Antioco I

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Antioco I
(Antioco Sotere)
Antiochos I face.jpg
Statere d'oro con l'effigie di Antioco I
Sovrano dell'impero seleucide
In carica 281261 a.C.
Predecessore Seleuco I
Successore Antioco II
Nome completo Αντίοχος Σωτήρ, Antíochos Sotér
Nascita 324 a.C.
Morte Efeso, 261 a.C.
Dinastia Seleucide
Padre Seleuco I
Madre Apama
Consorte Stratonice di Siria
Figli Seleuco, Antioco II, Stratonice di Macedonia, Apama II, Laodice

Antioco Sotere (in greco antico: Αντίοχος Σωτήρ, Antíochos Sotér; 324 a.C.Efeso, 261 a.C.), chiamato nella storiografia moderna Antioco I, è stato un sovrano seleucide, figlio di Seleuco I Nicatore, che governò dal 281 a.C. fino alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Antioco e Stratonice di Antonio Bellucci - Museumslandschaft Hessen Kassel - Kassel (Assia)

Era il figlio di Seleuco I Nicatore e di Apama, (una donna battriana, prima moglie di Seleuco, alla quale il figlio Antioco intitolò la città di Apamea).

Sposò la giovane Stratonice, già seconda moglie di suo padre Seleuco.

Già associato al trono da suo padre nel 294 o 293 a.C., divenne re nel 281 o 280 a.C. e rinunciò ad ogni pretesa sull'Asia Minore, allora governata da Antigono II Gonata re di Macedonia, con il quale stipulò anche un trattato di pace e amicizia.

Nel 280 a.C. circa, alcune popolazioni nomadi riuscirono a penetrare da nord-est fino a Tirmidh ed Herat. Antioco espulse gli invasori e ricostruì le città saccheggiate; nell'oasi di Marv ricostruì la cittadella e fece circondare l'oasi con un terrapieno alto fino a 20 m e lungo 270 km.[1]

Perse il controllo della Celesiria in seguito alle guerre con l'Egitto di Tolomeo II Filadelfo (276 a.C.-272 a.C. e 266-261 a.C.).

Nel 277 a.C. respinse l'invasione galata dell'Asia Minore e per questo fu chiamato Sotere ("Salvatore"), nome con il quale fu adorato.

Dopo Alessandro Magno, fu quello che fondò il maggior numero di città.

Nel 262 a.C. il figlio maggiore Seleuco, che era stato co-reggente dei territori orientali, gli si ribellò e per questo venne fatto uccidere. Quando Antioco morì, nel 261 a.C., gli succedette il secondogenito Antioco II.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Da Stratonice Antioco ebbe:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Erodoto, I.204. Citato in: (EN) The Cambridge History of Iran, Volume 3 parte 1, p. 5

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • N.G.L. Hammond, H.H. Scullard, Oxford Classical Dictionary. Londra, Oxford University Press, 1970.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Sovrano dell'Impero seleucide Successore
Seleuco I 281261 a.C. Antioco II
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