Antioco XIII

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Antioco XIII
Antiochus XIII SNGIs 2919v.2.jpg
Effigie di Antioco su di una moneta
Imperatore seleucide
In carica 92 a.C.-83 a.C.
73 a.C.-64 a.C.
Predecessore Antioco X Eusebe
Tigrane II
Successore Tigrane II
Filippo II Filoromeo
Nome completo Antioco Dioniso Filopatore Callinico Asiatico
Morte 64 a.C.
Dinastia seleucide
Padre Antioco X Eusebe
Madre Cleopatra Selene

Antioco XIII Dioniso Filopatore Callinico Asiatico (greco: Αντίοχος Φιλοπάτωρ Καλλίνιχος Ασιατικός, Antiokhos Philopator Kallinikos Asiatikos; latino: Antiochus XIII Dionysus Philopator Callinius Asiaticus; ... – 64 a.C.) è stato uno degli ultimi esponenti della dinastia seleucide.

Era il figlio di Antioco X Eusebe e della principessa tolemaica Cleopatra Selene, che operò come reggente alla morte del marito per conto del figlio ancora minorenne tra il 92 e l'85 a.C. Qualche tempo dopo la conquista della Siria da parte di Tigrane II (83 a.C.), Cleopatra compì un viaggio a Roma, al fine di ottenere il riconoscimento per sé e per il figlio del titolo di re dell'Egitto, senza tuttavia riuscirvi. La missione diplomatica, avutasi tra il 75 e il 73 a.C. ottenne solamente il riconoscimento del titolo di re della Siria per i due. Selene in seguito fu catturata e uccisa da Tigrane, ma, alla notizia della vittoria di Gneo Pompeo Magno sull'armeno, la popolazione di Antiochia nominò il di lei figlio re; la nomina venne in seguito confermata da Lucio Licinio Lucullo nel 69 a.C.

Nel 64 a.C., tuttavia, Pompeo Magno lo fece deporre[1] ed uccidere, avvalendosi dell'aiuto di un arabo, un certo Sampsiceramo (Shemashgeram). La morte di Antioco è tradizionalmente associata alla scomparsa della dinastia seleucide; tuttavia a lui sopravvisse, sia pure per breve tempo il cugino Filippo II Filoromeo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Appiano di Alessandria, Guerre mitridatiche, 106.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]