John Layfield

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John Layfield
Fotografia di {{{nome}}}
Nome John Charles Layfield
Ring name Vampiro Americano
Death Mask
Blackjack Bradshaw
Johnny Hawk
Justin "Hawk" Bradshaw
Bradshaw
J. B. Layfield
JBL
John "Bradshaw" Layfield
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Abilene
29 novembre 1966
Residenza New York
Altezza 198 cm
Peso 130 kg
Allenatore Brad Rheingans
Debutto 23 settembre 1992
Ritiro 5 aprile 2009
Federazione WWE
Progetto Wrestling

John Charles Layfield (Sweetwater, 29 novembre 1966[1]) è un ex wrestler, imprenditore e commentatore sportivo statunitense. Noto soprattutto per la sua militanza nella WWE con i ringname Bradshaw, John "Bradshaw" Layfield o con l'acronimo JBL.

La sua gimmick da ricco uomo d'affari è ispirata alla sua vita reale: Bradshaw ha infatti raggiunto ottimi risultati con investimenti in borsa, è un ospite fisso del programma "The Cost of Freedom" sul network statunitense Fox News Channel ed ha precedentemente preso parte a diverse trasmissioni della CNBC. Ha inoltre scritto un best seller sulla pianificazione finanziaria dal titolo "Have More Money Now" (ISBN 0-7434-6633-0). Conduce nel fine settimana un programma radiofonico sul network nazionale Talk Radio Network, nel quale discute della sua visione politica conservatrice. Ricopre inoltre il ruolo di vice presidente senior della Northeast Securities.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Global Wrestling Federation (1992-1994)[modifica | modifica wikitesto]

Layfield è stato allenato da Brad Rheingans e ha iniziato a lottare nella Global Wrestling Federation (GWF) in Texas con il nome John Hawk, e secondo la storyline era il cugino dei fratelli Windham. Ha formato il tag team "Texas Mustang" con Bobby Duncum, Jr. e il 27 novembre 1992 hanno vinto subito il GWF Tag Team Championship dai Rough Riders (Black Bart e Johnny Mantell). Il duo perse il titolo il 29 gennaio 1993 contro i Bad Breed (Ian e Axl Rotten).

Nello stesso anno, John Hawk vinse il suo secondo "Tag Team Championship" con Black Bart, il 25 dicembre contro Steve Dane e Chaz Taylor. Hanno mantenuto il titolo per molto tempo prima di perderli contro i Fabulous Freebirds (Jimmy Garvin e Terry Gordy) il 3 giugno 1994. Layfield inoltre ha vinto l' "NWA American Heavyweight Championship" il 14 gennaio 1995, sconfiggendo Kevin Von Erich. Due mesi più tardi, perse il titolo contro Greg "The Hammer" Valentine.

World Wrestling Federation/Entertainment (1996-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Debutto, The New Blackjacks e The Acoltyes/A.P.A. (1996-2004)[modifica | modifica wikitesto]

Bradshaw negli anni novanta.

Dopo aver lottato per vari circuiti indipendenti, Layfield debutta nell'allora World Wrestling Federation (WWF) il 26 gennaio 1996 contro Bob Holly, col nome di Justin Hawk Bradshaw, con la gimmick di un cowboy texano ispirata a quella di Stan Hansen.

Dopo aver cambiato gimmick varie volte, ed aver poi cambiato nome in Bradshaw, formò un tag team con Farooq, denominato Acolytes Protection Agency o più semplicemente A.P.A. Il team ebbe un forte impatto nella divisione tag team, tanto da vincere per tre volte il WWE Tag Team Championship. Inoltre, i due si cimentavano anche in competizioni singole: in quest'ultima categoria, Bradshaw riuscì a vincere una volta l'European Championship e tre volte il WWE Hardcore Championship. L'alleanza con Faarooq durò per molti anni, dal 1998 fino al marzo del 2004, quando Faarooq fu licenziato dall'allora General Manager di Smackdown, Paul Heyman a causa della stipulazione di uno speciale You're Fired Match perso dagli APA. Bradshaw riuscì a salvarsi dal licenziamento attaccando l'ormai ex-partner, e da guardia del corpo qual era, vestì i panni della sua gimmick finale: John "Bradshaw" Layfield, l'uomo d'affari disposto a far tutto, pur di ottenere ciò che vuole.

JBL, WWE Champion e il Cabinet (2004-2005)[modifica | modifica wikitesto]

JBL, durante il suo regno come WWE Champion.

Autoproclamatosi "The Wrestling God", JBL cominciò a viaggiare con una limousine bianca e personalizzata completa di lunghe corna di toro sul cofano, ad indossare un cappello texano da 1000 dollari e a moltiplicare quindi il suo patrimonio finanziario. Infine si trasferì dal suo Texas a New York City, sede della borsa di Wall Street. Con il personaggio di JBL la sua carriera improvvisamente impennò. Entrò subito in competizione con l'allora WWE Champion Eddie Guerrero, guadagnando subito la fiducia del General Manager del roster Kurt Angle, il quale era anch'esso in rivalità con il campione del mondo. Dopo un primo assalto al titolo fallito al pay per view Judgment Day 2004 (dove vince per squalifica, ma con questa modalità di vittoria il titolo resta al campione), JBL riuscirà ad ottenere un'altra vittoria contro Guerrero al pay per view The Great American Bash 2004, anche se in circostanze non del tutto chiare, vincendo a quel punto il titolo del mondo. Dopodiché il destino vedrà più volte favorito JBL nei confronti del Latino Heat, il quale tenterà invano di riconquistare la cintura.

JBL nel 2004.

Mentre ormai difendeva con successo il titolo dai vari pilastri del roster di SmackDown, come il sopraccitato Eddie Guerrero, Booker T, The Undertaker, Big Show e Kurt Angle (tornato a lottare), JBL organizzò poi una stable chiamata "The Cabinet", arruolando prima Orlando Jordan e poi i Basham Brothers, (Doug e Danny Basham). Sotto la guida di JBL anche i suoi alleati conquistarono importanti cinture: a Jordan andò lo United States Championship, mentre i fratelli Basham conquistarono il Tag Team Championship. JBL perse il titolo WWE dopo un regno record di 280 giorni (regno più lungo per un campione del mondo nel roster di SmackDown) a favore di John Cena nel pay per view WrestleMania XXI. A seguito di rivincite andate male, JBL intravide un barlume di speranza con la Draft lottery del 2005: John Cena finì a Raw, lasciando lo status di campione di SmackDown nel limbo per settimane. Partecipando ad un match di SmackDown, JBL vinse un "six man elimination match" per il titolo di nuovo campione di SmackDown.

Però, con l'arrivo da Raw a SmackDown del World Heavyweight Champion Batista, il nuovo General Manager Theodore Long dichiarò che non c'era più bisogno di un nuovo campione di SmackDown. Infuriato da questo, JBL mise gli occhi su Batista in una faida per il titolo di campione del mondo dei pesi massimi WWE, con scarsi risultati, nei pay per view The Great American Bash 2005 e SummerSlam 2005. Dopo un'ultima sconfitta contro Batista in un Texas Bullrope match durante un'edizione di SmackDown, JBL ottiene poi per il resto del 2005 vittorie più o meno importanti, contro Rey Mysterio, Matt Hardy ed è inoltre uno dei partecipanti del match Team Raw vs Team SmackDown di Survivor Series 2005, da cui è uscito vincitore.

Varie faide e United States Champion (2006-2007)[modifica | modifica wikitesto]

JBL durante il suo regno da United States Champion.

Il 2006 inizia veramente male per JBL, che subisce una schiacciante sconfitta da The Boogeyman nel pay per view Royal Rumble 2006. Quando ormai JBL cade sempre più in basso, inizia la risalita. Prima interrompe l'imbattibilità di Bobby Lashley a No Way Out 2006, quindi conquista lo United States Championship a WrestleMania XXII, sconfiggendo Chris Benoit, irregolarmente, schienando Benoit tenendosi ad una corda. Alla prima difesa del titolo, JBL sconfigge nuovamente Benoit in uno Steel cage match durante la puntata di SmackDown del 14 aprile.

JBL, ancora campione statunitense, sfida Rey Mysterio per il World Heavyweight Champion detenuto dal messicano. La sfida viene accettata da Rey Mysterio e stabilita per Judgment Day. JBL tenta d'indebolire il suo avversario mandando contro di lui durante le seguente edizioni di SmackDown colossi come Mark Henry, The Great Khali e il wrestler di Raw, Kane. Il match tra JBL e Rey Mysterio finisce però a favore del messicano.

Il 26 maggio perderà inoltre il suo US Championship contro Bobby Lashley durante SmackDown, per poi perdere nella stessa serata la rivincita contro Rey Mysterio. Come da stipulazione JBL è costretto a lasciare SmackDown come wrestler (kayfabe).

JBL però riesce a rimanere nel roster col ruolo di commentatore in sostituzione di Tazz ormai passato alla rediviva Extreme Championship Wrestling.

Rincorsa a vari titoli e abbandono (2007-2009)[modifica | modifica wikitesto]

Durante il match per il WWE Championship tra Randy Orton e Chris Jericho a Armageddon 2007, JBL ebbe un alterco con Jericho, interferendo nel match e causandone la vittoria per squalifica. Il 17 dicembre 2007 a Raw JBL annunciò il suo ritorno sul ring in risposta ad una sfida lanciata da Jericho, debuttando ufficialmente nel roster rosso il 31 dicembre. Il feud con Jericho portò alla vittoria di JBL per squalifica alla Royal Rumble 2008 ed alla sconfitta del wrestler texano in un match durante la puntata di Raw dell'11 febbraio.

Il 18 febbraio a Raw JBL interferì nello Steel Cage match tra Mr. McMahon e Hornswoggle. Attaccò Fit Finlay alle spalle ed al termine dell'incontro colpì Hornswoggle, causandogli un infortunio (kayfabe). JBL rivelò quindi a Vince McMahon che Hornswoggle era figlio di Finlay, non suo (come si credeva). A WrestleMania XXIV JBL sconfisse Finlay in un Belfast Brawl match.

Tempo dopo sfidò Randy Orton per il WWE Championship e prese parte ad un Fatal Four Way Elimination match a Backlash 2008 assieme a John Cena e Triple H. JBL fu il primo ad essere eliminato cedendo alla STFU di Cena. In seguito Cena sconfisse JBL a Judgment Day 2008 e quindi a One Night Stand 2008 in un First Blood match. Riuscì poi a battere Cena in un Parking Lot Brawl match a Great American Bash 2008. A Summerslam 2008 affrontò CM Punk in un match valido per il World Heavyweight Championship ma perse l'incontro. A Unforgiven 2008 prese parte allo scramble match ma l'incontro fu vinto da Chris Jericho. Ottenne un'altra possibilità di combattere per il titolo a No Mercy, venendo sconfitto da Batista in number one contendership match. Dopo che JBL ha perso il match per una title shot a No Mercy, è stato impegnato in feud di secondo piano, ma nel corso di Raw del 29 dicembre 2008, ha vinto un 4 way match per una title shot al World Heavyweight Championship da usare alla PPV Royal Rumble.

JBL ha assunto come suo impiegato Shawn Michaels che trovatosi in una brutta situazione economica si è rivolto al texano per essere aiutato: JBL ha assunto Michales solo per riuscire a diventare campione del mondo e andare a WrestleMania col titolo, ma durante il PPV Royal Rumble non è riuscito a conquistare il titolo di Cena anche con l'aiuto di HBK che ha rifilato una Sweet Chin Music sia al suo datore di lavoro sia al campione. Nella settimana successiva in un match di qualificazione all'Elimination Chamber di No Way Out Shawn Michaels ha lottato per JBL contro John Cena ma ha perso anche perché ostacolato dallo stesso Layfield, costando quindi al texano la possibilità di entrare nel match e dunque di riconquistare il titolo; JBL ha poi sfidato sempre per No Way Out Michaels in un All or Nothing Match, in cui se JBL uscirà vincitore potrà avere i servigi e i diritti del nome di Michaels per sempre ma se perde darà a Michaels tutti i soldi promessi prima. Nel PPV JBL è stato sconfitto da Shawn Michaels e ha dovuto così ripagare tutti i soldi al suo ex impiegato. Nel corso della puntata di Raw del 9 marzo 2009, JBL ha vinto l'Intercontinental Championship, battendo CM Punk, ottenendo così il Triple Crown Championship e il Grand Slam Championship.

JBL, a causa di problemi alla schiena deve lasciare il mondo del wrestling (come successo nell'anno 2006-2007 quando si ritirò temporaneamente diventando uno dei cronisti di SmackDown). L'ultimo match del "Wrestling God" dovrebbe essere quello di WrestleMania XXV, scegliendo come sfidante uno tra Vladimir Kozlov e Rey Mysterio, in un match che vede l'Intercontinental Championship in palio. Nella sera del PPV, si svolge il match, che lo vede perdere contro Rey Mysterio in 21 secondi. Rey Mysterio avversario scelto dallo stesso Layfield, viene dunque incoronato nuovo Intercontinental Champion. La sera successiva al match, il campione uscente comunica alla stampa il suo ritiro dal ring.[2]

Ritorno alla WWE (2011-presente)[modifica | modifica wikitesto]

JBL introduce Ron Simmons nella WWE Hall of Fame (2012).

Ritorno e sporadiche apparizioni (2011-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Layfield torna a Raw il 7 marzo 2011, scelto come arbitro speciale da Michael Cole per il suo match a WrestleMania XXVII. Viene però interrotto da "Stone Cold" Steve Austin il quale non gli permette di firmare il contratto per rendere ufficiale il suo ruolo di arbitro a WrestleMania, il quale ruolo verrà invece ricoperto dal Texas Rattlesnake, che colpisce JBL con una Stunner.

Il 23 luglio 2012, a Raw 1000, ritorna assieme a Farooq come Bradshaw, riformando per una sola notte gli APA. Per l'occasione, rifila una Clothesline From Hell a Heath Slater effettuando un turn face.

Ritorno come commentatore (2012-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 settembre, torna a Night of Champions per sostituire Jerry Lawler al tavolo dei commentatori. Dal 9 settembre, diventa commentatore a tempo pieno di SmackDown (insieme a Michael Cole e successivamente Tom Phillips e Cole) e Raw (con Cole e Jerry Lawler).

Il 26 settembre viene nominato dal COO della WWE Triple H nuovo General Manager di NXT.

Alla Royal Rumble 2014 entra col numero 24 venendo eliminato immediatamente da Roman Reigns.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2005 si è sposato in seconde nozze a Key West, in Florida con la sua compagna Meredith Whitney.

L'ex WWE Champion sta prendendo parte a un evento di beneficenza che consiste nello scalare le montagne più alte di ogni continente. I proventi raccolti andranno al "Bermuda's Family Center" che aiuta i bambini più sfortunati. Ha iniziato dal Monte Elbrus in Russia per poi proseguire con il Massiccio Vinson (Antartide), l'Aconcagua (Argentina), il Denali (Alaska), il Kilimanjaro (Tanzania), il Puncak Jaya (Indonesia) e l'Everest. Ad ogni montagna scalata, ha piantato la bandiera della WWE.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]
Bradshaw.
JBL nel 2005.
Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]
Manager[modifica | modifica wikitesto]
Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]
  • "The Wrestling God"
Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]
Condotta a WrestleMania[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

College football[modifica | modifica wikitesto]

Catch Wrestling Association Abilene Christian University

  • 1989 NCAA Division II All–American
    • Professional Football Oakland Raiders NFL 1989-1990 San Antonio Riders WLAF 1991-1992

Wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Catch Wrestling Association

  • CWA World Tag Team Championship (1 - con Cannonball Grizzly)

Global Wrestling Federation

  • GWF Tag Team Championship (2 - 1 con Bobby Duncum, Jr. - 1 con Black Bart)

International Wrestling Institute and Museum

  • Lou Thesz Award (2012)

Memphis Championship Wrestling

NWA Texas

Ohio Valley Wrestling

Pro Wrestling Illustrated

  • nella classifica dei 500 migliori wrestler su PWI 500 (2005)
  • 496º nella classifica dei 500 migliori wrestler di tutti i tempi su "PWI Years" (2003)

Pro Wrestling Report

  • Color Commentator of the Year (2006)

United States Wrestling Federation

  • USWF Tag Team Championship (1) - con The Equalizer

World Wrestling Federation/World Wrestling Entertainment

Wrestling Observer Newsletter

  • Best Gimmick (2004)
  • Worst Worked Match of the Year (2002) con Trish Stratus vs. Christopher Nowinski e Jackie Gayda il 7 luglio a Raw

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Texas Births, 1926-1995, "Family Tree Networks".
  2. ^ JBL annuncia ufficialmente il suo ritiro dal wrestling - Tuttowrestling.com News
  3. ^ WWE: Inside WWE > Title History > WWE Championship
  4. ^ WWE: Inside WWE > Title History > Hardcore
  5. ^ WWE: Inside WWE > Title History > Intercontinental
  6. ^ WWE: Inside WWE > Title History > United States
  7. ^ WWE: Inside WWE > Title History > European
  8. ^ WWE: Inside WWE > Title History > World Tag Team

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 163086930

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