Stanley Williams

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Stanley Williams, detto "Tookie" (New Orleans, 29 dicembre 1953San Quintino, 13 dicembre 2005), è stato un criminale, attivista e scrittore statunitense. È stato il fondatore, insieme a Raymond Washington, dei Crips, una delle bande di strada di Los Angeles (California) più celebri e famigerate.

Mentre stava nel "braccio della morte" Williams divenne un attivista contro le gang, scrivendo libri indirizzati ai ragazzi di strada, come era stato lui in gioventù. Pochi giorni prima dell'esecuzione il Governatore della California Arnold Schwarzenegger rifiutò di concedere la grazia che rappresentava l'ultima speranza per Williams. Sulla travagliata vita di Williams è stato girato un film biografico nel 2004, con protagonista Jamie Foxx, intitolato Redemption: The Stan Tookie Williams Story.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto in un ghetto povero della periferia meridionale di Los Angeles, sin da giovane Williams si fa una reputazione di combattente e di leader. Lavora molto sulla forma fisica e si guadagna una certa fama anche nell'ambiente del bodybuilding, arrivando addirittura, secondo dichiarazioni dello stesso Williams, a ricevere i complimenti di Arnold Schwarzenegger, quando i due si incontrarono nei tardi anni settanta.

La formazione dei Crips[modifica | modifica wikitesto]

I Crips furono formati da Williams e Raymond Washington nel 1971, dopo che i due si stancarono della violenza casuale nel loro quartiere. Stando al racconto di Williams "abbiamo cominciato — o almeno la mia intenzione era di, in un certo senso, rivolgersi alle cosiddette gang di quartiere della zona per, in un certo senso -- Pensavo di ripulire il quartiere da queste, sapete, gang di predoni. Ma mi sbagliavo. E alla fine ci siamo trasformati nei mostri a cui ci rivolgevamo.[1]"

Il nome originale della gang era Cribs, dal primo nome del gruppo, gli Avenue Babies, e in riferimento alla loro giovinezza. Il nome Crips fu introdotto per la prima volta dal Los Angeles Sentinel in una descrizione fatta da alcune vittime di un'aggressione da parte di giovani con bastoni, come se fossero zoppi ("crippled"). Il nome è in seguito rimasto[2].

Le accuse di omicidio[modifica | modifica wikitesto]

Williams venne accusato dell'omicidio di Albert Owens, Tsai-Shai Yang, Yen-I Yang, e Yee Chen Lin nel 1979 durante due diverse rapine. Williams si dichiarò sempre innocente, ma la corte negò la revisione del processo. L'omicidio di Albert Owens avvenne il 28 febbraio, 1979 al supermercato "7-11" di Whittier Blvd a Pico Rivera, California. Secondo le autorità e i testimoni, Williams entrò nel parcheggio del negozio con il complice Alfred "Blacky" Coward, mentre l'altro, Tony Sims, rifiutò di continuare quando le cose si fecero pericolose.

Mentre Owens stava spazzando il pavimento, Williams estrasse un fucile a canne mozze che usò per ordinare a Owens di andare in magazzino e stendersi a terra. Dopo non molto, Williams sparò ad una telecamera di sicurezza e uccise Owens steso a terra con due colpi alla schiena. [3] Cowards afferma che Williams si vantò dell'omicidio, imitando i suoni di Owens morente e ridendone istericamente. Secondo la testimonianza di Sims, quando venne chiesto a Williams perché avesse ucciso Owens, questo spiegò che non voleva lasciare testimoni "perché Owens era bianco e Williams voleva uccidere tutti i bianchi"[4].

La famiglia Yang, immigrata da Taiwan, era composta da Yen-Yi Yang e Tsai-Shai Yang, entrambi ultrasessantenni. Una delle loro figlie, Ye-Chen Lin li aveva raggiunti di recente da Taiwan. La famiglia lavorava insieme gestendo un motel chiamato "Brookhaven" a South Central Los Angeles. Tutti e tre furono uccisi l'11 marzo 1979. Williams irruppe nell'edificio e con lo stesso fucile abbatté Yen-Yi, poi sua moglie e la figlia che furono colte di sorpresa. Robert Yang, figlio di Yen-Yi e Tsai-Shai scoprì i suoi famigliari ancora vivi dopo essere stato svegliato dai colpi.

Williams però se ne era già andato, portando via una piccola somma. Nonostante l'intervento dei medici, non si poté fare nulla per la gravità delle ferite. Come con Owens, i complici testimoniarono che Williams si continuava a vantare di come avesse ucciso gli Yangs e di come usasse insulti razziali per descrivere le vittime[4]. Williams fu accusato di tutti e quattro gli omicidi e condannato a morte. Inoltre, i suoi complici nel carcere di San Quintino hanno affermato che Williams era solito raccontare di aver ucciso dei poliziotti. Si ritiene che abbia anche ordinato degli assassinii dall'interno della prigione[4].

La carcerazione[modifica | modifica wikitesto]

La condanna[modifica | modifica wikitesto]

Stanley Williams fu condannato nel 1981 per aver ucciso quattro persone. La giuria lo condannò anche per rapina in entrambi i casi e decretò che fece uso personalmente di una arma da fuoco. La giuria decretò la condanna a morte ed il giudice la formalizzò. Fin dal momento della condanna Williams dichiarò la sua innocenza.

In isolamento[modifica | modifica wikitesto]

Williams trascorse sei anni e mezzo in solitario isolamento nei successivi anni Ottanta[5] per molte aggressioni alle guardie e agli altri detenuti[4]. La seguente è una lista di quello che successe a Stanley Williams in prigione fino al 1993: secondo un rapporto di classificazione trovato a pagina 8 delle archiviazioni dai suoi avvocati durante le procedure per la clemenza[6], datato il 5 agosto 2004, Williams non fece violazioni da quel tempo.

  • Il 30 giugno 1981, solo due mesi dopo la condanna, Williams fu coinvolto in una rissa violenta con altri detenuti. Williams fu osservato inginocchiarsi sopra l'altro detenuto e colpirlo alla testa con il suo pugno chiuso. Quando a Williams fu ordinato di smettere di lottare, ignorò l'ordine. Solo dopo ripetuti ordini Williams si fermò (P. Exh. 6).
  • Il 29 gennaio 1982 Williams aggredì ancora una guardia lanciandogli una sostanza chimica (P. Exh. 9).

Attivismo sociale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1993[5], Williams ha guadagnato l'attenzione a livello mondiale e fu lodato per i suoi lavori in prigione, inclusa la pubblicazione di libri per bambini che sostengono la non-violenza e alternative alle gang, un'autobiografia e un film di Hollywood su di lui (Redemption[7]), con protagonista Jamie Foxx. Williams ricevette una lettera dal presidente Americano George W. Bush che lo lodò per il suo attivismo sociale[8].

Candidature al premio Nobel[modifica | modifica wikitesto]

Williams venne candidato al Premio Nobel per la Pace ogni anno dal 2001. Nel 2001 fu candidato da Mario Fehr, un membro del parlamento svizzero[9]; per altre quattro volte è stato candidato dal professore di Religione e di filosofia Phil Gasper (che insegna all'Notre Dame de Namur University) e da altri professori. Fu candidato molte volte anche al premio nobel per la letteratura da William Keach, professore di letteratura inglese che insegna alla Brown University. I critici sostengono che le candidature di Williams al Premio Nobel siano irrilevanti per il suo caso e che chiunque possa essere candidato al premio da un eleggibile gruppo di persone[10], e Williams non vinse mai.

L'esecuzione[modifica | modifica wikitesto]

L'esecuzione di Williams avvenne il 13 dicembre 2005, tramite iniezione letale. I suoi legali ottennero un'ultima udienza con il Governatore della California Arnold Schwarzenegger tenutasi l'8 dicembre 2005, che rappresentava l'ultima speranza per Williams. Il Governatore decise, sulla base delle dichiarazioni di innocenza fatte in quegli anni dal condannato, che la condanna fosse eseguita. Dopo 22 minuti di agonia, alle 00:35, ora americana (9:35 ora italiana) Stanley Williams decedette nella stanza della morte del carcere di San Quintino (California).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Blue Rage, Black Redemption: A Memoir (Paperback) by Stanley Tookie Williams, 2005, (PB) ISBN 0975358405
  • Gangs and Drugs (Williams, Stanley. Tookie Speaks Out Against Gang Violence,) by Stanley Williams, Barbara Cottman Becnel, 1997, (PB) ISBN 1568381352, 24 pages, Reading level: Ages 9–12
  • Gangs and Self-Esteem: Tookie Speaks Out Against Gang Violence (Tookie Speaks Out Against Gang Violence) by Stanley Williams, Barbara Cottman Becnel, 1999, (PB) ISBN 061302690X, 24 pages, Reading level: Ages 4–8
  • Gangs and the Abuse of Power (Williams, Stanley. Tookie Speaks Out Against Gang Violence.) by Stanley Williams, Barbara Cottman Becnel, 1997, ISBN 1568381301, 24 pages, Reading level: Ages 9–12
  • Gangs and Violence (Williams, Stanley. Tookie Speaks Out Against Gangs.) by Stanley Williams, Barbara Cottman Becnel, 1997, (PB) ISBN 1568381344 (HB) ISBN 0823923452, 24 pages, Reading level: Ages 4–8
  • Gangs and Wanting to Belong (Williams, Stanley. Tookie Speaks Out Against Gang Violence.) by Stanley Williams, Barbara Cottman Becnel, 1997, (PB) ISBN 156838131X, 24 pages, Reading level: Ages 9–12
  • Gangs and Weapons (Tookie Speaks Out Against Gang Violence) by Stanley "Tookie" Williams, Barbara Cottman Becnel, 1997, (PB) ISBN 1568381328, 24 pages, Reading level: Ages 9–12
  • Gangs and Your Friends (Williams, Stanley. Tookie Speaks Out Against Gangs.) by Stanley Williams, Barbara Cottman Becnel, 1997, (PB) ISBN 1568381360, 24 pages, Reading level: Ages 4–8
  • Gangs and Your Neighborhood (Williams, Stanley. Tookie Speaks Out Against Gang Violence.) by Stanley Williams, Barbara Cottman Becnel, 1997, (PB) ISBN 1568381379, 24 pages, Reading level: Ages 4–8
  • Life in Prison by Stanley Tookie Williams, Barbara Cottman Becnel, 1998, (PB) ISBN 1587170949, 80 pages, Reading level: Ages 4–8 (royalties donated to the Institute for the Prevention of Youth Violence)
  • Redemption : From Original Gangster to Nobel Prize Nominee - The Extraordinary Life Story of Stanley Tookie Williams (Paperback) by Stanley Williams, 2004, (HB) ISBN 1903854342

Articoli[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 60801611 LCCN: n95118573

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