Torre dei Gambulini

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Torre dei Gambulini
Mantova-Torre dei Gambulini.jpg
La torre vista da via Ardigò
Ubicazione
RegioneLombardia
CittàMantova
Informazioni generali
TipoTorre medioevale
Altezza32 m.
CostruzioneXII secolo-XIII secolo
MaterialeMattoni
Primo proprietariofamiglia dei Gambulini
VisitabileNo
Lombardia Beni Culturali
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La torre dei Gambulini (o della SS. Trinità) è una costruzione medioevale che si innalza in Via Ardigò a Mantova, nelle immediate adiacenze di piazza Broletto e di piazza delle Erbe.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La torre, il cui nome deriva dall'illustre famiglia, fu edificata nel XII secolo. La famiglia dei Gambulini la cedette ai Ripalta che a loro volta la vendettero, nel 1249, ai Da Oculo. Nel 1289 pervenne in proprietà a Guido Corradi, padre di Ludovico I Gonzaga, che sposò in seconde nozze Tommasina di Ottobuono Da Oculo.

La torre, con annesso palazzo (ora Archivio di Stato), passò a Rodolfo Gonzaga che la lasciò in eredità al figlio Aloisio, marchese di Castel Goffredo.[1] Aloisio abitò il palazzo dopo le nozze nel 1519 con Ginevra Rangoni e fece abbellire gli interni con dipinti del pittore veronese Giovanni Maria Falconetto. Qui, il 30 novembre 1526, morì il condottiero Giovanni dalle Bande Nere, in seguito alle ferite riportate a Governolo nella battaglia contro i lanzichenecchi.

L'edificio rimase in proprietà dei Gonzaga di Castiglione col marchese Ferrante, padre di san Luigi, sino al 1569. Acquisito nel 1584 dai Gesuiti, fu trasformato in convento e collegio.

All'inizio del XIX secolo, la torre venne utilizzata per impiantarvi il telegrafo e nel 1868 gli edifici divennero proprietà dello stato italiano, che furono trasformati in Archivio di Stato.

Nel 2010 un progetto avrebbe dovuto realizzare sulla torre una terrazza panoramica.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roggero Roggeri, Leandro Ventura, I Gonzaga delle nebbie. Storia di una dinastia cadetta nelle terre tra Oglio e Po, Cinisello Balsamo, p.43, 2008.
  2. ^ Torre Gambulini Terrazza sul centro alta 32 metri.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enzo Boriani, Castelli e torri dei Gonzaga nel territorio mantovano, Brescia, 1969.
  • Roggero Roggeri, Leandro Ventura, I Gonzaga delle nebbie. Storia di una dinastia cadetta nelle terre tra Oglio e Po, Cinisello Balsamo, p.43, 2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]