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Tolomeo II

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Tolomeo II
(Tolomeo Filadelfo)
Ptolemy II MAN Napoli Inv5600.jpg
Busto di Tolomeo II Filadelfo (Museo archeologico nazionale, Napoli)
Signore d'Egitto
In carica 282246 a.C.
Predecessore Tolomeo I
Successore Tolomeo III
Nome completo Πτολεμαῖος Φιλάδελφος
Ptolemaĩos Philádelphos
Nascita Coo, 308 a.C.
Morte gennaio 246 a.C.
Dinastia Tolemaica
Padre Tolomeo I
Madre Berenice I
Coniugi Arsinoe I
Arsinoe II
Figli Tolomeo III, Lisimaco e Berenice

Tolomeo Filadelfo (in greco antico: Πτολεμαῖος Φιλάδελφος, Ptolemaĩos Philádelphos; Coo, 308 a.C.[1]Gennaio 246 a.C.), chiamato nella storiografia moderna Tolomeo II, è stato un faraone egizio appartenente al periodo tolemaico, secondo sovrano della dinastia dal 282 a.C. alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dracma con le effigi di Tolomeo II Filadelfo e Arsinoe II.

Figlio di Tolomeo I e di Berenice I, succedette al padre come re d'Egitto nel 282 a.C. Fu impegnato nella prima Guerra siriaca contro i Seleucidi in Celesiria (c. 276-271 a.C.) e nella cosiddetta Guerra cremonidea contro Antigono II Gonata in Grecia. La seconda Guerra siriaca ebbe esito incerto e si concluse nel 253 a.C. con il matrimonio tra Antioco II e Berenice, figlia di Tolomeo. Le campagne consentirono all'Egitto di espandersi su tutto il Mar Mediterraneo orientale, avendo ottenuto il controllo delle regioni costiere di Cilicia, Panfilia, Licia e Caria.

Sposò in prime nozze Arsinoe I, figlia di Lisimaco, e nel 276-275 a.C. circa si unì alla sorella Arsinoe II, aggiungendo al suo impero i possedimenti della moglie nel mar Egeo ed inaugurando la tradizione delle nozze tra fratello e sorella, tipica della dinastia tolemaica.

A lui ed ai suoi consiglieri si deve l'assetto generale del sistema burocratico del regno, basato sulla divisione del territorio in nomoi, al comando di generali, controllati dal Diochetes, il primo ministro. A lui si deve anche la ristrutturazione e riapertura del canale, costruito da Dario I, che collegava il mar Rosso con il Nilo passando per i Laghi amari e la messa in funzione di un servizio postale cammellato nel sud del Paese.[2]

Tolomeo istituì anche il culto del sovrano, divinizzando alcuni membri della dinastia. Inoltre arricchì ed ampliò il Museo e la Biblioteca di Alessandria, coinvolgendo famosi letterati dell'epoca, come Callimaco e Teocrito, e facendo di Alessandria d'Egitto il centro culturale dell'epoca ellenistica. Alla sua morte gli succede sul trono d'Egitto il figlio Tolomeo III Evergete.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teocrito, Encomio di Tolomeo, v. 64; Clayman 2014, pag. 67; Hölbl 2001, pag. 24.
  2. ^ William Tarn, La Civiltà Ellenistica, Firenze, La Nuova Italia Editrice, 1978, p. 251

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti storiografiche moderne
  • Hermann Bengtson, Herrschergestalten des Hellenismus, Beck, München 1975. ISBN 3-406-00733-3. p. 111-138
  • Dee L. Clayman, Berenice II and the Golden Age of Ptolemaic Egypt, Oxford University Press, 2014, ISBN 978-01-953-7089-8.
  • Peter A. Clayton, Chronicles of the Pharaohs: the reign-by-reign record of the rulers and dynasties of ancient Egypt, Thames & Hudson, 2006. ISBN 0-500-28628-0.
  • Günther Hölbl, A History of the Ptolemaic Empire, Psychology Press, 2001, ISBN 9780415234894.
  • Paul McKechnie & Philippe Guillaume (ed.), Ptolemy II Philadelphus and his World, Leiden, Brill, 2008.
  • Thomas Schneider, Lexikon der Pharaonen, Artemis-Verlag, Düsseldorf, 1997 ISBN 3-491-96053-3
  • Werner Huß, Ägypten in hellenistischer Zeit 332-30 v. Chr, C. H. Beck, München, 2001 ISBN 3-406-47154-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
305282 a.C.
Tolomeo I
282246 a.C. 246222 a.C.
Tolomeo III
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