Steve Austin

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Stone Cold Steve Austin
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Ring name Steve Austin
"Stunning" Steve Austin
"Superstar" Steve Austin
The Ringmaster
"Stone Cold" Steve Austin
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Nascita Victoria, Texas
18 dicembre 1964
Residenza Los Angeles, California
Altezza dichiarata 188 cm
Peso dichiarato 114 kg
Allenatore Chris Adams
Debutto 11 maggio 1989
Ritiro 30 marzo 2003
Federazione WWE
Progetto Wrestling

Stone Cold Steve Austin (nato come Steven James Anderson) (Victoria, 18 dicembre 1964) è un ex wrestler e attore statunitense, meglio conosciuto con il suo ring name "Stone Cold" Steve Austin, è sotto contratto con la WWE con cui ha firmato un contratto da leggenda. Austin ha lottato per alcune note promotions come la World Championship Wrestling (WCW), la Extreme Championship Wrestling (ECW) e la World Wrestling Federation (WWF). Descritto dal presidente della WWE (ex WWF) Vince McMahon come "il wrestler più redditizio della storia della compagnia", ha raggiunto la massima popolarità in WWF durante la metà e la fine degli anni novanta come "Stone Cold" Steve Austin, un irriverente antieroe bevitore di birra che abitualmente ha sfidato McMahon, il suo dispotico capo; questa rivalità ha spesso visto Austin rivolgere il gesto del dito medio alzato e colpire McMahon con la Stone Cold Stunner, la sua mossa finale. McMahon ha introdotto Austin nella WWE Hall of Fame nel 2009.

Austin ha detenuto 25 titoli nel corso della sua carriera di wrestler, ed è un 6 volte WWF Champion e il quinto Triple Crown Champion. È stato anche il vincitore dell'edizione 1996 del WWE King of the Ring tournament, così come nel 1997, 1998 e 2001 della Royal Rumble. È stato costretto al ritiro dal ring nel 2003, a causa di numerosi infortuni al ginocchio e al collo subiti durante la carriera. Per tutto il resto del 2003 e 2004 è stato nominato Co-General Manager e "sceriffo" di Raw. Dal 2005 ha continuato a fare apparizioni occasionali. Nel 2011, Steve Austin tornò in WWE per ospitare il riavvio del reality Tough Enough.

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Williams iniziò la propria carriera sportiva nella squadra di football americano della North Texas University. Dopo aver cambiato diversi lavori, cominciò a lottare come wrestler verso la fine degli anni ottanta in Texas. Agli inizi della propria carriera, Austin utilizzò il suo vero nome anche sul ring, ma poco dopo fu costretto a cambiarlo a causa dell'omonimia con il wrestler Dr. Death Steve Williams, assai noto allora. Gli venne quindi assegnato dal suo allenatore il nome "Steve Austin", poiché nella kayfabe egli proveniva da Austin, in Texas. Alla fine del 1990 Austin venne votato dalla rivista Pro Wrestling Illustrated come "Rookie of the year".

Carriera[modifica | modifica sorgente]

World Championship Wrestling (1991–1995)[modifica | modifica sorgente]

"Stone Cold" Steve Austin.

Austin passò alla WCW nel 1991 con il nome di "Stunning Steve Austin". Qui lottò accompagnato inizialmente da Vivacious Veronica, che poi fu sostituita da Jeannie Clark, chiamata "Lady Blossom", sua futura moglie. Conquistò il suo primo titolo il 3 giugno 1991, sconfiggendo Bobby Eaton, in un match valido per il WCW Television Championship, dopo poche settimane dal debutto. Entrò anche a far parte della Dangerous Alliance, un gruppo di wrestler guidato da Paul Heyman. Perse il titolo 10 mesi dopo, il 27 aprile 1992, contro Barry Windham. Riconquistò il titolo il 23 maggio 1992 ma lo perse di nuovo contro Ricky Steamboat il 2 settembre 1992 a WCW Clash of the Champions XX in un No Disqualification Match.

Austin formò quindi un tag team con Flyin' Brian Pillman, chiamato Hollywood Blondes. I due vinsero i WCW World Tag Team Titles il 3 marzo 1993 a Macon, sconfiggendo Ricky Steamboat e Shane Douglas. Il 18 agosto 1993 a WCW Clash of the Champions XXIV i due avrebbero dovuto difendere i titoli contro Arn Anderson e Paul Roma, ma Pillman subì un infortunio all'anca; venne sostituito da Steven Regal, ma la coppia "Regal And Austin" non riuscì a portare a casa la vittoria; dopo sei mesi, terminò quindi il loro regno da campioni.

La coppia si sciolse a breve ed Austin continuò la carriera da singolo, vincendo fra l'altro il WCW United States Championship contro "The Natural" Dustin Rhodes a WCW StarrCade 1993, il 27 dicembre. Perse il titolo contro il suo vecchio avversario Ricky Steamboat il 24 agosto 1994 a Cedar Rapids. Una rivincita tenutasi nel corso del pay-per-view Fall Brawl 1994 il 18 settembre 1994 permise ad Austin di riconquistare il titolo, a causa del forfait di Steamboat in seguito ad un infortunio alla schiena. Il suo secondo regno finì qualche minuto dopo quando venne sconfitto dal sostituto di Steamboat, Hacksaw Jim Duggan, in un match durato solo 29 secondi. Ottenne due rivincite, entrambe vinte per squalifica. Durante un tour in Giappone nel 1995, Austin s'infortunò e, mentre era ancora convalescente, venne licenziato dal vicepresidente della WCW Eric Bischoff.

Extreme Championship Wrestling (1995)[modifica | modifica sorgente]

Approdò alla ECW su pressione del suo ex manager Paul Heyman, che lo volle nella sua nuova creatura a tutti i costi. Austin approfittò dello spazio concessogli da Heyman per iniziare a sviluppare il suo personaggio "Stone Cold". Nel corso del suo stint in ECW, Austin sfidò The Sandman e Mikey Whipwreck. Whipwreck, allora ECW Champion, batté Austin nel corso di ECW November To Remember. Anni dopo, Heyman sostenne che la sua decisione fu quella di far vincere ad Austin il titolo, ma egli non fu d'accordo, sostenendo che sarebbe stato meglio per Stone Cold essere il predatore e non la preda.

World Wrestling Federation/Entertainment (1995–2003)[modifica | modifica sorgente]

The Ringmaster (1995-1996)[modifica | modifica sorgente]

Verso la fine del 1995 Austin firmò con la WWF. L'8 gennaio 1996 approdò alla WWF col soprannome di Ringmaster, affiancato da Ted DiBiase come manager, che gli affidò la sua Million Dollar Belt. Steve Austin sconfisse Savio Vega nella sua prima apparizione a WrestleMania.

Durante la faida con Savio Vega chiese alla federazione il permesso di abbandonare il personaggio di Ringmaster in favore di una gimmick da persona senza scrupoli, con il cuore di pietra.

Austin 3:16 - Stone Cold (1996−1997)[modifica | modifica sorgente]

Austin nel 1996.

I nomi che i bookers presentarono al giovane Austin furono i più impensati, come Ice Dagger e Chilly McFreeze, ma nessuno gli piacque abbastanza. La genesi del nome "Stone Cold" fu casuale: un giorno la moglie gli disse di bere il suo tè prima che diventasse "stone cold" (letteralmente "freddo come la pietra"). Austin decise anche di radersi a zero i capelli, dando vita ad un look che lo accompagnò per tutta la carriera.

La sua ascesa verso il successo incominciò il 23 giugno 1996, quando vinse il titolo di King of the Ring usufruendo del push originariamente previsto per Triple H, punito a seguito del MSG Incident. Batté Marc Mero in semifinale e in finale sconfisse Jake Roberts. Dopo il match, nel promo relativo all'incoronazione, si rivolse a Roberts prendendolo in giro per il suo nuovo stile di vita: "You sit there and you thump your Bible, and you say your prayers, and it didn't get you anywhere! Talk about your salms, talk about John 3:16... "Austin 3:16" says I just whooped your ass!" (Tu ti siedi, leggi la Bibbia e reciti le tue preghiere, ma non ti ha portato da nessuna parte! Parli dei salmi, di Giovanni 3:16... "Austin 3:16" dice che ti ho appena fatto il culo!). "Austin 3:16" poi è diventato uno dei più popolari slogan di wrestling della storia, e, successivamente, lo slogan è diventato uno dei best-seller di t-shirt nella storia del merchandise WWE. Si è anche accreditato come il momento iconico che ha cominciato l'Attitude Era della WWF, insieme con il Montreal Screwjob.

Austin come WWF Champion.

Austin sfidò poi Bret Hart, che affrontò a Survivor Series, dove vinse il canadese. L'incontro pose le basi ad una faida fra i due che durò diversi mesi. Durante la Royal Rumble 1997, Austin entrò come quinto partecipante e fu eliminato da Bret Hart, ma gli arbitri non se ne accorsero: Austin rientrò sul ring ed eliminò lo stesso Hart, vincendo quindi l'incontro. Intanto il campione WWF Shawn Michaels fu costretto a dichiarare vacante la sua cintura a causa di un infortunio al ginocchio. Il titolo viene messo in palio in un incontro a quattro uomini ad In Your House 13: Final Four, dove viene incluso anche Austin. Stone Cold viene eliminato per primo, mentre fu Hart a vincere incontro e titolo, che perse solamente la sera successiva a Raw contro Sycho Sid a causa dell'interferenza di Austin.

I due si affrontano in un Submission match a WrestleMania 13 con Ken Shamrock come arbitro. Durante l'incontro Austin sanguinò copiosamente, ma rifiutò di cedere anche quando Hart lo imprigiona nella sua mossa finale, la Sharpshooter. Austin svenne in mezzo al ring, ancora imprigionato nella Sharpshooter, e a questo punto Shamrock fermò il match dichiarando Hart vincitore. Il canadese continuò ad assaltare Austin, che nonostante le sue ferite rifiutò qualsiasi aiuto, il che portò ad un doppio turn: Hart divenne heel, mentre Austin un face. Austin fu costretto a diventare face a causa del crescente successo che riscuoteva tra i fan. Austin inoltre definì per la prima volta il ruolo del tweener: usare tattiche tipiche dell'heel per dei fini fondamentalmente buoni.

Austin ottenne la sua vendetta su Hart nel main event di In Your House 14: Revenge of the 'Taker, in un incontro per determinare lo sfidante dell'allora WWF Champion The Undertaker. Austin vinse per squalifica dopo l'intervento a favore di Hart di The British Bulldog, che gli permise di ottenere un incontro per il titolo del mondo contro The Undertaker a In Your House 15: A Cold Day in Hell. Austin affrontò Hart di nuovo in uno street fight a Raw il 21 aprile, infortunando la gamba del suo avversario con una sedia durante la contesa. L'incontro fu vinto poi da Hart quando Austin rifiutò di lasciarlo andare dalla Sharpshooter che gli aveva applicato. A In Your House 15: A Cold Day in Hell, Austin, dopo aver colpito The Undertaker con la sua Stunner, fu distratto da Brian Pillman, il vecchio tag team partner di Austin, che permise ad Undertaker di colpire Stone Cold con una Tombstone Piledriver e ottenere così la vittoria.

Successivamente Austin vinse per due volte i WWF Tag Team Titles. Il 25 maggio 1997 Austin e Shawn Michaels sconfissero Owen Hart e The British Bulldog vincendo le due cinture. Mantennero i titoli fino al 14 luglio, quando Michaels fu costretto a rendere vacante il titolo a causa di un infortunio.[1] Quella stessa sera si tenne un torneo per determinare chi avrebbe affrontato Austin ed un partner a sua scelta per i titoli vacanti. Hart e Bulldog vinsero il torneo, con Austin che rifiutò di scegliere un partner decidendo di combattere da solo. Nel corso del match Mick Foley, per la prima volta sotto le spoglie di Dude Love, intervenne per aiutare Austin a vincere incontro e cinture.[2] Austin continuò la sua faida con la famiglia Hart, venendo coinvolto con un'intensa rivalità con Owen Hart, che schienò un distratto Austin e ottenne la vittoria per la The Hart Foundation nel Tag team match a dieci uomini di In Your House 16: Canadian Stampede, dove Austin lottava a fianco di Ken Shamrock, Goldust e la Legion of Doom.

Owen era in quel periodo WWF Intercontinental Champion e Austin lo sfidò per la cintura. I due ebbero un match nel corso di Summerslam 1997 nel corso del quale Stone Cold subì un gravissimo infortunio al collo: in seguito ad un Piledriver male eseguito, Austin batté la testa a terra e rimase paralizzato per alcuni secondi. Rimase a terra e Owen fece finta di nulla, e, strisciando, Austin riuscì ad eseguire un roll-up, contenuto anche da Owen, e vinse match e cintura. Dovette però rendere vacante la cintura per poter curare il suo grave infortunio.

Nella seconda metà del 1997, Austin accrebbe la sua reputazione di ribelle sfidando ogni autorità e distribuendo a destra e manca la sua Stone Cold Stunner, la sua mossa finale: tra coloro che subirono tale manovra vi furono il commentatore Jim Ross, l'allora WWF Commissioner Sgt. Slaughter e lo stesso capo della WWF Vince McMahon.

Faida con Mr. McMahon (1998–1999)[modifica | modifica sorgente]

Austin festeggia con l'arbitro Earl Hebner.

Iniziò a delinearsi la faida tra Austin e McMahon. Austin vinse il WWF Championship nel corso di WrestleMania XIV sconfiggendo l'allora campione Shawn Michaels in un match in cui lo Special Enforcer fu Mike Tyson. Nel corso della successiva puntata di Raw is War, McMahon presentò a tutti il nuovo campione e gli consegnò la sua nuova cintura. Gli disse però che non tollerava il suo modo di comportarsi e che le cose potevano essere fatte nel modo facile e nel modo difficile; Austin, per tutta risposta, lo colpì con la Stunner. Furono settimane piene di proclami e di provocazioni da una parte e dall'altra; vi furono anche una sfida tra Austin e McMahon, terminata in un no contest (senza una decisione arbitrale). Nella maggior parte dei casi però mandava contro Austin altre persone: Stone Cold perse e riconquistò il titolo, sfidò o venne sfidato da Dude Love, Kane, Undertaker e The Rock e venne licenziato da Vince e riassunto da suo figlio Shane McMahon. La rivalità andò avanti nel 1999 e nel 2000 tra alti e bassi.

WWF Champion (2000-2001)[modifica | modifica sorgente]

"Stone Cold" Steve Austin esegue la sua posa caratteristica.

Alla fine della faida, che fu senza dubbio una delle importanti della storia del wrestling, Steve Austin prese una pausa dalla WWF alla fine del 1999 per potersi operare al collo, dopo l'infortunio del 1997. Ritornato verso la fine del 2000, intraprese una faida con Triple H. Quindi riprese a lottare contro The Rock, affrontandolo a WrestleMania X-Seven in un match epico, alla fine del quale Austin trionfò con l'aiuto determinante di Mr. McMahon, suo ex nemico giurato: Austin, dopo tanti anni, turnò heel.

Austin formò un'alleanza con Triple H, e all'infortunio di questi fu protagonista della storyline dell'Invasion, in cui divenne uno degli uomini di punta dell'Alliance. Durante questo periodo si delineò un'alleanza, poi tramutatasi in rivalità, con Kurt Angle. I segmenti comici fra i due sono fra i più spassosi dell'intera storia del wrestling. Austin recitava la parte del cattivo vigliacco (in antitesi al suo personaggio storico) che cercava le attenzioni del "papà" Vince McMahon. Kurt Angle invece era il fratellino minore un po' fesso, anche lui alla ricerca di affetto, sia da parte di Stone Cold che da parte di Vince. Austin tradirà la fazione della WWF proprio perché geloso del rapporto che si stava instaurando fra Kurt Angle e Vince McMahon. La rivalità fra i due fu la faida singola principale del 2001, e generò una serie di scontri di alto livello, anche se paradossalmente il match migliore fu il primo, svoltosi a Summerslam 2001, ricordato da molti come il più grande incontro mai terminato per squalifica. In seguito ebbe una rivalità anche contro Chris Jericho, che gli soffiò la vittoria nella finale di Vengeance 2001 per decretare il primo Undisputed Champion della storia della WWF/E.

Ultime rivalità e ritiro (2002−2004)[modifica | modifica sorgente]

Austin affronta The Rock a WrestleMania XIX in quello che è il suo ultimo match.

All'inizio del 2002 Stone Cold iniziò una faida con il rinato nWo: affrontò Scott Hall a WrestleMania X8, sconfiggendolo. Durante la prima Draft Lottery viene trasferito nel roster di Raw ed inizia una rivalità con il general manager dello show Ric Flair che vede la vittoria del Texas Rattlesnake a Judgment Day 2002. Il rapporto fra la WWF ed Austin entrò poi in crisi: Stone Cold iniziò a rifiutare tutte le idee del booking team che reputava non congeniali al suo personaggio e si allontanò dal ring per nove mesi.

Nel febbraio 2003 Austin tornò nella federazione di Stamford, che intanto aveva cambiato nome in WWE. Austin sconfisse Eric Bischoff a No Way Out 2003. La faida fra Steve Austin e The Rock si riaccese e i due si affrontano in un match a WrestleMania XIX; ad avere la meglio fu The Rock, vendicando le due precedenti sconfitte patite da parte di Austin in altrettatente precedenti edizioni di WrestleMania. Questo fu l'ultimo match di Austin in WWE; pur smettendo di combattere, mantenne un ruolo all'interno dello show, diventando Co-General Manager di Raw.

Nel 2004 Stone Cold prese parte a WrestleMania XX in veste di arbitro speciale, nel match tra Brock Lesnar e Goldberg dove a termine del match Steve colpì entrambi i contendenti con una Stunner. In seguito si allontanò dalla WWE per problemi contrattuali.

Sporadiche apparizioni e WWE Hall of Famer (2005−presente)[modifica | modifica sorgente]

Austin tornò in un programma WWE dopo un anno, con un'apparizione speciale a WrestleMania XXI come ospite del Piper's Pit quando Stone Cold eseguì la Stunner su Carlito e Roddy Piper. Stone Cold tornò nuovamente a Raw in occasione di Raw Homecoming, puntata speciale andata in onda nell'ottobre 2005, quando Steve Austin mandò knock out tutta quanta la famiglia McMahon al completo eseguendo su tutti i componenti di essa (Stephanie McMahon, Linda, Shane e Vince) una Stunner. Avrebbe dovuto avere un match contro Jonathan Coachman a Taboo Tuesday 2005, ma, per motivi sconosciuti, fu sostituito da Batista a pochi giorni dal pay-per-view. Nella prima edizione del 2006 di WWE Saturday Night's Main Event Stone Cold disputò, contro JBL, un Beer Drinking Contest finito senza vincitore per l'intervento di Chris Benoit ma anche a causa di una Stunner su JBL che tentò di vincere barando.

Austin ha partecipato alla cerimonia della WWE Hall Of Fame il 1º aprile 2006, introducendo Bret Hart nella WWE Hall Of Fame della federazione.

A WrestleMania 23 il Texas Rattlesnake è stato l'arbitro speciale nella Battle of the Billionairs tra Vince McMahon e Donald Trump, nel match tra Umaga e Bobby Lashley ed è determinante alla vittoria del secondo, colpendo Umaga con la Stunner. Tra le altre vittime della mossa Shane McMahon, Vince McMahon e Donald Trump.

Austin ha spesso arbitrato match dopo il suo ritiro dal wrestling.

Stone Cold è stato anche protagonista della puntata di WWE Saturday Night's Main Event andata in onda il 18 agosto 2007, durante la quale ha incontrato Vince McMahon colpendolo con due low blow ed una Stunner.

Austin è apparso anche nell'edizione 200] del pay-per-view Summerslam 2007, prendendo il posto di Matt Hardy nel Beer Drinking Contest che questi avrebbe dovuto disputare contro MVP. Anche in questo caso, Austin colpì il suo avversario con una Stunner.

Comparve anche al 15º anniversario di Raw dove, assieme a Triple H (ricostituendo così, per una notte, il Two-Men Power Trip) Mick Foley e Undertaker attaccò Vince McMahon.

A Cyber Sunday 2007 fece da arbitro speciale per il match tra Undertaker e Batista, vinto da quest'ultimo. Stesso dicasi per la seguente edizione, quella del 2008, nella quale il match era Batista contro Chris Jericho. Il vincitore fu di nuovo Batista.

La notte del 4 aprile 2009 al Toyota Center di Houston è stata celebrata la Hall of Fame 2009, in cui Stone Cold è stato introdotto. "È un mio privilegio ed onore aver passato la mia vita in un quadrato da 6 metri per 6": questa è la frase conclusiva del discorso che Austin fece alla cerimonia.

Il 15 marzo 2010, Stone Cold è stato il Guest Host di Raw avendo anche un peso importante per Wrestlemania XXVI avendo svolto il ruolo di giudice alla firma del contratto tra Bret Hart e Vince McMahon per il loro match a WrestleMania e sancendo il Triple Threat Match tra Randy Orton, Cody Rhodes e Ted DiBiase, anche questo match per WrestleMania XXVI.

Austin a WrestleMania XXVII, effettuando la sua entrata con il suo classico ATV.

Dai primi di febbraio 2011 la WWE e USA Network, il canale televisivo in cui viene trasmesso Raw, hanno annunciato il ritorno del reality show Tough Enough, di cui Steve Austin sarebbe stato il presentatore. Stone Cold Steve Austin è tornato a Raw nella puntata del 7 marzo in diretta da Dallas, Texas, in cui interrompe JBL, mentre firma il contratto per diventare Special Guest Referee nel match di Wrestlemania XXVII tra Jerry "The King" Lawler e Michael Cole, colpendolo con la Stunner e firmando il contratto. Così come promesso, arbitra a WrestleMania l'incontro tra Jerry Lawler e Michael Cole, segnando alla fine la vittoria di "The King". Purtroppo però dopo i soliti festeggiamenti (ed una Stunner nientemeno che al commentatore Booker T) il misterioso General Manager di Raw, con una e-mail, annuncia che Stone Cold ha favorito troppo come arbitro Lawler e che quindi la vittoria per squalifica va a Cole. Austin, indignato, colpisce Josh Mathews con la Stunner e se ne va.

Nella puntata di Raw del 4 aprile, mentre presentava i partecipanti di Tough Enough, Stone Cold viene interrotto da The Miz e attaccato da Alex Riley, ma nonostante ciò è riuscito a colpire con una Stunner e con varie mosse il giovane wrestler, uscito malconcio dal ring. La prima puntata di Tough Enough è stata trasmessa il 4 aprile stesso, al termine dell'edizione di Raw successiva a WrestleMania XXVII; dalla settimana seguente Tough Enough è stato trasmesso prima della diretta dello show rosso. Il programma è durato 10 settimane.

La WWE e lo stesso Steve hanno ufficializzato la sua presenza nell'edizione di Raw del 6 giugno, dove fa da arbitro speciale nel match tra John Cena e Alex Riley contro R-Truth e The Miz vinto dai primi e per incoronare il vincitore di Tough Enough; inoltre è stato presente anche la settimana dopo, nella puntata speciale "WWE All Star" del 13 giugno come General Manager ospite.Ha presentato wrestlemania 30 insieme a The Rock e Hulk Hogan.

Lontano dal wrestling[modifica | modifica sorgente]

Dopo la fine della sua carriera di wrestler attivo, Austin iniziò una carriera nel cinema. Nel gennaio 2005 Austin firmò un contratto con la WWE Films per girare il suo primo film, The Condemned, ed altri due in seguito. Austin è anche apparso in alcune serie televisive e, con altri wrestler come Goldberg, Kevin Nash, Bob Sapp e The Great Khali, apparve nel film L'altra sporca ultima meta.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Ha deciso di cambiare legalmente il suo nome in Steve Austin, per non oscurare il defunto Stevie "Dr. Death" Williams.

Austin si è sposato tre volte: la prima, molto giovane, con una compagna di liceo; la seconda volta con Jeannie Clark (ex moglie dell'allenatore di Austin, Gentleman Chris Adams) da cui ha avuto due figlie, prima del divorzio nel 1999; in terze nozze, nel 2000 Austin ha sposato la ex Diva Debra Marshall.

Il 15 giugno 2002 la polizia riceve una chiamata dalla casa in cui vivono Debra e Austin a San Antonio, Texas. Al loro arrivo, trovano Debra con evidenti segni di maltrattamenti e in preda a una crisi isterica, mentre il marito ha abbandonato la casa. Il 14 agosto 2002 Austin viene arrestato con l'accusa di abuso domestico. In seguito a patteggiamento, viene condannato a un anno di libertà vigilata, a 1.000 dollari di multa e a 80 ore di servizi sociali. Inoltre, gli viene vietato consumare birra per un anno, poiché l'alcool pare fosse una delle cause scatenanti dell'aggressione. Austin divorzia ufficialmente da Debra nel 2003.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

  • Nash Bridges - serie TV, 6 episodi (1999 - 2000)
  • Chuck - serie TV, episodi 3x05 - 4x03 (2010)

Video/DVD[modifica | modifica sorgente]

  • Cause Stone Cold Said So (1997)
  • Austin 3:16 Uncensored (1998)
  • Austin vs. McMahon: The Whole True Story (1999)
  • Hell Yeah: The Stone Saga Continues (2000)
  • Stone Cold Steve Austin: Lord Of The Ring (2001)
  • Stone Cold Steve Austin: What? (2002)
  • The Stone Cold Truth (2004)
  • Stone Cold (3 dischi) (2006)[senza fonte]
  • The Legacy of Stone Cold Steve Austin (2008)
  • Stone Cold Steve Austin: The Bottom Line On The Most Popular Superstar Of All Time (2011)

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Steve Austin è stato doppiato da:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nicholas Sammond, Steel Chair to the Head: The Pleasure and Pain of Professional Wrestling, Duke University Press, 2005, ISBN 0-8223-3438-0.
  • Mick Foley, Have A Nice Day: A Tale of Blood and Sweat socks, Harper Collins, 2000, ISBN 0-06-103101-1.
  • PSI Staff, Pro Wrestling Illustrated presents: 2007 Wrestling almanac & book of facts in "Wrestling's historical cards", Kappa Publishing, 2007.
  • Steve Austin, Dennis Brent e Jim Ross, The Stone Cold Truth, ISBN 0-7434-7720-0, 2003.

Nel wrestling[modifica | modifica sorgente]

Austin alla cerimonia della WWE Hall of Fame nel 2009.
Mosse finali[modifica | modifica sorgente]
Mosse caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Come "Stone Cold" Steve Austin

Come "Stunning" Steve Austin

Manager[modifica | modifica sorgente]
Musiche d'ingresso[modifica | modifica sorgente]
  • "Roman Love" (1991-1993)
  • "Satan's Sister" (1992-1995)
  • "Jesus Christ Superstar" (1995)
  • "Ringmaster" di Jim Johnston (1996)
  • "Hell Frozen Over" di Jim Johnston (27 ottobre 1996-11 ottobre 1998)
  • "I Won't Do What You Tell Me" di Jim Johnston (12 ottobre 1998-27 aprile 2000, 3 dicembre 2001-presente)
  • "Glass Shatters" dei Disturbed (24 settembre 2000-22 luglio 2001; 2011 per i promo)
  • "Rattlesnake" di Jim Johnston (2001)
  • "Hell on Earth" di Jim Johnston (2001)
  • "Paranoid" di Jim Johnston (2001)
  • "Venomous" di Jim Johnston (6 agosto 2001-29 novembre 2001)
Soprannomi[modifica | modifica sorgente]
  • "Austin 3:16"
  • "The Texas Rattlesnake"
  • "The Three One Six"
  • "The Bionic Redneck"
  • "The Toughest Son of a Bitch/S.O.B. in the WWF/E"
  • "Superstar"
  • "Stunning"
  • "Stone Cold"
  • "Paranoid Rattlesnake"
  • "Ragin' Redneck"
  • "The Ringmaster"
Stable[modifica | modifica sorgente]
Condotta in pay-per-view[modifica | modifica sorgente]

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

Condotta a WrestleMania[modifica | modifica sorgente]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Austin è stato introdotto nella WWE Hall of Fame.

Pro Wrestling Fans on Facebook (WWE, TNA, ROH, Indies, etc.)

  • Inaugural Facebook Pro Wrestling Fans Hall of Fame (Classe del 2012)

Pro Wrestling Illustrated

  • Feud of the Year (1998, 1999) vs. Vince McMahon.
  • Match of the Year (1997) vs. Bret Hart a WrestleMania XIII in un Submission match.
  • Most Hated Wrestler (2001)
  • Most Popular Wrestler (1998)
  • Rookie of the Year (1990)
  • Wrestler of the Year (1998, 1999, 2001)
  • tra i 500 migliori wrestler singoli nella PWI 500 (1998, 1999)

Texas Wrestling Federation

  • TWF Tag Team Championship (1) – con The California Stud

World Championship Wrestling

World Wrestling Federation/World Wrestling Entertainment

Wrestling Observer Newsletter awards

1 Il Million Dollar Championship non è un titolo ufficiale riconosciuto dalla WWE.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ WWE "World Tag Team Championship" | Stone Cold & Shawn Michaels | 05/25/1997 - 07/14/1997
  2. ^ WWE "World Tag Team Championship" | Stone Cold & Dude Love | 07/14/1997 - 09/07/1997

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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