Ministero della Pubblica Istruzione

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Ministero della Pubblica Istruzione
Stato Italia Italia
Tipo Ministero
Istituito 1861
da Governo Cavour
Soppresso 7 maggio 2008
da Governo Berlusconi IV
Successore Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca
Sede Palazzo del Ministero della Pubblica Istruzione, viale Trastevere, 76/a; Roma

Il Ministero della Pubblica Istruzione (MPI) è stato (1861-1929; 1944-2001; 2006-2008) un dicastero del Governo italiano preposto all'amministrazione del sistema scolastico nazionale. Attualmente è confluito nel Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR).

Per pubblica istruzione nell'amministrazione pubblica italiana si intende la funzione dell'istruzione e in parte dell'educazione della gioventù del Paese, con speciale riferimento alla scuola. In questo senso, con poche eccezioni nella storia della Repubblica Italiana, e già prima nel Regno, si è avuta una continuativa amministrazione delle strutture preposte, riunite appunto presso il Ministero della Repubblica Italiana della Pubblica Istruzione.

Il ministero si occupavava peraltro di verificare che il diritto – dovere all'istruzione dei cittadini, nonché l'obbligo scolare, siano rispettati anche quando l'insegnamento venga impartito presso una scuola privata, una scuola parificata, una scuola confessionale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Esistente già dal 1861 col Governo Cavour, fu soppresso il 12 settembre 1929 dal governo Mussolini, che lo sostituì col Ministero dell'Educazione Nazionale. La denominazione venne mantenuta fino al 29 maggio 1944 dal Governo Badoglio II, quando il Governo Bonomi II riportò il dicastero alla denominazione originaria, quale Ministero della Pubblica Istruzione. Esso rimase immutato fino al 14 dicembre 1974, data in cui il Governo Moro IV creò il Ministero per i Beni e le Attività Culturali che raccolse alcune delle competenze e funzioni prima spettanti al Ministero della Pubblica Istruzione, nonché ad altri dicasteri.

Per scorporo del Ministero della Pubblica Istruzione, nacque anche, nel 1988, il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. Il dicastero della Pubblica Istruzione fu poi sciolto, assieme al Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, in ottemperanza alla Riforma Bassanini del D. Lgs. n. 300/1999, attuata dal Governo Berlusconi II e Berlusconi III perché le sue strutture confluissero dapprima nel Ministero della Pubblica Istruzione, Università, Ricerca Scientifica e Tecnologica, dal Governo Prodi I e successivamente nel Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (noto con l'acronimo MIUR) (governi Berlusconi II e Berlusconi III).

Il Ministero della Pubblica Istruzione è stato, quindi, ricostituito (assieme al Ministero dell'Università e della Ricerca) il 17 maggio 2006 dal Governo Prodi II, per scorporo dal MIUR. Il 7 maggio 2008 si è ritornati al Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca con il governo Berlusconi IV, attuando la legge finanziara 2008, la legge n. 244/2007, che ritornava alla configurazione originaria della Riforma Bassanini.

Organizzazione[modifica | modifica sorgente]

Il Ministero era composto da (2007):

  • Uffici per la diretta collaborazione del Ministro
  • Dipartimento per l'Istruzione
    • D.G. Affari internazionali
    • D.G. Istruzione post-secondaria
    • D.G. Ordinamenti scolastici
    • D.G. Personale della scuola
    • D.G. Studente
  • Dipartimento per la programmazione
    • D.G. Comunicazione
    • D.G. Politica finanziaria e bilancio
    • D.G. Risorse umane
    • D.G. Sistemi informativi
    • D.G. Studi e programmazione
  • Dipartimento Comitati Studenteschi (presidenza unica: Di Staso 2004/2006)

Scuola primaria e secondaria[modifica | modifica sorgente]

Da questo dicastero dipendevano le strutture di formazione e insegnamento di ogni ordine e grado, fra le quali:

Gli istituti universitari non dipendevano da questo dicastero in quanto sottoposti all'amministrazione del Ministero dell'Università e della Ricerca.

Italiani all'estero[modifica | modifica sorgente]

Per l'istruzione degli italiani all'estero, con particolare riferimento ai figli di personale italiano in servizio stabile ovvero prolungato presso una missione, ambasciata, rappresentanza consolare o ufficio di rappresentanza, sono anche organizzate delle sedi di scuola estera.

Figure professionali[modifica | modifica sorgente]

Il ministero annoverava fra i suoi dipendenti alcune figure peculiari: il privveditore agli studi, funzionario ministeriale a capo del Provveditore; i capo d'istituto, che sino al 2000 con l'istiuzione delle figura del dirigente scolastico a seguito dell'emanazione della legge sull'Autonomia scolastica, erano suddivisi nei ruoli di Preside, preposto a dirigere scuole secondarie di primo o secondo grado, e di Direttore didattico, posto al vertice delle scuole primarie.

Inoltre il ministero disponeva del personale amministrativo, il corpo docente, il personale di servizio alle strutture, una quota di personale sanitario.

Elenco dei ministri dell'Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Gli elenchi comprendono il nominativo dei ministri dell'Istruzione dal 1946, col Governo De Gasperi II, sino al suo accorpamento nel 2014. Non sono ricompresi i nomi dei Ministri dell'Università, che ressero il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica dal 1988, anno della sua istituzione da parte del Governo De Mita.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]