Torre di Esino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Torre di Esino
204-La Torre romana di Esino a guardia delle antiche strade di accesso.jpg
Ubicazione
Stato attualeItalia Italia
CittàEsino Lario
Coordinate45°59′50.09″N 9°20′09.87″E / 45.997247°N 9.336074°E45.997247; 9.336074
Mappa di localizzazione: Italia
Torre di Esino
Informazioni generali
Altezza10 m
Inizio costruzioneXII secolo
MaterialePietra
[1]
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

La torre di Esino è una torre difensiva risalente al XII secolo, quando era parte di una struttura fortificata più complessa, posta in zona sopraelevata a nord-est di Esino Superiore al di sotto della località Sciorcasela, che fungeva da presidio sulle antiche strade di accesso agli insediamenti che diedero vita ai comuni di Esino Inferiore ed Esino Superiore, fusi nel 1927 a formare l'attuale comune di Esino Lario.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio, una torre semaforica, si trova a circa 950 metri s.l.m.; è a pianta quasi quadrata (7,2 x 6,5 metri[2] ) e presenta una porta di accesso verso valle a 3,7 metri dal terreno.[3]

Era parte di un sistema di fortificazioni e torri di avvistamento poste a sorveglianza di un'importante via di comunicazione, denominata sentiero del Viandante, che, seguendo la riva orientale del lago di Como partendo da Lecco, raggiungeva Colico e le valli dell'Adda e del fiume Mera in Svizzera: a causa delle rocce a strapiombo sul lago fra Mandello del Lario e Bellano, da Lierna la strada saliva a Ortanella (oggi frazione di Esino Lario) per poi scendere verso Vezio, dove ancora oggi è visibile l'omonimo castello.

La torre è stata restaurata alla fine del XX secolo.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Torre di Esino, su lombardiabeniculturali.it, Sistema Informativo Regionale dei Beni Culturali (SIRBeC) – Regione Lombardia. Modifica su Wikidata
  2. ^ Belloni et al., p.75.
  3. ^ A. Borghi, Esino Lario, in Il Lago di Lecco e le Valli, Lecco, 1999, p. 81.
  4. ^ Scheda SIRBeC, su lombardiabeniculturali.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Magni, Esino, in Guida illustrata della Valsassina, Lecco, 1926.
  • P. Pensa, Le antiche vie di comunicazione del territorio orientale del Lario e le loro fortificazioni, in Il sistema fortificato dei laghi lombardi, Como, 1977.
  • A. Borghi, Esino Lario, in Il Lago di Lecco e le Valli, Lecco, 1999, p. 81.
  • Luigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991, p. 75.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]