Tolomeo VIII

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Tolomeo VIII
(Tolomeo Evergete Fiscone)
Ptolemy VIII - silver didrachma - líc.jpg
Effigie di Tolomeo VIII su una didracma d'argento
Signore d'Egitto
In carica 169163 a.C.
144131 a.C.
127116 a.C.
(dal 127 a.C. con Cleopatra III)
(dal 124 a.C. con Cleopatra II)
Predecessore Antioco IV (I), Tolomeo VII (II), Cleopatra II (III)
Successore Tolomeo VI (I), Tolomeo Menfite e Cleopatra II (II), Tolomeo IX e Cleopatra III (III)
Nome completo Πτολεμαῖος Εὐεργέτης Φύσκων
Ptolemaĩos Euergétēs Physcon
Altri titoli Re di Cirene
Nascita c. 182 a.C.
Morte 116 a.C.
Dinastia Tolemaica
Padre Tolomeo V
Madre Cleopatra I
Consorte Cleopatra II, Cleopatra III
Figli Da Cleopatra II: Tolomeo Menfite
Da Cleopatra III:Tolomeo IX, Tolomeo X, Cleopatra IV, Cleopatra Selene, Cleopatra VI
Tolomeo Apione (illegittimo)

Tolomeo Evergete, detto il Fiscone (Grassone) (in greco antico: Πτολεμαῖος Εὐεργέτης Φύσκων, Ptolemaĩos Euergétēs Physcon; 182 a.C. circa – 26 giugno 116 a.C.), chiamato nella storiografia moderna Tolomeo VIII, è stato un faraone egizio della Dinastia tolemaica.

Fu collega del fratello Tolomeo VI Filometore, come faraone, dal 170 a.C.al 164 a.C., re di Alessandria d'Egitto nel 169 a.C., unico sovrano negli anni 164-163 a.C. e re della Cirenaica dal 163 al 145 a.C.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Fu figlio cadetto di Tolomeo V e Cleopatra I (figlia di Antioco III il Grande), e fratello di Tolomeo VI Filometore. Quando Tolomeo VI divenne faraone, l'Evergete doveva avere 2 anni. La tormentata carriera politica di Tolomeo Evergete iniziò quando egli era poco più che decenne e fu annesso al trono del fratello, a partire dal 170 a.C. fino al 164 a.C. Ciò avvenne perché Antioco IV, sovrano dell'Impero seleucide, aveva invaso l'Egitto catturando Tolomeo VI e occupando l'intero Paese, esclusa la sola città di Alessandria. Antioco concesse a Tolomeo Filometore di continuare a regnare, ma come sovrano fantoccio. Nel medesimo periodo, il popolo di Alessandria scelse il fratello Tolomeo Evergete come sovrano. L'Evergete era popolarmente noto come Φύσκων (Physkōn), che significa grassone, pancione, a causa della sua obesità[1].

Il governo congiunto di Tolomeo VI e Tolomeo VIII[modifica | modifica wikitesto]

Quando Antioco lasciò l'Egitto nel 168 a.C. a causa delle minacce di Roma e di gravi disordini a Gerusalemme, lasciando un Tolomeo a Menfi e l'altro ad Alessandria[2], il giovane Evergete accondiscese a governare congiuntamente a Tolomeo Filometore e Cleopatra II, sorella dei due e sposa del Filometore[2]. La mediazione di Cleopatra II fu fondamentale per la formazione di tale specie di diarchia, che tuttavia diede presto adito a intrighi e diverbi che spinsero Filometore a recarsi a Roma nell'ottobre del 164 a.C. per comparire davanti al Senato, il quale era disposto a favorire una soluzione. Tuttavia, le zone sottoposte al solo Tolomeo Evergete non furono soddisfatte degli sviluppi, e nel maggio del 163 a.C. decisero di alterare la partizione originale di cinque anni prima. A Tolomeo VIII Evergete andò la Cirenaica.

Nonostante l'accomodamento sia durato sino alla morte nel Filometore, avvenuta nel 145 a.C., ciò non pose fine alle lotte di potere che funestarono la Dinastia.

La questione di Cipro[modifica | modifica wikitesto]

Gigantesca stele attribuita a Tolomeo VIII Evergete II, che glorifica il suo regno e descrive il suo zelo verso le divinità egizie. Il monumento è bilingue: in geroglifici egizi e greco.

L'Evergete convinse il Senato romano ad appoggiare le sue pretese su Cipro, ma Tolomeo Filomatore si oppose. Il tentativo dell'Evergete di conquistare l'isola fallì (161 a.C.) e il Senato espulse gli ambasciatori di Tolomeo VI.

L'attentato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 156 o 155 a.C. Tolomeo VI tentò di far assassinare il fratello, ma fallì; l'Evergete si recò allora a Roma a mostrare le cicatrici a riprova dell'attentato subìto. Nonostante l'opposizione del potentissimo Marco Porcio Catone, sostenitore di Tolomeo VI, l'establishment romano risolse di sostenere ancora l'Evergete per le questione di Cipro. Durante questo soggiorno a Roma, Tolomeo Evergete chiese la mano di Cornelia Africana; lei rifiutò.

Anche il secondo tentativo di prendere Cipro fallì. Tolomeo VI catturò il fratello ma lo risparmiò, offrendogli addirittura la mano della figlia Cleopatra Tea, e rispedendo la coppia nella Cirenaica.

Matrimonio con Cleopatra II[modifica | modifica wikitesto]

Rilievo raffigurante Tolomeo VIII tra le dee Uadjet (l'alto Egitto) e Nekhbet (il basso Egitto) (Tempio di HorusEdfu)

Quando Tolomeo VI Filometore morì durante una campagna militare, nel 146 a.C., ad Alessandria Cleopatra II proclamò subito proprio figlio Tolomeo VII faraone d'Egitto; non aveva ancora 10 anni[3]. L'Evergete, tornando dalla campagna e propose a Cleopatra II di sposarlo e una nuova diarchia col giovane Tolomeo VII. Lei accettò entrambe le cose. Tolomeo Evergete fece assassinare Tolomeo VII durante il banchetto di nozze e si proclamò unico faraone col nome di Tolomeo VIII Evergete II (nome che si rifaceva volutamente all'antenato Tolomeo III Evergete). Era il 144 a.C.

Un anno prima, l'Evergete si era vendicato con purghe ed espulsioni dei moltissimi intellettuali di Alessandria - della Biblioteca e del Museo - rei di averlo osteggiato quando era in vita Tolomeo VI: fra questi, Aristarco di Samotracia e Apollodoro di Atene[4].

<< Egli espulse tutti gli intellettuali: filologi, filosofi, insegnanti di geometria, musicisti, pittori, maestri delle scuole, fisici e altri, col risultato che ciò portò altrove l'educazione, a Greci e barbari, come disse un autore che potrebbe essere stato una delle sue vittime. >> (Mènecle di Barce, storico del II secolo a.C.)[5]

In quel periodo Tolomeo VIII si inimicò, inoltre, la folta popolazione giudaica.

Tolomeo VIII sedusse e prese in moglie Cleopatra III (figlia di sua moglie), senza divorziare da Cleopatra II, la quale si infuriò molto. Alcuni ipotizzano che il sovrano abbia sposato Cleopatra II solo per poter attendere che la figlia di lei raggiungesse l'età da marito. Nel 132 o 131 a.C. il popolo di Alessandria insorse e appiccò il fuoco al palazzo reale. Il faraone, Cleopatra III e i loro figli fuggirono a Cipro mentre Cleopatra II acclamava re il loro figlio dodicenne, Tolomeo Menfite. Tolomeo VIII riuscì a impossessarsi del ragazzo: lo uccise e ne mandò il corpo smembrato a Cleopatra II.

La guerra civile[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante l'intervento mediatore di Roma, l'Egitto fu funestato da una lotta dinastica tra Tolomeo VIII e la sorella. Lo scontro pose la città di Alessandria contro il resto del Paese, che sosteneva il faraone Tolomeo VIII. Sempre più disperata, Cleopatra II offrì il trono delle Due Terre al re dei Seleucidi Demetrio II Nicatore, ma le forze di quest'ultimo non riuscirono ad andare oltre Pelusio, nell'estremo est del Delta del Nilo. Nel 127 a.C. Cleopatra II fuggì in Siria. Alessandria resistette per un altro anno. Dopo ulteriori manovre politiche, Cleopatra II tornò in Egitto nel 124 a.C., mentre Tolomeo VIII era ritornato da tempo. Seguì, nel 118 a.C., un formale decreto di amnistia per fermare l'ondata di rivolte e insurrezioni, ma non bastò a migliorare le relazioni fra la Dinastia e il Paese. I Romani furono costretti a intervenire nel 116 a.C.

Nel 124 a.C. Tolomeo aveva mandato la seconda delle figlie avute da Cleopatra III, Trifena, in sposa ad Antioco VIII.

Tolomeo VIII Evergete II regnò con le due regine fino alla sua morte, avvenuta il 26 giugno 116 a.C. Lasciò il trono a Cleopatra III, da condividere col figlio che più preferisse. Lei scelse il figlio più giovane, Alessandro (Tolomeo X Alessandro I) perché regnasse con lei; ma il popolo si sollevò perché voleva il figlio più anziano, Filometore Soter (Tolomeo IX), allora governatore di Cipro. La regina accettò riluttante, associandosi Tolomeo IX al trono.

Fama[modifica | modifica wikitesto]

Tolomeo VIII godette di pessima fama presso gli storici greci, che lo considerarono il peggiore di tutti i Tolomei[6]; ciò potrebbe derivare dalle grandi attenzioni che Tolomeo VIII, sentendosi soprattutto faraone, aveva dedicato ai suoi sudditi egizi, cosa che contrariò i compatrioti greci. I suoi cartigli reali compaiono in tutti i maggiori templi dell'Egitto: Edfu, File, Kom Ombo, Esna e soprattutto nel grande complesso di Karnak[6]. Inoltre il suo carattere vendicativo e spietato, insieme all'assassinio dei ragazzini Tolomeo VII e Tolomeo Menfite, gli valsero l'appellativo di Kakergete, ossia "Malfattore" (l'esatto opposto di Evergete, "Benefattore")[6].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Peter Green, Alexander to Actium, University of California Press, 1990 ISBN 0-520-05611-6
  • Peter Nadig, Zwischen König und Karikatur: Das Bild Ptolemaios' VIII. im Spannungsfeld der Überlieferung, C.H. Beck, 2007 ISBN 978-3-406-55949-5

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alan K. Bowman, L'Egitto dopo i Faraoni, Giunti, 1997, p. 31, ISBN 88-09-21082-4.
  2. ^ a b Federico A. Arborio Mella, L'Egitto dei Faraoni, Mursia, 1973, p. 341.
  3. ^ Arborio Mella, pg. 346
  4. ^ Bowman, p. 252.
  5. ^ Christian Habicht, Hellenistic Athens and her Philosophers, David Magie Lecture, Citing FGrHist; 270; F 9 Princeton University Program in the History, Archaeology, and Religions of the Ancient World, 1988, p. 9.
  6. ^ a b c Arborio Mella, p. 348.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Signore dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
170169 a.C.
Antioco IV
169163 a.C. 163145 a.C.
Tolomeo VI
I
145144 a.C.
Tolomeo VII con Cleopatra II
144131 a.C. 131130 a.C.
Tolomeo Menfite con Cleopatra II
II
130127 a.C.
Cleopatra II
127116 a.C.
con Cleopatra II con Cleopatra III
116110 a.C.
Tolomeo IX con Cleopatra III
III
Predecessore Re di Cirene Successore
parte del Regno d'Egitto 163116 a.C. 11696 a.C.
Tolomeo Apione
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