e l'impegno profuso nel match. Da qui in poi questo match sarà considerato, oltre che tra i più spettacolari, forse il match più brutale e cruento della WWE.

A proposito di questo celebre incontro, Foley nella sua autobiografia Have a Nice Day! A Tale of Blood and Sweatsocks, scrisse che non si ricordava molto di quanto era successo, e che dovette rivedersi il match in TV per poterne scrivere. L'incontro fu votato "Match of the Year" per il 1998 dalla prestigiosa rivista Pro Wrestling Illustrated. Anche se molti fan ricordano l'incontro come un classico, esso generò anche diverse polemiche circa la scarsa sicurezza e la troppa brutalità contenute. In particolare, la critica affermò che per superare gli standard di spettacolarità dell'incontro in questione inevitabilmente si sarebbero dovuti ridurre gli standard di sicurezza a scapito dell'incolumità dei wrestler coinvolti. In aggiunta, nella sua autobiografia, Terry Funk scrisse che entrambe le cadute di Foley, inclusa la seconda attraverso il soffitto della gabbia, erano state pianificate in precedenza, ma che non era stato previsto che il tetto della gabbia cedesse; doveva infatti solo deformarsi.[22] Lo stesso Foley affermò, nel suo primo libro, che sua moglie scoppiò a piangere durante una conversazione telefonica dopo il match, essendo ancora traumatizzata per i colpi che il marito aveva ricevuto, e che questo episodio gli aveva fatto considerare fortemente la possibilità di ritirarsi per sempre dal wrestling combattuto.[23]

WWF Champion e ritiro (1998-2000)[modifica | modifica sorgente]

Mick Foley

In seguito formò un team con Kane riuscendo a vincere i WWF Tag Team Championship in due occasioni. Dopo essersi separato da quest'ultimo ebbe una storyline con Vince McMahon, il quale creò il WWF Hardcore Championship per Mankind. McMahon però manipola Mankind col solo scopo di far diventare campione The Rock alle Survivor Series con uno Screwjob di Montreal. Riuscirà poi a sconfiggere The Rock in Rock Bottom: In Your House ma Vince non permetterà a Mankind di diventare campione.

L'ultima grande faida di Foley sarà quella contro Triple H, nata alla fine del 1999. Foley ritornerà per alcuni mesi Cactus Jack, impegnandosi in match violentissimi tra cui un altro Hell in a Cell Match a No Way Out 2000, con in palio il titolo mondiale e la carriera di Foley. Anche questo match venne ricordato come uno dei più spettacolari e violenti di Foley, in particolare per due incredibili cadute che ricordano il precedente Hell in a Cell con Undertaker: la prima addosso al tavolo dei commentatori, dopo che Triple H, in cima alla gabbia, schiacciò le mani di Foley che tentava di arrampicarsi e raggiungerlo; la seconda dalla cima della gabbia, dopo un tentativo di Piledriver da parte di Foley ribaltato poi da HHH in un Back Body Drop. in questo caso Foley sfondò nuovamente la struttura (come nel match con Undertaker) e si schiantò sul ring, sprofondando su di esso. Il match viene poi perso da Foley che quindi si ritira dal wrestling. Tornerà alcune settimane dopo quando Linda McMahon gli chiederà di lottare a WrestleMania 2000 contro Triple H, The Rock e Big Show. Il match verrà nuovamente vinto da Triple H e questo sarà l'ultimo match di Foley per molti anni.

Commissioner (2000-2001)[modifica | modifica sorgente]

Dopo il ritiro, Mick Foley entra a far parte nella commissione WWE, dove lavora fino alla fine del 2001. Fino al 2003 non si farà vedere.

Apparizioni sporadiche e abbandono (2003-2008)[modifica | modifica sorgente]

Mick Foley con Mr.Socko durante una sessione di autografi

Foley continuerà comunque a comparire in WWF/E con ruoli da non-lottatore. Quando verrà nominato co-general manager di Raw, inizierà una faida con Randy Orton, con quest'ultimo che inizierà a provocare Foley per farlo tornare a lottare. Dopo quattro anni di inattività, Foley tornerà quindi a combattere, anche se da allora lotterà in maniera sporadica, alternando la sua attività da Wrestler alla già citata carriera di scrittore di successo.

Nel 2004 Foley avrà quindi una faida con Orton, culminata in un Hardcore Match a Backlash 2004, match vinto da Orton in cui comunque Foley farà un'ottima figura, combattendo un match violentissimo giudicato da molti il migliore del 2004.

Nel 2005 Foley farà da commentatore a ECW One Night Stand 2005, per poi avere incontri contro Carlito a Taboo Tuesday 2005 e contro John Bradshaw Layfield a Tribute to the Troops 2005, entrambi vinti.

Sarà nel 2006 che Foley apparirà più spesso in WWE, avendo una faida con Edge. Foley sarà infatti l’arbitro speciale di un match fra Edge e John Cena per il titolo mondiale; il match sarà vinto da Cena, con Edge che attaccherà Foley per vendicarsi. La settimana successiva, Edge sfiderà Foley per un match a WrestleMania 22; Foley accetterà, a patto che il match sia un Hardcore Match. Il match sarà perso da Foley, che come sempre metterà in scena un match violentissimo che finirà con una spear di Edge su un tavolo infuocato.

Dopo il match di Wrestlemania, incredibilmente Foley si allea con Edge, che secondo Foley aveva fatto la storia dell'hardcore a WrestleMania 22, effettuando quindi un turn heel. I due inizieranno poi una faida con i rappresentanti della rediviva ECW Terry Funk e Tommy Dreamer. A ECW One Night Stand 2006 Foley, Edge e Lita, la compagna di Edge, sconfiggono Funk, Dreamer e Beulah McGillicutty, compagna di Dreamer in ECW.

Mick Foley mentre firma vari autografi.

Foley riesumerà quindi la sua rivalità con Ric Flair. I due infatti si erano denigrati a vicenda nelle rispettive autobiografie, ossia Have a Nice Day! e To be The Man. Flair sfida quindi Foley ad un 2 out of 3 Falls match a Vengeance 2006, asserendo di poter sconfiggere Foley in un match di wrestling puro. Foley infatti perde, ma solo quando si fa squalificare attaccando Flair con armi illegali.

La loro faida prosegue fino a SummerSlam, dove si sfidano in un I Quit mach; il match tira fuori il lato più violento di Flair e quello più debole di Foley: The Nature Boy prova infatti a far cedere in tutti i modi Foley, che non cede fino a quando Flair tenta di colpire Melina, presente all'angolo di Foley. Foley salva quindi Melina da un massacro, ma perde il suo match contro Flair.

La settimana successiva, a Raw, Mick Foley è costretto ad entrare al "Kiss my ass club" di Vince McMahon, ossia il gruppo di persone che hanno baciato il fondoschiena del proprietario della WWE. Dopo aver fatto ciò, Melina tradisce Foley attaccandolo, mentre McMahon licenzia Foley.

A Vengeance 2007 Foley ha partecipato ad un match valido per il WWE Championship; al match hanno partecipato Randy Orton, King Booker, Bobby Lashley ed il campione John Cena; a vincere è stato quest'ultimo, il quale ha quindi conservato il titolo.

A Backlash 2008 Foley ha debuttato nel ruolo di color commentator per il roster di SmackDown.

Total Nonstop Action Wrestling (2008-2011)[modifica | modifica sorgente]

Mick Foley durante il periodo in TNA

Nel mese di agosto 2008, Foley e la WWE hanno posto fine al contratto tra le parti. Il wrestler fu messo sotto contratto dalla Total Nonstop Action Wrestling (TNA) dove ha debuttato in un promo durante un house show tenutosi il 5 settembre 2008 a Long Island.

Il 19 aprile 2009, Foley affronta e sconfigge Sting a TNA Lockdown in un incontro valido per il TNA World Heavyweight Championship, laureandosi così per la quarta volta campione del mondo. Dopo aver perso il titolo mondiale TNA, Foley, nei tapings di TNA iMPACT! successivi a TNA Victory Road 2009, si laurea TNA Legends Champion. Dopo aver perso il titolo contro Kevin Nash, ha una faida con Abyss.

Durante la puntata TNA del 21 gennaio 2010, Eric Bischoff esce dallo stage licenziando Foley (kayfabe). Il 22 marzo, ad iMPACT, perde un Loser is fired match contro Jeff Jarrett e abbandona la TNA, dopo aver steso nel backstage Bubba The Love Sponge. Ad Hardcore Justice ritorna nella TNA nelle vesti di arbitro speciale per il match tra Tommy Dreamer e Raven, poi vinto da quest'ultimo.

Foley torna in TNA il 12 luglio 2010, durante la registrazione dell'edizione del 15 luglio di Impact!, guidando l'invasione di altri ex wrestler ECW: il TNA World Heavyweight Champion Rob Van Dam, Tommy Dreamer, Raven, Steven Richards, Rhino, Brother Devon, Pat Kenney e Al Snow, che formano la stable degli EV 2.0. La settimana seguente, il presidente della TNA Dixie Carter ha accettato di riammetterli in ECW durante il pay-per-view Hardcore justice: The Last Stand, come una celebrazione del wrestling hardcore e un addio definitivo alla società. All'evento, Foley arbitra una resa dei conti finale tra Tommy Dreamer e Raven. L'edizione post pay-per-view di Impact! vede gli ex ECW, noti collettivamente come Extreme Version 2.0 (EV 2.0), aggrediti da AJ Stiles, Kazarian, Robert Roode, James Storm, Douglas Williams e Matt Morgan, tutti membri dei Fourtune di Ric Flair, che pensavano di non meritare di essere in TNA.

Foley nel 2010

Nel mese di agosto, Foley ha iniziato a scrivere una rubrica settimanale on line sul sito web della TNA. Nella puntata di Impact! del 7 ottobre 2010, Foley ha sconfitto Ric Flair in un Last Man Standing match. Al ppv Bound for Glory, Foley era all'angolo degli EV 2.0, quando Dreamer, Raven, Rhino, Richards e Sabu sconfissero i membri della Fortune A.J. Styles, Kazarian, Morgan, Roode e Storm in un Lethal Lockdown.

Dopo una assenza dagli schermi durata due mesi, Foley ritorna nell'edizione del 23 dicembre di Impact!, affrontando i Fortune e gli Immortal. In casa TNA introduce Chyna e modifica il nome dello show della TNA da "Impact" a "Impact Wrestling". Il 19 maggio, Foley è impegnato con Hulk Hogan e con Spike TV. Nella puntata dell'26 maggio interviene per difendere la X-Division e sancisce un match per l'omonimo titolo tra lui e il campione in carica Abyss, match al quale però prenderà parte Brian Kendrick in sua sostituzione. Nell'ultima puntata di Impact Wrestling, Mick Foley è stato rimosso a sorpresa dall'incarico di rappresentante del Network e quindi c'è una possibilità di ritorno in WWE perché ora non ha nessun ruolo On-Screen nella TNA.

Ritorno alla WWE (2011-presente)[modifica | modifica sorgente]

Mick Foley nel 2011

Nella giornata del 21 ottobre 2011, la WWE ha ufficializzato il ritorno della leggenda Hardcore, ritorno che ha avuto luogo il 14 novembre 2011 nella puntata di Raw pre Survivor Series. Foley è tornato in WWE il 1º novembre 2011 in un House Show della compagnia a Dublino. Ritorna on screen nella puntata di WWE RAW del 14 novembre e prende in giro sul ring John Cena facendolo imbarazzare e venendo interrotto da The Rock che gli rifila una Rock Bottom.

Riappare nuovamente come Guest Host il 28 novembre, nella puntata Special Holiday mandata in onda martedì invece che di venerdì vestendo i panni di Babbo Natale. In seguito è apparso nella puntata di Raw del 16 gennaio 2012 dicendo di aver intenzione di partecipare alla Royal Rumble, e nella stessa sera interviene nel main event facendo coppia con CM Punk aiutandolo nella vittoria del match. Alla fine del match John Laurinaitis decide di ribaltare l'esito dello stesso, in quanto Foley non era autorizzato a fare parte del match. Dopo una discussione, Laurinatis attacca la leggenda Hardcore tirandogli il microfono in testa, dicendo di essere trattato male.

Nell'edizione di Raw del 23 gennaio 2012, John Laurinatis annuncia che Foley sarà uno dei 30 partecipanti al Royal Rumble Match. Alla Rumble entra col numero 7 e riesce ad eliminare Primo, Epico e Justin Gabriel, prima di essere eliminato da Cody Rhodes. Regala inoltre uno dei momenti più divertenti della Rumble quando fa scontrare il suo calzino Mr Socko con il Cobra di Santino Marella. Foley in seguito su Twitter dichiara di voler avere un ruolo da commentatore a WrestleMania XXVIII nel match tra Triple H e The Undertaker, trovando il rifiuto della WWE alla sua proposta. A WrestleMania XXVIII, comunque, Foley è stato presente in un segmento con Santino Marella e con uno dei protagonisti di Deadliest Catch, mangiando le zampe di aragosta fino a scatenare un putiferio e causando l'intervento di Ron Simmons con la sua solita frase "Damn!". Foley è apparso nella puntata di Smackdown del 10 aprile commentando il match fra Heath Slater e Tyson Kidd conto gli Usos, con la vittoria di quest ultimi, ma a fine match usa il suo famoso Mr.Socko contro Jimmy Hart.

Mick Foley durante il suo one-man show (2012)

Viene nominato il 18 giugno 2012 General Manager dei due roster per una settinana, dopo la sconfitta di Big Show A No Way Out e quindi il licenziamento di Laurinatis. Il 22 giugno viene annunciato che a prendere il suo posto sarà Vickie Guerrero, che avrà come assistente The Great Khali. Ritorna a sorpresa nella puntata di Raw 1000 dove, nei panni di Dude Love, balla insieme a Brodus Clay per festeggiare la veloce vittoria del Funkosaurus contro Jack Swagger. Al termine del balletto rifila Mr. Socko ai danni di Swagger.

Nella puntata di Raw del 24 settembre, affronta verbalmente il WWE Champion CM Punk, in cui lo rimprovera per essersi alleato con Paul Heyman e gli dice che se vuole conquistare veramente il rispetto della WWE dovrà affrontare nell'Hell in a Cell John Cena, e uscirne vincitore. Nel backstage, Mick Foley viene attaccato dal campione della WWE, ma in suo aiuto arriva Ryback, che osserva e allontana CM Punk con aria minacciosa.

Nella puntata di Raw del 29 ottobre, CM Punk si presenta sullo stage dicendo a tutti che si sbagliavano e che lui è riuscito a porre fine all'imbattibilità di Ryback. Entra in scena Foley, che lo sfida per Survivor Series nel match a squadre Team Punk vs Team Foley. A fine puntata, i due nominano le squadre. Il Team Punk vedrà il campione WWE come capitano, Alberto Del Rio, Damien Sandow, The Miz e Cody Rhodes mentre Foley risponde con Kofi Kingston, Daniel Bryan, Kane, Randy Orton e Ryback come capitano (Foley non sarà uno dei lottatori). Tuttavia, nella puntata del 5 novembre, Vince McMahon stravolge le cose, e impegna Punk e Ryback in un altro match, portando alla sostituzione del WWE Champion con Dolph Ziggler. Inoltre, The Miz ha lasciato il Team Punk, venendo poi sostituito da Wade Barrett. Nella puntata dopo, Miz chiede a Mick il permesso di poter far parte del suo team e quest'ultimo accetta, a patto che nel voto ci siano anche Santino Marella e Zack Ryder. Miz viene votato e entra a fare parte del Team Foley. Il Team Foley viene sconfitto dal Team Ziggler.

L'11 gennaio la WWE ufficializza sul suo sito che Mick Foley sarà il primo introdotto nella Hall of Fame del 2013. La cerimonia si è tenuta il 6 aprile 2013 al Madison Square Garden.

Gimmick[modifica | modifica sorgente]

Nella sua carriera in WWE Foley ha interpretato essenzialmente tre gimmick: Mankind, un uomo tormentato, masochista e schizofrenico, che ha comportamenti del tutto insoliti e inusuali; Dude Love, un playboy ballerino fricchettone; Cactus Jack, un selvaggio wrestler hardcore. Queste tre gimmick si sono spesso inter-cambiate tra loro, e in certi periodi Foley ha interpretato tutte e tre insieme (come nella Royal Rumble del 1998 o in alcune puntate di Raw). Ad ogni modo Foley, per gran parte della sua carriera, veniva semplicemente chiamato con il suo nome, e anche quando interpretava qualcuno delle sue gimmick, si sentivano cori come: "Foley is God", essendo diventato un "personaggio", come The Rock o Hulk Hogan.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Mick Foley nel 2008
  • Il primo libro di Mick Foley, intitolato Have a Nice Day! ha avuto un successo strepitoso, con il primo posto nella classifica del New York Times.
  • Durante la sua giovinezza, lavorò come bagnino.
  • Durante il tour in Germania della WCW del 1994, in occasione del suo match con Vader del 16 marzo, Foley rimase incastrato fra le corde e, liberandosi, perse 2/3 dell'orecchio destro, ma Foley decise di non ricorrere alla chirurgia per farsi riattaccare la parte persa. Nel corso della sua travagliata carriera, Foley ha "collezionato" 325 punti di sutura, 54 dei quali in un solo giorno. Ripete sempre a bambini e non quale sia la pericolosità del suo lavoro e di non provare mai ad imitarlo, per nessuna ragione al mondo e nemmeno nelle cose più semplici.
  • Il suo volto è noto anche per le diverse attività a sfondo sociale intraprese dopo il suo ritiro dal wrestling combattuto. Visita bambini negli ospedali ed è legato alla "Christian Children's Fund"; visita scuole e biblioteche in giro per gli Stati Uniti con conferenze sull'importanza della lettura nell'età adolescenziale e il valore dell'educazione. Come tanti altri wrestlers WWE, fa spesso visita alle truppe militari del suo Paese impegnate nei vari conflitti in giro per il mondo.
  • Sostiene il Partito Democratico ed ha spesso criticato pubblicamente l'operato del Presidente degli Stati Uniti George W. Bush.
  • Nella vita reale è ottimo amico delle Superstar WWE Melina e John Morrison.
  • Fu proprio grazie a Mick Foley che Raw riuscì a superare WCW Nitro nella Monday Night War. Infatti, durante quel periodo, Raw non andava in diretta come Nitro, ma era registrato. Così, durante la puntata di Nitro del 4 gennaio 1999, per far perdere altri telespettatori alla WWE i commentatori di Nitro dichiararono in anteprima che Foley, che allora combatteva come Mankind, aveva sconfitto The Rock nella puntata svoltasi a Woncester, nel Massachusset, ed era diventato WWE Champion per la prima volta. La WCW ottenne l'effetto contrario e 600.000 spettatori cambiarono canale per vedere Foley diventare campione. Per la prima volta dall'inizio della Monday Night War, Monday Night Raw aveva superato WCW Nitro nei ratings. Dopo quell'episodio, la WCW non è più riuscita a superare Raw nei ratings televisivi.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Foley, Mick (1999) Have a Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks. ReganBooks. ISBN 0060392991.
  • Foley, Mick (2000) Mick Foley's Christmas Chaos. ReganBooks. ISBN 0060394145.
  • Foley, Mick (2001) Mick Foley's Halloween Hijinx. HarperCollins Publishers. ISBN 0060002514.
  • Foley, Mick (2002) Foley Is Good: And the Real World is Faker Than Wrestling. ReganBooks. ISBN 0061032417.
  • Foley, Mick (2003) Tietam Brown. Knopf. ISBN 0375415505.
  • Foley, Mick (2004) Tales From Wrescal Lane. World Wrestling Entertainment. ISBN 0743466349.
  • Foley, Mick (2005) Scooter. Knopf. ISBN 1400044146.

Nel wrestling[modifica | modifica sorgente]

Mick Foley si appresta ad eseguire la Mandible Claw su Kurt Angle
Mosse finali[modifica | modifica sorgente]
Mosse caratteristiche[modifica | modifica sorgente]
Soprannomi[modifica | modifica sorgente]
  • "The Hardcore Legend"
  • "The Unpredictable"
  • "Mrs. Foley's Baby Boy"
Condotta in pay-per-view[modifica | modifica sorgente]

1991

1992

1993

1994

1996

1997

1998

1999

2000

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2012

Condotta a Starrcade[modifica | modifica sorgente]
Condotta a Wrestlemania[modifica | modifica sorgente]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Extreme Championship Wrestling

Pro Wrestling Illustrated

Total Nonstop Action Wrestling

World Championship Wrestling

World Wrestling Federation / Entertainment

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ dal libro Foley, Have A Nice Day!, p. 78
  2. ^ Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.91–93)
  3. ^ Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.117)
  4. ^ a b c John Milner, Mick Foley Profile, SLAM! Wrestling, 18 novembre 2004. URL consultato il 20 marzo 2006.
  5. ^ Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.131, 146)
  6. ^ Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.169)
  7. ^ Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.164–166)
  8. ^ Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.183)
  9. ^ Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.192)
  10. ^ a b Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.194–195)
  11. ^ Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.201)
  12. ^ a b Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.223)
  13. ^ Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.243–244)
  14. ^ a b Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.248–250)
  15. ^ Foley, Mick. Have a Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p. 256)
  16. ^ Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.6–9)
  17. ^ Foley, Mick. Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p.272)
  18. ^ ECW World Tag Team Title history, Wrestling-titles.com.
  19. ^ Mick Foley's Greatest Hits and Misses: A Life in Wrestling DVD
  20. ^ Foley, Mick. Have a Nice Day. Regan Books, 1999
  21. ^ Mick Foley, Mick Foley's Greatest Hits and Misses: A Life in Wrestling
  22. ^ Terry Funk: More Than Just Hardcore - Terry Funk - Google Libri
  23. ^ Foley, Mick. Have a Nice Day: A Tale of Blood and Sweatsocks (p. 663–664)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 35535414 LCCN: n99282477