Attitude Era

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L'Attitude Era è stato un periodo nella World Wrestling Federation (WWF) (conosciuta in seguito come WWE) e nella storia del wrestling che iniziò come conseguenza diretta della "Monday Night War" ("Guerra del lunedì sera"), una sfida a suon di audience televisivo tra WWF e la rivale World Championship Wrestling (WCW), che finì con la conclusione della guerra nel 2001. Similmente all'Era Gimmick, questo periodo decretò una forte ondata di popolarità del wrestling negli Stati Uniti fra la fine degli anni novanta e l'inizio del nuovo millennio, con l'audience televisiva e gli acquisti degli eventi in pay-per-view che toccarono cifre record. L'Attitude fu un periodo che durò tra il 1997 e il 2001[senza fonte].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Steve Austin, icona dell'Attitude Era.

Nella seconda metà degli anni novanta i fan della WWF iniziarono a sostenere i "cattivi", piuttosto che i "buoni". I cambiamenti del team creativo della WWF trasformarono il wrestling in una sorta di "lotta da strada": la WWF si scostò dal tipico prodotto "per famiglie" che era solita mandare in onda ed iniziò a farcire i suoi show con maggiore violenza, basandosi su uno stile più vicino alla vita di tutti i giorni. Nonostante i cambiamenti rivoluzionari nello sport-spettacolo che la WWF introdusse, quest'ultima ebbe un pesante crollo finanziario, che portò la federazione di Stamford molto vicina alla liquidazione.

Quando anche Bret Hart, il volto della federazione nella pre-Attitude, decise di prendersi una pausa dopo WrestleMania XII di ben otto mesi, la WWF iniziò il grande lancio del controverso Stone Cold Steve Austin, push che doveva essere rivolto a Triple H, ma che fu penalizzato dall'MSG Incident.[senza fonte] L'evento iniziale dell'Attitude Era fu il famoso discorso "Austin 3:16" pronunciato dopo aver sconfitto Jake Roberts nella finale di King of the Ring 1996.[1]

WrestleMania 13 vide Hart battere Austin in un Submission match, un tipo di match in cui l'unico modo per ottenere la vittoria è sottomettere l'avversario.[2] McMahon incentrò le vicende principali della sua compagnia intorno Hart, Austin e Shawn Michaels, con faide incrociate fra di loro per la maggior parte dell'anno. Nonostante Hart fosse uno dei wrestler più amati nella federazione, la dirigenza decise di mettere in scena il turn heel del canadese, con la rinascita dell'Hart Foundation in chiave anti-USA, mentre Austin incominciò ad essere acclamato dai fan, nonostante gli sforzi per dipingerlo come il cattivo definitivo; Stone Cold fu uno dei primi casi di tweener della WWF, ossia un lottatore né buono, né cattivo[senza fonte]. Rocky Maivia entrò nella Nation of Domination dopo che i fan rifiutarono la sua immagine da "buono",[3] mentre Shawn Michaels fondò la fazione di ribelli chiamata D-Generation X con Triple H e Chyna;[4] similmente al personaggio di Stone Cold Steve Austin, la DX era concepita come un gruppo che non s'interessava di cosa i fan o gli altri wrestler pensassero di loro. Michaels dichiarò successivamente che il concetto della DX fu introdotto dopo che egli stesso persuase McMahon a rendere il prodotto della compagnia più crudo[senza fonte]. L'Hell in a Cell match fra Michaels e The Undertaker (che tra l'altro vide il debutto del "fratellastro" del Deadman, Kane), considerato da molti il match più bello dell'Attitude Era, introdusse nuovi standard di violenza mai raggiunti fino ad allora in WWF.[5]

Bret Hart, il protagonista del controverso Screwjob di Montreal.

Il 1997 finì con il controverso abbandono dalla federazione di Bret Hart, poi conosciuto come Screwjob di Montreal.[6] Vince McMahon dovette affrontare l'odio nei suoi confronti da parte dei fans, dei critici e dei suoi stessi dipendenti; il padrone della WWF decise di sfruttare questo fenomeno con la creazione del personaggio di "Mr. McMahon", il boss dittatoriale della federazione che favoriva i cattivi che erano "buoni per il business" a dispetto dei buoni ed "inutili" come Austin.[7]

Questo portò ad una rivalità tra Stone Cold e McMahon; tale faida, assieme alla D-Generation X che aumentò la sua notorietà grazie all'ingresso temporaneo nel gruppo di Mike Tyson,[1][8] portò alla creazione dell'Attitude Era; l'Era Attitude entrò nel vivo il 29 marzo 1998, quando Stone Cold Steve Austin divenne WWF Champion contro Shawn Michaels a WrestleMania XIV, diventando il nuovo simbolo della federazione.[1][1][9][10]

Nonostante Nitro continuasse ad avere ascolti più alti di Raw, McMahon e i suoi non si diedero per vinti, e i fatti gli diedero ragione: col tempo la nuova generazione di wrestler WWF iniziò ad appassionare sempre più i fan; wrestler come Stone Cold Steve Austin, Triple H, The Rock, e Mankind acquisirono una notorietà senza precedenti e diventarono il fulcro della nuova WWF, e il simbolo del nuovo approccio al wrestling.[senza fonte]

The Rock, altro grande simbolo dell'Attitude Era.

Il 13 aprile 1998, Raw batté finalmente Nitro, in termini di ascolti, dopo 84 settimane, grazie all'incontro annunciato fra McMahon e Austin. L'evoluzione degli incontri, sempre più brutali grazie alle nuove stipulazioni introdotte, era propedeutica all'aumento del pubblico; fra i tipi di incontri più violenti spiccavano l'Hell in a Cell,[senza fonte] che raggiunse l'apice di violenza con la sfida fra The Undertaker e Mankind, durante la quale il Deadman scaraventò per due volte il suo avversario giù dal tetto della cella,[5] e l'Inferno match, introdotto da Kane contro The Undertaker.[11]

Parallelamente, le cose in WCW iniziarono a girare nel verso sbagliato: il numero eccessivo di primedonne, la decisione di puntare molto su persone che col wrestling non sembravano avere molto a che fare (come ad esempio l'attore David Arquette, che divenne campione del mondo WCW) ed alcune storyline al limite dell'assurdo cominciarono a rendere sempre meno interessante il prodotto WCW.

Il prodotto WWF era ormai tornato ad essere il più seguito negli Stati Uniti, ma il processo di rinnovamento intrapreso a Stamford non fu privo di critiche. Molte famiglie furono scioccate dalla violenza degli show dalla WWF. Inoltre vi fu molto sdegno, specialmente fra i gruppi femministi, per l'uso di donne succintamente vestite per attrarre spettatori. Comunque questa nuova controversa WWF era la più interessante di sempre per i telespettatori e ciò portò alla ripresa della federazione di Stamford.[senza fonte]

L'Attitude Era raggiunse il suo culmine e la sua fine a WrestleMania X-Seven, considerato da alcuni addirittura l'evento che decretò la fine dell'era.[12] Il writing team, guidato allora da Stephanie McMahon, iniziò a perdere la sua originalità creativa; le gimmick di successo venivano cambiate senza necessità e la stella della federazione Steve Austin, fino ad allora il più amato dai fan, aveva rinnegato il suo pubblico. Intanto, Triple H e Chris Benoit, due dei lottatori principali della compagnia, si infortunarono; il primo soffrì di uno strappo del quadricipite nel mese di maggio, il secondo si infortunò al collo a giugno.[senza fonte] Come se non bastasse, The Rock lasciò la federazione per alcuni mesi per girare il film Il Re Scorpione[13] e Chyna, la principale diva della WWF, lasciò la federazione per controversie sul suo contratto.[14] Nello stesso anno la WCW e l'ECW furono acquistate dalla WWF, che pose così fine alla guerra del lunedì sera, stabilendo una posizione di monopolio nel panorama del wrestling e dando vita all'Invasion.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Steve Austin Bio, CANOE.
  2. ^ WrestleMania 13 official results, WWE.
  3. ^ The Rock Profile, Online World of Wrestling.
  4. ^ Degeneration-X (Original), Online World of Wrestling. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  5. ^ a b Hell in a Cell Match, WWE.
  6. ^ MONTREAL 1997: THE SCREWJOB, Tuttowrestling.com.
  7. ^ Vince McMahon Biography, IGN. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  8. ^ Austin confronts Tyson, brawl breaks out, PWTorch.
  9. ^ WWE Championship - Stone Cold, WWE.com. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  10. ^ WrestleMania XIV - Main Event, WWE.com. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  11. ^ Inferno Match, WWE.
  12. ^ WWF Attitude Era, Retro Junk. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  13. ^ The Rock, TuttoWrestling.com. URL consultato il 25 febbraio 2011.
  14. ^ Chyna, TuttoWrestling.com. URL consultato il 25 febbraio 2011.
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