Aldo Forbice

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Aldo Agatino Forbice (Catania, 23 settembre 1940) è un giornalista, scrittore e conduttore radiofonico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Iscritto all'ordine dei giornalisti dal 1965, in RAI dal 1969, Forbice ha scritto per L'Avanti! (organo ufficiale dell'allora PSI - Partito Socialista Italiano), ha diretto il Giornale Radio su Radio3, è stato capo redattore del TG1, per molti anni autore e coordinatore di programmi di Rai 2.

Attualmente è vicedirettore del Giornale Radio Rai; dal 1994 conduce il programma di Radio1 Zapping, un programma radiofonico nato nel 1994 da un'idea di Livio Zanetti[1] e Alberto Severi[2], voluto e inizialmente condotto da Giancarlo Santalmassi, allora vicedirettore dei GR RAI[3]. Collabora con Il Mattino di Napoli, Il Messaggero, Il Quotidiano Nazionale - Resto del Carlino e con Il Mondo.

Forbice è l'ideatore e direttore della manifestazione "Umanitaria", dedicata all'affermazione dei diritti civili[4], e a problematiche particolari quali la violenza sui bambini, la tortura, la pena di morte, la fame nel mondo, il traffico di armi, le violenze sulle donne, i genocidi e altri temi. Inoltre, è organizzatore di campagne umanitarie, fra le quali:

[modifica] Premi

Fra i premi ricevuti, nel 1998 la Targa di Amnesty International per la campagna sull'istituzione del Tribunale Penale Internazionale e il premio Guidarello per la sezione "radio" del giornalismo d'autore, il 34° Premio Saint Vincent dell'Ordine dei Giornalisti[7] e il premio Echo dell'Unione Europea; inoltre, è stato insignito del premio internazionale del teatro popolare, Il Giogo, del 2001, del Premio Scanno nel 2002 e ha ricevuto un riconoscimento fuori concorso al premio Rea di Empoli nel 2003 e, sempre lo stesso anno, il premio intitolato a Franco Franchi per professionisti di origine siciliana. Nel 2004 ha ricevuto il premio di giornalismo dedicato a Indro Montanelli. Nel 2006 è stato tra i finalisti del premio di poesia Circe a Sabaudia. Nel 2007 ha vinto il premio internazionale di giornalismo Ischia. Il 9 dicembre 2008 è stato consegnato a Zapping il premio Media Awards come "miglior programma giornalistico radiofonico dell'anno"; nella serata il professor Giuliano Urbani, in rappresentanza dei dirigenti della Rai Petruccioli e Claudio Cappon ha dichiarato: "la rai è orgogliosa di questo prodotto radiofonico che rappresenta il vero servizio pubblico...."[8].

È stato inoltre insignito nel 2005, dall'allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, del titolo di commendatore della Repubblica[9].

[modifica] Critiche e controversie

[modifica] Politica internazionale

Nel maggio 2004 il conduttore Aldo Forbice diede la notizia che a Gaza[10]

« Forbice: «continua il massacro degli israeliani. Altri cinque sono morti per lo scoppio di una mina.»

Una radioascoltatrice chiama per dire che la completezza dell'informazione richiederebbe di dare tutta la notizia. Forbice: «Ovvero?»

Radioascoltatrice: «Ovvero, sono morti cinque soldati israeliani e sei palestinesi tra cui un ragazzo di dodici anni.»

Forbice, con voce alterata: «Ognuno dà le notizie come gli pare, per l'informazione ci sono i telegiornali. Se volete tutta l'informazione, ascoltate quelli.» (interrompe la telefonata.»

[modifica] Media, servizio pubblico e informazione

Nel settembre 2005, discutendo con un ascoltatore intervenuto sul tema della eventuale modifica della legge elettorale (poi avvenuta nel dicembre 2005, legge nº 270) [11]:

« Un ascoltatore chiama e sostiene che è inaccettabile la pretesa di modificare la legge elettorale a pochi mesi dal voto.

Forbice, interrompendolo:

«Ma tutte le leggi elettorali si fanno negli ultimi mesi della legislatura, questo è normale...».

L'ascoltatore ribadisce che può anche essere normale, ma a lui non sembra accettabile. Forbice, con tono perentorio:

«... Ho detto che è normale, dunque è anche accettabile, se non fosse normale non sarebbe accettabile, se la lingua italiana ha ancora un senso. Buonasera».
E chiude la telefonata»

Nel marzo 2006 destò scalpore [12] l'affermazione di Forbice in risposta a un ascoltatore sul tema del cosiddetto "editto bulgaro" dell'aprile 2002, e della controversia sul reintegro nella tv pubblica dei giornalisti Enzo Biagi e Michele Santoro e dell'autore satirico Daniele Luttazzi:

« Ascoltatore:
«Dottor Forbice io le riconosco di avere condotto nella sua trasmissione molte battaglie civili. Che cosa penserebbe di condurre un'altra battaglia per la raccolta di firme per la reintegrazione dei tre giornalisti che sono stati esclusi dal fare trasmissioni come sa lei»

Forbice:

«Come si permette? Questa è una trasmissione Rai. E in Rai di queste cose non si discute. Buonasera e grazie» (interrompe la telefonata)»

Nel maggio dello stesso anno, dopo il cambio di governo in seguito all'esito delle elezioni politiche, il senatore Furio Colombo[13] tornò sul tema della lottizzazione della RAI, invitando L'Unione a non ripeterla:

« È giusto desiderare che, nella televisione di Stato di un Paese tornato libero persino il conduttore di «Zapping» , che ha passato cinque anni a svillaneggiare in diretta chiunque osasse mostrarsi anche cautamente ostile a Silvio Berlusconi e ai suoi associati, resti al suo posto e nella sua trasmissione. »

A queste parole fece seguito la replica di Forbice:

« È solo una calunnia. Personalmente voto Rosa nel pugno ma di mestiere faccio da dodici anni il conduttore di un programma di servizio pubblico e assicuro voce a tutti. Non sono un allineato e potrei mostrare le tante lettere di durissime critiche che mi sono arrivate sia dalla sinistra che dalla destra. »

Nell'aprile 2007, la scrittrice e giornalista Lidia Ravera abbandonò il ruolo di opinionista - che da alcuni mesi svolgeva a titolo gratuito presso la trasmissione - in seguito a un'aggressione verbale[14]:

« le telefonate erano terribili... poi una signorina di Padova ha provato a dire che su internet c'era una informazione più libera, che ai telegiornali... Il dottor Forbice l'ha aggredita, le ha dato della stupida, ha detto che Internet smercia balle eccetera... Io ho rilevato l'aggressione »

Durante la puntata di Zapping dell'11 marzo 2011, commentando le notizie drammatiche in arrivo dal Giappone e i primi allarmi relativi agli impianti nucleari di Onagawa, di Tokai e, in particolare, di Fukushima Daiichi, affermò quanto segue[15]:

« A me interessava soprattutto soffermarmi, sottolineare quest'allarme che c'è per le centrali nucleari, che per la verità come sempre poi chissà perché il nucleare fa sempre paura e allora tutti ci ricamano un po' su.

Cinquantacinque reattori nucleari in Giappone non hanno subito alcun danno fino adesso e pare che non ci siano assolutamente rischi, anche perché sappiamo che le centrali nucleari sono progettate per il più alto rischio sismico, quindi sono già, come dire, predisposte a subire qualche terremoto di altissimo livello. Per il momento, comunque, qualcuna è stata chiusa, ovviamente, qualcuna è stata isolata, ma queste sono motivazioni di precauzione che è giusto comunque prendere in una circostanza come questa.

Ma, siccome ho visto che in Italia tutti quanti, Ah il WWF, Ah la Legambiente, Ah di qua e di là, eccetera... Ah l'Italia deve rivedere... basta una cosa e... Non è successo nulla, per il momento, e spero che non accada nulla e non credo che le previsioni ci autorizzino a pensare a qualcosa di drammatico. Quindi, prendiamone atto e basta. »

[modifica] Società civile

Nel maggio 2008, un acceso dialogo telefonico sul tema di una iniziativa referendaria promossa dal comico e attivista Beppe Grillo scatenò una vasta protesta che coinvolse centinaia di siti internet[16]

« Ascoltatore: «vorrei un suo parere: io sono andato a firmare qua al V-Day in piazza Santa Croce a Firenze; allora...»

Forbice: «Ah! Anche lei però, non è che insomma, vabbè...»

Ascoltatore: «Eh lo so, ma guardi: in quella piazza, Forbice - io rispetto la trasmissione perché è un segno di democrazia...»

Forbice (alzando la voce): «Quel signore che guadagna quattro milioni di euro, quattro milioni di euro l'anno!!»

Ascoltatore: «E beh ce ne sono tanti altri che guadagnano quattro milioni di euro...»

Forbice: «No! Lui da quando fa queste contestazioni però, perché prima non guadagnava queste cifre[17], quindi come vede le contestazioni rendono!»

Ascoltatore: «Guardi, a me non è stato chiesto neanche un euro, però le assicuro che la gente che era in quella piazza...»

Forbice: «Vabbé vada a cliccare su quel sito[18] e i soldi glieli dà lo stesso, vabbé...»

Ascoltatore: «No, non è vero.»

Forbice: «Vabbè, signor [...], dica quello che voleva dire perché in questa storia mi fa innervosire...»

Ascoltatore: «In quella piazza c'era una marea di gente comune! Perché voi giornalisti non avete rispetto di migliaia e migliaia di persone che erano lì? Due minuti al telegiornale, è più importante il gorilla[19]»

Forbice: «Ma per carità! Ma va va lei e quelle migliaia di allocchi che ancora stanno a sentire le cretinate di Grillo! Grazie, buonasera.»

(interrompe la telefonata). »

Nel dicembre del 2009 Letizia Moratti si propone di intitolare a Milano, città di cui è sindaco, una via a Bettino Craxi, pluricondannato e morto durante la latitanza. Al riguardo, vi fu il seguente scambio telefonico in diretta:

« Ascoltatore: «Buona sera, vorrei dire a proposito dell'idea della Moratti che, secondo me, è un'idea malsana» Forbice (interrompendo la telefonata, bruscamente): «Ma per favore, ancora??? Craxi è l'uomo più perseguitato d'Italia! Quanto tempo deve durare questa persecuzione?» e chiude la telefonata, aggiungendo: "le sue idee sono note!"). »

[modifica] Onorificenze

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— Roma, 2005

[modifica] Note

  1. ^ Vedasi l'articolo pubblicato dal Corriere della sera il 10 aprile 2004.
  2. ^ Trascrizione delle lezioni della cattedra di giornalismo radiofonico, A. Vianello, P. Volterra, AA 2006-2007.
  3. ^ Corriere della sera, 6 marzo 1994.
  4. ^ http://www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1916 Sito Unicef
  5. ^ Il portale RAI riportò la notizia dell'assoluzione di entrambe: [1], [2].
  6. ^ Notizia riportata il 2 settembre 2004 sulla pagina che il portale RAI dedicò all'iniziativa.
  7. ^ Premio Saint-Vincent di giornalismo 1999, sez. V - inchieste, servizi o rubriche radiofoniche.
  8. ^ il premio Media Awards (html). URL consultato il 02-02-2009.
  9. ^ Si veda la pagina dedicata sul sito del Quirinale.
  10. ^ Dialogo riportato dal blog di Luca Ajroldi. Il conduttore si riferiva a una serie di violenti scontri scoppiati in quel periodo a Gaza. Per un contesto si vedano ad esempio gli articoli pubblicati dai quotidiani La Repubblica (11 maggio 2004) e Corriere della Sera (12 maggio 2004) e (13 maggio 2004).
  11. ^ Dialogo riportato da Piero Ricca in un articolo del 16 settembre 2005 sul giornale online "centomovimenti".
  12. ^ Il dialogo fu riportato in prima pagina dal quotidiano L'unità del 2 marzo 2006. Il periodico online Democrazia e Legalità riportò e commentò il dialogo in un articolo del 13 marzo.
  13. ^ Lo scambio di opinioni ebbe ampio risalto sui media. Ne scrisse L'Unità (28 maggio 2006), il Corriere della Sera (29 maggio 2006), Il Giornale (4 giugno 2006).
  14. ^ Notizia riportata sul sito personale della scrittrice.
  15. ^ Podcast puntata dell'11 marzo 2011, scaricabile dal sito RAI-Radio1 o, in alternativa, dall'archivio del sito ufficiale di Zapping.
  16. ^ Vedasi [3], ad esempio: [4], [5], [6], [7], [8], [9].
  17. ^ L'origine della polemica sui redditi dichiarati da alcuni cittadini italiani risale alla loro pubblicazione sul Web, decisa dall'Agenzia delle Entrate il 30 aprile 2008, per la prima volta in Italia. In realtà i redditi pubblicati furono quelli delle dichiarazioni compilate nel 2006 e riferite all'anno 2005 (dunque precedenti alla manifestazione oggetto del dialogo e alla sua prima edizione avvenuta l'8 settembre 2007). Si veda ad esempio l'articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 30 aprile 2008. Grillo replicò a Forbice e ad altri giornalisti che avevano polemizzato su questo dato.
  18. ^ Forbice si riferiva al blog di Beppe Grillo, che in seguito a questo dialogo pubblicò un post in cui invitava le persone che si ritenevano offese a una iniziativa di protesta.
  19. ^ L'ascoltatore si riferisce all'appello per l'orango Petronilla del Bioparco di Roma, che ebbe ampio risalto sulla stampa e nei telegiornali di quei giorni [10], [11].

[modifica] Bibliografia

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