Vince McMahon

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Vince McMahon
Fotografia di {{{nome}}}
Ring name Mr. McMahon
Vince McMahon, Jr.
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Pinehurst
24 agosto 1945 (1945-08-24) (68 anni)
Altezza 188 cm
Peso 112 kg
Debutto Imprenditore
(1968-presente)
Personaggio televisivo
(1969-presente)
Annunciatore
(1969-1997)
Presidente e CEO
(1980-presente)
Occasionalmente wrestler (1999-2012)
Produttore cinematografico (2002-presente)
Federazione WWE
Progetto Wrestling

Vincent "Vince" Kennedy McMahon, noto con il ring name Mr. McMahon (Pinehurst, 24 agosto 1945), è un imprenditore, annunciatore televisivo, personaggio televisivo, produttore e occasionalmente wrestler statunitense, presidente e CEO della WWE Inc.

Suo padre, Vincent J. McMahon, è stato il fondatore della WWE stessa. Vince iniziò la sua carriera nella WWE come commentatore a bordo ring e intervistatore, succedendo in seguito al padre nella direzione creativa della federazione. È l'ideatore di WrestleMania, pay-per-view di punta della WWE, ed è membro della Hollywood Walk of Fame. Nonostante non sia un vero wrestler, ha conquistato il WWF Championship e l'ECW World Championship e ha inoltre vinto la Royal Rumble 1999.

Carriera nel mondo degli affari[modifica | modifica sorgente]

World Wide Wrestling Federation: 1971–1979[modifica | modifica sorgente]

All'età di 12 anni, McMahon fece la conoscenza del promoter della Capitol Wrestling Corporation, la compagnia di proprietà di suo padre Vincent J. McMahon. A quel punto, McMahon si interessò al mondo del wrestling e decise di seguire le orme del padre entrando nel business famigliare. Iniziò quindi ad accompagnarlo durante i suoi frequenti viaggi d'affari al Madison Square Garden, centro del wrestling professionistico. McMahon avrebbe anche voluto intraprendere la carriera di wrestler, ma il padre non volle.

Mr. McMahon al Tribute to the Troops.

Nel 1968 McMahon si laureò in economia alla East Carolina University e, dopo un breve periodo come commesso viaggiatore, assunse un ruolo manageriale nella federazione di proprietà del padre, la World Wide Wrestling Federation. Nel 1969 McMahon debuttò come annunciatore nella trasmissione All-Star Wrestling.[1] Nel 1971 gli fu assegnata la direzione di una piccola divisione della compagnia nel Maine. In seguito diventò telecronista e commentatore fisso degli incontri, ruolo che detenne fino al novembre 1997.

Durante gli anni settanta, McMahon diventò una personalità di spicco all'interno della federazione: fu lui infatti a spingere per far cambiare il nome della compagnia in World Wrestling Federation e spesso sostituì il padre nel prendere le decisioni importanti inerenti alla federazione. Nel 1980 McMahon diventò presidente della compagnia e la Titan Sports fu inglobata nella WWF; nel 1982, il trentasettenne McMahon guidò l'acquisizione della Capitol Wrestling Co. da parte della Titan. Quando suo padre morì nel maggio 1984, lui e la moglie Linda ottennero il controllo completo della World Wrestling Federation.

World Wrestling Federation/Entertainment: 1982–presente[modifica | modifica sorgente]

Il boom degli anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

All'epoca della sua scalata in cima alla WWF, il mondo del wrestling era ancora frazionato in diverse piccole federazioni a base regionale. McMahon aveva una visione differente di quello che l'industria sarebbe diventata. Nel 1963, la WWF si era staccata dalla National Wrestling Alliance, la federazione-consorzio che governava tutte le altre compagnie sparse sul territorio nazionale e anche in Giappone.

McMahon espanse i confini territoriali della WWF, acquisendo a peso d'oro anche altre stelle provenienti da altre federazioni: per esempio nel 1984 reclutò Hulk Hogan con in mente l'idea di farne la prossima megastar della WWF, e il progettò andò ben oltre ogni più rosea aspettativa, rendendo Hogan il wrestler più famoso al mondo. Inoltre, McMahon creò la The Rock 'n' Wrestling Connection incorporando pop star come Cyndi Lauper e Mr. T nelle storyline della federazione. Come risultato, la WWF ampliò i propri confini espandendosi a livello nazionale e anche oltre, quando i suoi programmi iniziarono ad essere trasmessi anche dall'emittente musicale MTV. Il 31 marzo 1985 McMahon diede vita al primo mega evento della WWF ideando WrestleMania, che si rivelò un successo strepitoso anche negli anni a seguire.

Durante gli anni ottanta, McMahon trasformò la WWF in una federazione di "sport-spettacolo" che offriva un intrattenimento per famiglie capace di attirare l'attenzione anche di quanti non si erano mai approcciati al wrestling ritenendolo troppo violento. L'apogeo della sua idea dell'industria wrestling Vince McMahon la raggiunse nel 1987, quando riuscì a portare 93.173 fan nel Pontiac Silverdome per WrestleMania III, ad assistere all'attesissimo main event rappresentato dal match di Hulk Hogan contro André the Giant per il titolo del mondo.[2]

Vincent Kennedy McMahon.

Anni novanta: Attitude Era[modifica | modifica sorgente]

Dopo diversi anni di competizione con la World Championship Wrestling (WCW) di Ted Turner, McMahon cementò la sua posizione di leader nel settore a fine anni novanta, quando ideò una differente strategia di marketing che avrebbe rivoluzionato il mondo del wrestling riportando la WWF sotto la luce dei riflettori. Captando che i gusti del pubblico stavano cambiando, e che erano ora maggiormente orientati verso uno stile di lotta più cinico, violento e sboccato, McMahon pose fine alla cosiddetta "Golden Era", caratterizzata dai personaggi mascherati dai nomi improbabili come Adam Bomb, Max Moon, Doink the Clown, e così via per ideare storyline più adulte e credibili. Il concetto divenne noto con il nome di "WWF Attitude", e McMahon diede personalmente il via al tutto togliendo la cintura di campione del mondo WWF a Bret Hart senza il suo consenso, durante le Survivor Series 1997 in quello che diventò famoso come lo "Screwjob di Montreal".[3]

Acquisizione della WCW e della ECW[modifica | modifica sorgente]

Il 23 marzo 2001, McMahon acquisì la WCW, la federazione rivale di un tempo che era ormai sull'orlo del fallimento, pagandola appena 5 milioni di dollari. Tre giorni dopo, il suo "discorso di trionfo" fu trasmesso simultaneamente sia a Raw che a WCW Nitro.

Nell'estate del 2003, McMahon acquisì la ECW dal tribunale fallimentare: così facendo fece diventare la WWE la federazione più importante del Nord America.

Altri affari[modifica | modifica sorgente]

World Bodybuilding Federation:

Nel 1990, McMahon annunciò la creazione della sua nuova creatura: la federazione di solo bodybuilding chiamata World Bodybuilding Federation (WBF). Nonostante il coinvolgimento iniziale di grandi nomi come Lou Ferrigno, Lex Luger, e altri, la compagnia ebbe poco successo e venne chiusa per fallimento nel 1992, rivelandosi uno dei rari passi falsi di McMahon nel mondo degli affari.

XFL:

Nel 2001, Vince lanciò anche una sua federazione di football americano, la XFL, che però non ebbe molto successo e, di conseguenza, durò una sola stagione.

Nel wrestling - Mr. McMahon[modifica | modifica sorgente]

Vincent Kennedy McMahon, odiato dai fan dopo lo Screwjob di Montreal, decise di interpretare la gimmick di "Mr. McMahon", il dispotico capo della federazione assetato di potere, senza scrupoli e interessato solo ai soldi e agli affari. È stato coinvolto, e lo è ancora, in numerosi feud, lottando anche in prima persona, contrapponendosi ad alcuni lottatori coadiuvato dai suoi figli, e a volte anche contro i figli stessi. Il feud più famoso è quello contro Stone Cold Steve Austin, durato per ben due anni, che fece appassionare milioni di fan facendo così nascere l'Era Attitude, uno dei periodo d'oro del wrestling.

Lo Screwjob di Montreal (1997)[modifica | modifica sorgente]

Nel main event delle Survivor Series 1997 si scontrarono Bret Hart e Shawn Michaels in un match per il titolo di Campione WWF. Il titolo era detenuto da Hart, che ovviamente non aveva nessuna intenzione di perderlo, ma McMahon, che nelle settimane precedenti all'evento aveva avuto diversi contrasti con lo stesso Hart, voleva il contrario. Durante il match Michaels sottomise Hart con la Sharpshooter, la mossa peculiare di Hart, ma The Hitman non cedeva: allora McMahon ordinò all'arbitro di far suonare il gong, facendo così vincere il titolo a Michaels. Hart, vistosi derubato del suo titolo, si infuriò e prima sputò in faccia a McMahon, e poi distrusse tutto quello che gli si parava davanti, dal tavolo dei commentatori al ring.

Faida con Stone Cold Steve Austin (1999)[modifica | modifica sorgente]

Mr. McMahon vinse la Royal Rumble del 1999 entrando con il numero 2. In realtà, durante la rissa, era scivolato da sotto la prima corda (rimanendo nell'incontro poiché un'eliminazione è valida solo se dalla terza corda) e poi, quando Steve Austin rimase come ultimo, entrò sul ring e, assieme a The Rock, lo eliminò dalla competizione. Sempre nel 1999 diventa campione WWE. Nel 2002 la moglie Linda McMahon fu costretta a separare i roster e ad indire due show diversi per le liti fra Vince McMahon e Ric Flair, che all'epoca era co-proprietario della federazione. Vince divenne così il General Manager di SmackDown!. Celebre è anche il suo feud con "Stone Cold" Steve Austin, che addirittura assalì il capo della WWE quando questi era in ospedale.

McMahon-Helmsley Era (2000)[modifica | modifica sorgente]

Mr. McMahon con Triple H e Shane McMahon nel 2009.

McMahon tornò in TV nell'edizione di Monday Night Raw del 15 marzo 2000, aiutando The Rock a guadagnarsi un match per il titolo attaccando The Big Show, Shane McMahon e il Campione WWF Triple H. Due settimane dopo, McMahon e The Rock, aiutati dall'arbitro speciale Mankind, sconfissero Shane McMahon e The Big Show in un Tag Team match. A WrestleMania 2000 Triple H difese il suo WWF Champion in un Fatal Four-Way Elimination match in cui ogni wrestler aveva al suo angolo un membro della famiglia McMahon: Triple H la moglie Stephanie, che deteneva il titolo di Campionessa femminile, The Rock Vince, Mick Foley Linda e Big Show Shane. Dopo l'eliminazione di Big Show e Mick Foley, Triple H e The Rock rimasero soli a contendersi il titolo: Vince, che era con The Rock, passò invece dal lato di Triple H, tradendo il People's Champ dopo averlo colpito con una sedia d'acciaio e facendo conservare il titolo a Triple H. Questo evento fece nascere ufficialmente l'era McMahon-Helmsley, durante la quale si creò il team McMahon-Helmsley composto da Triple H, Vince McMahon, Stephanie McMahon e Shane McMahon. L'unico membro della famiglia McMahon a non far parte del team fu Linda, che invece si alleò con The Rock, i Brothers of Destruction (The Undertaker e Kane) e Stone Cold Steve Austin. Il team McMahon-Helmsley fu comunque di breve durata a causa di un infortunio di Triple H e di affari dei McMahon.

Invasion e il "Kiss My Ass" Club (2001-2005)[modifica | modifica sorgente]

Mr. McMahon durante l'ingresso nel Mr. McMahon Kiss My Ass di Hornswoggle.

Nel marzo del 2001, McMahon acquistò la rivale WCW, ed assunse anche molti wrestler provenienti da questa federazione. Questo fatto segnò l'inizio dell'Invasion, in cui gli ex wrestler WCW combattevano contro quelli WWF. Nell'edizione di Raw del 9 luglio 2001, molti wrestler della ECW si allearono con quelli della WCW, formando l'Alliance. Stone Cold Steve Austin aderì all'alleanza insieme a Shane e Stephanie McMahon. Alle Survivor Series il team WWF (guidato da Vince McMahon), sconfigge il team WCW/ECW Alliance, in un tag team eliminaton match. Questo match segnò la fine dell'Invasion. Dopo il crollo dell'Alliance, McMahon creò il "Mr. McMahon Kiss My Ass Club", un gruppo di wrestlers e dipendenti costretti a baciargli il sedere al centro del ring. Di solito chi si contrapponeva al "Kiss My Ass" veniva minacciato di sospensione o di licenziamento. Il club è stato chiuso quando, in un episodio di SmackDown, The Rock ha costretto McMahon a baciare il sedere di Rikishi. Tuttavia nel corso degli anni il club è riemerso più volte. Chi fa parte del club è stato quasi sempre sottoposto ad una punizione, ma invece c'è stato chi lo ha fatto per dimostrare a McMahon la propria fedeltà. Del "Mr. McMahon Kiss My Ass Club" è stato fatto anche un cartone animato, chiamato Mr. McMahon Kiss My Ass - Asset Most Valuable la WWE e prodotto dalla Carton Network, che ha debuttato il 22 novembre 2006 sul sito WWE.com. Successivamente, in accordo la WWE e la Carton Network, si è deciso di annullarlo per le somiglianze con Assy McGee. Fino ad oggi i membri del club sono sei: William Regal (per fedeltà), Jim Ross (punizione), Shawn Michaels (punizione, mentre era svenuto), Shane McMahon (per errore), Mick Foley (punizione) e Hornswoggle (punizione). Invece quelli che sono riusciti a fuggire sono cinque: Stone Cold Steve Austin (ribellione), Trish Stratus (salvata da The Rock), Zac Gowen (ribellione), Triple H (ribellione) e Marty Jannetty (salvato).

The Undertaker, Mr. McMahon, Brock Lesnar e Sable durante un segmento a SmackDown.

Nel novembre del 2001 Ric Flair tornò, dopo 8 anni di assenza, in WWF, dichiarando di essere il Co-proprietario della WWF. La notizia fece infuriare McMahon: i due si affrontarono in un Street Fight match, alla Royal Rumble 2002, e il vincitore fu Flair. A causa delle loro continue liti, Linda McMahon fu costretta a dividere la WWF in due roster. A McMahon andò Smack Down! e a Flair Raw. Tuttavia, nell'edizione di Raw del 10 gennaio 2002, McMahon e Flair si sfidarono in un match per decretare l'unico padrone della WWE. A vincere fu Vince McMahon.

Nell'edizione di Smack Down!del 13 febbraio 2003, McMahon cerca di far tramontare il ritorno di Hulk Hogan in WWE, ma dopo 5 mesi di assenza Hogan tornò. A No Way Out McMahon si intromise nel match che vedeva contrapposti Hulk Hogan e The Rock, distraendo Hogan che subirà un colpo di sedia e una Rock Bottom perdendo così il match. Ciò portò ad un Street Fight match a WrestleMania XIX tra McMahon e Hogan. Il match fu brutale, tanto che entrambi erano pieni di sangue. Vinse Hogan, che però fu bandito dai ring della WWE, anche se in seguito tornò con la gimmik di Mr. America. McMahon cercò in tutti i modi di smascherare Hogan: in un primo momento non ci riuscì, ma poi lo scopri e lo licenziò.

Mr. McMahon, nel 2003, ebbe una relazione con Sable (kayfabe) e, nell'edizione di Smack Down del 2 ottobre 2003, chiese alla figlia Stephanie di dimettersi dalla carica di General Manager. Stephanie rifiutò, e a No Mercy padre e figlia si sfidarono in un I Quit match dove vinse Mr. McMahon, quando Linda McMahon, che era nell'angolo della figlia, decise di gettare la spugna. Più tardi, sempre a No Mercy, aiutò Brock Lesnar a conservare il titolo di WWE Champion ai danni di The Undertaker. Cominciò così un feud con Taker: gli mandò contro prima Brock Lesnar, poi Big Show e poi entrambi in un Handicap Match. Undertaker vinse il match e poté scegliere un wrestler da affrontare a Survivor Series 2003 in un Buried Alive Match. Taker scelse, a sorpresa, McMahon, che vinse il Buried Alive Match grazie all'intervento di Kane.

Nel luglio del 2004, Vince licenziò il dispotico Kurt Angle dall'incarico di GM di SmackDown!, smascherando il suo finto infortunio e riassumendolo come lottatore.

Nel novembre 2005, dopo le Survivor Series, stanco della crociata del General Manager di Raw Eric Bischoff contro John Cena, McMahon licenziò appunto Bischoff dal suo incarico con un "processo": in tal modo, McMahon divenne egli stesso GM di Raw.

Faida con la D-Generation X e con Donald Trump (2006-2007)[modifica | modifica sorgente]

Mr. McMahon con il figlio Shane e Umaga.

Nei primi mesi del 2006 iniziò un feud con Shawn Michaels, suo alleato nel 1997 in occasione del famoso Screwjob di Montreal. A dare man forte a Vince ci furono anche suo figlio Shane e tutta una serie di wrestlers che veneravano il chairman WWE.

Mr. McMahon come ECW Champion.

La faida fu vinta però da Shawn Michaels, con l'aiuto di Triple H; i due riformarono la D-Generation X e costrinsero Vince ad una tremenda punizione: si trovò infatti costretto a baciare il sedere di The Big Show in occasione dell'Hell in a Cell Match di Unforgiven 2006.

Nel gennaio del 2007 McMahon iniziò un faida con Donald Trump. Originariamente Trump voleva lottare in prima persona contro McMahon, ma giunsero all'accordo che avrebbero avuto un rappresentante che avrebbe combattuto a WrestleMania 23, in un match Capelli vs Capelli. L'uomo il cui rappresentante perderà il match verrà rasato a zero. Dopo la firma del contratto avvenuta a Raw, Trump spinse McMahon sul tavolo posizionato sul ring. Più tardi, durante una conferenza stampa, McMahon, mentre si stavano scattando una foto, ha teso a Trump la mano, ma mentre questo stava per stringerla, McMahon la ritirò. McMahon continuò a giocherellare con il naso e la cravatta di Trump, che non gradì e gli diede uno schiaffo in pieno viso. McMahon, offeso, stava per arrivare alle mani con Trump, ma le guardie di Trump e Bobby Lashley, che lo avrebbe rappresentato a Wrestlemania, lo trattennero. A WrestleMania 23 Umaga (rappresentante di McMahon) perse il match; di conseguenza Donald Trump e Bobby Lashley, con l'aiuto dell'arbitro speciale Stone Cold Steve Austin, rasarono a zero McMahon. Questo feud è stato definito La Battaglia dei Miliardi.

Nei mesi successivi fu stabilmente affiancato da Umaga ed Armando Alejandro Estrada, i quali hanno rappresentato il suo "braccio armato". Cominciò un feud per il titolo ECW detenuto da Bobby Lesley. Grazie al determinante aiuto di Umaga, Armando Alejandro Estrada e Shane McMahon, Vince riesce a conquistare l'ECW World Heavyweight Championship il 29 aprile 2007 nel corso del pay-per-view Backlash, sconfiggendo Lashley in un Handicap match. Ha conservato la cintura in un altro Handicap match, svoltosi a Judgment Day: anche in questo caso, Vince è stato affiancato da Shane e Umaga e contrapposto a Lashley; il match è stato in realtà vinto da Lashley, ma avendo questi schienato Shane, il titolo è rimasto nelle mani di Vince. McMahon ha perso il titolo in uno Street Fight Match contro Lashley a One Night Stand, il 3 giugno 2007.

Varie storyline (2007-2008)[modifica | modifica sorgente]

Mr. McMahon con Hornswoggle a Raw.

Al termine della puntata speciale di tre ore di Raw dell'11 giugno 2007, durante la quale si è svolta la draft lottery 2007, la limousine di McMahon è esplosa nel parcheggio dell'arena pochi secondi dopo che il chairman vi era salito (kayfabe). Secondo la storyline, McMahon è morto nell'esplosione ed il colpevole non è ancora noto. Tutta questa storia era stata un'idea di Vince McMahon per far scomparire definitivamente il personaggio di Mr. McMahon.

Tuttavia, la kayfabe è stata interrotta quando Vince McMahon, annullando la puntata settimanale di RAW del 25 giugno, ha dovuto annunciare la tragica scomparsa del wrestler canadese Chris Benoit. Riappare la notte successiva nella puntata di ECW on SyFy per dire che la WWE non avrebbe mai più menzionato Chris Benoit per quello che aveva fatto e che lo show era in onore di coloro che erano stati uccisi.

Mr. McMahon torna ufficialmente nella puntata di Raw del 6 agosto, dicendo che aveva finto la sua morte per vedere cosa pensava di lui l'universo WWE. Durante la stessa serata parla di diversi argomenti e costituisce un torneo per determinare il nuovo General Manager di Raw, che viene vinto da William Regal. Alla fine dello show viene informato da Jonathan Coachman che è in corso una causa contro di lui, in quanto avrebbe un figlio illegittimo che nelle settimane successive viene rivelato essere un wrestler. Nella puntata di Raw del 3 settembre, McMahon si presenta sul ring, dove viene messo a dura prova dalla moglie Linda e dai figli Stephanie e Shane; successivamente vengono interrotti da Mr. Kennedy, che dice di essere lui il figlio illegittimo, ma a sua volta anche lui viene interrotto da un avvocato che fa sapere che il nome del figlio illegittimo lo svelerà la settimana prossima. Nella puntata di RAW del 9 settembre l'avvocato annuncia che si tratta di Hornswoggle. Cinque mesi dopo, in una puntata di Raw del febbraio 2008, JBL annuncia che Hornswoggle è figlio di Finlay e che la "truffa" è stata organizzata da Linda McMahon, Shane McMahon, Stephanie McMahon-Levesque e da Finlay.

Ritornato nella puntata di Raw del 6 giugno, McMahon annuncia che dalla prossima settimana donerà 1.000.000 $ a dei fan scelti a caso. Comincia così la McMahon Million Dollar Mania che però dura solo tre settimane: infatti, nella puntata di Raw del 23 giugno, dopo aver già donato 500.000 $, McMahon rimane coinvolto dalla caduta del pesantissimo logo della McMahon Million Dollar Mania. Nella puntata successiva, Shane McMahon annuncia che lui e la sua famiglia hanno deciso di non svelare le condizioni del padre e assume come nuovo GM Mike Adamle.

Ritorno, faida con Randy Orton e Bret Hart (2009-2011)[modifica | modifica sorgente]

Mr. McMahon tornà a Raw il 19 gennaio 2009, ma fu attaccato da Randy Orton. Compì un ulteriore ritorno poco prima di WrestleMania XXV a Raw, alleandosi con suo figlio Shane e Triple H proprio contro Randy Orton e la sua Legacy.

Ora McMahon, diventato heel, ha una faida con Bret Hart, sotto contratto con la compagnia sino ad aprile. A WrestleMania XXVI McMahon è stato sconfitto da Bret Hart in un No Holds Barred Lumberjack match con la Sharpshooter; l'arbitro speciale era Bruce Hart. I Lumberjack erano costituiti dalla famiglia di Bret Hart, portata da Vince in suo favore ma poi alleatisi con Bret. Dopo questa sconfitta, McMahon ha dichiarato di non voler mai più combattere un match di wrestling, continuando a fare apparizioni e a dirigere la WWE. Ha inoltre dichiarato che con la sconfitta da parte di Hart a WrestleMania XXVI il suo personaggio heel in WWE è finito. È riapparso nella puntata di Raw del 31 maggio 2010, complimentandosi con Bret Hart e augurandogli un buon lavoro come nuovo GM di Raw. Il 21 giugno fa un'apparizione nello show rosso, licenziando Bret Hart e nominando un nuovo GM, che però preferisce mantenere l'anonimato.

Ritorna nella puntata di Raw del 18 febbraio, annunciando che nella puntata successiva di quella attualmente in programmazione svelerà il presentatore di WrestleMania XXVII. La settimana successiva si scoprirà che è The Rock. Nella puntata di Raw del 2 maggio fa gli auguri a The Rock per il suo compleanno. Ricompare nella puntata di Raw del 4 giugno insieme a Stone Cold Steve Austin per decretare il vincitore dell'edizione 2011 di Tough Enough 5.

Apparizioni part-time e varie faide (2011-presente)[modifica | modifica sorgente]

Mr. McMahon con R-Truth a Tribute to Troops.

McMahon ritorna a Raw nella puntata del 4 luglio, nella quale annuncia che se John Cena perderà il match contro CM Punk a Money in the Bank verrà licenziato. A Money in the Bank cerca di far eseguire una copia dello Screwjob di Montreal ai danni di CM Punk, ma questo gli viene impedito da John Cena. Dopo che CM Punk ha vinto il titolo, ordina ad Alberto del Rio di incassare la sua title shot appena guadagnata per togliere il WWE Championship a CM Punk, che però riesce a fuggire. Nella puntata post Money in the Bank, quella del 18 luglio, viene rimosso dall'incarico di WWE Chairman dal genero Triple H (storyline), che ricoprirà la sua carica affidatagli dal consiglio direttivo WWE. Ritorna a Raw per dire a Triple H che il suo incarico come COO della federazione è finito per volere del consiglio di amministrazione della WWE, e che il suo posto lo prenderà John Laurinaitis.

Riappare a Monday Night Raw, nella puntata del 23 aprile 2012 per festeggiare il 35º compleanno di John Cena.

Dal sito WWE.com e dalla puntata di Raw del 4 giugno, si apprende che tornerà nella puntata di Raw dell'11 giugno per valutare l'operato del GM John Laurinaitis e, eventualmente, rimuoverlo dall'incarico. Come annunciato, Mr. McMahon ritorna nella puntata di Raw dell'11 giugno. Ad inizio show Mr. McMahon sale sul ring, dicendo a John Laurinaitis che dovrà impressionarlo durante tutta la serata e che a fine della stessa gli comunicherà la sua decisione. Quando esce dal ring porta con sé lo scooter di Laurinaitis e quando arriva sullo stage lo fa volare da lì. Durante lo show parla con diversi wrestler: Sheamus, John Cena, Daniel Bryan, Natalya, Vickie Guerrero, Theodore Long, David Otunga, scherza con Hornswoggle e balla con le vallette di Brodus Clay, Cameron e Naomi. A fine serata sale sul ring e, mentre sta per licenziare Laurinaitis, arriva The Big Show, che dice a McMahon che è tutta colpa sua se lui in tutti questi anni è stato considerato un pagliaccio e che a No Way Out distruggerà la sua gallina dalle uova d'oro, John Cena. Quest'ultimo, sentitosi nominato, sale sul ring e fa infuriare Big Show. A questo punto Mr. McMahon dice che a No Way Out, durante il match tra Cena e Big Show, sarà seduto insieme a Laurinatis a bordo ring. Dice anche che la carriera di quest'ultimo dipenderà dal match tra Big Show e Cena: infatti se Big Show perde, Laurinaitis verrà licenziato. Subito dopo nasce una lite tra Cena e Show, che porta quest'ultimo a mettere KO, anche se involontariamente, Mr. McMahon con una potentissima W.M.D. A No Way Out assiste al match fra John Cena e The Big Show in cui prevedeva che se Cena perdesse sarebbe stato licenziato, mentre se avesse perso Big Show sarebbe stato licenziato John Laurinaitis. Il vincitore della contesa è Cena e così, a fine match, McMahon licenzia Laurinaitis rimuovendolo dall'incarico di General Manager di Raw e SmackDown.

Mr. McMahon torna il 23 luglio in occasione del 1000º episodio di WWE Raw, sale sul ring aprendo lo show, e dopo che i fan gli mostrano la loro gratitudine cantandogli Thank You Vince dà a tutti il benvenuto. A metà show rientra nello stage durante il matrimonio di A.J. e Daniel Bryan; dopo che AJ dice di no sull'altare a Bryan, McMahon annuncia che la nuova GM di Raw è proprio A.J.. Nella puntata di WWE Monday Night Raw del 30 luglio viene annunciato che Mr. McMahon ritornerà nella puntata di WWE Friday Night SmackDown del 3 agosto per annunciare il nome del nuovo GM dello show blu. Mr. McMahon, il 31 luglio, annuncia tramite il sito della WWE che il nuovo GM di SmackDown è Booker T. Come annunciato, il 3 agosto torna a SmackDown aprendo lo show e presentando il nuovo GM Booker T.

Dal sito WWE.com si apprende che Mr. McMahon sarà presente nella puntata di Raw dell'8 ottobre 2012. In questa puntata il chairman della WWE fa capolino sul ring per parlare della situazione della federazione. Viene interrotto da CM Punk, che lo accusa di non aver nominato il suo nome nella lista dei migliori di tutti i tempi. Così il campione WWE rifila uno schiaffo in faccia a McMahon, il quale, per vendetta, dice a Punk che nel main event il campione sfiderà il chairman, così che quest'ultimo potrà insegnargli il rispetto. Nel main event fa una gran figura, lottando alla pari con il campione, ma venendo poi sconfitto dal viscido attacco ai testicoli di Punk. Alla fine del match, dopo che Punk si era messo in fuga, McMahon ha preso il microfono e ha detto a Punk che aveva una settimana di tempo per decidere chi affrontare tra John Cena e RyBack ad Hell in a Cell con in palio il WWE Championship, e dice anche che se alla fine della settimana non avesse ancora preso una decisione, sarà lui stesso a prenderla al posto suo. Nella puntata di Raw del 15 ottobre Mr. McMahon, ad inizio show, interrompe Cm Punk, che aveva preso la parola lamentandosi come al solito, dicendogli che la decisione l'ha presa lui e che la comunicherà a fine serata. Durante lo show prima ha un dibattito con Paul Heyman e poi parla sia con John Cena che con RyBack. A fine serata entra sul ring, e chiama sia il campione WWE che i due sfidanti; mentre sta per comunicare che a Hell in a Cell Punk affronterà Cena, quest'ultimo lo ferma, tirandosi indietro dicendo che non desidera altro che affrontare Punk, ma che preferisce dare l'opportunità a Ryback. McMahon acconsente. Nella puntata di Raw del 22 ottobre arriva con la sua limousine insieme ad AJ Lee; i due salgono sul ring e McMahon dice che lei è stata valutata dal Consiglio Amministrativo della WWE e le lascia la parola per dire come è andata a finire. AJ Lee annuncia che le è stato chiesto di dare le dimissioni da General Manager per una presunta tresca con un wrestler sotto-contratto nel roster di Raw, e che ha accettato dando le dimissioni; alla fine ringrazia tutti e soprattutto Mr. McMahon per avergli dato l'opportunità di essere General Manager. Subito dopo la fine del discorso di AJ Lee, si presenta Paul Heyman che si propone come nuovo GM, la risposta di McMahon è un categorico no e dice che al momento Raw non ha un GM e che il Consiglio Amministrativo della WWE ha assunto Vickie Guerrero come Managing Supervisor dello show rosso. È presente al PPV Hell in a Cell dove, nel backstage, ha un diverbio con CM Punk, il quale gli chiede di annullare il match tra lui e RyBack; McMahon prima gli chiede se non si sente più sicuro di sé stesso e poi aggiunge che il match non verrà annullato. Partecipa alla puntata di Raw del 5 novembre tenutasi in Inghilterra, dove dice all'ex arbitro Brad Maddox che la settimana prossima affronterà Ryback e che in caso di sua vittoria, McMahon lo metterà sotto contratto come superstar WWE; subito dopo, prendendo in giro Vickie Guerrero, annuncia che alle Survivor Series avrà luogo un match a tre per il WWE Championship che vedrà affrontarsi CM Punk, John Cena e Ryback.

Ritorna nella puntata di Raw del 3 dicembre 2012 e, prendendola in giro, costringe Vickie Guerrero a sancire per T.L.C. un Ladder match per il Money in the Bank tra il detentore Dolph Ziggler e John Cena. Partecipa alla puntata di Raw 20th Anniversary dove, aprendo lo show, ringrazia tutto il WWE Universe. Viene tuttavia interrotto da Big Show, che cercava giustizia dopo la sconfitta e la perdita del titolo del venerdì precedente; arriva anche Alberto Del Rio e, dopo uno scambio di parole tra i due rivali, arrivano alle mani. Il segmento si chiude con la stretta di mano tra Del Rio e Mr. McMahon. Nella puntata di Raw del 21 gennaio dopo un diverbio con CM Punk, McMahon annuncia a quest'ultimo che se lo Shield interferirà nel match contro The Rock della Royal Rumble valido per il WWE Championship, Mr. McMahon lo priverà del titolo. Appare alla Royal Rumble nel main event tra The Rock e CM Punk dopo l'interferenza dello Shield, intenzionato a togliere, come aveva promesso il titolo a Punk, si fa invece convincere da Rock a far ripartire il match e dopo qualche secondo di tentennamento, Mr. McMahon fa ripartire il match. Nel Raw successivo alla Rumble, McMahon sembrava intenzionato a licenziare Paul Heyman, dopo aver dimostrato con un video il coinvolgimento dello Shield e di Brad Maddox nei match titolati di CM Punk, viene interrotto da Brock Lesnar che esegue su Vince una F-5 fratturandogli l'anca sinistra. Nella puntata di Raw dell'11 febbraio, Mr. McMahon partecipa telefonicamente, accettando la richiesta di Heyman che prevedeva in caso di squalifica o di conteggio fuori di The Rock, la perdita del WWE Championship di quest'ultimo. Nella puntata di Raw del 18 febbraio, Mr. McMahon appare via satellite durante un segmento sul ring che vedeva protagonisti Vickie Guerrero, Brad Maddox e Paul Heyman, intervenendo McMahon interrompe proprio quest'ultimo, informandolo che la settimana prossima McMahon tornerà e che dovranno lottare. A Raw si svolge la rissa fra i due, interrotta da Brock Lesnar. Ma in aiuto di Mr. McMahon arriva Triple H che attacca e scaraventa fuori dal ring Lesnar.

Nella puntata di Raw del 3 giugno, Mr. McMahon supporta la figlia Stephanie McMahon-Levesque nella decisione di non far lottare Triple H, turnando heel.[4] Il 10 giugno a Raw, Mr. McMahon interrompe per due volte il match di Triple H contro Curtis Axel, facendo vincere quest'ultimo prima per squalifica e poi per forfait.

Nella puntata di Raw del 19 agosto, festeggia la vittoria del WWE Championship di Randy Orton insieme a Triple H e Stephanie McMahon[5]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Vince McMahon con il figlio Shane e il genero Paul Michael Levesque (Triple H) durante la cerimonia di presentazione della sua stella nella Hollywood Walk of Fame.

È sposato dal 1966 con Linda Edwards ed ha due figli, Shane nato il 15 gennaio 1970 e Stephanie nata il 24 settembre 1976; l'intera famiglia McMahon è attivamente coinvolta nel progetto WWE sia sul ring (alternando feud a periodi più o meno lunghi di inattività) sia nel backstage. Vince ha un fratellastro, Rodney, che lavora nel commercio dell'acciaio in Texas. Shane McMahon ha lasciato la compagnia per dedicarsi ad altro nel gennaio del 2010.

Accuse[modifica | modifica sorgente]

Nel 1994 Vince è stato accusato durante il processo inerente lo scandalo degli steroidi di aver distribuito ai suoi lottatori tali sostanze. Alla moglie Linda venne assegnata la carica di CEO (Chief Executive Officer) dell'allora WWF. Hulk Hogan fu il testimone principale e testimoniò in favore di Vince McMahon, anche se la testimonianza in difesa di Vince non venne ritenuta neutrale a causa della grande amicizia che li lega. Vince venne assolto da ogni accusa, ma ammise di avere assunto steroidi negli anni '80.

Nel wrestling[modifica | modifica sorgente]

Mosse finali[modifica | modifica sorgente]
Musica d'ingresso[modifica | modifica sorgente]
  • "No Chance in Hell" di Peter Bursuker (1999-presente)
Soprannomi[modifica | modifica sorgente]
Mr. McMahon durante Hall of Fame del 2009 dove ha introdotto Stone Cold Steve Austin.
  • "The Boss"
  • "The Chairman"
  • "The Genetic Jackhammer"
  • "The Higher Power"
  • "Vinnie Mac"

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

La stella dedicata a Vince McMahon sulla Hollywood Walk of Fame.
Mr. McMahon come ECW World Champion.

Professional Wrestling Hall of Fame

  • (Classe del 2011)

Pro Wrestling Illustrated

World Wrestling Federation/World Wrestling Entertainment

Wrestling Observer Newsletter

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Angie Peterson Kaelberer, The McMahons: Vince McMahon and Family, Capstone Press, 2003, p. 15. ISBN 0736821430.
  2. ^ Vince McMahon's biography, WWE Corporate. URL consultato il 14 gennaio 2008.
  3. ^ Survivor Series 1997 main event (Montreal Screwjob), WWE. URL consultato il 14 gennaio 2008.
  4. ^ Raw results: The McMahons unite against Triple H, Daniel Bryan runs rampant and Curtis Axel strikes again, WWE.com, 3 giugno 2013. URL consultato l'11 giugno 2013.
  5. ^ Raw results: Cena and Ryback meet at 'Hell's' gate, Ziggler returns, and McMahon family business turns ugly, WWE.com, 10 giugno 2013. URL consultato l'11 giugno 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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