Tiberio Giulio Aspurgo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Tiberio Giulio Aspurgo
Re del Bosforo Cimmerio
In carica 8 a.C.38
con Dinamide (8 a.C.-7)
Predecessore Polemone I e Dinamide
Successore Gepepiride
Nome completo Τιβέριος Ἰούλιος Ἀσποῦργoς Φιλορώμαιος, Tibérios Iúlios Aspũrgos Philorómaios
Morte 38
Dinastia Tiberio-giuliana
Consorte Dinamide
Gepepiride
Figli Da Dinamide: Tiberio Giulio Mitridate
Da Gepepiride: Tiberio Giulio Cotys I

Tiberio Giulio Aspurgo Filoromeo (in greco antico: Τιβέριος Ἰούλιος Ἀσποῦργoς Φιλορώμαιος, Tibérios Iúlios Aspũrgos Philorómaios; ... – 38), precedentemente conosciuto solo come Aspurgo e chiamato nella storiografia moderna Aspurgo del Bosforo, è stato un militare e sovrano sarmata, re del Bosforo Cimmerio dall'8 a.C. alla sua morte.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Aspurgo era un capo sarmata che nell'8 a.C. sposò la regina del Bosforo Cimmerio Dinamide; questa infatti, fuggita dal marito Polemone I del Ponto, cercava un nobile per aiutarla a sconfiggere il marito, che venne ucciso da Aspurgo.[1] Aspurgo e Dinamide regnarono quindi sul Bosforo Cimmerio insieme fino alla morte di lei, avvenuta nel 7.[2] Aspurgo regnò quindi come unico sovrano e sposò la nobile trace Gepepiride.

Solo nel 14-15 Aspurgo ottenne il riconoscimento del trono da parte dell'imperatore Tiberio e del Senato romano; per onorare il potente impero romano e per non mettervisi contro, Aspurgo assunse quindi il nome "Tiberio Giulio" e il soprannome "Filoromeo" (amico dei romani).[3] Aspurgo morì nel 38, lasciando il regno alla vedova.[4]

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Aspurgo diede inizio alla dinastia tiberio-giuliana, che regnò il Bosforo Cimmerio fino al IV secolo.[5] Ebbe due figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roger Batty, Rome and the Nomads: The Pontic-Danubian Realm in Antiquity, OUP Oxford, 2007, ISBN 978-0-19-814936-1.
  • Matthew Bunson, Encyclopedia of the Roman Empire, Infobase Publishing, 2014, ISBN 978-1-4381-1027-1.
  • Simon Hornblower, Antony Spawforth, Esther Eidinow, The Oxford Classical Dictionary, OUP Oxford, 2012, ISBN 978-0-19-954556-8.
  • Joyce E. Salisbury, Encyclopedia of Women in the Ancient World, ABC-CLIO, 2001, ISBN 978-1-57607-092-5.
  • Anna A. Trofimova, Greeks on the Black Sea: Ancient Art from the Hermitage, Getty Publications, 2007, ISBN 978-0-89236-883-9.
Predecessore Re del Bosforo Cimmerio Successore
168 a.C.
Polemone I e Dinamide
8 a.C.38
con Dinamide
38
Gepepiride