Cassandro

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Cassandro I di Macedonia
Coin of Cassander.jpg
Moneta raffigurante Cassandro
Re di Macedonia
In carica 302 a.C. –
297 a.C.
Predecessore Alessandro IV
Successore Filippo IV
Nascita 350 a.C.
Morte 297 a.C.
Dinastia Antipatridi
Padre Antipatro
Consorte Tessalonica
Figli Filippo IV,
Antipatro II,
Alessandro V

Cassandro (in greco antico: Κάσσανδρος, Kàssandros; 350 a.C.297 a.C.) è stato un sovrano macedone antico dal 302 a.C. al 297 a.C. Figlio maggiore del generale Antipatro, già compagno d'armi di Filippo II, si mise in luce alla corte di Alessandro Magno a Babilonia, dove prese le parti del padre, accusato dai suoi nemici.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Essendo stato scartato dal padre in favore di Poliperconte come successore alla reggenza di Macedonia, Cassandro si alleò con Tolomeo I d'Egitto e Antigono I Monoftalmo e dichiarò guerra al reggente. Molti degli stati greci caddero sotto il suo controllo, compresa Atene. Egli formò un'alleanza con Euridice, l'ambiziosa moglie di Filippo III di Macedonia, fratellastro demente di Alessandro Magno e re fantoccio di Macedonia per diritto di successione, essendo il figlio legittimo di Alessandro, Alessandro IV, ancora bambino.

Comunque, sia lei che il marito, assieme al fratello di Cassandro, Nicanore, vennero poco dopo uccisi da Olimpiade d'Epiro. Cassandro marciò quindi contro Olimpiade e, avendola costretta alla resa a Pidna, la mise a morte (316 a.C.). Nel 310 a.C./309 a.C. egli fece assassinare la vedova di Alessandro Magno, Rossane, e suo figlio Alessandro IV, che deteneva sotto la sua custodia ad Anfipoli. Egli corruppe inoltre Poliperconte, nel frattempo entrato al suo servizio, perché avvelenasse il figlio naturale di Alessandro, Eracle.

Cassandro era già legato alla famiglia reale grazie al matrimonio con Tessalonica di Macedonia, la sorellastra maggiore di Alessandro Magno, e, avendo stretto alleanza con Seleuco I, Tolomeo e Lisimaco contro Antigono, divenne, con la sconfitta e la morte di questi attorno al 301 a.C., sovrano incontrastato di Macedonia. Cassandro morì di edema nel 297 a.C.

Di carattere violento ed instancabile nel perseguire le proprie ambizioni, Cassandro si distinse anche come uomo di cultura. Non fu un caso se pose a capo di Atene nel 317 il suo fiduciario, Demetrio di Falero, seguace del peripato. Sotto il governo del Falereo la città che fu di Pericle poté godere di un'ulteriore fioritura culturale nonostante attraversasse tempi di durissima crisi. Inoltre Cassandro restaurò Tebe dopo la sua distruzione da parte di Alessandro Magno, fece costruire la nuova città di Cassandreia sulle rovine di Potidaea e costruì la città di Tessalonica, ossia Salonicco, sulle rovine di Terme, chiamandola così in onore di sua moglie, sorellastra di Alessandro Magno, che aveva questo nome.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re di Macedonia Successore
Alessandro IV 302 a.C. –297 a.C. Filippo IV
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