Pena di morte negli Stati Uniti d'America
Gli Stati Uniti sono uno dei 76 stati del mondo in cui a oggi è prevista l'applicazione della pena capitale, mentre in 120 altri stati tale pena è stata abolita[1].
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[modifica] La pena di morte nel sistema penale statunitense
Gli Stati Uniti si collocano in controtendenza rispetto all'indirizzo abolizionista ormai prevalente a livello internazionale, testimoniato dalla Moratoria universale della pena di morte sostenuta dall'ONU.
Ugualmente la pena di morte appare come una contraddizione interna al sistema penale americano, dovuta alla permanenza dello scontro tra una cultura fortemente garantista e ancorata ai principi del giusto processo e una cultura che risale all'ideologia della pena di morte come sanzione estrema, confermata dalle ultime sentenze della Corte Suprema federale.
Franklin Zimring[2] nota come la percezione della pena di morte negli ultimi decenni in America abbia subito una "trasformazione simbolica": da legittimo atto punitivo dello Stato, a rimedio diretto ad arrecare conforto alle vittime del reato, come "programma di sollievo" per i parenti delle vittime, e cioè per l'evidente fine di rendere l'idea della pena di morte più accettabile all'opinione pubblica. Zimring collega lo stesso fatto all'esperienza dei "vigilantes" che, alla fine dell'800, si occupavano di "rendere giustizia" alle vittime, anche al di fuori della legalità, sconfinando talvolta nel linciaggio[3][4].
Gli Stati Uniti sono l'unico paese libero e democratico, assieme al Giappone, che applica ancora la pena di morte. La pena capitale è legale a livello federale (non applicata da alcuni anni: uno degli ultimi casi fu - nel 2001 - l'esecuzione del militare colpevole della strage di Oklahoma City del 1993), per 42 reati (alto tradimento, tradimento, spionaggio che metta in pericolo la sicurezza nazionale, omicidio di agenti federali, omicidio compiuto in parchi nazionali, omicidi in ambito militare, gravi atti di terrorismo ecc.). Pertanto, può essere comminata in tutto il territorio degli Stati Uniti. E' fortemente contrastata dai governi dei territori non incorporati, come Porto Rico. Nei singoli stati è in vigore contro l'omicidio di primo grado (cioè l'omicidio premeditato), ma anche, in alcune giurisdizioni, come nel Texas, per traffico di droga, omicidio con particolare violenza, e altri reati. Non è in vigore nel District of Columbia e nel territorio di Porto Rico. Dei 50 Stati degli USA, solo 16, compresi alcuni stati considerati "conservatori", non prevedono la pena di morte nel loro statuto: Alaska, Hawaii, Iowa, Maine, Massachusetts, Michigan, Minnesota, North Dakota, Rhode Island, Vermont, West Virginia, Wisconsin, New Jersey, Illinois e Nuovo Messico. In altri 3 stati la pena di morte non è più applicata dal 1976: Kansas, New Hampshire, New York (in quest'ultimo è anche stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Suprema dello Stato, e quindi non applicabile, ma non ancora formalmente abolita dal Congresso dello Stato; le sentenze sono state commutate in ergastolo o sospese). Il Nebraska ha dichiarato incostituzionale la sedia elettrica, non la pena di morte in sé. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dichiarato che potrebbero essere considerate punizioni crudeli (e quindi, in teoria, assimilate a tortura e proibite dall'ottavo emendamento del Bill of Rights della Costituzione degli Stati Uniti) la sedia elettrica, l'impiccagione e la camera a gas (in alcuni casi ancora utilizzabili, ad esempio in Florida il condannato può optare per la sedia elettrica), ma non le ha proibite, mentre non è stata considerata incostituzionale la pena di morte applicata con l'iniezione letale o la fucilazione, quest'ultima quasi mai applicata: solo nello Utah il condannato può scegliere la fucilazione (legge del 2004), se preferisce ciò (le ultime volte in cui avvenne un'esecuzione col plotone in USA furono 1996 e 2010, sempre nello Utah). Sono 19 Stati, più un distretto federale, a non contemplare, di legge o di fatto, la pena di morte. In conclusione sono comunque 31 gli Stati che, più o meno regolarmente, per quanto riguarda i reati di competenza statale, applicano ancora l'esecuzione capitale. Lo stato più attivo nelle esecuzioni è da sempre il Texas: l'unica esecuzione commutata in ergastolo negli ultimi decenni è stata quella di Kenneth Foster jr., condannato a morte per concorso in omicidio di primo grado e rapina.
[modifica] Gli Stati in cui non si applica
Non in tutti gli stati della federazione americana si applica la pena di morte: in alcuni è stata abolita, oppure la sua esecuzione è stata sospesa. La pena di morte è comunque prevista per reati federali e militari, anche per cittadini di Stati dell'Unione in cui la pena di morte non è prevista per reati non federali.
Quelli che non applicano la pena di morte sono i seguenti:
Nel New Mexico tuttavia, l'abolizione riguarda i reati commessi dopo luglio 2009. Nell'Illinois è stata abolita nel 2011, dopo una moratoria che durava dal 2003; in Kansas, nel New Hampshire e nello Stato di New York, da tempo non si eseguono condanne; sono quindi 20 gli stati (più il D.C.) che di fatto non applicano la pena capitale.
Il Nebraska ha invece cambiato metodo, adottando l'iniezione letale. La Corte Suprema è stata più volte chiamata a pronunciarsi sulle modalità di esecuzione e sulla costituzionalità federale e nei singoli stati della pena capitale (la Costituzione proibisce pene crudeli e disumane, ma la pena di morte, con le modalità attuali, in precedenti pronunce, non fu considerata tale).
[modifica] Abolizione della pena di morte su minori
Il 1º marzo 2005 la Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito a maggioranza (5 voti contro 4) l’incostituzionalità della pena di morte nei confronti dei minorenni all’epoca del reato[7]. Tale storica sentenza ha avuto effetto immediato su 70 detenuti, la cui condanna a morte è stata convertita in ergastolo. Nella motivazione della sentenza la pena capitale su minori viene descritta come «una crudeltà sproporzionata nei confronti di persone immature, una crudeltà contraria ai principi della Costituzione».
[modifica] I pro e i contro
Presso l'opinione pubblica americana il dibattito sulla pena di morte è tuttora molto acceso. La posizione contraria può contare su movimenti di opinione minoritari che chiedono - negli USA e soprattutto nei paesi europei, la maggior parte dei quali ha già eliminato dal proprio ordinamento giuridico la pena di morte - l'abolizione o almeno la sospensione ("moratoria") della pena capitale.
[modifica] I metodi di applicazione della pena
L'ex Presidente George H. W. Bush indicò come metodo di esecuzione ufficiale l'iniezione letale, pur lasciando liberi gli Stati di adoperare altri sistemi.
L'iniezione letale consiste in tre veleni iniettati per via endovenosa nel seguente ordine: Tiopental sodico (Pentothal Sodium), un sedativo somministrato in dose letale; Pancuronio bromuro (Pavulon), un rilassante muscolare atto a paralizzare il diaframma e far cessare l'attività polmonare; Cloruro di potassio, per bloccare il battito cardiaco. Il condannato è dichiarato morto di solito dopo 7 minuti, ma ci sono stati anche casi di agonie durate oltre 10 minuti. Gli oppositori della pena di morte sostengono che il condannato mantiene la coscienza durante il soffocamento provocato dal secondo veleno.
L'iniezione letale è adottata dal 1º gennaio 1974, data di reintroduzione della pena capitale, dopo che questa, dal 26 giugno 1972, era stata sospesa dalla Corte Suprema per l'ipotesi della sua incostituzionalità (VIII emendamento). Dal 1819 al 1923 il metodo usato era l'impiccagione; dal 1899 al 1964, invece, in alcuni stati fu utilizzata la sedia elettrica. Talvolta viene anche eseguita la fucilazione.
[modifica] Le ultime esecuzioni capitali
Dal 1976 il Texas è lo stato in cui è stato eseguito il maggior numero di esecuzioni capitali. Sempre nel 1976 la Corte Suprema aveva decretato una moratoria delle esecuzioni per dieci anni, ma non appena finì il periodo le esecuzioni ricominciarono.
Nel 2002 la Corte Suprema ha dichiarato incostituzionale l'esecuzione dei malati di mente. Contrarie alla Costituzione sono state anche ritenute le sentenze di morte emesse da giudici singoli e non dalla giuria popolare. Per questo motivo nel giugno 2002 sono state annullate oltre 150 condanne a morte in almeno cinque stati.
Nel gennaio 2003 il governatore dello stato dell'Illinois, George Ryan, ha commutato in ergastolo le condanne a morte di 167 persone e ha liberato quattro detenuti, convinto della loro innocenza. Anche il suo successore ha portato avanti la moratoria. Nel 2002 le esecuzioni sono state 71, riconfermando gli USA al quarto posto come numero di condanne a morte eseguite.
L'esecuzione capitale avvenuta il 20 giugno 2006 in Texas ha avuto fasi drammatiche: il condannato a morte Lamont Reese ha lottato fisicamente fino all'ultimo momento per non farsi trascinare nella camera della morte del carcere di Huntsville. "Mi state assassinando", urlava il condannato. Anche la madre di Reese, presente, ha cominciato a prendere a calci il vetro divisiorio, costringendo i boia a portarla via.
Sempre nel 2006, esattamente il 29 agosto, il governatore del South Dakota ha rinviato l'esecuzione tramite iniezione letale di un uomo di 24 anni, Elijah Page, in quanto la legge prevede l’uso di due farmaci, mentre i funzionari del carcere intendono aggiungere un terzo farmaco; quest'ultima è stata eseguita l'11 luglio 2007 alle 22.00 (ora locale del South Dakota) presso il penitenziario di Stato in Sioux Falls. Nel South Dakota, Elijah Page è la prima persona giustiziata da quando la pena di morte è stata reintrodotta, mentre è la quindicesima persona giustiziata dal 1877 in quanto l'ultima condanna a morte è stata eseguita sessant'anni fa tramite sedia elettrica l'8 aprile 1947 a George Sitts.
Nel novembre 2006 un condannato è morto dopo circa 40 minuti (invece dei 7 previsti) tra atroci sofferenze; questo ha sollevato ulteriori dubbi e perplessità sull'uso della pena capitale al punto che due stati hanno sospeso temporaneamente la pena di morte in attesa di una decisione definitiva.
Nel maggio 2007 l'esecuzione nello Stato americano dell’Ohio di Christopher Newton è durata oltre due ore. Il boia non è riuscito a trovare la vena per le caratteristiche del corpo del condannato (molto obeso) e ha necessitato di oltre 10 tentativi. Al condannato, nel frattempo, era stata anche concessa una pausa per andare al bagno.[8]
Il 25 settembre 2007 è stata eseguita quella che sarebbe potuta essere l'ultima condanna a morte negli Stati Uniti d'America: Michael Wayne Richard è stato ucciso in Texas tramite iniezione letale. La sua è stata la 42esima esecuzione nel 2007, la 1.099esima dalla reintroduzione della pena di morte nel 1976[9].
Dopo il pronunciamento del 18 aprile 2008 della Corte Suprema[10], affermante che l'iniezione letale non è crudele, sono riprese le esecuzioni.
Dopo una sospensione de facto di circa sette mesi delle condanne a morte in tutta la nazione, il 6 maggio 2008 alle 19.00 ora locale (l'1.00 Italiana), lo Stato della Georgia (Stati Uniti d'America) ha eseguito la prima condanna a morte tramite iniezione letale, di William Earl Lynd, accusato di omicidio della sua fidanzata.
Il 22 maggio lo stato del Mississippi ha messo a morte per iniezione letale, nel carcere di Parchman, Earl Wesley Berry, condannato per omicidio. Si tratta della seconda esecuzione negli Usa da quando la Corte Suprema ha espresso la sua valutazione sulla costituzionalità dell'iniezione letale. Berry aveva cercato inutilmente di ottenere un rinvio dell'ultima ora da parte dei giudici di Washington. Era stato condannato per aver rapito nel 1987 una donna all'uscita di una chiesa, picchiandola poi a morte.
Alle 21.00 del 23 settembre 2010, presso il Greensville Correctional Center di Jarrat in Virginia, è stata giustiziata Teresa Lewis. Si tratta della prima donna ad essere giustiziata in Virginia dal 1912 e della prima condanna ad essere eseguita mediante iniezione letale (fino ad allora si è sempre utilizzata la sedia elettrica). La donna è stata condannata nel 2003 per aver ordinato l'uccisione del marito e del figlio adottivo di lui, allo scopo di incassare la loro assicurazione sulla vita. L'esecuzione è stata preceduta da manifestazioni e raccolta di firme per chiedere la sospensione della condanna, anche a causa dei problemi di salute mentale della donna.
Alle 23.08 (ora locale) del 21 settembre 2011, nel carcere di Jackson, in Georgia è stato giustiziato con una iniezione letale Troy Davis, 42 anni, condannato per l’omicidio di un poliziotto fuori servizio, Mark McPhail, ucciso a Savannah nel 1989. Le ultime parole del condannato sono state: “Non sono stato io, non avevo una pistola quella notte. Dovete trovare la verità”. Poi, riferendosi agli agenti che lo stavano legando alla barella: “A chi sta per prendermi la vita dico: Dio abbia pietà, e benedica le vostre anime”.
[modifica] La moratoria di fatto
Dal 25 settembre 2007 al 6 maggio 2008 c'è stata una moratoria di fatto delle esecuzioni capitali: in quel periodo, tutte le pene che avrebbero dovuto essere eseguite in seguito sono state bloccate dalla Corte Suprema, dalle corti d'appello federale o dal Presidente degli Stati Uniti.
Le esecuzioni sospese a partire da quella data sono le seguenti:
- 28 settembre 2007 Carlton Turner Texas esecuzione sospesa dalla Corte Suprema degli Stati Uniti
- 2 ottobre 2007 Heliberto Chi Texas esecuzione sospesa dalla Corte d'appello federale
- 7 ottobre José Ernesto Medellin Texas esecuzione sospesa dal Presidente degli Stati Uniti George W. Bush
- 16 ottobre 2007 William Castillo Nevada esecuzione sospesa dalla Corte d'appello federale
- 24 ottobre 2007 Daniel Lee Siebert Alabama esecuzione sospesa dalla Corte d'appello federale
- 30 ottobre 2007 Earl Wesley Berry Mississippi esecuzione sospesa dalla Corte Suprema degli Stati Uniti
- 15 novembre 2007 Mark Dean Schwab Florida esecuzione sospesa dalla Corte Suprema degli Stati Uniti
- 5 dicembre 2007 Thomas Arthur Alabama esecuzione sospesa dalla Corte Suprema degli Stati Uniti
Molti di questi detenuti sono stati giustiziati dopo la sentenza della Corte Suprema.
[modifica] Note
- ^ dati di Amnesty International, 2005
- ^ penalista e criminologo dell'Università di Berkeley; Franklin E. Zimring, La pena di morte, ed Il Mulino 2009
- ^ Vittorio Grevi, "Se la pena di morte è un conforto", Corriere della Sera, 2 settembre 2009
- ^ Articolo di Grevi sul Corriere della Sera: http://archiviostorico.corriere.it/2009/settembre/02/PENA_MORTE_CONFORTO_co_9_090902080.shtml
- ^ Pena morte: Usa, Illinois abolisce le esecuzioni, il Messaggero, 9 marzo 2011
- ^ Filippo Pirillo. «USA, anche il New Mexico abolisce la pena di morte». LA7, 15 4 2009. URL consultato in data 15-4-2009.
- ^ Pena di morte “vietata ai minori”: la Corte Suprema, sia pur faticosamente, si aggiorna - Cronache - Associazione Italiana dei Costituzionalisti
- ^ en:Christopher Newton (criminal)
- ^ Michael Wayne Richard #1099
- ^ Corte Suprema conferma le iniezioni letali Corriere della Sera
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Statistiche della Pena di morte negli Stati Uniti, a cura di Rick Halperin della Southern Methodist University
- Innocente nel braccio della morte
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