Aldo Forbice

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Aldo Agatino Forbice (Catania, 23 settembre 1940) è un conduttore radiofonico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1965, in RAI dal 1969, Forbice ha scritto per l'Avanti! (allora organo ufficiale del PSI - Partito Socialista Italiano), ha diretto il Giornale Radio su Radio3, è stato capo redattore del TG1, per molti anni autore e coordinatore di programmi di Rai 2. Ha collaborato con Il Mattino di Napoli, Il Messaggero, Il Quotidiano Nazionale - Resto del Carlino e con Il Mondo.

È stato vicedirettore del Giornale Radio Rai; dal 1994 al 2012 ha condotto il programma di Radio1 Zapping, nato nel 1994 da un'idea di Livio Zanetti[1] e Alberto Severi[2], voluto e inizialmente condotto da Giancarlo Santalmassi, allora vicedirettore dei GR RAI[3]. Nella trasmissione del 27 giugno 2012 annunciava che con decorrenza 1º luglio non sarebbe più stato il conduttore, per almeno due mesi, di Zapping, lasciando capire che si trattava di una scelta dalla direzione RAI; è stato sostituito nella funzione dal giornalista Giancarlo Loquenzi.

Forbice è l'ideatore e direttore della manifestazione "Umanitaria", dedicata all'affermazione dei diritti civili[4], e a problematiche particolari quali la violenza sui bambini, la tortura, la pena di morte, la fame nel mondo, il traffico di armi, le violenze sulle donne, i genocidi e altri temi. Inoltre, è stato organizzatore di altre campagne umanitarie[5]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Fra i premi ricevuti, nel 1998 la Targa di Amnesty International per la campagna sull'istituzione del Tribunale Penale Internazionale e il premio Guidarello per la sezione "radio" del giornalismo d'autore, il 34º Premio Saint Vincent dell'Ordine dei Giornalisti[6] e il premio Echo dell'Unione Europea; inoltre, è stato insignito del premio internazionale del teatro popolare, Il Giogo, del 2001, del Premio Scanno nel 2002 e ha ricevuto un riconoscimento fuori concorso al premio Rea di Empoli nel 2003 e, sempre lo stesso anno, il premio intitolato a Franco Franchi per professionisti di origine siciliana. Nel 2004 ha ricevuto il premio di giornalismo dedicato a Indro Montanelli. Nel 2006 è stato tra i finalisti del premio di poesia Circe a Sabaudia. Nel 2007 ha vinto il premio internazionale di giornalismo Ischia. Il 9 dicembre 2008 è stato consegnato a Zapping il premio Media Awards come "miglior programma giornalistico radiofonico dell'anno"; nella serata il professor Giuliano Urbani, in rappresentanza dei dirigenti della Rai Petruccioli e Claudio Cappon ha dichiarato: "la rai è orgogliosa di questo prodotto radiofonico che rappresenta il vero servizio pubblico...."[7].

È stato inoltre insignito nel 2005, dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, del titolo di commendatore della Repubblica[8].

Critiche e controversie[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni siparietti, di genesi più o meno volontaria, registrati nel corso di sue trasmissioni sono assurti all'attenzione, talora caustica, di alcuni media.

Roberto Benigni

Nonostante i riconoscimenti nazionali ed internazionali, Forbice si è sempre espresso in modo molto critico nei confronti di Roberto Benigni, lasciandosi andare più volte a forti critiche ( ed in alcuni casi a veri e propri sfottò) nei confronti del comico e regista, definendo a più riprese il suo Oscar "un errore".

Politica internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2004 il conduttore Aldo Forbice diede la notizia che a Gaza[9]

« Forbice: «continua il massacro degli israeliani. Altri cinque sono morti per lo scoppio di una mina.»

Una radioascoltatrice chiama per dire che la completezza dell'informazione richiederebbe di dare tutta la notizia. Forbice: «Ovvero?»

Radioascoltatrice: «Ovvero, sono morti cinque soldati israeliani e sei palestinesi tra cui un ragazzo di dodici anni.»

Forbice, con voce alterata: «Ognuno dà le notizie come gli pare, per l'informazione ci sono i telegiornali. Se volete tutta l'informazione, ascoltate quelli.» (interrompe la telefonata.»

Legge elettorale[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2005, discutendo con un ascoltatore intervenuto sul tema della eventuale modifica della legge elettorale (poi avvenuta nel dicembre 2005, legge nº 270)[10]:

« Un ascoltatore chiama e sostiene che è inaccettabile la pretesa di modificare la legge elettorale a pochi mesi dal voto.

Forbice, interrompendolo:

«Ma tutte le leggi elettorali si fanno negli ultimi mesi della legislatura, questo è normale...».

L'ascoltatore ribadisce che può anche essere normale, ma a lui non sembra accettabile. Forbice, con tono perentorio:

«... Ho detto che è normale, dunque è anche accettabile, se non fosse normale non sarebbe accettabile, se la lingua italiana ha ancora un senso. Buonasera».

E chiude la telefonata»

Di tutto, di più. Vabé, non proprio tutto[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2006 destò scalpore[11] l'affermazione di Forbice in risposta a un ascoltatore sul tema del cosiddetto "editto bulgaro" dell'aprile 2002, e della controversia sul reintegro nella tv pubblica dei giornalisti Enzo Biagi e Michele Santoro e dell'autore satirico Daniele Luttazzi:

« Ascoltatore:
«Dottor Forbice io le riconosco di avere condotto nella sua trasmissione molte battaglie civili. Che cosa penserebbe di condurre un'altra battaglia per la raccolta di firme per la reintegrazione dei tre giornalisti che sono stati esclusi dal fare trasmissioni come sa lei»

Forbice:

«Come si permette? Questa è una trasmissione Rai. E in Rai di queste cose non si discute. Buonasera e grazie» (interrompe la telefonata)»

Lottizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio dello stesso anno, dopo il cambio di governo in seguito all'esito delle elezioni politiche, il senatore Furio Colombo[12] tornò sul tema della lottizzazione della RAI, invitando L'Unione a non ripeterla:

« È giusto desiderare che, nella televisione di Stato di un Paese tornato libero persino il conduttore di «Zapping» , che ha passato cinque anni a svillaneggiare in diretta chiunque osasse mostrarsi anche cautamente ostile a Silvio Berlusconi e ai suoi associati, resti al suo posto e nella sua trasmissione. »

A queste parole fece seguito la replica di Forbice:

« È solo una calunnia. Personalmente voto Rosa nel pugno ma di mestiere faccio da dodici anni il conduttore di un programma di servizio pubblico e assicuro voce a tutti. Non sono un allineato e potrei mostrare le tante lettere di durissime critiche che mi sono arrivate sia dalla sinistra che dalla destra. »

Aggressioni[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile 2007, la scrittrice e giornalista Lidia Ravera abbandonò il ruolo di opinionista - che da alcuni mesi svolgeva a titolo gratuito presso la trasmissione - in seguito a un'aggressione verbale[13]:

« le telefonate erano terribili... poi una signorina di Padova ha provato a dire che su internet c'era una informazione più libera, che ai telegiornali... Il dottor Forbice l'ha aggredita, le ha dato della stupida, ha detto che Internet smercia balle eccetera... Io ho rilevato l'aggressione »

In Giappone tutto bene[modifica | modifica wikitesto]

Durante la puntata di Zapping dell'11 marzo 2011, commentando le notizie drammatiche in arrivo dal Giappone circa lo Tsunami e i primi allarmi relativi agli impianti nucleari di Onagawa, di Tokai e, in particolare, di Fukushima Daiichi, affermò quanto segue[14]:

« A me interessava soprattutto soffermarmi, sottolineare quest'allarme che c'è per le centrali nucleari, che per la verità come sempre poi chissà perché il nucleare fa sempre paura e allora tutti ci ricamano un po' su.

Cinquantacinque reattori nucleari in Giappone non hanno subito alcun danno fino adesso e pare che non ci siano assolutamente rischi, anche perché sappiamo che le centrali nucleari sono progettate per il più alto rischio sismico, quindi sono già, come dire, predisposte a subire qualche terremoto di altissimo livello. Per il momento, comunque, qualcuna è stata chiusa, ovviamente, qualcuna è stata isolata, ma queste sono motivazioni di precauzione che è giusto comunque prendere in una circostanza come questa. Ma, siccome ho visto che in Italia tutti quanti, Ah il WWF, Ah la Legambiente, Ah di qua e di là, eccetera... Ah l'Italia deve rivedere... basta una cosa e... Non è successo nulla, per il momento, e spero che non accada nulla e non credo che le previsioni ci autorizzino a pensare a qualcosa di drammatico. Quindi, prendiamone atto e basta. »

I soldi di Grillo[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2008, un acceso dialogo telefonico sul tema di un'iniziativa referendaria promossa dal comico e attivista Beppe Grillo scatenò una vasta protesta che coinvolse centinaia di siti internet[15]

« Ascoltatore: «vorrei un suo parere: io sono andato a firmare qua al V-Day in piazza Santa Croce a Firenze; allora...»

Forbice: «Ah! Anche lei però, non è che insomma, vabbè...»

Ascoltatore: «Eh lo so, ma guardi: in quella piazza, Forbice - io rispetto la trasmissione perché è un segno di democrazia...»

Forbice (alzando la voce): «Quel signore che guadagna quattro milioni di euro, quattro milioni di euro l'anno!!»

Ascoltatore: «E beh ce ne sono tanti altri che guadagnano quattro milioni di euro...»

Forbice: «No! Lui da quando fa queste contestazioni però, perché prima non guadagnava queste cifre[16], quindi come vede le contestazioni rendono!»

Ascoltatore: «Guardi, a me non è stato chiesto neanche un euro, però le assicuro che la gente che era in quella piazza...»

Forbice: «Vabbé vada a cliccare su quel sito[17] e i soldi glieli dà lo stesso, vabbé...»

Ascoltatore: «No, non è vero.»

Forbice: «Vabbè, signor [...], dica quello che voleva dire perché in questa storia mi fa innervosire...»

Ascoltatore: «In quella piazza c'era una marea di gente comune! Perché voi giornalisti non avete rispetto di migliaia e migliaia di persone che erano lì? Due minuti al telegiornale, è più importante il gorilla[18]»

Forbice: «Ma per carità! Ma va va lei e quelle migliaia di allocchi che ancora stanno a sentire le cretinate di Grillo! Grazie, buonasera.» (interrompe la telefonata). »

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • I piani economici regionali, a cura di, Roma, Società editoriale Nuove cronache italiane, 1969.
  • La federazione CGIL, CISL, UIL fra storia e cronaca. Inchiesta sul movimento sindacale, Verona, Bertani, 1973.
  • Il sindacato dei consigli, con Riccardo Chiaberge, Verona, Bertani, 1974.
  • Austerità e democrazia operaia. Intervista a Giorgio Benvenuto, Milano, SugarCo, 1977.
  • L'autunno caldo 10 anni dopo, a cura di, Roma, Lerici, 1979.
  • Giacomo Brodolini dalla parte dei lavoratori, a cura di, Roma, Lerici, 1979.
  • Scissioni sindacali e origini della UIL. Le vicende politiche e sindacali che portarono, nel 1948-50, alla formazione del pluralismo del movimento sindacale italiano, Roma, Lavoro italiano, 1981.
  • La forza tranquilla. Bruno Buozzi, sindacalista riformista, Milano, Franco Angeli, 1984.
  • Pensioni oggi e domani, con Giampiero Sestini, Milano, Franco Angeli, 1984.
  • I bugiardi del fisco. Evasori e tartassati, con Giancarlo Fornari, Roma, Adnkronos libri, 1985.
  • Robot, computer e «nuovi operai», a cura di, Milano, Franco Angeli, 1985.
  • Sindacato e terzo polo, Milano, Franco Angeli, 1987.
  • Sindacato «verde», con Gianfranco Amendola, Giorgio Benvenuto, Gianni Galbo, Marco Marrone, Ninzio Penna, Giuseppe Piccinini, Claudio Pirrò, Milano, Franco Angeli, 1987.
  • Sciopero & scioperi, a cura di, Milano, Franco Angeli, 1988.
  • Scuola: le riforme possibili, con G. Agostini, S. Aldisio, G. Allulli, G. Benvenuto, B. Bugli, F. Casati, L. Covatta, L. Fincato, S. Firpo, G. Fontanelli, G. Galloni, L. La Malfa, A. Margheri, U. Margiotta, C. Melchiorre, O. Pagliuca, L. Pecchioli, A. Platerotti, G. Satta, N. Savino, E. Serravalle, V. Zedda, Milano, Franco Angeli, 1988.
  • Testimone scomodo. Walter Tobagi, scritti scelti, 1975-80, a cura di, Milano, Franco Angeli, 1989.
  • Il polso della gente. Quattro anni di sondaggi, 1986-'89', Milano, Franco Angeli, 1990. ISBN 88-204-3654-X.
  • Il sindacato nel dopoguerra. Scissioni della CGIL e nascita della UIL e della CISL, 1945-1953, Milano, Franco Angeli, 1990. ISBN 88-204-3883-6.
  • Artisti, mercato & societa. Con 22 interviste ai protagonisti dell'arte contemporanea: Achille Bonito Oliva, Attardi, Baj, Bentivoglio, Brindisi, Calabria, Cattaneo, Ceroli, Cordio, Cucchi, Dova, Gonzales, Greco, Guida, Mastroianni, Paternesi, Pomodoro, Schifano, Sughi, Turcato, Vaccarone, Vespignani, Firenze, Le Monnier, 1991. ISBN 88-00-85695-0.
  • Sindacato e riformismo. Bruno Buozzi, scritti e discorsi, 1910-1943, a cura di, Milano, Franco Angeli, 1994. ISBN 88-204-8163-4.
  • Matteotti, Buozzi, Colorni: perché vissero, perché vivono, a cura di, Milano, Franco Angeli, 1996. ISBN 88-204-8735-7.
  • Sisifo, ovvero Zapping, Udine, Campanotto, 1997.
  • Intervista al Duemila, Roma, RAI-ERI, 1998. ISBN 88-397-1018-3.
  • Tutti gli uomini della rete, Roma, Sossella, 2000. ISBN 88-87995-10-9.
  • Ondate di rabbia e di paura. La voce dei poeti dopo l'11 settembre, Roma, Pagine-Rai Eri, 2002. ISBN 88-397-1227-5.
  • I signori della morte, Milano, Sperling & Kupfer, 2002. ISBN 88-200-3163-9.
  • 37 poesie d'amore e di morte, Milano, Libri Scheiwiller, 2004. ISBN 88-7644-391-6.
  • L'amore, la guerra. Parlano i poeti dopo i conflitti in Afghanistan, in Iraq sul terrorismo e la tutela dei diritti umani, a cura di, Roma-Empoli, Rai-Eri-Ibiskos, 2004. ISBN 88-7841-031-4.
  • Orrori, Milano, Sperling & Kupfer, 2004. ISBN 88-200-3646-0.
  • I bambini e la guerra. Immagini e riflessioni sul secondo conflitto mondiale e sulle guerre di oggi, con Ezio Costanzo, Catania-Roma, Le nove Muse-Rai Eri, 2005. ISBN 88-397-1358-1.
  • La coda del coccodrillo, Milano, Libri Scheiwiller, 2005. ISBN 88-7644-474-2.
  • Silone, con Sergio Zavoli, Empoli, Ibiskos, 2006. ISBN 88-7841-185-X.
  • La grande ombra, Caltanissetta-Roma, Sciascia, 2006. ISBN 88-8241-217-2.
  • Silone, la libertà. Un intellettuale scomodo contro tutti i totalitarismi, Milano, Guerini e Associati, 2007. ISBN 978-88-8335-879-1.
  • Assassini di Stato. La pena di morte nel mondo dopo la moratoria universale sulle esecuzioni capitali decisa dalle Nazioni Unite, Milano, Garzanti, 2009. ISBN 978-88-11-60081-7.
  • I Faraoni. Come le mille caste del potere pubblico stanno dissanguando l'Italia, con Giancarlo Mazzucca, Casale Monferrato, Piemme, 2009. ISBN 978-88-566-0017-9.
  • Puliamo il futuro. Viaggio attraverso i comportamenti ambientali degli italianiMilano, Guerini, 2010. ISBN 978-88-6250-135-4.
  • Silenzi opprimenti, Teramo, Edizioni Banca di Teramo, 2010.
  • Solo buchi in un barattoloEmpoli, Ibiskos, 2011. ISBN 978-88-7841-650-5.
  • Io, ingegner terrone. Vita controcorrente di un imprenditore del Sud, Milano, log, 2013. ISBN 978-88-98072-04-0.
  • La vita, nonostante, Bagno a Ripoli, Passigli, 2013. ISBN 978-88-368-1360-5.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 2005

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vedasi l'articolo pubblicato dal Corriere della sera il 10 aprile 2004.
  2. ^ Trascrizione delle lezioni della cattedra di giornalismo radiofonico, A. Vianello, P. Volterra, AA 2006-2007.
  3. ^ Corriere della sera, 6 marzo 1994.
  4. ^ http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1916 Sito Unicef
  5. ^ Fra le quali:
  6. ^ Premio Saint-Vincent di giornalismo 1999, sez. V - inchieste, servizi o rubriche radiofoniche.
  7. ^ il premio Media Awards (html). URL consultato il 02-02-2009.
  8. ^ Si veda la pagina dedicata sul sito del Quirinale.
  9. ^ Dialogo riportato dal blog di Luca Ajroldi. Il conduttore si riferiva a una serie di violenti scontri scoppiati in quel periodo a Gaza. Per un contesto si vedano ad esempio gli articoli pubblicati dai quotidiani La Repubblica (11 maggio 2004) e Corriere della Sera (12 maggio 2004) e (13 maggio 2004).
  10. ^ Dialogo riportato da Piero Ricca in un articolo del 16 settembre 2005 sul giornale online "centomovimenti".
  11. ^ Il dialogo fu riportato in prima pagina dal quotidiano L'unità del 2 marzo 2006. Il periodico online Democrazia e Legalità riportò e commentò il dialogo in un articolo del 13 marzo.
  12. ^ Lo scambio di opinioni ebbe ampio risalto sui media. Ne scrisse L'Unità (28 maggio 2006), il Corriere della Sera (29 maggio 2006), Il Giornale (4 giugno 2006).
  13. ^ Notizia riportata sul sito personale della scrittrice.
  14. ^ Podcast puntata dell'11 marzo 2011, scaricabile dal sito RAI-Radio1 o, in alternativa, dall'archivio del sito ufficiale di Zapping.
  15. ^ Vedasi [3], ad esempio: [4], [5], [6], [7], [8], [9].
  16. ^ L'origine della polemica sui redditi dichiarati da alcuni cittadini italiani risale alla loro pubblicazione sul Web, decisa dall'Agenzia delle Entrate il 30 aprile 2008, per la prima volta in Italia. In realtà i redditi pubblicati furono quelli delle dichiarazioni compilate nel 2006 e riferite all'anno 2005 (dunque precedenti alla manifestazione oggetto del dialogo e alla sua prima edizione avvenuta l'8 settembre 2007). Si veda ad esempio l'articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 30 aprile 2008. Grillo replicò a Forbice e ad altri giornalisti che avevano polemizzato su questo dato.
  17. ^ Forbice si riferiva al blog di Beppe Grillo, che in seguito a questo dialogo pubblicò un post in cui invitava le persone che si ritenevano offese a una iniziativa di protesta.
  18. ^ L'ascoltatore si riferisce all'appello per l'orango Petronilla del Bioparco di Roma, che ebbe ampio risalto sulla stampa e nei telegiornali di quei giorni [10], [11].