Galati

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Il Galata Morente, statua romana rappresentante un guerriero celtico sconfitto con il collo ornato da un torque; è conservata ai Musei Capitolini di Roma

I Galati, chiamati anche Galli dai Romani, erano un popolo celtico che prese parte alle spedizioni celtiche nei Balcani del III secolo a.C. e che si stanziò dapprima in Tracia e in seguito nella regione che da loro prese il nome di Galazia. La Galazia, detta anche Gallia dell'est o Galizia anatolica, era una regione storica che si trovava nell'odierna Turchia nei dintorni dell'attuale capitale turca Ankara, allora capitale della Galazia col nome di Ancyra.

I Galati erano noti come guerrieri valorosi, molto rispettati sia dai Greci che dai Romani.

Subirono un processo di parziale ellenizzazione da cui si salvò in parte la lingua: fonti greche[1] attestano infatti la sopravvivenza del loro idioma, il galato, una variante del gruppo linguistico celtico, fino al IV secolo. Solo dopo dovette compiersi la completa ellenizzazione linguistica di questo popolo.

Nel Medioevo furono assimilati dai Greci e dai Turchi.

Alcuni autori rinascimentali (tra cui Bacone) li definirono Gallo-Graeci.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Girolamo, Commentarius in epistolas sancti Pauli ad Galates (Traduzione francese).

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